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GP ABU DHABI: Analisi dell'errore strategico della Ferrari

Andiamo ad analizzare l'errore strategico del muretto della Ferrari, guidato da Inaki Rueda, che è costato il passaggio in Q2 da parte di Sebastian Vettel. 
La differenza prestazionale con gomma soft fra Raikkonen e Vettel di circa quattro decimi ha indotto gli uomini della Ferrari a mandare in pista Vettel per un secondo run con gomme super soft durante le ultime fasi della Q1. 
Il pilota tedesco entrato in pista con la mescola più soffice (super soft) quando mancavano, solo 2 minuti e 28 secondi alla fine della qualifica, con la situazione di classifica che lo vedeva in 13esima posizione con il tempo di 1.42.941.

Vettel è entrato sul tracciato per lanciarsi per il proprio giro veloce dietro a Ericsson, Kvyat e Perez. Durante il suo out lap all'altezza di curva 20 è costretto a dare strada a Bottas, il quale era impegnato nel proprio giro veloce. 
Quando Vettel inizia il suo giro veloce, il distacco che separava il pilota tedesco della Ferrari dal finlandese della Williams era di circa 4.7 secondi. Nonostante questo, Bottas, nella fase iniziale del giro veloce di Vettel non ha creato nessun problema al pilota della Ferrari. 

 Quando parte il giro veloce di Vettel sul live timing si può notare che, molti piloti dietro a Vettel, si stanno migliorando e quindi potrebbero diventare una vera minaccia per il pilota della rossa. Infatti Grosjean 14esimo fa 17.7s nel settore 1, Alonso 15esimo 17.9s al t1, Nasr 16esimo 17.9s, Button 17esimo 17.9s, tempi che paragonati al precedente t1 di Vettel, 17.8s, fanno si che tutti i piloti impegnati nel giro veloce possono sopravanzare la prestazione di Vettel con le gomme soft. Vettel, infatti, continua a spingere e arriva al primo settore dove realizza un crono di 17.8s che rappresenta la sua miglior prestazione personale nel settore 1.
In quel preciso instante, si nota che, Vettel inizia a rallentare, forse invitato a farlo dai box, sicuri del passaggio in q2, ma guardando il monitor dei tempi, si nota che le due McLaren erano già arrivate al secondo rilevamento cronometrico ed Alonso aveva circa due decimi di ritardo dal tempo di Vettel, ma Button era ad un solo un decimo dalla prestazione del tedesco. Quindi Button, insieme a Grosjean e Nasr (anche loro stavano migliorando), potevano diventare una reale minaccia per il passaggio del turno di Vettel. Così è stato ed infatti, Sebastian, è stato eliminato, incredibilmente, da questo Q1. 

Forse la Ferrari ha fatto rallentare Vettel per il traffico che avrebbe inficiato la sua prestazione?
Penso di no, poiché Bottas era poco davanti e poteva essere facilmente superato da Vettel nel rettilineo e Kvyat impegnato a differenza del finlandese nel giro veloce non era vicino, infatti il gap fra i due era di 6 secondi nel passaggio nel riferimento del primo settore. Quindi ci sono poche attenuanti per giustificare l'errore strategico della Ferrari che ha compromesso la qualifica del quattro volte campione del mondo poiché nel finale Grosjean, Button e Nasr hanno passato Vettel nella classifica dei tempi. Solo Alonso non ha sopravanzato il pilota Ferrari per colpa di una foratura.

Magaddino Francesco (@franck8819)

Cristiano Sponton

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