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GP BRASILE: analisi passi gara

La seconda sessione di libere ha messo in luce, se ce n'era ancora bisogno, lo strapotere della Mercedes W06 sia in simulazione di qualifica che in quella di gara. La Mercedes partiva all'inizio del weekend nell'essere la vettura da battere e oggi lo ha fortemente dimostrato. Entrambe le frecce d'argento sono state velocissime con entrambi i compound di gomme girando. Partendo dalla simulazione di qualifica, il vantaggio sulla Ferrari è di circa 1 secondo al giro. Per quanto riguarda la sfida in casa Mercedes, con il compound medio, Hamilton è stato di poco più di 1 decimo più veloce di Rosberg, mentre con le soft, il pilota tedesco è stato di mezzo secondo più veloce del compagno di team. Come potete osservare dalla tabella in basso, Rosberg ha migliorato di ben 1,3 secondi il tempo con la mescola soft rispetto a quello che aveva realizzato con gomme medie mentre Hamilton è riuscito a migliorare solo di 458 millesimi a dimostrazione che il giro di simulazione di qualifica dell'inglese, non è stato proprio perfetto. 

La Ferrari rispetto a quanto avevamo visto nelle ultime gare, sembra almeno per ora, essere lontana dalle due frecce d'argento. Entrambi i piloti della Rossa hanno faticato molto a sfruttare entrambi i compound non riuscendo quasi mai a portarli nel giusto range di funzionamento. La SF15-T è sembrata essere una vettura molto nervosa nelle numerose curve presenti sul circuito di Interlagos con problemi soprattutto di trazione a causa del poco grip offerto dagli pneumatici (legato soprattutto alle temperature degli pneumatici). 
Red Bull e Williams, almeno in condizioni di qualifica, sembrano essere abbastanza vicini anche se da Ferrari sono convinti che domani il gap possa ampliarsi.  

In simulazione gara, la situazione vista non è molto diversa da quella finora analizzata. La Mercedes ha dimostrato un ottimo passo sia con gomme soft che con medie. Quello che impressiona, oltre ai tempi sul giro veramente importanti, è stato il consumo delle gomme con un decadimento dei crono, certamente meno evidente rispetto alle altre vetture. Nel 1° stint effettuato da Hamilton e Rosberg, i tempi si può dire che sono stati equivalenti, mentre nel secondo run, quello con compound medio, il pilota tedesco è stato più veloce di circa 2 decimi. 
La Ferrari, come spesso abbiamo visto in stagione, ha differenziato il lavoro tra i due piloti. Vettel dopo 2 giri con gomme medie, ha montato le soft realizzando un run di 14 giri: il ritmo è risultato superiore rispetto alla Mercedes di circa 5 decimi. Raikkonen invece, dopo un giro di attacco con gomme soft, ha effettuato il suo long run di 19 giri con gomme medie girando con un passo superiore ai Mercedes di circa 8 decimi. Il degrado sulla Ferrari non sembra essere in linea con quello visto sulla Mercedes, ma la situazione è migliore rispetto Ai Team rivali. Nella serata brasiliana, dopo aver analizzato i dati, gli ingegneri di Maranello dovranno sicuramente effettuare qualche modifica di setup alla SF15-T e sperare di trovare anche grazie ad uno STEP motoristico possibile, l'assetto corretto. Domani e domenica dovrebbe tra l'altro esserci anche qualche grado in più sulla pista che potrebbe aiutare la vettura del team italiano a sfruttare nel migliore dei modi le coperture Pirelli. 

Per quanto riguarda la Red Bull, analizzando il passo della vettura di Ricciardo, ricordiamo dotata del motore Renault evoluto (spesi 7 gettoni nella parte endotermica), nel primo stint con gomme medie ha girato con un passo medio di 1 s superiore rispetto ai migliori. 





Cristiano Sponton

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3 commenti

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13 novembre 2015 21:51 delete

"e sperare di trovare anche grazie ad uno STEP motoristico possibile, l'assetto corretto."

Ti riferisci al fatto che sono state usate mappature conservative o al tipo di motore usato?

Io credo che in queste fp abbiano usato la specifica nr.4.

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13 novembre 2015 21:57 delete

Incremento di potenza della Power Unit. Sinceramente non so quale specifica abbiano usato ma non credo abbiano utilizzato il massimo potenziale

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14 novembre 2015 09:57 delete

Io credo che in Ferrari qualcosa sul setup lo hanno sbagliato, forse essendo in configurazione 2016 hanno esagerato un po con l’assetto rake e non potevano effettuare i correttivi giusti durante le FP e si sono quindi ritrovati a combattere con poca depressione sul fondo e, pertanto con poca aderenza al posteriore e di conseguenza un consumo gomme non proprio al meglio.

Niente di irreparabile, considerando anche che sicuramente non erano al massimo delle prestazioni erogabili dalla PU, anzi è probabile che durante queste FP abbiano usato la specifica nr.4 anche leggermente depotenziata.

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