MERCHANDISING: ecco le Polo e le Felpe di F1ANALISITECNICA

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Finalmente è arrivato il giorno. Da oggi potrete ordinare le Polo e le Felpe di F1ANALISITECNICA.

Per questioni organizzative, almeno nel primo periodo, gli ordini verranno raccolti e inviati al raggiungimento di almeno 10 capi.


FOTO





TAGLIE e COLORI

Felpe


Polo



Per quanto riguarda i colori ricordiamo che la scelta è unica e potete vederla delle foto sopramostrate. Per la Polo, colore bianco con logo ricamato nero e bandiera italiana colletto e maniche. Per la Felpa, colore Blu Royal con logo ricamato bianco.

PREZZI




POLO: 13 + 2.5 + 2.5 + 5 = 23 euro
FELPE: 31 + 2 + 2 + 5 = 40 euro

Come già anticipatamente detto, al prezzo netto di produzione dei capi (ultima colonna a destra) verrà aggiunta la somma pari a 5 euro che verrà devoluta in beneficenza in favore dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC). La testimonianza delle donazioni sarà mostrata in massima trasparenza tramite le ricevute dei bonifici effettuati.

I prezzi sopra riportati NON comprendono eventuali spese di spedizione, quantificabili in 9.90 euro per spedizione (Pacco Celere 3). Per chi volesse effettuare il ritiro a mano (in zona Bergamo/Milano) dei capi NON ci sono ulteriori costi ai prezzi sopra riportati.


COME ORDINARE
Per ordinare i nostri capi basterà mandare una mail ad uno dei seguenti indirizzi:

  • pdonadoni@f1analisitecnica.com
  • pboschini@f1analisitecnica.com 

Nella email di ordine bisognerà specificare:

  • NOME e COGNOME
  • INDIRIZZO DI SPEDIZIONE
  • QUANTITÀ dei capi
  • TAGLIE dei capi

PAGAMENTI

I metodi di pagamento accettati sono:

- BONIFICO


- PAYPAL

sponton.cristiano@gmail.com

I pagamenti vanno effettuati dopo la nostra risposta riguardo la conferma dell'ordine. Si specifica che per motivi cautelativi, le spedizioni verranno effettuate a pagamento avvenuto (farà fede la data del bonifico, o la ricevuta di pagamento PayPal). 

Per una miglior identificazione e gestione degli ordini, chiediamo cortesemente, alla richiesta dell'ordine e al momento del pagamento (tramite una nota) di specificare l'identificativo con cui vi siete distinti al momento dell'ordine dei capi.

TEMPI DI SPEDIZIONE

Considerato che non esiste un magazzino capi, dal momento di invio dell'ordine di produzione da parte nostra (all'inizio avverrà come precedentemente detto, ogni 10 capi ordinati, anche da più persone), comunicato ovviamente via email, serviranno circa 10 giorni lavorativi per realizzare i capi. A capo realizzato precederemo con la spedizione entro 3-4 giorni lavorativi (comunque il tutto verrà sempre comunicato in massima trasparenza via email).

Con la spedizione da noi scelta, Pacco Celere 3, i capi verranno consegnati a casa vostra entro 3 giorni lavorativi dal momento della spedizione.

IMPORTANTE: ricordiamo che la ditta produttrice di capi sarà chiusa per ferie nella due settimana centrali di Agosto. 

GP BUPAPEST: Ecco il momento in cui MGU-K cede sulla vettura di Kimi

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Grazie al filmato con gli onboard scovato su Youtube siamo stati in grado di isolare il momento in cui Kimi Raikkonen ha rotto il suo MGU-H. Al minuto 1.00 del video, Kimi frena per affrontare la curva, MGU-K va in rigenerazione ed emette un forte fischio. Il pilota finlandese si accorge immediatamente che qualcosa non funziona sulla sua vettura, va quindi un attimo lento e poi inizia a spingere; Raikkonen però vede chiaramente che manca potenza alla sua Power Unit (164 CV pari a circa 2.2 secondi sul tracciato di Budapest), e sarà costretto a ritirarsi pochi giri dopo





GP BUDAPEST: LE PAGELLE

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A Budapest, sotto un sole cocente, si è svolta una delle più belle gare degli ultimi anni. A sorpresa ne è uscito vincitore Sebastian Vettel sulla sua SF15-T, seguito dalle due Red Bull di Daniil Kvyat e Daniel Ricciardo. Ecco a voi i voti ai protagonisti.
Foto OctanePhotographic


SEBASTIAN VETTEL Voto 10 e lode

Il quattro volte campione del mondo ha fatto una gara da quattro volte campione del mondo. Una domenica praticamente perfetta per il tedesco della Ferrari: brucia le due Mercedes in partenza e poi, una volta passato in testa, mantiene un ritmo veloce e costante per tutta la gara. Sebastian l’ha gestita nel migliore dei modi, anche quando la Safety Car ha annullato il vuoto che aveva creato dietro di sé. Complice una Ferrari in grande spolvero, aiutata anche dalle alte temperature, Vettel vince la sua 41esima gara in carriera…proprio come un mito di nome Ayrton. Devastante.


DANIIL KVYAT Voto 8 e mezzo

“Never give up” ha detto sul podio, e non poteva scegliere frase più azzeccata per descrivere la sua Domenica. Prima parte di gara non brillantissima per il pilota russo della Red Bull che si riprende alla grande solo nella seconda parte. Infatti, aiutato dall'uscita della Safety e dal contatto tra Ricciardo e Rosberg, il ventunenne mostra un ottimo passo gara con gomme soft e grande tenacia, agguantando così un fantastico secondo posto e il primo podio della carriera. Not bad.


