FERRARI 2016: MUSO CORTO , PUSH ROD e tante novità alla POWER UNIT e al POSTERIORE - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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FERRARI 2016: MUSO CORTO , PUSH ROD e tante novità alla POWER UNIT e al POSTERIORE

Il progetto 667, deliberato a Maranello ormai da qualche mese, presenterà delle idee di forte rottura con quanto fatto in Ferrari in queste ultime stagioni. Si è partiti, nonostante i buoni riscontri ottenuti con la vettura 2015, da un foglio bianco per cercare di recuperare il gap ("soli" 3-4 decimi in configurazione gara) che separa la scuderia italiana dalla Mercedes. Tale progetto, il primo portato avanti dal trio Allison-Resta-Binotto, presenterà tantissime novità mentre  resteranno in vettura pochissimi elementi della SF15-T.

Dopo 4 stagioni di utilizzo della sospensione anteriore pull rod, la Ferrari tornerà, come già annunciato a maggio dal nostro PJ su Twitter, ad utilizzare uno schema sospensivo push rod. Oltre al ritorno allo schema sospensivo a "puntone" (finalmente potremmo aggiungere), per fini aerodinamici, il braccetto dello sterzo verrà abbassato per essere allineato al triangolo inferiore che dovrebbe mantenere lo schema a diapason, soluzione simile alla Mercedes del 2015 .
La versione di muso implementata dagli ingegneri di Maranello sarà al limite del regolamento tecnico visto che a quanto sappiamo sarà molto simile al muso utilizzato dalla Toro Rosso in questo 2015 (la concezione di muso sarà quella, dettaglio più dettaglio meno), in quando l'estremità del muso sarà collocata al limite dei 850 mm misurati tra il Front Wheel Centre Line (FWCL) e la "punta" del muso. Grazie a ciò, il muso risulterà essere rialzato e con una sezione di passaggio dell'aria tra i piloni di sostegno e l'ala, molto più ampia rispetto alla vecchia versione. Questa soluzione garantirà un maggior afflusso d'aria nella zona del fondo vettura e la possibilità quindi di generare più carico aerodinamico all'anteriore che potrà essere finalmente bilanciato da un posteriore snello, ma di questo ne parleremo tra qualche giorno.



2.  FERRARI 2016: MOTORE ENDOTERMICO, MGU-K E CAMBIO, quante modifiche!

Cristiano Sponton

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8 commenti

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10 dicembre 2015 08:38 delete

bell'articolo e bel disegno!!!!!

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10 dicembre 2015 13:55 delete

Ricordo ancora le discussioni di inizio anno sull'adozione del muso corto ed ora sono giunto alla conclusione che effettivamente la Ferrari questa soluzione la aveva pronta da un bel e non la ha potuta adottare per un problema di bilanciamento, era inutile avere più carco all'anteriore se poi non si bilanciava il carico al posteriore e lì non si poteva intervenire per i noti problemi di ingombri della PU.

Il tutto mi lascia pensare che la vettura del 2016 avrà un carico aerodinamico molto accentuato, speriamo che sia anche efficiente.

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10 dicembre 2015 17:26 delete

Max l adozione di un muso corto nel 2015 e' stata scartata soprattutto perche la conformazione della scocca non permetteva tale passaggio causa notevoli difficolta' nel superare il crash test. Inoltre non vorrei dire cose errate ma il muso lungo dovrebbe garantire un maggior carico aerodinamico all avantreno rispetto alla versione corta che quindi verra'associata ad un ala anteriore molto piu elaborata e curata rispetto all ultima versione 2015

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10 dicembre 2015 17:27 delete Questo commento è stato eliminato dall'autore.
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10 dicembre 2015 20:15 delete

Nel mio commento mi sono rifatto a quello che scrive Cristiano:
"Questa soluzione garantirà un maggior afflusso d'aria nella zona del fondo vettura e la possibilità quindi di generare più carico aerodinamico all'anteriore che potrà essere finalmente bilanciato da un posteriore"

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10 dicembre 2015 21:13 delete

Scusa non ci avevo fatto caso..infatti nel commento ho espresso dubbi riguardo quanto ho detto

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10 dicembre 2015 22:07 delete

Scusa non ci avevo fatto caso..infatti nel commento ho espresso dubbi riguardo quanto ho detto

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10 dicembre 2015 23:50 delete

Tranquillo, nessun problema, anzi a dire il vero penso che quello che hai detto è vero e credo che un maggior approfondimento sia gradito, in linea di massima io credo che il carico aerodinamico, non sia generato solo dagli alettoni, perché se da una parte vi è la spinta verticale dall’alto verso il basso, dall’altro c’è tutta la massa d’aria che penetra al di sotto del musetto che sull’avantreno ha effetto fino al “coltello” e quanto più grande è la portata d’aria, tanto più effetto depressione si crea sul fondo che assicura anche una maggiore efficienza aerodinamica (in altre parole da meno resistenza all’avanzamento), ma a patto di avere una estrazione efficace, altrimenti si rischia di avere un “effetto ristagno” altamente controproducente, ma la SF15-T per i suoi fianchi troppo larghi, non assicurava quest’ultimo fattore.

Naturalmente questa è solo una mia interpretazione molto semplicistica e forse mi sbaglio alla grande, tra l’altro in aerodinamica non è che sia molto ferrato, per questo ho detto che sarebbe gradito un approfondimento, ma penso che Cristiano lo abbia già “in cantiere”

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