GP SPAGNA: l'analisi della gara - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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GP SPAGNA: l'analisi della gara

Il GP di Spagna ha premiato il giovane Verstappen che grazie ad un gran consistenza e ad una strategia impeccabile è riuscito, a soli 18 anni e al debutto sulla RedBull, a vincere la sua prima gara in F1 al debutto sulla Red Bull. La Ferrari, attesa ad una riscossa in Spagna dopo le prestazioni poco convincenti della Russia, ha chiuso in seconda e terza posizione, due risultati che non soddisfano assolutamente il team italiano. Con le due Mercedes fuori nelle prime battute del gara, la Ferrari avrebbe dovuto centrare una doppietta per riscattare questo inizio di mondiale poco convincente.

E' bene partire con il sottolineare come la Ferrari abbia perso la gara al sabato, principalmente per via di pessime qualifiche con motivi che conosce soltanto il team, la SF16-H ha accusato grossi problemi nella gestione degli pneumatici. Chi avrà visto le qualifiche dello Spanish GP avrà notato sicuramente come la vettura guidata da Raikkonen e Vettel era pressoché inguidabile, con problemi sia nei curvoni veloci (problemi di sottosterzo) che nei tratti di trazione con le posteriori che tendevano a pattinare molto. Dei comportamenti che la SF16-H non aveva avuto in nessuna delle precedenti sessioni di prove.

Con i pochi dati a nostra disposizione possiamo ovviamente cercare di spiegare il tutto con le nostre sensazioni oltre che a qualche parere raccolto nel paddock di Barcellona. Partiamo da un dato inconfutabile: l'innalzamento delle temperature tra la mattinata di sabato mattina e il pomeriggio c'è stato ed è stato importante poiché parliamo di circa 15°C in più sulla pista. Questo innalzamento della temperatura ha indotto il team ad effettuare dei piccoli (a quanto ci è stato detto) interventi di setup sulla vettura che potrebbero aver ulteriormente peggiorato una situazione che sarebbe comunque stata piuttosto negativa con 45°C di pista.
Analizzando le velocità allo speed trap delle Prove Libere 3 e delle Qualifiche si può notare come la Ferrari non abbia migliorato la propria velocità di punta al contrario di Mercedes e RedBull. Ma a quanto ci è stato riferito, al mattino la SF16-H ha effettuato la simulazione di qualifica con circa una quindicina di chilogrammi in più di carburante a bordo rispetto alla qualifica oltre che con una mappatura della Power Unit meno spinta. Questo ci induce a pensare che gli ingegneri della Ferrari abbiano "caricato" aerodinamicamente le due vetture scese in pista nelle qualifiche per eliminare alcuni problemi riscontrati dai piloti soprattutto nel terzo settore (entrambe le Ferrari si presero 5 decimi nelle FP3). Lo sbagliato setup aerodinamico accoppiato ad un non cosi corretto settaggio anche della parte meccanica, ha creato dei grossi problemi agli pneumatici Pirelli, gomme che come ben sappiamo hanno una finestra di funzionamento molto ristretta e in cui Ferrari ci ha sempre capito ben poco.

Se andiamo a confrontare i tempi delle FP3 con quelli delle qualifiche, si evince che tutti i piloti hanno migliorato tranne Sebastian Vettel e la sua SF16-H. Il suo compagno di squadra, Kimi Raikkonen, ha migliorato sensibilmente il suo tempo poiché in FP3 non era riuscito a realizzare un giro pulito.

Miglioramento da FP3 a QP:

1) Hamilton -1,2 s

2) Ricciardo -1,2 s
3) Raikkonen -1,0
4) Rosberg -0,8
5) Verstappen -0,7
6) Vettel +0,1 s

A detta di Ferrari, dopo le analisi del caso svolte dal pomeriggio di sabato, si sarebbero trovate le cause della brutta debacle in qualifica. I due giorni di test che inizieranno domani sempre sul circuito di Barcellona saranno fondamentali per il Team italiano anche in vista delle prossime gare che si disputeranno in Europa ove è in arrivo l'estate e quindi temperature sempre più elevate.   