DANIEL RICCIARDO Voto 9

L’australiano è l’assoluto protagonista della rinascita ungherese della Red Bull. Fin dal Venerdì dimostra di avere la velocità per stare tra i primi e così è. In gara scatta dalla quarta piazza, ma la sua partenza è disastrosa e perde diverse posizioni che recupererà in seguito. Nel finale di gara, con gomme soft si rivela il più veloce in pista, lotta per la seconda posizione con Rosberg e proprio con il tedesco avrà il contatto che gli rovinerà l’ala e gli toglierà la possibilità di lottare per la vittoria. Lottatore.


MAX VERSTAPPEN Voto 8

Ma siamo sicuri che l’olandese ha 17 anni? Max è autore di una grandissima gara e non sbagliando nulla e approfittando degli errori altrui, porta a casa un quarto posto che vale oro. Promettente.


FERNANDO ALONSO Voto 9

Nel Gran Premio dove i piloti di testa sbagliano, nel Gran Premio dove il motore Honda non si rompe, Fernando ci mette come sempre l’anima e spinge (nel vero senso della parola) la sua Mclaren fino alla quinta posizione. Samurai.


LEWIS HAMILTON Voto 4

Quando tutto non procede secondo i piani, Lewis non si dimostra affatto infallibile. Dopo aver praticamente dominato prove libere e qualifiche, il campione del mondo in carica sbaglia la partenza e nella foga di recuperare commette un errore dietro l’altro. Alla fine, però, va via da Budapest con più punti del suo principale rivale alla corsa al titolo. Nervi saldi Lewis, solo tu puoi perdere questo mondiale. Fortunato e sbadato.


KIMI RAIKKONEN Voto 9 e mezzo

Cosa può ancora succedergli? Dopo una partenza a razzo e una gara perfetta, la power unit lo abbandona e si ritrova con una Ferrari senza potenza. Dispiace, dispiace davvero tanto per Kimi. Poteva essere la gara della svolta per Iceman e invece ancora una volta la sfortuna ha messo lo zampino. La nota positiva è che Kimi sa andare ancora forte e proprio Domenica lo ha dimostrato. Si spera in una seconda parte di campionato più fortunata, il finlandese lo merita. Sfortunato.


NICO ROSBERG Voto 6 e mezzo

Non si può sempre vincere, ma non approfittare della giornata no del suo compagno di squadra è da polli. Il tedesco è stato sfortunato nel contatto con Ricciardo e, dopo una gara al secondo posto, chiude ottavo e vede allungare la distanza in classifica da Lewis. Nico non riesce a vincere; se non c’è Lewis, c’è Sebastian. Disastro.


di Antonino Giampaolo

RADIO F1ANALISITECNICA - 7° PUNTATA - Ecco i temi che saranno trattati

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Questa sera, mercoledì 29 luglio, alle ore 21.00, cosi come ogni settimana dopo il  Gran Premio ci sarà la settima puntata di RADIO F1ANALISITECNICA, in collaborazione con Radio LiveGP. 



Nella puntata di stasera, in diretta ci saranno: Cristiano Sponton, Paolo Boschini, Fabio Rossi e Alfonso Di Filippo.

Gli ascoltatori avranno la possibilità di ascoltare le puntate in qualsiasi momento attraverso il sito www.livegp.it, ma anche tramite smartphone (scaricando l'app gratuita Spreaker) e soprattutto con l'opportunità di interagire in diretta su Twitter con l'hashtag #direttalivegp.

In questa interessantissima puntata saranno discussi tantissimi argomenti:
  • FERRARI - Analisi gara 
  • FERRARI - Focus su cosa ha portato la Ferrari a vincere il Gran Premio 
  • MERCEDES - Analisi gara
  • MERCEDES - Problemi durante il weekend che hanno tolto il podio ai due piloti 
  • RED BULL - Analisi gara con considerazioni 
  • MCLAREN - Analisi gara con considerazioni 
  • MERCATO PILOTI - Questione Kimi, Allison, Button e Ghiotto

GP BUDAPEST: Analisi tecnica della seconda vittoria FERRARI

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Quella disputatasi domenica è stata una gara molto avvincente, e se consideriamo anche la seconda vittoria stagionale della Ferrari, per molti è stata una domenica da sogno. 

La Ferrari si è presentata a questo appuntamento stagionale con molti dubbi, sia a livello motoristico che a livello aerodinamico. Durante le prove libere, come già scritto durante lo scorso weekend, i due piloti della rossa hanno effettuato tantissime prove comparative per scegliere il pacchetto migliore da utilizzare in qualifica e in gara. Alla fine è stato scelto di utilizzare la nuova ala anteriore abbinata al fondo pre GP di Austria, quel fondo che aveva portato già un vittoria nell'ormai famoso Gran Premio di Malesia 2015. A livello di Power Unit, le intenzioni degli uomini di Maranello erano quelle di utilizzare per l'intero weekend la specifica numero 2. Il motivo di tale scelta è presto detto: dato che la Power Unit 1, per fastidiosi problemi strutturali è stata "buttata" e non sarà quindi più utilizzabile, la squadra italiana pensava di far rifiatare la PU EVO facendogli risparmiare qualche chilometro. Dopo aver analizzato le prestazioni post prove libere 2 però gli ingegneri Ferrari hanno fatto immediatamente un passo indietro decidendo di utilizzare, per qualifiche e gara, la Power Unit 3 (EVO) in quanto, con la Power Unit 2, dotata di circa 20 CV in meno, le prestazioni non erano convincenti (circa 3 decimi a giro su una pista come quella ungherese). Oltre ai cavalli, come avevamo già scritto in questa sede dopo il Gran Premio del Canada, la Ferrari ha lavorato molto sull'erogazione della Power Unit 3 (EVO), e questo ha sicuramente aiutato in una pista dove non conta molto la potenza massima, ma conta molto l'erogazione e come si vanno a scaricare i CV a terra. Applausi poi agli uomini in rosso anche perchè nella serata di venerdì hanno rifatto l'assetto di entrambe le SF15-T, lavorando molto, oltre che dal punto di vista motoristico e aerodinamico (l'incrocio di dati e delle sensazioni acquisite dai piloti sulle due configurazioni aerodinamiche scelte dalla Ferrari, è stato determinante), anche sulle sospensioni, portando ad avere al sabato una SF15-T molto più morbida.

