marzo 2015 - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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GP MALESIA - MCLAREN: bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

Dopo l'analisi di ieri, sul confronto in pista tra Vettel ed Hamilton troviamo interessante visto anche le tantissime richieste avute, l'analizzare la gara del "gruppo di mischia" concentrandoci in special modo sulla McLaren MP4-30. E' un "catorcio" di macchina oppure c'è qualcosa di interessante su questa vettura? Come abbiamo più volte raccontato, sia su questo blog ed anche su Twitter, la McLaren in queste prime gare stagionali sta correndo con una Power Unit depotenziata per cercare di raccogliere chilometri utili allo sviluppo dell'intero pacchetto. Per Sepang, da nostre indiscrezioni la Power Unit Honda era depotenziata di circa 110 Cv rispetto alla PU Mercedes. Facendo dei calcoli piuttosto grossolani si può dire che solo di motore la McLaren si prendeva circa 1,7 s al giro.


Andando a vedere i rilevamenti delle fotocellule collocate nei vari settori del tracciato si possono constatare, grossomodo, le stesse considerazione fatte all'indomani del GP di Melbourne. La Williams, motorizzata Mercedes è la più veloce sui rettilinei grazie alla grande potenza della Power Unit e alla filosofia progettuale scelta dagli ingegneri di Grove che hanno realizzato una vettura con poca resistenza all'avanzamento. La FW37, però, paga a livello di carico aerodinamico, infatti, nel S2 del tracciato malese, in cui la downforce è fondamentale per essere veloci, la monoposto di Bottas e Massa accusava parecchio gap nei confronti soprattutto di Ferrari e Mercedes.

Ritornando a parlare di McLaren i dati non sono molto incoraggianti e confermano quanto visto in Australia. Nei rettifili la mancanza di potenza si fa sentire e lo si è notato specialmente in gara, dove, per problemi al sistema ibrido e per via di mappature motore piuttosto conservative, la MP4-30 pagava 21 km/h nel 1° settore (prima della staccata di curva 4), 11,5 km/h nel 2°settore (tornantino di curva 9), 12,2 km/h sulla finish line e ben 27,5 km/h allo speed trap. Difficile riuscire a disputare buone gare ed aspirare ai punti se le velocità in gioco sono queste in quanto, risulta quasi impossibile sopravanzare avversari più lenti sul giro se non hai la velocità massima adeguata per farlo. 

Ferrari che l'anno scorso aveva nella potenza della Power Unit uno dei suoi talloni d'Achille, quest'anno sembra essere in linea con i migliori a dimostrazione dell'eccellente lavoro fatto dagli uomini di Maranello condotti dall'ing. Binotto.

RILEVAMENTI QUALIFICHE

SETTORE 1303,4
diff
ROS2958,4
VET296,27,2
BOT303,20,2
RIC295,48
MAS303,40
HAM296,76,7
RAI298,15,3
ALO291,811,6
KVY295,97,5




SETTORE 2143,2
diff
ROS140,23
VET141,81,4
BOT142,90,3
RIC1421,2
MAS138,64,6
HAM143,20
RAI1367,2
ALO139,24
KVY138,34,9


SETTORE 3 (F.L)288,4
diff
ROS2835,4
VET285,13,3
BOT284,24,2
RIC279,19,3
MAS2880,4
HAM282,75,7
RAI288,40
ALO274,713,7
KVY278,79,7




SPEED TRAP326,8
diff
BOT325,21,6
MAS326,80
KVY318,28,6
HAM318,38,5
ROS318,48,4
RAI325,41,4
ALO31313,8
VET322,64,2
RIC315,811

RILEVAMENTI GARA



SETTORE 1301,5
diff
ROS298,62,9
VET2974,5
BOT301,50
RIC290,610,9
MAS297,83,7
HAM297,63,9
RAI2938,5
ALO280,521
KVY292,49,1
SETTORE 2139,1
diff
ROS139,10
VET135,43,7
BOT136,13
RIC134,94,2
MAS131,97,2
HAM133,65,5
RAI128,310,8
ALO127,611,5
KVY136,13
SETTORE 3 (F.L)283,5
diff
BOT283,50
MAS2830,5
KVY2785,5
HAM2794,5
ROS278,15,4
RAI2794,5
ALO271,312,2
VET281,52
RIC276,47,1
SPEED TRAP327
diff
BOT3270
MAS320,26,8
KVY322,44,6
HAM318,68,4
ROS323,83,2
RAI3216
ALO299,527,5
VET318,38,7
RIC319,97,1

Se andiamo, invece, ad analizzare il passo gara della McLaren, gli uomini di Woking possono ritenersi abbastanza soddisfatti, in quanto, pur disponendo di parecchi cavalli in meno degli avversari, sono riusciti a girare su tempi piuttosto buoni e costanti. 

