GP AUSTRALIA: nessun S-Duct per la RedBull RB12 - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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GP AUSTRALIA: nessun S-Duct per la RedBull RB12

Durante le prove libere si sono notate sulla Red Bull RB12, in prossimità dei turning vanes, dei piccoli slot che potevano far pensare che il team di Milton Keynes avesse, per questo primo GP stagionale, introdotto il sistema S-Duct sulla propria vettura. 

Per chi non lo sapesse, S-Duct è una soluzione che permette di incanalare l'aria turbolenta dalla parte bassa del naso, espellendola sotto forma di flusso laminare al di sopra della vettura.

Se al di sotto del naso si sono notate fin dal primo giorno di questo primo weekend della stagione 2016 le due prese d'aria, non si può dire altrettanto per lo sfogo superiore, necessario ovviamente ad espellere l'aria prelevata nella parte bassa. 

Red Bull RB12
Se riavvolgiamo un attimo il nastro, e torniamo al mondiale 2015, possiamo vedere come le due prese d'aria presenti sulla RB12 venivano utilizzate anche sulla vettura dello scorso anno; come potete inoltre osservare, tali prese non andavano ad alimentare il condotto ad S che pescava invece l'aria nella zona centrale.

Red Bull RB11

In conclusione, si può supporre che tali prese d'aria, utilizzate nel campionato del mondo 2015, sulla RB11 e ora presenti anche sulla nuova vettura del Team di Milton Keynes, servano per portare aria fresca in una particolare zona della vettura in cui si necessità di un raffreddamento aggiuntivo, come per esempio all'interno del cockpit.

Cristiano Sponton

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