Uno dei momenti chiave della seconda vittoria stagionale da parte della Ferrari è stata senza dubbio la partenza che ha permesso ai due piloti della rossa di portarsi nelle prime due posizioni scavalcando i due alfieri della Mercedes. Questa partenza fulminante della SF15-T è da attribuire non solo ai piloti ma, anche agli ingegneri che sono riusciti a perfezionare il sistema elettronico di start, grazie ad un'evoluzione del software che è stato introdotto proprio in questo weekend. E' proprio un peccato per la Ferrari che gli aiuti software in partenza verranno banditi dal prossimo GP del Belgio in quanto, in questo campo, le evoluzioni hanno sempre funzionato e permesso ai piloti di "sbagliare" ben poche partenze in questa Stagione 2015.

A livello prestazionale la SF15-T, in questo Gran Premio, possiamo aggiungere un FINALMENTE, non ha sofferto il cronico problema di portare gli pneumatici nel giusto range di funzionamento (che Pirelli ha ridotto rispetto al 2014, su alcuni compound). 

Nel primo stint, quello effettuato da quasi tutti i piloti (tranne Maldonado) con gomme soft, il passo di entrambe le SF15-T è stato molto buono. Vorremmo mettere anche in risalto il basso degrado degli pneumatici che ha portato la Ferrari a fermarsi dopo le Mercedes, che al contrario di Silverstone non hanno in nessun modo tentato l'undercut vista la lontananza in pista delle due rosse. Rosberg infatti ha dimostrato e confermato nelle dichiarazioni post gara, di non avere il passo delle due Ferrari in quanto, in questo fine settimana, non è riuscito a trovare il bilanciamento corretto della sua vettura. Riguardo a ciò, si vocifera che il pilota tedesco, per diminuire il degrado della posteriore sinistra abbia scelto un assetto molto aggressivo, che ha portato molto sottosterzo sulla sua W06. Tale assetto, penalizzante in qualifica, secondo gli ingegneri avrebbe dovuto avvantaggiarlo nel duello domenicale in gara contro il suo compagno di squadra. Peccato che anche in gara Nico era, di un bel pezzo, più lento del suo compagno di squadra. 

1°STINT

VET01:28,289SOFT
RAI01:28,386SOFT
RIC01:29,323SOFT
ROS01:28,658SOFT
HAM01:29,482SOFT

Per quanto riguarda Hamilton, in questo primo stint, ha "sporcato" il proprio passo grazie alla pessima partenza e all'errore fatto durante il primo giro; per Lewis quindi, soprattutto ad inizio stint, tanti giri nel traffico, che ne hanno limitato e di molto le sue prestazioni. Per capire il reale passo del pilota inglese bisogna considerare i giri che vanno dal 13esimo al 18esimo ove il pilota inglese ha girato con pista piuttosto libera. In questa fase di gara il passo del campione del mondo è stato di 1:28,0. Vettel, invece, negli stessi giri del pilota inglese ha girato con un passo superiore di circa 2 decimi. Questo dimostra che, la Mercedes di Hamilton in questo fine settimana era la vettura più veloce in pista ma la Ferrari non era lontanissima come sembrava, o ci hanno fatto sembrare, il venerdì sera. E questo con il compound più soffice.

Finendo di parlare del primo stint di Lewis, è stato interessante sentire come il pilota inglese abbia chiesto alla sua squadra se poteva usare il BOOST della sua Power Unit nel sorpasso a Massa. Il motivo è semplice, e si ricollega anche all'articolo che abbiamo scritto ad Aprile sui CV in più della Power Unit Mercedes. Hamilton ha dovuto chiedere ai propri ingegneri se la batteria era sufficientemente carica da usare il BOOST poiché loro sapevano quale doveva essere il livello di carica minima della batteria per far si che essa non si scaricasse troppo e quindi indirettamente si rovinasse. Le batteria al Litio, utilizzate anche in Formula 1, non devono mai scaricarsi completamente, in quanto, se la tensione scende sotto una certa soglia (ben conosciuta dai team) aumenta il rischio di danneggiamento della batteria stessa.
Questa energia, proveniente dalla batteria, serve a Mercedes per comandare il motore elettrico MGU-H. Esso, in quegli istanti, a suo volta va a comandare il gruppo turbocompressore, portandolo ad un livello di sovrappressione più elevato rispetto a se fosse "comandato" dalla portata dei gas di scarico.

Anche il passo della Red Bull di Ricciardo, in questo primo stint, non è molto veritiero in quanto, dopo una partenza non perfetta, si è ritrovato nel traffico. Solo dal giro 13 fino al momento della prima sosta ha potuto esprimere il vero potenziale della propria RB11 girando con un tempo medio di 1:28,8.  Purtroppo per la RedBull le temperature ambientali sono scese di circa 12 gradi dal venerdì alla domenica e ciò ha comportato un degrado degli pneumatici molto più elevato di quello preventivato. Ciò viene anche dimostrato dal fatto che negli ultimi due passaggi prima del primo pit stop, Ricciardo ha alzato di 4 decimi i tempi rispetto ai giri precedenti. Gli ingegneri di Milton Keynes visto il passo non a livello di Ferrari hanno optato per un cambio di strategia, sperando in una safety car nella seconda parte di gara. Sono state montate quindi per il secondo stint le gomme medie, scegliendo (quasi, ma non per tutti, vero Nico?) di utilizzare l'altro treno di soft per la fase conclusiva della gara. 

