I PENSIERI DEL LETTORI: lo spettacolo della Le Mans 2015 - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
Questo sito contribuisce alla audience di

I PENSIERI DEL LETTORI: lo spettacolo della Le Mans 2015

Si è da pochi giorni conclusa una delle 24 ore di Le Mans più interessanti degli ultimi anni, non tanto per la corsa in sé (che ha comunque riservato spunti interessanti), bensì per l’impegno diretto di ben quattro marchi automobilistici nella classe LMP1 con altrettanti progetti tecnici differenti tra loro. Di seguito seguono alcune considerazioni.

È doveroso iniziare dai vincitori. La Porsche centra il successo con un trio che prima d’ora aveva corso assieme solo la 6 ore di Spa e già questo può far capire l’importanza di questa vittoria. Se poi aggiungiamo che la casa di Stoccarda, al solo secondo anno di sviluppo del progetto 919 Hybrid, mette due vetture davanti alla veterana (e plurivincitrice) Audi e tutte e tre le sue vetture davanti alla Toyota (vincitrice del campionato WEC 2014), si capisce ancora di più la portata dell’impresa. Già dalle prove si è vista una superiorità prestazionale delle Porsche rispetto agli avversari anche se aleggiava per aria l'incognita affidabilità della 919 Hybrid, vero tallone d’Achille nell'edizione passata, che invece si è rivelata eccellente in questa nuova edizione.
Ed infatti è stata proprio quest’ultima la variabile che ha sorpreso in casa Audi. Nell'edizione 2014 è stata l’affidabilità a consegnare la gara nelle mani della casa di Ingolstadt. La R18 non è stata nè l’anno scorso, né tanto più quest’anno, la macchina più veloce in assoluto in pista, ma il passo indietro fatto in termini di affidabilità è stato per certi versi clamoroso: soprattutto nelle ultime ore di gara si sono viste le Audi rientrare ripetutamente ai box, regalando la certezza della vittoria alla Porsche. Ed in una 24 ore l’affidabilità viene ancor prima della velocità (si veda appunto all'edizione 2014). 
Due menzioni speciali: André Lotterer, gran combattente in gara a suon di giri veloci, ha dimostrato ancora una volta (se ce ne fosse stato bisogno) che in Formula 1 non corrono “i 20 piloti più veloci della terra” come qualcuno ancora afferma. Ma per questo bastava vedere le due Caterham nelle qualifiche del GP di Formula 1 di Spa dell’anno scorso: lo stesso Lotterer si piazzò un davanti al compagno di squadra Ericsson con un secondo di distacco. Ericsson quella macchina la guidava da mesi, Lotterer dal giorno prima… Seconda menzione speciale va a Wolfgang Ulrich, gran capo di Audi Motorsport, che ad inizio gara trattiene a stento le lacrime per l’emozione, e poi, a gara conclusa (da poco) si complimenta di persona col Team Porsche presentandosi direttamente nel box degli avversari. Chapeau sia per la passione che per la sportività mostrate.
Difficile commentare e parlare di delusione per la Toyota, che si è presentata quest’anno con un budget inferiore rispetto alle concorrenti tedesche. Era però legittimo aspettarsi uno sforzo maggiore da parte dei Giapponesi, vincitori uscenti del campionato endurance. Speriamo solo che dal 2017, con il grande ritorno nel WRC, lo sforzo nei prototipi ibridi non si riduca ancora. Si può dire che il sorpasso del Gruppo Volkswagen è avvenuto non solo a livello commerciale, ma anche a livello sportivo…
Discorso a parte va fatto per l’esordiente Nissan che si è presentata in Francia, con un progetto completamente diverso dalle altre tre case, all'esordio assoluto in gara. Difficile dunque parlare di fallimento assoluto. Aver portato un’auto al traguardo della 24 Ore di Le Mans è già motivo di soddisfazione. Va dato atto alla Nissan che non è mancato il coraggio per un progetto così spregiudicato, in fin dei conti non così folle, pensando che questa categoria funge anche da sviluppo di tecnologie da usare sulle auto stradali e che la maggior parte delle auto che guidiamo in città sono dotate di motore e trazione anteriori. Ma tale azzardo è stato possibile anche grazie alla grande libertà che lascia il regolamento tecnico del WEC.
E proprio da quest’ultimo punto la Formula 1 dovrebbe ripartire ed imparare. Negli ultimi 20 anni c’è stato un progressivo “spezzare le ali” ai motoristi ed i costruttori: prima la cilindrata ed il numero dei cilindri fissi per tutti, poi il limite all'utilizzo di appendici aerodinamiche, fino ad arrivare all'altezza e alla forma che deve avere il muso. È stata proprio la libertà di progettazione una delle fortune della Formula 1 del passato (e dell’attuale mondiale endurance), perché anche la libertà di osare e di creare progetti “stravaganti” attira attenzioni su una competizione automobilistica. Basta ricordare la Tyrrell P34 del 1976 (e la sopra citata Nissan GT-R LM Nismo).
Guglielmo Piscitelli - @GugVonPis

Piergiuseppe Donadoni

About Piergiuseppe Donadoni

Subscribe to this Blog via Email :

4 commenti

Write commenti
16 giugno 2015 23:20 delete

Bravo, bell'articolo! Molto ben scritto, condivido tutto

Reply
avatar
16 giugno 2015 23:41 delete

Non posso che farti i complimenti per l'articolo, credo tu abbia espresso il pensiero di molti appassionati di F1 e non!

Reply
avatar
IVIX
AUTHOR
17 giugno 2015 09:22 delete

Per come la vedo io, il WEC ha sorpassato la F1 sia in termini di spettacolo offerto in gara, che di contenuti tecnici. Il campionato endurance è diventato tutto ciò che la "massima espressione dell'automobilismo" (non più F1) dovrebbe essere. Da grande appassionato di F1 quale sono mi piange il cuore dover affermare ciò... Tutte le restrizioni imposte sulla progettazione sono state fatte in nome del contenimento costi e per livellare il più possibile le prestazioni delle vetture. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Non mi sembra che Mercedes nell'ultimo biennio abbia speso meno di Porsche (anzi) e nemmeno che i gran premi siano così combattuti. Ora vi chiedo, perché secondo voi Non si ritiene possibile applicare le logiche del WEC anche alla F1? Non riesco a darmi una risposta... AIUTO!

Reply
avatar
17 giugno 2015 15:40 delete

ecco un bel nome da suggerire alla Ferrari André Lotterer, ma anche il nostro Luca Filippi non sarebbe male.

A me Bottas non piace....

Reply
avatar

FUnoAnalisiTecnica. Powered by Blogger.