Se prendiamo in analisi la prima fase di gara visto che in seguito entrambe le McLaren sono state costrette al ritiro, si può notare, analizzando la tabella in basso, che il ritmo gara era in linea con quanto mostrato dalla Red Bull di Ricciardo, la Lotus di Grosjean e la Toro Rosso di Verstappen.

Dal giro 4 al giro 21 - Con l'entrata in pista della Safety Car, Ricciardo, Alonso, Button e Verstappen si fermano ai box per il cambio degli pneumatici. Montano tutti un treno di medie nuove a differenza di Verstappen che utilizza un set nuovo di hard. Grosjean e Hulkember continuano senza fermarsi.

Se andiamo a confrontare questa fase di gara, abbastanza simile per tutti (traffico compreso) ci si accorge che il passo migliore è quello di Verstappen con un 48,7. Con molta sorpresa, le due McLaren di Button e Alonso hanno girato con un passo (49,0) leggermente superiore a quello del pilota della Toro Rosso ma in linea con la RedBull di Ricciardo.

Da lap 21 a 34 - In questo stint di gara, Jenson Button si è dimostrato più veloce di qualche decimo rispetto alla RedBull ma distante di circa 7 decimi da Verstappen. Per dovere di informazione è giusto sottolineare che sia Ricciardo che Verstappen utilizzavano gomme hard nuove mentre Button medie nuove.

Tutto questo per dire che in gara, nonostante la velocità da GP3 nei rettifili, la McLaren ha dimostrato di essere abbastanza consistente e di essere abbastanza gentile sugli pneumatici in quanto, il decadimento con il compound più morbido non si è evidenziato come su altre vetture (Mercedes e Williams in primis). Anzi, se analizziamo il passo di Fernando e di Jenson possiamo notare una buona costanza.

Nel primo stint di gara Alonso ha iniziato il suo passo gara con 1:48,5 e l'ha terminato, dopo 17 passaggi con 1:48,6. con ben 7 giri sul 1:48 e 7 sul 1:49.

Per poter fare un deciso salto di qualità, la MP4-30 ha bisogno della potenza della propria Power Unit. Se i giapponesi riusciranno a risolvere i propri problemi, soprattutto relativi all'affidabilità, rivedendo magari in parte i concetti cardini su cui si è improntato il progetto della MP4-30, i due alfieri di Woking riusciranno a togliersi qualche soddisfazione. C'è da considerare poi il grande aiuto che sta dando Prodromou nel massimizzare la downforce di questa vettura, comunque non ancora al livello di  Mercedes o di Ferrari. E' quindi importante sottolineare che il gap da recuperare non è esclusivamente "motoristico". 

Aspettiamo ansiosi la Cina per vedere se la Ferrari anche con basse temperature potrà insidiare in gara la Mercedes e soprattutto per vedere gli ulteriori progressi della MP4-30, che magari con una affidabilità maggiore potrebbe puntare per la prima volta nelle ultime posizioni ove si assegnano punti.

Review Tecnica GP Malesia

Ferrari

La Ferrari per il GP di Malesia ha portato un pacchetto aerodinamico ben definito con nessuna grossa novità evidente. Piccole modifiche all'ala posteriore che hanno dato dei buoni risultati in pista e anche una piccola novità aerodinamica sui convogliatori dove è stata aggiunta una piccola soffiatura per migliorare lo scorrimento dei flussi. Per entrambe le vetture, dove le prove comparative del venerdì, la scelta di utilizzare il monkey seatConfermate anche le aperture sul cofano per combattere il caldo e l'umidità malese.
configurazione aerodinamica Ferrari
Anche la Ferrari ha collocato, ai lati del cockpit, viste le alte temperature presenti in Malesia, delle aperture per riuscire a massimizzare l'evacuazione del calore che si viene a generare sotto il cofano della vettura.
foto AMuS
Oltre alle branchie ai lati del cockpit per cercare di migliorare il raffreddamento della Power Unit e di tutte le sue componenti sono stati creati due piccoli slot sul cofano motore, come potete osservare dall'immagine in basso. 