2°STINT


VET
01:27,750
SOFT
RAI
01:28,008
SOFT
RIC
01:28,655
MEDIUM
ROS
01:28,601
MEDIUM
HAM
01:27,970
SOFT

Tornando a parlare di Ferrari, grazie ancora alle gomme soft, anche nel secondo stint la SF15-T era una delle vetture più veloci in pista. Purtroppo, Raikkonen rispetto al primo stint è stato meno veloce in quanto, ha iniziato ad avvertire i problemi al motore elettrico MGU-K che lo hanno costretto al ritiro. 

Nonostante il traffico, il passo di Hamilton nel secondo stint è stato ottimo, facendo i "classici" conti, solo 2 decimi superiore a quello di Vettel. Questo dimostra per l'ennesima volta che la Ferrari in Ungheria non era la vettura più veloce in pista. Mercedes e Hamilton senza i numerosi errori commessi, in primis alla partenza, avrebbero vinto quasi sicuramente a mani basse. È sempre bene essere obiettivi anche dopo una splendida vittoria della rossa di Maranello. 
Passo analogo con gomme medie, tra la Mercedes di Rosberg e la RedBull di Ricciardo a dimostrazione di quanto fosse competitiva la RB11 su questa tracciato in cui la potenza della Power Unit è meno importante che su altre piste. 

Ad inizio stagione la Red Bull soffriva di  problemi al telaio e anche in parte aerodinamici ma, dopo gli sviluppi, soprattutto dopo aver introdotto il muso corto, la RB11 sembra essersi ritrovata. La ritroveremo fortemente competitiva a Singapore, aspettando l'aggiornamento della PU Renault in zona Russia (troppo tardi, chissà che Renault non voglia mostrare troppo alla svelta a Redbull, in procinto di passare alle Power Unit Mercedes, il proprio potenziale in vista del 2016). 

FASE CONCLUSIVE DI GARA

Visto l'enorme caos che è successo nelle fasi conclusive è difficile fare un'analisi delle prestazioni in quanto la differenza, soprattutto a livello di pneumatici, era considerevole. 

Però una cosa importante da mettere in risalto è il fatto che, la SF15-T ha sofferto meno del previsto il treno di gomme medie,  il vero spauracchio dei tecnici della rossa, anche rispetto alla W06 di Rosberg, la quale venerdì nella simulazione del passo gara era stata enormemente più veloce della Ferrari di Vettel. 
Fino al momento del contatto con Ricciardo, Rosberg aveva percorso 17 giri girando con passo medio di 1:27,325. Negli stessi giri Vettel ha girato con un ritmo leggermente migliore (1:27,315) rispetto al pilota tedesco della Mercedes. Impressionante guardando la tabella dei giri cronometrati come Vettel abbia martellato tempi fotocopia negli ultimi giri. Una ultima parte di gara sontuosa quella del pilota tedesco.

CONCLUSIONI
La Ferrari, in questo fine settimana ungherese, NON ha mai avuto il pacchetto più veloce in pista a livello puramente prestazionale. Possiamo però affermare che la SF15-T è sempre stata piuttosto vicina alla Mercedes di Hamilton e a livello, se non meglio, a quella di Rosberg (ma li pesano le scelte di assetto da parte di Nico, completamente sbagliate). Grazie ad una buona partenza (nella F1 2015 chi passa al primo posto alla curva 2 ha grosse probabilità di vincere) è riuscita a sfruttare gli errori commessi da Hamilton e da Rosberg (doveva montare nell'ultimo stint le soft, ma la sua chiamata e anche un po' di sfortuna nel momento dell'uscita della Virtual Safety Car) per aggiudicarsi la seconda vittoria stagionale. In sintesi, nella gara ungherese non ha vinto il pacchetto più forte dal punto di vista prestazionale (era Hamilton-Mercedes) ma il pacchetto che ha commesso meno errori sia dal punto di vista dell'auto e quindi dell'assetto scelto, che da quello lato pilota con un Vettel che non commettendo errori non ha mai messo in dubbio il suo secondo sigillo in questa stagione 2015.

Un pensiero finale va a Raikkonen che finalmente è riuscito a mettere insieme un weekend solido e performante. Purtroppo solo la sfortuna poteva metterlo fuori dal Podio. Queste saranno settimane in cui molti saliranno (finalmente) sul carro di Kimi, ma noi, come ormai siamo abituati quotidianamente a fare: 

"non ci curiam di loro ma guardiamo e passiamo.."

REVIEW TECNICA GP BUDAPEST

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Ferrari

La Ferrari, durante le prove libere, ha effettuato parecchie prove comparative per scegliere la miglior configurazione aerodinamica per questo GP di Budapest. Dopo aver analizzato i tantissimi dati raccolti, gli ingegneri di Maranello, su entrambe le SF15-T hanno scelto di utilizzare l'ala anteriore che era stata introdotta durante il GP di Silverstone


Abbinata all'ala anteriore in versione Silverstoneè stato scelto il fondo "vecchio", quello utilizzato fino al GP d'Austria (parte bassa della foto sotto), che presenta una sola deriva verticale nella zona davanti agli pneumatici posteriori.