In gara la situazione è migliorata rispetto al duo RedBull nonostante le condizioni della pista fossero molto simili a quelle della qualifica del giorno prima. Ma purtroppo, partire su un tracciato come quello di Barcellona in quinta e sesta posizione, è molto penalizzante. Le uniche opzioni per cercare di puntare alla vittoria dopo l'auto eliminazione del duo Mercedes erano di sfruttare nel miglior modo la partenza oltre a scelte di strategie veramente vincenti. Ma in entrambe i casi ci sono state delle defaiances poiché la brutta partenza di Raikkonen e una strategia piuttosto strana del Team con Sebastian Vettel hanno infatti tolto alla Ferrari la prima vittoria stagionale e forse anche una "facile" doppietta.

Parlando di partenza c'è da sottolineare come Vettel l'abbia interpretata molto bene ma dei problemi di temperature agli pneumatici nel primo giro hanno causato l'arretramento del pilota tedesco dalla seconda alla quarta posizione, dietro pure alla Toro Rosso di Carlos Sainz.

Parlando invece di strategie, giustamente sia Red Bull che Ferrari hanno differenziato le loro strategie optando per i 3 pit stop con Ricciardo e Vettel mentre per Verstappen e Raikkonen sono state scelte solo due soste. Ma il problema è che entrambi i Team hanno scelto la strategia più lenta per i due piloti in quel frangente di gara davanti a tutti. E qui potrebbe sicuramente entrare in gioco il fatto che i dati indicavano come più veloce la strategia a 3 stop mentre la pista ha dato l'esito opposto.

La Ferrari, a Mercedes escluse, era sicuramente la vettura più veloce in pista come si può benissimo vedere dai dati sotto riportati che vanno a paragonare gli stint di Raikkonen Vs Verstappen e di Vettel Vs Ricciardo. 


1° STINT2° STINT3°STINT4° STINT
PASSOGLSPASSOGLSPASSOGLSPASSOGLS
VER01:30,728Su1201:30,569Mn2201:29,670Mn32
RAI01:31,241Su1201:30,368Mn2301:29,597Mn31
VET01:30,728Su1501:30,478Mn1401:28,629Su801:29,508Mn29
RIC01:30,763Su1101:30,632Mn1701:29,545Su1501:29,398Mn21

Dopo un primo stint non all'altezza per Raikkonen, che in questo inizio di mondiale sta facendo sempre fatica a far funzionare le mescole più morbide a serbatoio pieno, c'è da far notare come il secondo stint di gara su gomme medie è stato veramente ottimo per costanza di tempi. Nel terzo stint il pilota finlandese ha dimostrato di avere un passo migliore rispetto a Verstappen anche se purtroppo, pur avendo a disposizione il DRS, non è mai riuscito ad attaccare efficacemente il giovane pilota olandese. La scarsa trazione della SF16-H rispetto alla RB12 di Verstappen ha fatto enormemente la differenza nella gara di ieri. Per il pilota olandese, visto il vantaggio tecnico dell'ultimo settore, è stato piuttosto facile resistere agli attacchi del vecchietto Kimi. 

Ritornando a parlare di scelte strategiche è stato per noi molto strano vedere ridotto a soli otto giri il terzo stint di Vettel con gomme soft. Per quale motivo la Ferrari ha voluto accorciare cosi tanto lo stint di Vettel? Perché vedendo come stava girando Kimi Raikkonen, ha pensato che la gomma giusta in quel caso fosse la media? In quella fase Vettel era molto veloce in pista e guadagnava circa 1,5 secondi al giro su Raikkonen che lo precedeva di pochi secondi. Bisognava lasciarlo in pista e invece di inventarsi una strategia piuttosto bizzarra, avrebbe dovuto chiedere a Kimi di lasciarlo passare, allungando il terzo stint del pilota tedesco fin dove si poteva, vedendo poi se finire la gara con soft o medie.

Con il senno di poi è facile affermare che Sebastian con una strategia a due soste poteva vincere la gara ma ricordiamoci che la stessa cosa può valere anche per Ricciardo.

La pista ha dimostrato che la scelta delle sue soste era la migliore e per questo Verstappen ha avuto la meglio su Ricciardo, Raikkonen e Vettel. C'è poi da dire che tra i due RedBull, la sensazione è che Ricciardo avesse un passo migliore rispetto a Verstappen mentre non si può dire la stessa cosa per Vettel che è sembrato meno performante soprattutto sul compound medio rispetto al compagno di team che riusciva a gestirle nel migliore dei modi. 

