GP SOCHI: la cronaca del Gran Premio - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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GP SOCHI: la cronaca del Gran Premio

Sochi, Russia. Quarta gara della stagione. Rosberg si piazza nella prima casella, seguito da un inaspettato Bottas e da Raikkonen. Vettel parte  a causa della penalità rimediata per la sostituzione del cambio; Hamilton addirittura 10° per un problema alla Power Unit (si dice lo stesso della Cina) che non gli ha consentito di disputare la Q3.


Ci siamo: sulla griglia di partenza, tutto è pronto.... si accendono i semafori.... tre, quattro, cinque..... VIA VIA VIA, sono partiti!!


Partono tutti bene davanti con Rosberg che mantiene la leadership e Raikkonen che in curva 2 supera Bottas. Dietro anche Vettel scatta bene, e subito si ritrova alle spalle di Ricciardo, ma proprio in curva 2 ecco che iniziano i problemi. Kvyat frena troppo tardi e tampona Vettel che a sua volta colpisce Ricciardo. Pare non ci sia nulla di serio, ma in curva 3, il ferrarista si ritrova davanti Perez, che ha una gomma forata e rallenta. Anche lui deve alzare il piede dal gas. Ed ecco che da dietro Kvyat lo tampona una seconda volta, facendolo girare e mandandolo a sbattere contro le barriere. La sua gara finisci lì. Sarà una furia Vettel nel team radio subito dopo il crash!


Nel fondo dello schieramento non tutto va per il meglio: Gutierrez innesca un incidente con  Haryanto e Hulkenberg, costringendo entrambi al ritiro. La gara va in regime di virtual safety car, ma subito ci si rende conto che i detriti in pista sono molti. Si passa quindi alla vera safety car.

Entrambe le Red Bull sono costrette alla sosta ai box ed entrambe montano la gomma media, per andare fino in fondo, visto il bassissimo degrado. Nel frattempo, tutti gli incidenti di curva 2/3 vengono investigati: Gutierrez si rimedia un drive through; mano più pesante per Kvyat a cui va una penalità di 10 secondi di stop&go. Adesso la situazione dice: Rosberg davanti a Raikkonen, Bottas, Massa e Hamilton che sfruttando i vari contatti davanti a lui è risalito in 5^ posizione.

Giro 5: ripartenza. La Ferrari mette in mostra ancora il solito problema a mandare le gomme in temperatura e così Bottas supera Raikkonen in curva 2. Stessa cosa fa Hamilton dietro che supera Massa per il 4° posto.


Al giro 7, Raikkonen tenta nuovamente l’attacco a Bottas, ma fallisce il sorpasso. Hamilton che seguiva non si fa trovare impreparato ed infila subito il finlandese. Tutto scorre invariato, con gap ad elastico tra i tre, fino al giro 17, quando Bottas rientra ai box, monta la gomma soft e rientra in pista 7°, davanti a Grosjean, ma dietro ad Alonso. Nel giro 18 si ferma anche Hamilton. Rientra in pista proprio alle spalle di Bottas, ma anche qui, sfruttando un’indecisione del finlandese nel tentativo di sorpasso ad Alonso, lo supera. La piccola lotta con Hamilton costa a Bottas ben 2 secondi, persi soprattutto in curva 3, con una traiettoria troppo larga, sullo sporco. L’inglese non perde tempo e al giro 20 supera subito Alonso.

Giro 21: è la volta della sosta ai box per Raikkonen. Anche lui monta la gomma soft e sfruttando anche la perdita di tempo della Williams, rientra in pista proprio davanti a Bottas. Nel frattempo, Verstappen, ne ha approfittato per salire fino alla 2^ posizione.

Nel giro numero 22 tocca al leader della gara fermarsi ai box. Gomma gialla e via. Grazie all'enorme vantaggio accumulato, rientra in pista ancora primo. Anche Verstappen si ferma ai box, al giro 23. Rientra in pista 7°. A questo punto abbiamo leader della corsa Rosberg con circa 12 secondi di vantaggio su Hamilton, seguito da Raikkonen a 6 secondi e poi Bottas, Massa e Alonso.

Tutto tranquillo fino al giro 30, quando si innesca una lotta a metà classifica tra Magnussen, Ricciardo, Grosjean e Sainz per l’8^ posizione. Da segnalare il sorpasso di Magnussen su Ricciardo in curva 4, in risposta al sorpasso subito in curva 3 dall'australiano. Intanto davanti il gap sale e scende ad elastico, sia tra Rosberg e Hamilton che tra Hamilton e Raikkonen, dovuto anche ai non facili doppiaggi. La gomma media montata sulla Red Bull si dimostra una scelta totalmente sbagliata e, al giro 30, Ricciardo rientra ai box per montare gomma soft.


Giro 35: Verstappen rallenta e a causa di problemi alla sua PU è costretto al ritiro. Un vero peccato, vista la gran gara che stava disputando.

Hamilton, sfruttando i doppiaggi, riesce a ridurre il distacco dal compagno di squadra fino a 7 secondi ed ad aumentarlo su Raikkonen fino a 12, ma ecco che al giro 38: arriva il team radio che non ti aspetti. Dai box gli viene segnalato che la sua power unit ha problemi alla pressione dell’acqua. Passa qualche giro e gli viene comunicato che i dati si sono stabilizzati, ma è abbastanza evidente che il problema c’è ancora: Il gap da Rosberg cresce costantemente e il vantaggio su Raikkonen piano piano inizia a ridursi.

Tutto procede comunque abbastanza tranquillo fino al giro 47, quando Massa (5°) rientra nuovamente ai box per montare la gomma super soft. Scelta abbastanza inspiegabile, ma non perde posizioni visto il grande vantaggio su Alonso.

Al giro 50, Button sorpassa Sainz per la decima posizione, anche se sarebbe comunque stata sua, vista la penalità di tempo di 10 secondi rimediata dallo spagnolo per aver forzato fuori pista Palmer in precedenza.

Giro 52: Rosberg fa il giro veloce in 1:39.0 dando una grande dimostrazione di forza sua e della sua Mercedes.

Giro 53. Scende la bandiera a scacchi sul traguardo. Rosberg vince ancora, la quarta volta consecutiva in questa stagione. Lo fa con 20 secondi di vantaggio su Hamilton che ha visto ridursi il suo vantaggio su Raikkonen fino a 6 secondi (a causa del suo problema). Seguono più staccati Bottas, Massa, Alonso (primo dei doppiati) e Magnussen.


Grande prestazione della Mercedes, anzi, di Rosberg che ha asfaltato tutti. Buon risultato per Hamilton, visto da dove partiva, ma nel suo box iniziano a preoccuparsi seriamente per l’affidabilità. Già utilizzati componenti di tre power unit.


In casa Ferrari, Raikkonen ha fatto il massimo; Vettel ha visto sfumare le sue possibilità al via, per colpa di Kvyat, penalizzato anche troppo poco a mio avviso.


Da segnalare assolutamente la gran gara di Alonso e di Magnussen.
L
a leadership di Rosberg nel mondiale diventa sempre più solida e alla sue spalle tutti iniziano a chiedersi: “ma allora quest’anno è davvero forte”; “quest’anno è la volta buona di Rosberg”.....

Anche in casa Mercedes ci sono problemi di affidabilità, ma per ora lui ne è esente.....

Tra due settimane si va in Spagna, dove Rosberg è sempre stato forte e poi Monaco, con tre vittorie negli ultimi tre anni per lui.....
di Alessandro Rana (@AleRana95)

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