Bocciata l'evoluzione nella zona del T-Tray. Per questo GP si è ritornati alle soluzione classica (foto in basso GP Canada) che avevamo visto sulla SF15-T fin dai test invernali.


Bocciata, inoltre, la piccola evoluzione al bordo d'uscita del flap mobile dell'ala posteriore che era stata portata appositamente per questa gara. Gli aerodinamici di Maranello per limitare i vortici di estremità avevano leggermente tagliato, alle estremità il flap mobile con il bordo di uscita del flap mobile completamente rettilineo che garantisce più carico aerodinamico. 


Utilizzato per tutto il fine settimana il monkey seat a due elementi.

Red Bull

Red Bull per questa gara è ritornata ad utilizzare su entrambe le vetture i mozzi soffiati.  


Tale soluzione, utilizzata fino al Gran Premio di Monaco, e poi misteriosamente accantonata, è studiata per andare ad espellere, direttamente dal mozzo, l'aria calda che si genera all'interno del cerchio. Se ben tarata contribuisce a ridurre le turbolenze che si vengono a generare dal rotolamento dello pneumatico e che disturbano l'efficienza aerodinamica generale della monoposto.

Ricordiamo che tale soluzione è utilizzata anche dalla Ferrari e dalla McLaren che al contrario di RedBull non hanno mai accantonato in questo 2015. 

Mercedes

Mercedes, per questo appuntamento, non ha introdotto grosse novità tecniche sulla propria vettura. Durante le prove libere è stato provato un nuovo monkey seat, molto simile concettualmente a quello usato dalla Williams. 


Per le qualifiche e la gara, questa nuova appendice aerodinamica, non è stata utilizzata su nessuna delle due vetture a dimostrazione che, la Mercedes, ha già parecchio carico al posteriore.

Per migliorare il raffreddamento della Power Unit, al posteriore, è stato utilizzato un cofano motore con degli sfoghi leggermente maggiorati rispetto a quelli che avevamo visto nelle scorse gare. 

McLaren

Piccole novità anche in casa McLaren dove, per questo ultimo appuntamento stagionale prima della pausa estiva, sono stati portati alcuni piccoli aggiornamenti sulla MP4-30.


E' stato cambiato, come si vede dall'immagine sopra postata, il collegamento agli specchietti retrovisori. Tale componente modificato ora andrà a "lavorare" direttamente con un'altra novità introdotta in questo Gran Premio: una nuova appendice aerodinamica a L molto simile a quella introdotta a Barcellona dalla Mercedes W06 Hybrid.

La McLaren, oltre alla modifica agli specchietti e l'introduzione di una piccola appendice aerodinamica ai lati del cockpit, ha introdotto sulla propria vettura altre modifiche destinate a ricercare l'affidabilità più che le prestazioni assolute. 

Come sappiamo, per questa gara, entrambi i piloti hanno utilizzato il bonus concesso dalla FIA ai nuovi costruttori di motori. Infatti, sia sulla vettura di Alonso che sulla vettura di Button è stata cambiata l'intera Power Unit senza però spendere gettoni.
Al posteriore per massimizzare l'estrazione d'aria calda che viene a formarsi all'interno del cofano motore sono state leggermente ampliati sia gli sfoghi laterali che quello centrale. 


Nella parte terminale del cofano motore, in prossimità dei collettori di scarico è stata introdotta una leggera bombatura per evitare i problemi di surriscaldamento che si erano verificato durante il GP di Monaco.



Cambiato anche, in parte, il t-tray della MP4-30 (questa modifica potrebbe essere stata portata in pista già da Silverstone, ma non abbiamo foto ottime per verificare ciò) rispetto ai recenti Gp. Nella soluzione vista in pista quest'oggi, sono stati cambiati i piccoli canali che portano l'aria sotto il fondo per poi indirizzarla verso l'estrattore della vettura. Attraverso queste modifiche di micro-aerodinamica, gli ingegneri di Woking stanno cercando di massimizzare la portata del flusso d'aria verso la zona posteriore della monoposto.

Williams

La Williams, dopo la buona prova del Gp di Silverstone, si presenta in Ungheria con qualche novità aerodinamica per sopperire a qualche carenza della propria vettura su circuiti ad alto carico aerodinamico.
Bottas per tutto il fine settimana ha utilizzato una nuova ala anteriore che secondo le stime degli ingneri di Grove doveva migliorare la vettura di ben 0,1 s al giro. Le modifiche, rispetto alla versione precedente, sono concentrate nella zona esterna in prossimità degli endplate. Questa zona è studiata appositamente per evitare l'aumento di resistenza all'avanzamento creato dagli pneumatici anteriori. Anche la Williams, come si può vedere dall'immagine sopra mostrata, ha introdotto il famoso "tunnel", portato in pista per la prima volta dalla Mercedes in Cina. All'esterno dell'endplate, cosi come sull'ala Mercedes, una piccola aletta, non presenta sull'ala anteriore precedente della Williams.

E' stato confermato il nuovo diffusore introdotto in Austria, e successivamente ritoccato, nella zona centrale, durante il recente Gp di Silverstone.

foto AlbertFabrega

Confermata anche l'ala posteriore composta dagli endplate introdotti in Austria abbinata al monkey seat a due elementi. 




