GP MONACO: l'analisi dei passi gara - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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GP MONACO: l'analisi dei passi gara

Eccoci alla consueta analisi del passo gara che sul tracciato di Montecarlo è sempre piuttosto difficile da fare in quanto il traffico non permette ai piloti di esprimere costantemente il proprio ritmo. 

Come era ipotizzabile alla vigilia (LINK PREVIEW), l'avversario più temibile per la Mercedes per questo Gran Premio di Monaco sembra essere la Red Bull; il Team di Milton Keynes è riuscito con Ricciardo ad ottenere il miglior tempo in condizioni da qualifica. Ricordiamo che il pilota australiano può godere per questo appuntamento della nuova versione di Power Unit Renault Tag Heuer: secondo Renault, il gap tra le due versioni di Power Unit è stimato in circa 2 decimi di secondo sul tracciato di Montecarlo. Diventeranno 5 decimi sul tracciato di Montreal in Canada.

Ma in casa Mercedes, a quanto raccolto da FUnoAnalisiTecnica, sono abbastanza tranquilli in quanto convinti che Red Bull, nella simulazione di qualifica, abbia utilizzato un quantitativo di carburante minore rispetto a quello imbarcato sulle due W07. Oltre a ciò, a quanto ci è stato riferito, i cambiamenti di assetto effettuati sulle due W07 tra le due prove libere, non sembrano aver dato i risultati sperati. E' per questo che i tedeschi restano piuttosto fiduciosi, avendo ancora molto potenziale da mostrare in pista. Ma nonostante questo, in Mercedes sono altrettanto convinti che la Red Bull potrà essere una importante minaccia a Monaco; servirà anche per loro una qualifica perfetta per non compromettere la gara di domenica visto che i sorpassi a Monaco sono quasi impossibili.

Analizzando il passo gara di Ricciardo, effettuato con gomme UltraSoft usate, si può vedere come il pilota australiano abbia effettuato uno stint di 20 giri girando con tempi molto costanti anche se il traffico ha impedito di spingere al massimo in tutti i passaggi. Il passo medio, esclusi i giri lenti fatti dal pilota australiano, è stato di 1:18,7.

Analizziamo ora il passo gara di Rosberg sempre su UltraSoft usate: in uno stint leggermente più breve, il pilota tedesco è stato più veloce di circa 1 decimo al giro rispetto alla RB12 di Ricciardo. Rosberg, a differenza di Ricciardo, ha poi effettuato anche un breve stint con gomme SuperSoft girando con un passo medio di 1:18,7.

Per Hamilton la simulazione gara non è stata esaltante: analizzando i tempi, il pilota inglese ha potuto spingere solo per pochissimi giri visto l'enorme traffico trovato in pista. In condizioni di qualifica, sia al mattino che durante il pomeriggio, ha però dimostrato di essere molto competitivo facendo capire a Ricciardo che se vorrà fare la pole position il pilota da battere sarà lui.

Positivo anche Max Verstappen che pur disponendo della vecchia Power Unit Renault è riuscito a piazzare in condizioni di qualifica un buon quarto tempo anche se staccato di 9 decimi dal compagno di team. Sul passo gara ha effettuato un lavoro diverso rispetto al compagno di team in quanto ha realizzato due stint: il primo con gomme ultrasoft usate per simulare la parte iniziale di gara e il secondo con le supersoft. Con le prime non è stato particolarmente competitivo in quanto rallentato dal traffico mentre con le gomme "rosse" ha dimostrato di essere molto molto competitivo.



