GP AUSTRIA: quanti problemi in casa Ferrari - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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GP AUSTRIA: quanti problemi in casa Ferrari

Poche ore fa si è corso il Gran Premio d'Austria, un GP molto noioso che ha portato ben poche soddisfazioni in casa Ferrari. 

Raikkonen dopo pochissime curve ha visto andare in fumo la sua possibile rimonta, per un bruttissimo incidente con il suo ex compagno di squadra, Fernando Alonso. 


Le primissime immagini non hanno purtroppo chiarito la dinamica dell'incidente visto che è mancato (stranamente) il Camera Car dalla vettura di Fernando. Successivamente, anche grazie alle interviste dei piloti si è capito che Alonso non ha toccato il posteriore della SF15-T ma l'errore è stato tutto di Raikkonen.

Abbiamo voluto subito informarci su quanto accaduto e siamo venuti a sapere che l'errore è legato all'utilizzo di una mappatura aggressiva che Ferrari impiega in due situazioni (nelle normali condizioni di gara):

- il primo giro di gara 
- il primo giro dopo il rientro in pista da un Pit Stop 

E per Raikkonen, due incidenti nelle due situazioni dove viene utilizzata tale mappatura. Certe cose non dovrebbero accedere. Ciò evidenzia il fatto che il pilota finlandese non si sia ancora abituato alla particolare mappatura introdotta in maniera ancora più spinta sulla Power Unit EVO che ha fatto il suo debutto in Canada. Tutto ciò per cercare di limitare o addirittura eliminare il grosso problema che si era presentato ai tecnici della rossa in questo 2015, ossia il lento riscaldamento delle gomme. Tale modifica sembra aver portato dei vantaggi alla rossa, visto che sia in Canada e soprattutto qui in Austria ove erano anche presenti temperature molto fredde, non si sono presentati quei fastidiosi problemi di riscaldamento degli pneumatici.

Per Vettel nessun problema invece, e ciò è legato ad un miglior e più rapido adattamento del pilota tedesco alla nuova configurazione inserita sulla terza PU. Bisogna che sappiate, sempre legato a questo discorso, che Kimi ha finora utilizzato ben poco anche in questo 2015 il simulatore presente a Maranello, rispetto a Vettel, per suoi problemi (spesso vomita e ha capogiri) che potrebbero averne limitato l'apprendimento alle novità elettroniche introdotte sulla PU EVO.

Per quanto riguarda Vettel, un ottimo quarto posto che però lascia l'amaro in bocca perché il terzo gradino del podio era sicuramente alla sua portata. Considerando poi l'errore commesso da Hamilton in uscita dai box, addirittura Arrivabene ha affermato che si poteva lottare addirittura per il secondo posto. Noi ne dubitiamo però.

Ma cosa è successo al Pit Stop del pilota tedesco? Come già avvenuto in Australia sulla vettura di Kimi, si è spanato un dado, questa volta sulla posteriore destra. Tutto ciò è legato al fatto che Ferrari ha introdotto all'inizio di questo 2015, dei dadi prodotti con un nuovo materiale, una particolare lega di alluminio, fin troppo tenera per il titanio delle pistole.

Critico anche Arrivabene nel post gara quando è andato ad affermare che forse è stato un errore cercare di perfezionare (diminuzione di peso) un componente che andava già molto bene lo scorso anno, mentre piuttosto era più utile andare a correggere altri settori/componenti della SF15-T che sicuramente non funzionavano a dovere. 

Piergiuseppe Donadoni

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13 commenti

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21 giugno 2015 20:42 delete

"tecnici della rozza" ma come diamine scrivete? coi piedi?

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Unknown
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21 giugno 2015 21:43 delete

Scrivono male e non sono gli unici, forse basterebbe riliggersi prima di pubblicare

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21 giugno 2015 22:01 delete

"ll primo giorno dopo il rientro in pista da un Pit Stop".... Però... Un giorno intero!!

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21 giugno 2015 22:21 delete

Grazie delle segnalazioni ma dovete sapere che è stato scritto in macchina con lo smartphone durante il viaggio di ritorno dall'Austria.

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21 giugno 2015 22:29 delete

Non dare peso a certi post totalmente inutili!piuttosto complimenti per il magnifico lavoro che fate e per le perle che regalate a noi appassionati.

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21 giugno 2015 22:32 delete

Siamo sicuri che si è trattato di un dado spanato?? Se così fosse si sarebbe dovuto sostituire causa mancanza di tenuta. Non è più probabile un errato posizionamento del dado e relativo impuntamento nell'avvitarlo??

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21 giugno 2015 22:48 delete

Troppi accademici della lingua Italica, frequentano questo sito di analisi tecnica della F1, gestito dal nostro buon Sponton (e collaboratori). Consiglio per il prossimo articolo, al posto dell'analisi della gara, un pampleth di fuoco "sull'uso dell'accento-regole sui monosillabi"...

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21 giugno 2015 22:52 delete

a proposito, giustamente farei pagare, sempre ai signori accademici, una quota per la visione del sito: criticare senza aver pagato mi sembrerebbe ingiusto, mentre pagando avrebbero la ragione dalla parte loro.

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22 giugno 2015 10:02 delete

signori accademici, andate su altri blog, uno su tutti omnicorse, lì si che troverete l'essenza dell'accademia della crusca.
buona giornata.

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22 giugno 2015 11:40 delete

in un era dove le prove in pista non esistono, non digerire il simulatore è un gran bel limite tecnico per un pilota. sarebbe il caso di prendere un giovane da affiancare a Seb, con tante motivazioni e tanta voglia di stupire. Era bollito già quando nel 2007 Hamilton gli regalò il mondiale, figuriamoci ora, è ora di pensare al dopo Kimi.

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22 giugno 2015 12:20 delete

Se avesse dovuto fermarsi avrebbe avuto problemi di fissaggio come in Australia? L' italiano è corretto?

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22 giugno 2015 13:40 delete

Nessun problema, immagino non siano errori volontari. La mia voleva essere una semplice segnalazione fatta in modo ironico per poter correggere il testo e spero non sia stato travisato il tutto in quanto sono un assiduo lettore di questo sito che apprezzo per la enorme quantità di dati tecnici che vengono forniti e soprattutto spiegati a noi comuni mortali!
Buona continuazione di lavoro!

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22 giugno 2015 14:13 delete

Se effettivamente Kimi soffre il simulatore, forse in Ferrari non hanno alternative, bisogna sostituire il finlandese, questo perchè a mio avviso dopo la pausa estiva entreranno in funzione i banchi dinamici AVL a Maranello ed anche il nuovo simulatore che si interfaccerà ad essi, quindi al di la dei risultati in gara, non serve un pilota a mezzo servizio, occorre sviluppare al massimo delle possibilità a costo di lasciare solo Vettel a combattere per i risultati.

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