GP BUDAPEST GARA : GP Mozzafiato, Vettel vince per Jules

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Una gara spettacolare, come se ne vedono veramente poche, quella che si è appena conclusa all'Hungaroring.
Sebastian Vettel ha vinto la sua prima gara in Ungheria, la 41esima in carriera, e l'ha vinta nella settimana più difficile, dopo la scomparsa di Bianchi.
Secondo Daniil Kvyat, al primo podio in carriera, autore di una gara solida, che lo ha ricompensato. Il Russo chiude davanti al compagno di squadra, gara coraggiosa per Ricciardo, autore di tanti attacchi e sorpassi, l'ultimo su Rosberg però non andato come sperava, concluso con un contatto che ha forato la posteriore sinistra del tedesco.
Incredibile quarta posizione di Verstappen, 17 anni, più piccolo di me, probabilmente più piccolo di voi che state leggendo; ma in grado di condurre una grande gara, premiata da un superbo risultato, che forse sarebbe potuto anche essere un podio se la direzione gara non avesse deciso di penalizzare ogni cosa che si muoveva sul tracciato quest'oggi, e ovviamente tra questi anche il piccolo Max, che ha avuto un contatto con Bottas nella fase più concitata del GP, qualcosa che probabilmente si poteva anche "abbonare" all'Olandese, però è un parere soggettivo il mio.
Altrettanto incredibile Alonso 5° con la McLaren Honda, gara senza sbavature che porta i suoi frutti, davanti a Lewis Hamilton sesto.
Ma come sesto?! Il dominatore di quest'anno solo sesto?! Ebbene si, tanti errori, uno al primo giro e uno dopo la ripartenza con conseguente penalità, hanno trasformato quella che sembrava una vittoria scontata fino alle 13:59 in una gara incubo.
Dietro Lewis ha chiuso un ottimo Grosjean davanti a Rosberg, lui sfortunato nella fortuna. Lo dico perchè Rosberg ha condotto una gara deludente, sempre terzo e più lento delle Ferrari, però quando si trovava ad oltre 30 secondi da Vettel, la SC lo ha riportato incollato al duo Ferrari, anzi a Vettel dato che Raikkonen con il suo problema non è stato difficile. In quel momento Rosberg si trovava primo nel mondiale, però poi è arrivata la sfortuna, con il contatto con Ricciardo che gli ha forato la gomma. Rosberg da un possibile +1 in classifica, si è ritrovato ad un -21 molto pesante.
Button 9° a mostrare una grande ripresa della McLaren, davanti a Ericsson.
Adesso però parliamo anche di Kimi. Nel momento più difficile della stagione, con mille voci attorno a lui che lo vogliono sostituito da Bottas, il finlandese ha tirato fuori una gara strepitosa, partito alla grande, forse anche meglio di Vettel come stacco, ha tenuto un ritmo elevatissimo ma la sfortuna che lo accompagna a braccetto anche oggi ha colpito. La parte ibrida lo abbandona, e la sua seconda posizione, praticamente certa, è volata via. Gran peccato, ma oggi ha dimostrato di meritare la riconferma.
Un fatto interessante : Da quando sono stati implementati questi motori, quindi dall'Australia 2014, questa è la prima gara che un motore Mercedes non finisce sul podio.

GP BUDAPEST: la Ferrari scarica l'anteriore

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Come avevamo scritto nel tardo pomeriggio di ieri, la Ferrari aveva effettuato molte prove comparative (QUI L'ARTICOLO), portando in pista due versioni aerodinamiche differenti di SF15-T, provate sia da Kimi che da Vettel nelle Prove Libere 1 e 2. Era quindi curioso capire quale configurazione avrebbero scelto (nel consueto briefing serale post Prove Libere 2) i due piloti insieme agli ingegneri, partendo dal presupposto che su entrambe le vetture l'ala posteriore nella giornata di ieri è sempre stata la stessa (con una piccola novità sul bordo di uscita dell'ala mobile) e che entrambi i piloti hanno utilizzato al posteriore il monkey seat


Questa mattina si è potuto notare come in casa Ferrari si sia scelta all'anteriore, l'ala più scarica, ossia la versione che è debuttata (stranamente) a Silverstone. 


Abbinata all'ala anteriore più scarica è stato scelto il fondo "vecchio", quello utilizzato fino al GP d'Austria (parte bassa della foto sotto), che presenta una sola deriva verticale nella zona davanti agli pneumatici posteriori:


..e nella zona del t-tray è stata bocciata la novità del piccolo "rialzo" che doveva permettere un miglior scorrimento dei flussi sul fondo e lateralmente alla vettura (utilizzata la soluzione in basso della prossima foto). 


Ma arrivando al sodo, quello che è cambiato rispetto a ieri, è stata l'ala posteriore. Come avevamo già visto qualche ora fa, Ferrari aveva portato in Ungheria una piccola modifica al bordo di uscita dell'ala mobile (ben mostrata nella prima foto confronto di questo articolo), andando a tagliare le parti esterne per limitare i vortici di estremità, scaricare leggermente l'ala a scapito di un minor carico aerodinamico generato. Ma nelle prove libere 3 tale novità è stata accotonata e si è tornati alla soluzione introdotta per la prima volta a Barcellona, con il bordo di uscita dell'ala mobile completamente rettilineo che garantisce più carico aerodinamico. 


CONCLUSIONI 
Valutando le scelte di Ferrari, possiamo trarre delle veloci e personali conclusioni. La Ferrari questa mattina ha optato per queste modifiche: scaricare l'anteriore e caricare il posteriore. Ciò potrebbe significare che la SF15-T ha una carenza di carico al posteriore, rimasta intatta con gli aggiornamenti EVO di Barcellona (aggiornamenti che hanno ridotto la resistenza all'avanzamento ma che non hanno portato all'incremento di carico aerodinamico sperato tramite il diffusore e in parte grazie al corpo vettura), e che limitano ora la SF15-T nell'utilizzo ali anteriori più cariche; questo ovviamente per non sbilanciare troppo la vettura

Ferrari è arrivata in Ungheria con il pensiero di poter correre con l'ala anteriore "vecchia" (da qui anche il nostro articolo PRE Gran Premio), ossia quella più carica, e con il pacchetto che possiamo chiamare "EVO", relativo al fondo. 