Turning vanes a due elementi sotto il muso della Ferrari SF15-T. Il primo di dimensioni ridotte mentre il secondo è molto più voluminoso.

foto AMuS

Bellissima l'immagine in basso che ci mostra la pinza dei freni anteriore che è posizionata quasi orizzontalmente per abbassare il baricentro della monoposto in una zona molto sensibile della vettura (masse non sospese). Questa soluzione è necessaria se si vuole una vettura molto reattiva nei cambi di direzione. 

foto AMuS

Nella zona esterna del diffusore è stato mantenuto un piccolo ricciolo. Questa è una  zona nevralgica del diffusore, in quanto, una delle problematiche che si riscontrano su vetture che usano un assetto rialzato al posteriore è che un distacco eccessivo del fondo dal suolo comporta una perdita di effetto suolo in quanto si va ad ampliare eccessivamente la sezione di passaggio dell'aria tra il suolo e il fondo. Di conseguenza si ha un flusso d'aria più lento, minor depressione e ci può essere l'entrata di flussi laterali dall'esterno, Detto ciò, questo "ricciolo" ha la funzionalità di energizzare il flusso in uscita dal diffusore impedendo/limitando l'entrata di flussi laterali dall'esterno in modo da garantire il giusto carico al posteriore. 
foto AMuS

Piccola novità aerodinamica sui convogliatori che incanalano l'aria sui dischi freno. Nella versione vista in Malesia è stata aggiunta una piccola soffiatura per migliorare lo scorrimento dei flussi in un'area molto delicata per l'aerodinamica della vettura. 

foto 
Grazie all'immagine effe1tech è stato possibile scoprire il nuovo sistema di regolazione dell'altezza che la Ferrari ha adottato sulla SF15-T. Basta rimuovere un'apposita cover in carbonio che va a ricoprire questo interessante sistema di regolazione. I meccanici agendo sul dispositivo possono regolare velocemente l'altezza da terra dell'avantreno della vettura per poi ricoprire il tutto con la cover. 
dettaglio Effe1tech

Mercedes

Nessuna novità sulla W06 Hybrid anche se è giusto sottolineare che a livello aerodinamico i due piloti hanno scelto degli assetti leggermente diversi. Hamilton ha utilizzato un'ala anteriore più carica con la presenza di un piccolo nolder sul flap dell'ala anteriore come mostrato nella foto confronto sottostante. Al posteriore, entrambi i drivers, hanno utilizzato il monkey seat.

Confermate anche le aperture sul cofano per combattere il caldo e l'umidità malese.


McLaren

Tra le scuderie più attive inseriamo senza dubbio la McLaren che, per questa gara malese, ha introdotto sulla propria vettura parecchi aggiornamenti aerodinamici. Introdotto, all'avantreno, il sistema S.Duct (freccia verde slot inferiore).
Lo scopo del sistema S-Duct è quello di limitare il distacco della vena fluida dopo lo gradino nella parte superiore del muso ed impedisce l'accumulazione di uno strato limite "spesso" sopra il muso.
Lo slot inferiore, invece, allevia l'alta pressione presente sotto il muso della vettura e l'accumulo dello strato limite nella parte inferiore del naso.


foto @AlbertFabrega
Per la McLaren una novità veramente interessante, ossia la gobba al di sotto del muso è stata maggiorata, facendo diventare il muso a pellicano. Questa particolare soluzione, che la RedBull utilizza da diverse stagioni e che è stata ripresa sopratutto lo scorso anno anche da altri team (Mercedes nel 2015 lo utilizza ancora)permette di incrementare da deportanza generata dal muso anche se comporta un incremento di resistenza all'avanzamento dovuto alla presenza della protuberanza e della distorsione che questa crea al flusso d'aria che la investe. Per una miglior analisi della novità vi consigliamo la lettura di questo ARTICOLO.


Sul bordo d'entrata delle fiancate è stato aggiunto un terzo deviatore di flusso sul bordo d'entrata delle fiancate della monoposto. Questa non è l'unica novità in questa area della MP4-30, in quanto, sono stati cambiati i deviatori di flusso (aggiunta di una piccola soffiatura), i barge boards (cambiato il disegno) ed è stata aumentata di dimensioni la deriva sul fondo. Tutte queste modifiche hanno la funzionalità di migliorare il flusso d'aria diretto verso il posteriore della vettura di Woking.


