Power Unit Ferrari 2016: GLI INTERCOOLER SONO DUE - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
Questo sito contribuisce alla audience di

Power Unit Ferrari 2016: GLI INTERCOOLER SONO DUE

Con le prime pubblicazioni mostranti la Power Unit Ferrari specifica 2016 montata sulla vettura americana del team Haas, è stato possibile valutare il nuovo layout DEGLI (il plurale non è stato usato a caso) intercooler utilizzati per raffreddare l'aria compressa inviata all'unità termica. 

In questa nuova e inedita configurazione è bene evidente la presenza di un primo intercooler di tipo aria-aria direttamente connesso alle bocche di aspirazione provenienti dall'airscope e dei condotti d'aria connessi a quest'ultimo che portano ad un secondo intercooler di tipo aria-acqua nascosto nel telaio vettura.

Come mostrato nello schema a blocchi a seguire la portata d'aria inviata al motore endotermico subisce due step di raffreddamento

La disposizione in serie di questi due intercooler consente una maggior potenza termica scambiata e garantisce temperature più basse dell'aria comburente. Il tutto si traduce in un miglioramento del coefficiente di riempimento dei cilindri e dunque maggior potenza erogata dall'unità termica a parità di portata d'aria aspirata, con tutte le conseguenti migliorie in termini di prestazioni della vettura. 

La scelta di questo layout a doppio intercooler non è casuale... pensando all'enorme lavoro fatto sulla rastremazione delle pance e del cofano vettura, ottenuto anche grazie ai radiatori disposti a V,  gli ingegneri di Maranello hanno ben pensato di ottimizzare gli spazi, suddividendo la superficie di scambio utile per le specifiche di progetto, in due unità minori. 
L'intercooler  aria-aria   esegue il primo step di raffreddamento sfruttando l'aria proveniente dal condotto superiore dell'airscope, messa in scambio termico con l'aria compressa proveniente dal gruppo turbina-compressore. Essendo uno scambiatore di tipo aria-aria risulta molto limitato l'inconveniente dovuto alle masse sospese, svantaggio che invece interverrebbe se ci fosse liquido di raffrefddamento in quota.
Dopo aver subito il primo abbattimento di temperatura, l'aria viene convogliata mediante tubazioni siliconiche all'intecooler secondario di tipo aria-acqua; certamente più efficiente del primo in termini di abbattimento termico e posizionato in una zona di semplice controllo per quanto riguarda le inerzie delle masse sospese.
Solo al termine del secondo raffreddamento l'aria compressa viene destinata all'unità termica che può lavorare con temperature di progetto dell'aria comburente.
Questa inedita ed innovativa soluzione è l'ennesima testimonianza dell'immenso lavoro di ricerca della prestazione e di sinergia tra i vari reparti di sviluppo della casa italiana.



Cristiano Sponton

About Cristiano Sponton

Subscribe to this Blog via Email :

2 commenti

Write commenti
Unknown
AUTHOR
25 febbraio 2016 10:23 delete

E se l'ordine di attraversamento degli intercooler da parte della massa d'aria fosse inverso?
Mi spiego, prima l'intercooler aria-acqua, che con la maggiore efficienza beneficierebbe anche da un migliore delta T(considerando anche che il liquido di raffreddamento ha necessariamente T superiore a quella dell'aria), quindi quello aria-aria.
In questo modo l'intercooler con maggiore scambio termico avrebbe a disposizione il miglior delta T.
Ovvio che se il giro tubi siliconici fosse evidente a conferma dell'ordine da voi indicato, le motivazioni potrebbero essere semplicemente di layout o di maggiore controllo della temperatura d'aria in ingresso ICE

Reply
avatar
26 febbraio 2016 16:55 delete

Siccome gli scambiatori di calore lavorano meglio con differenza di temperatura maggiori, per una semplice ottimizzazione dei componenti è meglio offrire la maggior differenza di temperatura allo scambiatore meno efficiente; altrimenti rischi di montare un componente per sfruttarlo poco.
Su uno scambiatore aria-acqua poi, agendo sulla pressione del liquido, puoi variarne le caratteristiche di funzionamento e quindi mantenere più costante la temperatura di raffreddamento; con uno aria-aria invece la cosa è più complessa.

Reply
avatar

FUnoAnalisiTecnica. Powered by Blogger.