Tutto ciò non è stato possibile perchè i piloti, soprattutto Vettel, hanno trovato una SF15-T molto sbilanciata, con un anteriore buono, ma con un posteriore che purtroppo non "sentiva". E se fate bene mente locale, nel pomeriggio di ieri Vettel ha provato la configurazione di SF15-T con anteriore carico (ala vecchia) e fondo nuovo (quella con cui Ferrari sperava di correre, ed è anche per questo che a Vettel era stato fatto provare nel pomeriggio, con condizioni più simili a quelle della gara). Da qui sono nati i problemi da parte del pilota tedesco, con addirittura due testacoda ed un distacco dalle Mercedes di oltre un secondo e mezzo (e sei decimi da Kimi).    

GP BUDAPEST QUALIFICHE : Hamilton da impazzire, grande lotta dietro.

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Lewis Hamilton ha conquistato la sua nona Pole Position stagionale, una prestazione incredibile quella del pilota Inglese che ha concluso con un vantaggio di oltre mezzo secondo sul compagno di squadra Nico Rosberg. Per Hamilton è la 47esima Pole in carriera, 9 in 10 gare quest'anno.
Come detto, batosta per Rosberg, staccato di oltre mezzo secondo e con un bilanciamento della vettura che sembra dargli ancora dei grattacapi. Il tedesco della Mercedes, nel Q3, non è riuscito con una Soft nuova, a migliorare il crono fatto segnare da Hamilton con gomma usata, poi abbassato di 4 decimi dallo stesso pilota Britannico. Questo a conferma di un weekend in cui Hamilton fa veramente quello che vuole con la sua Mercedes.
Terza posizione in griglia per Sebastian Vettel, con un giro al limite, che lo pone a solo un decimo e mezzo da Rosberg, veramente un risultato inaspettato. Vettel ha fatto la magia nel settore 2, dove la Ferrari ha sempre fatto fatica nel weekend.
Ricciardo si è piazzato 4° per pochi millesimi dal 4 Volte Campione del Mondo, a conferma di una competitività ritrovata in questo weekend dalla RB.
Un'ottima 5° posizione, viste le circostanze, per Kimi Raikkonen, che nelle FP3 non aveva fatto segnare nemmeno un giro veloce con le Soft, e quindi si è dovuto adattare alla monoposto nella sessione di qualifica. Dietro l'altro Finlandese, Bottas, che può definirsi soddisfatto della sua prestazione, specialmente quando Massa è solamente ottavo, dietro a Kvyat che si è infilato nel mezzo delle due Williams.
Nona posizione per Verstappen, davanti a Grosjean. Non ce l'hanno fatta ad arrivare in Q3, Hulkenberg, Sainz, Perez (6 decimi da Hulkenberg ndr.), Maldonado e Alonso, che però si è reso protagonista di una bella scena quando ha spinto la sua McLaren nella corsia dei box dopo che la monoposto lo ha lasciato a piedi in piena salita prima dell'ultima curva... non la situazione ideale per questo tipo di "attività", caldo e salita. Standing Ovation per lo spagnolo.
Button escluso in Q1 a causa di un malfunzionamento del sistema ibrido, che non ha funzionato nell'ultima curva e sul rettilineo principale, facendo perdere all'inglese decimi preziosi che non lo hanno portato nei 15.
Male le Sauber, davanti solo alle Manor.

GP BUDAPEST: Ferrari, un venerdì di prove comparative

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In casa Ferrari, come avevamo annunciato ieri sera, durante le prime due sessioni di prove libere i piloti hanno effettuato prove comparative sulla SF15-T per scegliere la miglior configurazione aerodinamica da utilizzare nella giornata di domani, per le qualifiche e la gara.

Prove Libere 1

Sebastian Vettel ha utilizzato la nuova ala anteriore (introdotta GP Silverstone) abbinata al vecchio fondo (t-tray classico e bandella singola sul fondo in prossimità delle ruote posteriori)

Kimi Raikkonen ha utilizzato la vecchia ala anteriore (introdotta GP Austria) abbinata al nuovo fondo (t-tray modificato e doppia bandella sul fondo in prossimità delle ruote posteriori).

Entrambi i piloti hanno utilizzato la nuova ala posteriore che abbiamo analizzato ieri.

Prove libere 2

Sebastian Vettel ha utilizzato la vecchia ala anteriore (introdotta Gp Austria) abbinata al nuovo fondo (t-tray modificato e doppia bandella sul fondo in prossimità delle ruote posteriori).

Kimi Raikkonen ha utilizzato la nuova ala anteriore (introdotta GP Silverstone) abbinata al vecchio fondo (t-tray classico e bandella singola sul fondo in prossimità delle ruote posteriori)

GP BUDAPEST: la McLaren continua a portare sviluppi sulla MP4-30

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La McLaren, oltre alla modifica agli specchietti e l'introduzione di una piccola appendice aerodinamica ai lati del cockpit, ha introdotto sulla propria vettura altre modifiche destinate a ricercare l'affidabilità più che le prestazioni assolute. 

Come sappiamo, per questa gara, entrambi i piloti hanno utilizzato il bonus concesso dalla FIA ai nuovi costruttori di motori. Infatti, sia sulla vettura di Alonso che sulla vettura di Button è stata cambiata l'intera Power Unit senza però spendere gettoni (a SPA, come già detto più volte tramite Twtter)

Al posteriore per massimizzare l'estrazione d'aria calda che viene a formarsi all'interno del cofano motore sono state leggermente ampliati sia gli sfoghi laterali che quello centrale. 


