SCUDERIA FERRARI: il Team italiano resta senza Responsabile della Produzione - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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SCUDERIA FERRARI: il Team italiano resta senza Responsabile della Produzione

Parto con una notizia che in molti probabilmente conosceranno già ma per cronaca penso sia giusto riportarla in questo articolo. Non molte ore fa, tramite il proprio profilo di Twitter, la Williams ha comunicato ai propri tifosi e a tutti gli appassionati di Formula 1 l'acquisto di Antonio Spagnolo, ex responsabile Ferrari sullo sviluppo delle gomme.


Il tecnico italiano ha lavorato in Ferrari fino a febbraio di questo 2016 e dopo sei mesi di riposo forzato può ora finalmente dedicarsi alla scuderia di Groove nel ruolo di Competitor Analysis and Performance Concept Team Leader.

La CARRIERA di Antonio Spagnolo 

Antonio Spagnolo lo si può definire un veterano della Scuderia Ferrari essendo arrivato ben 11 anni fa, nel lontano 2005: nel primo periodo fece l'ingegnere di pista di Kimi Raikkonen per poi passare nel Team con Fernando Alonso ricoprendo i ruoli di Track Engineering e Race Engineering una volta che il pilota finlandese se ne andò dalla scuderia italiana. Nell'ultimo anno e mezzo si mise invece a capo del gruppo che studiava lo sviluppo degli pneumatici per la rossa.

Ma passiamo al sodo con la notizia che FUnoAnalisiTecnica riesce a darvi in anteprima questa sera: con questo articolo vogliamo comunicarvi l'abbandono dal ruolo di Responsabile della Produzione di un altro veterano della Scuderia italiana. 


Stiamo parlando di Corrado Lanzone, presente nell'organigramma della Scuderia Ferrari dal lontano 1997. Da notare come Ferrari abbia già tolto la sua biografia dal sito ufficiale della scuderia. Il suo era un ruolo molto importante per il Team poiché era colui che gestiva la produzione dei pezzi progettati: aerodinamica, telaio o meccanica poco importava. Oltre a ciò gestiva i tempi da dedicare ai diversi progetti iniziati in GES. Per i meno informati, durante l'anno le tempistiche da dedicare ai due progetti paralleli, uno sulla vettura dell'anno corrente e l'altro sulla vettura dell'anno successivo, vengono variate più volte e chi gestisce ciò deve direttamente render conto al Direttore Tecnico con cui si confronta e prende le corrette decisioni. Questo per farvi capire quanto era importante la figura di Corrado Lanzone nel Team italiano (o comunque in qualsiasi altra scuderia..), visto che almeno nominalmente ai molti risulterà sconosciuto. 





Per il momento non è stato nominato alcun sostituito, se non che il ruolo di Responsabile della Produzione verrà preso direttamente da Mattia Binotto che dovrà purtroppo dividersi in più ruoli nelle prossime settimane, un qualcosa sicuramente di non positivo per quanto riguarda l'efficacia nel lavoro del tecnico italiano. 

Ricordiamo che il Team italiano sta costruendo dei nuovi componenti da portare in pista sulla SF16-H nelle prossime gare che aiuteranno i tecnici dell Top Team italiano a capire (almeno si spera) i problemi riscontrati dai piloti della rossa nella prima parte del mondiale. E chissà che con quella tanta chiacchierata collaborazione con Dallara non rientri anche un po di produzione, quella produzione che nella giornata odierna ha perso il suo capo, il Responsabile, colui che la gestiva prendendosi giustamente le proprie responsabilità.  

The PJ

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5 commenti

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10 settembre 2016 10:26 delete

mio Dio, ci aspettano lunghi anni di oblio, stanno distruggendo tutto...

Non so come si fa ancora da parte dei tifosi ad aspettare una vittoria nel 2016 o, ancora peggio, di essere competitivi nel 2017... la Ferrari attualmente è una piccola squadra con il budget di un top team (anche se nn ne sono nemmeno così convinto a questo punto), quindi le aspettative vanno regolate di conseguenza porcaccia Eva!!!

Si lotterà nella parte alta del midfield nel 2017!!!

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10 settembre 2016 15:44 delete

Speriamo che la McLaren Honda dia una bella scossa a questa "Ferrari". Se anche questo team supererebbe la scuderia di "Maranello" il prossimo anno, allora la crisi sarebbe certa.

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10 settembre 2016 16:17 delete

vedendo il trend migliorativo di Honda (da cui mi aspetto il salto che ha fatto Ferrari tra 2014 e 2015) e la facilità con cui la Mclaren butta sviluppi in gara, direi che è CERTO che la lotta nel 2017 sarà tra loro, Mercedes e RB, con mercedes ancora favorita.

Ferrari a lottare per la quarta fila, a meno di sfraceli nella progettazione delle PU renault/honda.

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12 settembre 2016 08:31 delete

Il cronico problema della Ferrari, è sempre stato quello di non riuscire a portare in pista idee innovative che avrebbero potuto fare la differenza, ora, sembra che Marchionne prima della pausa estiva, abbia scoperto che alcuni progetti erano stati bocciati e poi se ne sono visti di simili in Mercedes, quindi, volendo arrivare alla radice del problema, questo non risiedeva nella capacità dei tecnici, che di estro creativo ne avevano da buttare, ma nei limiti imposti dalla struttura piramidale che devolveva ad un solo individuo la scelta su cosa approvare e cosa che invece doveva essere scartato, con il risultato che in pista si vedevano sempre soluzioni di minimo impatto e minimo rischio. È naturale, quindi, che abbia voluto correggere il tiro e risolvere le criticità, cercando di sfruttare quello che aveva, ricorrere ad altri tecnici, avrebbe significato allungare i tempi di una ripresa che al momento la Ferrari non può permettersi.
Sul fronte dello sviluppo, il presidente si è trovato nella necessità di dover risolvere a breve tempo delle criticità croniche della Ferrari, che, teoricamente, quest’anno dovevano essere state risolte: autotelaio insufficiente, aerodinamica, gomme, trazione e sviluppo lento. Riguardo ai primi due, visti i problemi familiari di Allison, credo che quest’ultimo non abbia sbagliato nella realizzazione del progetto, ma abbia trascurato di svilupparlo e di dare il suo apporto nella messa a punto e non a caso, a Monza Vettel continuava a ripetere che erano state comprese alcune cose della vettura che potrebbero essere la chiave di volta dei problemi patiti, ma che i miglioramenti non si erano visti a causa del tipo di circuito ed in effetti in un altro mio commento ho fatto presente che a Monza la Ferrari era al 18° posto come velocità max e tuttavia era la seconda forza in campo, indice sintomatico di una PU molto efficiente, sebbene in versione “autocastrata”. Riguardo alle gomme, c’è poco da dire, perché la dipartita di Spagnolo era stata decisa da tempo, mentre quella di Lanzone, credo sia una diretta conseguenza della necessità di dover accelerare la produzione in una ottica più duratura.
Di una cosa non sono convinto e cioè del fatto che le misure adottate siano sufficientemente veloci ad arrivare in pista in modo da risolvere già da Singapore alcune esigenze più immediate.

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13 settembre 2016 15:46 delete

Quando la nave affonda, i topi scappano

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