RICROSHAMVER
01:18,7US01:24,2US01:48,5US01:19,3US
01:18,2US01:19,2US01:26,2US01:19,0US
01:22,0US01:23,9US01:19,8US01:19,3US
01:18,5US01:37,1US01:18,7US01:19,0US
01:18,1US01:38,4US01:21,4US01:20,2US
01:18,6US01:27,8US01:28,9US01:24,1US
01:18,5US01:19,8US01:51,7US01:19,6US
01:19,2US01:18,6US01:25,3SS01:20,7US
01:19,5US01:25,3US01:19,5SS01:20,8US
01:23,3US01:18,2US01:24,3SS01:21,5US
01:20,2US01:21,0US08:18,5SS01:39,3US
01:19,6US01:18,4US02:45,4SS01:27,9SS
01:19,4US01:22,8US01:38,6SS01:17,7SS
01:19,8US01:18,7US02:36,2SS01:18,3SS
01:30,7US01:24,9US01:18,7SS
01:19,5US01:18,6US01:19,4SS
01:19,0US01:39,7US01:19,6SS
01:19,2US01:22,4SS01:19,8SS
02:19,6US01:18,7SS02:25,2SS
01:22,0SS
02:17,2SS
01:38,3SS
02:36,7SS

Passo Medio



1°STINT2° STINT
RIC01:18,7US
ROS01:18,6US01:18,7SS
VER01:19,2US01:18,5SS
HAM01:19,3US01:19,5SS
KVY01:18,9SS

In casa Ferrari non c'è sicuramente da sorridere dopo le seconde prove libere corse questo pomeriggio nella calda Montecarlo. Il lavoro che dovranno fare tra la serata odierna e la giornata di domani ingegneri e piloti sarà molto importante in quanto la SF16-H ha dimostrato di non essere a proprio agio sulle strade cittadine. Nel pomeriggio è scesa in pista una SF16-H molto nervosa e difficile da portare al limite soprattutto con serbatoi scarichi. Anche i piloti durante le interviste post libere hanno dimostrato segnali di nervosismo a dimostrazione che ai box di Maranello non c'è la giusta tranquillità per poter lavorare nel migliore dei modi.

Sabato sarà interessante capire se, dopo aver analizzato i molti dati raccolti nella giornata odierna, gli ingegneri riusciranno a trovare un buon setup della vettura per poter essere competitivi sia in qualifica che in gara. Lavoro che coinvolgerà principalmente la parte meccanica secondo noi, visto che oggi le due SF16-H son sembrate piuttosto rigide e a Montecarlo un assetto troppo rigido non paga. Ma se hanno optato per tale assetto meccanico un valido motivo in Ferrari l'avranno avuto (gomme?). Certo che, per essere completamente onesti, se il Team italiano vorrà giocarsela con Mercedes e Red Bull, dovrà fare un netto e importante salto in avanti, perchè almeno oggi sono sembrati inavvicinabili. Una nota tecnica piuttosto importante: è molto probabile che sulla vettura di Sebastian Vettel verrà sostituito il fondo, danneggiato durante le prove libere odierne, che ha creato qualche problema al pilota tedesco.

Il passo gara, che è sempre stato uno dei punti forti della Ferrari di questi ultimi anni, è abbastanza incomprensibile in quanto il lavoro fatto da entrambi i piloti è stato completamente diverso rispetto a quello dei competitors. Raikkonen ha effettuato uno stint iniziale di soli 5 giri per poi concludere le sue seconde prove libere con uno stint di ben 12 giri sempre con gomme soft girando su buoni tempi (1:18.4); Vettel, cosi come il compagno di squadra, ha simulato la gara nella parte iniziale e nella parte finale delle prove riuscendo a realizzare uno stint da 10 giri e un altro da 7 giri con gomme di mescola SuperSoft. Nel primo stint il passo medio è stato di 1:19.0, mentre nel secondo più breve stint 01:18.3.