Scelta l'ala anteriore vecchia su entrambe le monoposto. Resta comunque una qualifica non deludente visti i risultati di Melbourne e le migliorie portate da Honda sembrano funzionare pur con temperature e umidità non paragonabili a quelle australiane.

Intervento di dettaglio anche sul muso della vettura dove è stato ridotto di dimensioni il foro collocato all'estremità del muso.

Red Bull

Dal punto di vista aerodinamico la RedBull ha portato in pista nelle qualifiche un assetto piuttosto scarico, soprattutto per quanto riguarda l'ala posteriore che risulta avere un AoA piuttosto basso, un camber e una corda ridotti. Confermata la paratia dell'ala posteriore vista per la prima volta nei test di Barcellona con una apertura che si collega direttamente alle feritoie orizzontali utili a ridurre i vortici di estremità. Anche per la RedBull cosi come su Mercedes e Ferrari è stato scelto l'utilizzo del monkey seat per avere un retrotreno più stabile.  

Williams

I due piloti della Williams, dopo dei test comparativi effettuati durante le prove libere, hanno optato per non utilizzare il monkey seat penalizzando quindi il carico aerodinamico al posteriore. Confermate anche le aperture sul cofano per combattere il caldo e l'umidità malese.

foto @AlbertFabrega

Toro Rosso

Notevole lo sviluppo aerodinamico in casa Toro Rosso che continua a portare aggiornamenti sulla propria STR10. Anche per questa trasferta malese si sono visti piccoli aggiornamenti sulla vettura in quanto è stato portato un monkey seat a due elementi che va a sostituire quello a tre che avevamo visto durante l'inverno. Non si tratta di un grosso sviluppo ma un semplice adattamento del pacchetto aerodinamico alle caratteristiche del tracciato.



Sauber

Anche Sauber ha fatto una scelta analoga ed ha introdotto, sul lato sinistro (destro è da verificare) una lunga serie di piccole aperture per sfogare il maggior calore possibile. 

foto @



ANALISI GARA MALESIA - VET Vs HAM

La gara di Sepang rimarrà sicuramente impressa nelle menti degli uomini del team Mercedes, in quanto, rappresenta la prima vera sconfitta in pista della vettura di Stoccarda in questa “nuova era” della Formula 1. Nella scorsa stagione la RedBull con Ricciardo era riuscita a salire sul gradino più alto del podio ma solo ed esclusivamente per problemi tecnici della W05.

La vittoria di Sebastian Vettel non si può considerare una vittoria ottenuta esclusivamente dalla strategia Ferrari, in quanto la SF15-T si è dimostrata molto competitiva sia in termini di velocità assoluta che di “dolcezza” sugli pneumatici. Proprio quest’ultima caratteristica ha permesso agli ingegneri di Maranello di intraprendere una tattica di gara differente rispetto alle altre monoposto e che alla fine è risultata vincente.

I momenti chiave della gara che hanno permesso alla Ferrari di Vettel di vincere sono stati essenzialmente tre: l’entrata in pista della Safety Car al giro 4 e gli  stint di gara 7-16 e 26-36



Per concludere, è bene sottolineare che lo svantaggio di cui parlavamo a fine test, i famosi 7-8 decimi tra Mercedes e Ferrari è da considerarsi con temperature dell’asfalto intorno ai 30°C, ossia con temperature ambientali piuttosto “fredde”, quelle avute proprio nei test. Più le temperature esterne vanno aumentando e più aumentano le temperature anche dell’asfalto, assottigliando ancora di più il divario tra Mercedes e Ferrari. Abbiamo indicazioni di un divario tra la squadra italiana e quella tedesca intorno ai 3 decimi con temperature dell’asfalto “calde”. C’è da considerare però che nella giornata di ieri si è arrivati a temperature superiori dell’asfalto , superiori addirittura ai 60°C, valori piuttosto eccezionali che hanno ridotto ulteriormente il divario tra Ferrari e Mercedes. 

I PENSIERI DEL #PJ: cara Mercedes, la FERRARI è la FERRARI!

Quante lacrime, quante lacrime. E come me anche voi che state leggendo; emozionati, tanto emozionati di fronte ad una IMPRESA di Sebastiano e di tutta la Ferrari, dal Presidente Marchionne all'ultimo del Reparto Corse della squadra italiana come importanza.