Nella parte terminale del cofano motore, in prossimità dei collettori di scarico è stata introdotta una leggera bombatura per evitare i problemi di surriscaldamento che si erano verificato durante il GP di Monaco.



Cambiato anche, in parte, il t-tray della MP4-30 (questa modifica potrebbe essere stata portata in pista già da Silverstone, ma non abbiamo foto ottime per verificare ciò) rispetto ai recenti Gp. Nella soluzione vista in pista quest'oggi, sono stati cambiati i piccoli canali che portano l'aria sotto il fondo per poi indirizzarla verso l'estrattore della vettura. Attraverso queste modifiche di micro-aerodinamica, gli ingegneri di Woking stanno cercando di massimizzare la portata del flusso d'aria verso la zona posteriore della monoposto.


GP BUDAPEST PROVE LIBERE : Hamilton l'uomo da battere, Red Bull Rimette le ali!

GP BUDAPEST PROVE LIBERE : Hamilton l'uomo da battere, Red Bull Rimette le ali!

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Il Circus della F1 torna in Ungheria, e lo fa sotto la stella del pilota che assieme a Schumacher ha vinto più volte qui: Lewis Hamilton. 

Nelle FP1 l'inglese (1.25.141) Hamilton ha chiuso davanti al suo compagno di squadra (1.25.250) e davanti alla Ferrari di Kimi Raikkonen (1.25.812).  Le due Red Bull hanno chiuso in 4° e 5° posizione davanti all'altra Ferrari, quella di Sebastian Vettel, che ricordiamo non è mai riuscito a vincere su questo circuito. Sainz ha chiuso 7° davanti a Perez, Bottas e Verstappen. Ottime impressioni per le Mclaren che hanno chiuso subito alle spalle della Top 10. 


Nella FP2 Hamilton ha ancora una volta chiuso davanti a tutti, seguito però dalle due RedBull, con Kvyat davanti a Ricciardo. Rosberg abbastanza in difficoltà, a ben 7 decimi dal compagno di squadra. Ferrari che sembra in difficoltà (Roberto Chinchero di Autosprint sostiene che la Ferrari stia andando di conserva con il motore in questo venerdì) con Raikkonen 5° ad 1 secondo e 185, e Vettel settimo staccato di 1 secondo e 711, quindi molto staccato anche da Raikkonen. 

In mezzo alle due Rosse ha chiuso Sainz. Grande prestazione di Fernando Alonso staccato di un solo decimo da Vettel. Le due Williams 9° e 10°, come al solito (immagino) nascoste al venerdì, davanti a Verstappen, che ha avuto tanti problemi sulla sua Toro Rosso, e all'altra McLaren. 

Nel finale della sessione, durante una grande simulazione di gara, la RedBull di Ricciardo si è fermata lungo la pista, con un problema al suo motore Renault.

GP BUDAPEST: nuova ala anteriore per la Williams

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Durante le pre Libere 1 è stata fotografata finalmente la nuova ala anteriore della Williams (ve ne avevamo già parlato ieri pomeriggio) che verrà utilizzata da Valteri Bottas durante le prove libere odierne. Perchè Bottas e non Massa? Per una semplice "regola" che vige all'interno del Team di Groove: chi ha maggior punti in campionato prova gli aggiornamenti, in caso i pezzi fossero "singoli".


Le modifiche, rispetto alla versione precedente, sono concentrate nella zona esterna in prossimità degli endplate. Questa zona è studiata appositamente per evitare l'aumento di resistenza all'avanzamento creato dagli pneumatici anteriori. Anche la Williams, come si può vedere dall'immagine sopra mostrata, ha introdotto il famoso "tunnel", portato in pista per la prima volta dalla Mercedes in Cina. All'esterno dell'endplate, cosi come sull'ala Mercedes, una piccola aletta, non presenta sull'ala anteriore precedente della Williams.

GP BUDAPEST: Ferrari con una piccola modifica all'ala posteriore

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Grazie all'amico Salvatore (@SalvoPalermo201) possiamo mostrarvi una piccola modifica all'ala posteriore della Ferrari, e più precisamente alla parte esterna dell'ala mobile. Come avevamo scritto questo pomeriggio in un post precedente, la Ferrari è ritornata ad usare la configurazione di ala posteriore portata in pista per la prima volta a Barcellona, che poi è stata accantonata dopo Monaco (i GP successivi erano tutti su circuiti da medio o basso carico).


A differenza dell'ala utilizzata sul tracciato monegasco, è stato leggermente tagliato il bordo d'uscita del flap mobile,  nella zona esterna, vicino agli endplate. Un po come ha fatto, in maniera più vistosa, Mercedes, con la sua ala posteriore, per adattarla ai circuiti da basso carico.

Grazie a questa modifica gli aerodinamici intendono cercare di ridurre i vortici di estremità andando quindi a ridurre conseguentemente la resistenza all'avanzamento senza penalizzare eccessivamente il carico deportante. 

Per concludere il discorso sulla Ferrari, come pensavamo e scritto già su Twitter, domani per i due piloti della rossa sarà una giornata di comparazioni. Soprattutto per quanto riguarda i fondi, dove, sulla vettura di Raikkonen sono stati montati tutti i nuovi aggiornamenti portati in Austria come si può vedere dalle due prossime immagini:



Anche per quanto riguarda le ali anteriori, per ora scelta differente per i due piloti Ferrari. Kimi con ala nuova (più scarica). Mentre su Vettel è stato montato il fondo "vecchio" e l'ala anteriore "vecchia" ma più carica, che potrebbe adattarsi meglio alle caratteristiche del circuito ungherese (QUI LINK ARTICOLO SU VETTEL).