VETRAI
01:29,6SS01:23,9S
01:23,0SS01:18,8S
01:18,5SS01:25,5S
01:18,0SS01:18,5S
01:18,4SS01:25,4S
01:18,1SS01:23,6S
01:19,3SS01:18,5S
01:23,6S
01:20,3S
01:23,8S
01:17,9S
02:02,9S
01:31,7SS
01:26,7SS
02:20,3SS

Passo Medio



1°STINT
RAI01:18,4S
VET01:18,3SS

Positive le prestazioni della Toro Rosso che è riuscita a mettere i propri piloti in una terza fila virtuale a dimostrazione che il lavoro telaistico e aerodinamico fatto dal team di Faenza è molto buono. Anche il passo gara con entrambi i piloti è stato positivo anche se il quantitativo di carburante utilizzato, a quanto ci è stato detto, è minore rispetto a quello usato da Mercedes e Red Bull.

Così cosi la McLaren da cui che viste le caratteristiche del circuito ci si poteva aspettare qualcosina di più. Nella simulazione di qualifica Fernando Alonso ha accusato qualche problema ai freni che non gli hanno permesso di esprimere al massimo le prestazioni della MP4-31. Button, invece, è riuscito a portare la vettura al decimo posto. Preoccupano però le prestazioni in configurazione gara in quanto si nota nei tempi di Alonso un alto degrado che ha fatto alzare i tempi rispetto al time attack di ben 1,5 s.


ALO
01:35,2
01:51,3
01:27,7
01:19,8
01:19,6
01:19,5
01:20,0
01:20,7
01:21,1
01:20,6
01:21,4
01:21,4
01:21,3
01:21,3
01:39,8
01:26,8
01:19,3
01:19,1
01:29,2
01:19,4
02:36,5

Concludendo, dopo queste prime tre ore di prove libere la situazione in casa Ferrari è piuttosto delicata a quanto ci è stato detto, poiché il Team italiano non si aspettava di essere cosi indietro. Nessuna pretattica, oggi la SF16-H non stava facilmente in pista e gli errori di Vettel ne sono solo la diretta conseguenza. Cercando di guidare al limite una vettura che non si fa guidare al limite si può incappare in qualche errore di troppo. A Maranello sapevano che Monaco non era sicuramente uno dei circuiti migliori per la SF16-H, e sapevano che la RB12 sarebbe stata una avversaria tosta e insidiosa ma essere dietro addirittura alle due Toro Rosso è un brutto segnale negativo pur con tutte le attenuanti del caso tra le tante l'utilizzo di una Power Unit che ha ancora molto da dare. 

Per quanto riguarda la pole position e la vittoria del Gran Premio noi pensiamo che Mercedes abbia ancora un piccolo vantaggio rispetto a RedBull, ma non cosi importante da poter permettersi distrazioni durante la qualifica e le prime fasi di gara. Ma saranno solo queste due scuderie secondo noi a giocarsi la vittoria finale, ovviamente salvo fattori esterni come incidenti o fenomeni meteorologici. Ferrari dovrà puntare a salire sul gradino più basso del podio in caso di gara asciutta, perchè già quello potrebbe essere un risultato molto importante vista la SF16-H in pista oggi. 

Cristiano Sponton

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1 commenti :

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Ros
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27 maggio 2016 13:53 delete

Io la vedo in questo modo:
Le scuderie Mercedes, RedBull e Toro Rosso hanno perfezionato il meccanismo che permette loro di tenere sotto controllo la pressione degli pneumatici potendo andare in gara anche a pressioni molto più basse di quelle imposte da Pirelli/FIA.
Sapendo dei controlli dinamici durante la gara, La Mercedes ha effettuato i test utilizzando il sistema, ma imponendo come limite basso il valore limite imposto da Pirelli per cercare di allontanare le modifiche regolamentari che la FIA potrebbe imporre per motivi di sicurezza.
RB e TR, invece, tipicamente indifferenti allo "spirito" del regolamento sono andate alla ricerca della miglior prestazione, anche se questa dovesse rivelare in gara una pressione molto più bassa di quella prevista da Pirelli/FIA contando sulla "non punibiltà" ma aprendo il fronte delle polemiche.
Ferrari, invece, soffre dell'aumento di pressione in esercizio rispetto ai valori minimi impostati da fermo non avendo implementato nemmeno il sistema dei cestelli riscaldati

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