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ANALISI FERRARI 488 GTE E GT3

Foto: Alex Galli (Ferrari 488 GTE e GT3)

L'attesa è finita, le Ferrari 488 GTE e GT3 sono state presentate al Mugello in occasione delle Finali Mondiali Ferrari, facendo emergere le prime novità tecniche a riguardo.

Come già detto e stradetto, le due vetture sono praticamente gemelle (la GT3 si potrà convertire a GTE tramite un kit aerodinamico apposito), a prima vista risulta davvero difficile riconoscerle, se non si prestano particolari attenzioni ai vari dettagli.

Vettura costruita dalla Michelotto Automobili di Padova, monta un motore 4.0 V8 biturbo da 500 CV (488 GTE), mentre 550 CV (488 GT3), con il nuovo cambio trasversale XTrack. Ritorna dunque il motore sovralimentato, a tal proposito sono stati elaborati diversi studi a riguardo, con una grande rivoluzione a livello aerodinamico.

Foto: Alex Galli (Ferrari 488 GTE)

Sia sulla GTE che sulla GT3, è presente uno splitter dalle notevoli dimensioni, rialzato nella parte centrale per convogliare i flussi nel diffusore posteriore. Ai suoi lati compaiono dei flap per incanalizzare al meglio i flussi. Sul tettuccio della GTE compare una finestrella, la quale ha il compito di permettere la fuoriuscita del pilota in caso di portiera bloccata. Tale soluzione è obbligatoria, come da regolamento, su tutte le GTE, mentre nella GT3, per ora, è solo facoltativaRicordiamo che, tale soluzione, è stata introdotta sulla BMW M6 GT3 e sulla Callaway Corvette C7 GT3.R.

Foto: Gilberto Scola (Ferrari 488 GTE)

Il 
diffusore posteriore è frutto dei nuovi regolamenti e mostra numerosi deviatori di flusso con la novità, stile Porsche 911 GT3 R, dei due flap per parte dietro agli pneumatici posteriori. Ala posteriore che ricorda la 458 Italia GT3, ma sulla 488 risulta pìù larga e identica sia sulla 488 GTE che sulla GT3, rialzabile con le incidenze modificabili a seconda del carico aerodinamico che si vuole utilizzare. Gli scarichi sono stati separati e posizionati in modo che possano soffiare sul diffusore, ricordiamo che sulla 458 erano uniti.

Foto: Alex Galli (Ferrari 488 GT3)



Un'altra sostanziale differenza è la presenza delle feritoie sui passaruota della GT3 oltre agli slot dietro alla ruote anteriori i quali hanno il compito di ridurre le turbolenze generate dal rotolamento dello pneumatico. Quest'ultime due soluzioni rimangono assenti sulla GTE, in quanto vietate dal regolamento.


Per quanto riguarda invece i debutti in gara, la 488 GTE debutterà il 30-31 gennaio alla 24 Ore di Daytona. L'omonima vettura sarà utilizzata soltanto da AF Corse (WEC e Le Mans) e Risi Competizione (IMSA WeatherTech Sportscar). Ancora nessuna ufficialità circa il debutto della 488 GT3.

Matteo Milani

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2 commenti

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8 novembre 2015 10:28 delete

...credo ci sia un ERRORE piuttosto GROSSOLANO...550 cavalli? Ma se quella di serie ne ha molti di più!!!!!!!!!!!!!!

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8 novembre 2015 14:30 delete

In realtà non è un errore, ma una cosa che si ripete da anni, basta guardarsi indietro e vedere la McLaren F1 GTR che vinse a Le Mans nel '95, la quale ebbe meno CV rispetto alla stradale.
Per dare dei numeri semplici basta vedere le attuali Ferrari 458 GTE e GT3: la prima ha 465 CV, mentre la seconda ne ha 550 e la stradale ne ha 570. Tutto questo per via dei regolamenti, i quali impongono un massimo di CV e nelle GT quest'ultimi sono inferiori rispetto alle auto di serie. Da ricordare però che nelle stradali il valore in termine di CV serve anche per la pubblicità allo scopo di vendere, mentre nelle GT, essendo una vettura studiata per altre funzioni, riescono ad essere sfruttati meglio.

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