In conclusione, gran vittoria di Verstappen che però è stato "aiutato" da delle situazioni negative che hanno colpito gli altri tre piloti (partenza per Kimi, strategie per Vettel e Ricciardo). La Ferrari ha sicuramente perso una GROSSISSIMA occasione, e può consolarsi soltanto con il fatto che anche ieri ha dimostrato di essere la vettura più veloce in pista (anche se la classifica non dice questo) pur avendo importanti problemi di setup. Ma nella Formula 1 moderna, soprattutto su un circuito come quello di Barcellona, essere più veloci di due, tre o quattro decimi più veloci non significa nulla purtroppo e il sorpasso non riesci ad effettuarlo.

Se n'è andato in archivio l'ennesimo weekend NON perfetto per una Ferrari che a Monaco, nel sesto dei ventuno appuntamenti di questo mondiale 2016, dovrà cercare il riscatto!

Cristiano Sponton

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3 commenti

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16 maggio 2016 17:59 delete

Neanche con la vettura più veloce in pista la Ferrari riesce a vincere... A me è sembrato di rivedere il GP di Abu Dhabi 2010, con la RedBull che penalizza strategicamente un suo pilota come trappola per il box Ferrari e questo che ci cade in pieno...

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gianca
AUTHOR
16 maggio 2016 19:09 delete

Premesso che in ferrari ieri si sono impegnati a fondo per non vincere viste le strategie scelte, per fortuna che a casa hanno anche il gruppo strategico che li consiglia....

Tornando all'auto, la mia impressione non è che in ferrari abbiano aumentato il carico sabato pomeriggio, anzi io credo abbiano fatto l'esatto opposto, magari pensando che con il caldo del pomeriggio e la pista più gommata ci sarebbe stato più grip. Invece si sono trovati un'auto che nonostante la poca resistenza, era relativamente lenta in rettilineo visto che facevano pressapoco le stesse velocità del mattino, questo perchè essendo troppo scarichi uscivano troppo lentamente dal curvone prima del dritto e in più soffrivano molto nel terzo settore , il più guidato. Io ho avuto questa impressione perché domenica con lo stesso assetto era evidente che pur essendo più veloce della redbull in rettilineo, perdeva troppo quando usciva dal curvone veloce prima del rettilineo del traguardo, per cui anche se poi faceva una velocità di punta molto superiore, riusciva solo a raggiungere la redbull, ma troppo tardi per poterla attaccare. Non so, forse pensavano di fare facilmente la seconda fila in qualifica e poi essendo molto scarichi in partenza speravano di prendere subito la scia alle mercedes e visto il lungo rettilineo passarle subito, come ha fatto rosberg con hamilton, per poi difendere la posizione...????magari....
Bho forse in squadra ci vuole meno pressione, qualche tecnico con più esperienza o che ci capsica più di gomme. Ma le gomme saranno proprio uguali per tutti??? Che garanzia hanno le squadre che le gomme date con i codici a barre siano realmente sorteggiate??? Non è una polemica, vorrei solo sapere che garanzie hanno le squadre, perché senza nulla togliere a Verstappen che è stato impeccabile, un grande, se guardiamo le cose più in generale, alla fia è andata fin troppo bene per rilanciare la f1. Prima un gran clamore sul passaggio in redbull di verstappen, tra l'altro solo diciottenne, poi addirittura vince, dal punto di vista mediatico è stato un gran colpo per la fia, un piccolo dubbio che abbia armeggiato su controllo consumi e assegnazione gomme a qualcuno potrebbe anche venire visto che su queste cose non sembra esserci tanta trasparenza, almeno per il pubblico, le squadre hanno accesso ai controlli o devono solo fidarsi????....

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Stew
AUTHOR
18 maggio 2016 23:34 delete

"Dopo un primo stint non all'altezza per Raikkonen, che in questo inizio di mondiale sta facendo sempre fatica a far funzionare le mescole più morbide a serbatoio pieno"
Si, ma Raikkonen nel primo stint è stato parecchio dietro Sainz. I tempi andrebbero confrontati solo da quando l'ha superato.

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