F1ANALISITECNICA, ma io di tecnica oggi proprio non ho voglia di parlare.

Passiamo al sodo. Nessuno se la aspettava. Nessuno si aspettava una Ferrari vincente alla seconda gara, la prima su un Circuito con la C maiuscola. Nessuno se lo aspettava perché molte pagine, soprattutto di colore rosa nonché molti spagnoli (siti e non), ci hanno detto per giorni che la Ferrari si era beccata nel 2015 a Melbourne un solo secondo in meno di distacco a fine gara dalla Mercedes, sminuendo il grosso lavoro effettuato a Maranello. 
Suvvia, di fronte a ciò, dove stava il miglioramento tecnico della SF15-T?. Bla bla bla, pagine rosa e non. Abbiamo vinto, tutti muti ora.

Sulla rossa ha vinto un tedesco, un tedesco che ha compiuto un capolavoro, in qualifica e in gara. Più precisamente quel tedesco che nel 2014 era:
- un bollito
- uno scarso
- un sopravvalutato che vinceva solo con una astronave (irregolare?)
- ......andate avanti voi, nei commenti all'articolo...che io mi sono già stufato.

E poi, parlando di Germania, non può che venirmi in mente l'altro tedesco, quello che ci ha fatto piangere come oggi per più e più volte, anni fa. 

A LUI DEDICHEREI QUESTA VITTORIA. Keep Fighting Micheal. Un pensiero e una preghiera tutti insieme per Schumi.

Ha vinto la Ferrari di Marchionne e Arrivabene, quella che è tornata ad investire milioni di Euro (che mancavano purtroppo negli anni passati). Ha vinto la SF15-T di Tombazis (la PULL è roba sua), non dimentichiamolo pur antipatico che sia, Allison, Resta e del vecchietto (ricordiamolo) Rory Byrne (oh che aiuto che ci ha dato!). Un plauso a Binotto & C che in poco più di due mesi hanno messo assieme una Power Unit pazzesca, e che in questo momento ha poco da invidiare a quella tedesca. Un grazie anche a Domenicali, che ha lavorato bene negli anni scorsi per la Ferrari del futuro, e anche a Mattiacci

E poi, per finire questo breve articoletto, magari anche un po confusionario (ancora non ho completamente recuperato dalla mattinata), un pensiero ai tedeschi: siete ancora i più bravi, non lo metto in dubbio, ma voglio anche dirvi che ci sarà un motivo se in quella sala nel Museo di Maranello appese a quel fantastico muro (inclinato) ci sono 8 vincenti macchine degli ultimi 15 anni di F1. Evitate quindi cari miei di fare gli sbruffoncelli (Rosberg insegna) perché il Karma non perdona. 

Mi aspetto i vostri pensieri ora, nei commenti, per celebrare quella che è da considerarsi come una vera e propria rinascita italiana. 

Forza Italia (quella "eccellente", non quella di Schettino & Co) e Forza Ferrari.


GP Malesia : Impresa Vettel, prima vittoria in Rosso!


Sebastian Vettel è tornato alla vittoria, la Ferrari è tornata alla vittoria! Una gara perfetta del Tedesco regala la prima vittoria stagionale alla Rossa che non vinceva da Barcellona 2013, e si regala la prima vittoria dopo il GP del Brasile 2013. Le due Mercedes gli chiudono dietro, precedendo un grande Kimi Raikkonen in rimonta. Quinta posizione per Bottas davanti a Massa, un ottimo Verstappen, Sainz Jr. e le due Red Bull disastrose.
La strategia a 2 soste è stata quella vincente, l'azzardo di non rientrare ai box sotto safety car anche. La gara si è forse decisa lì, sotto la Safety Car e nei giri successivi. Hamilton e Rosberg alle spalle di Hulkenberg (il capo del trenino) hanno perso tempo e giri preziosi, Hamilton si è liberato di Hulkenberg quando era ormai staccato di 10 secondi, Rosberg quando era a ormai 17. E indovinate di quanto ha vinto Vettel? Quei 10 secondi che hanno tenuto tutti col fiato sospeso negli ultimi giri sono stati guadagnati lì, con giri da qualifica che non hanno comunque distrutto le gomme e hanno permesso a Vettel di riportare in alto la Rossa.
Va elogiata la grande gara di Kimi Raikkonen, come al solito perseguitato dalla sfortuna, ma capace di ribaltare la gara e portare a casa il massimo. Pronti via, foratura. Una partenza cauta del Finlandese, che non ha voluto noie nelle prime curve, consapevole dell'ottimo passo della sua Rossa. Ma ecco che Nasr ha la splendida idea di accelerare a metà ultima curva e di forargli la posteriore sinistra. Tutto da rifare, ultima posizione e oltre un minuto da Hamilton. Per fortuna Ericsson si autoelimina e fa uscire la safety car... ma anche sotto safety car Raikkonen è sfortunato. Merhi non si attacca al gruppo, e alla ripartenza Raikkonen paga una ventina di secondi dalla vetta. Da lì una splendida gara con un passo costante e il quarto posto al traguardo.


Gara deludente per Red Bull e McLaren. Le monoposto di Woking entrambe fuori, nonostante i passi avanti e tutta la gara a lottare intorno la 13° posizione con Force India e Nasr.
Le Red Bull invece chiudono entrambe a punti, ma doppiate e dietro le due sorelle minori della Toro Rosso. Una gara senza ritmo, con difficoltà nell'effettuare i sorpassi e problemi ai freni.
Ma il weekend Malese verrà ricordato solo per la vittoria di Vettel.. e lasciatemelo dire.. che bello riascoltare l'inno Tedesco seguito da quello Italiano... siamo un po' tutti cresciuti con questi inni in simbiosi, ogni domenica, e riascoltarli insieme è un emozione unica.

GP MALESIA: ANALISI QUALIFICHE - La Ferrari c'è!!

Il tracciato di Sepang è molto indicativo per capire il reale potenziale delle vetture,  in quanto presenta, tutte le caratteristiche che ci permettono di capire quanto una vettura è competitiva: lunghi rettilinei, curve lente in cui serve una buona trazione in uscita e curve sia medio veloci che veloci in cui serve un ottimo carico aerodinamico per essere performanti. 

Le qualifiche, disputate nella prima parte su pista asciutta e in parte su pista bagnata hanno confermato alcune indicazioni che avevamo potuto riscontrare in Australia. 
La Mercedes continua ad essere la vettura top in ogni condizione di pista. Ma, a differenza della scorsa stagione, il gap rispetto al diretto avversario (Ferrari) sembra essere diminuito. 
Sicuramente il gap che separa Mercedes da Ferrari è superiore al distacco rimediato oggi da Vettel il quale ha guidato divinamente la sua SF15-T sul tracciato bagnato malese. Lo stesso non possiamo dire del duo Mercedes che poteva fare senz'altro meglio. Soprattutto Rosberg che oggi non è sembrato molto pimpante durante le qualifiche e non è riuscito ad esprimere il massimo potenziale della propria W06. 
Se andiamo ad analizzare i best sector avremo però un risultato inaspettato, in quanto, Rosberg si è dimostrato più veloce del proprio compagno con un tempo ideale di 1:38,729 contro 1:39,269 del campione del mondo. Con molta probabilità, Hamilton aveva ancora margine di miglioramento in quanto, sull'asciutto, durante il Q2, non è riuscito ad esprimere al massimo il suo potenziale a causa del traffico. 

La Ferrari anche negli ideal lap si trova vicinissima al duo "stellato". Il distacco "ideale" rimediato da Vettel è di circa 4 decimi (1:39,143) mentre Raikkonen disturbato dal traffico è più distante con 1:40,2.

Settore 1
La crescita della vettura di Maranello è facilmente riscontrabile anche analizzando le velocità realizzata nei singoli settori. Nel settore 1, caratterizzata da un tratto di rettifilo e due tornanti molto lenti  le SF15-T di Raikkonen e Vettel pagano rispettivamente nei confronti della  Williams di Massa 5 Km/h e 7 Km/h. Le velocità riscontrate, come potete vedere dal grafico in basso, sono in linea con quelle di Mercedes e Red Bull a dimostrazione che la trazione e la Power Unit sono molto migliorate. La Williams continua a primeggiare sulle velocità di punta anche in settori in cui è importante la trazione, nonostante la FW37 non spicchi in questa caratteristica. Questo ci permette di capire come gli aerodinamici di Grove abbiano realizzato una vettura con poca resistenza all'avanzamento per sfruttare al massimo la potenza della Power Unit Mercedes. Mercedes, invece, sembra aver cambiato filosofia rispetto al 2014 in quanto, la W06 non spicca in nessun settore per le sue velocità massime a dimostrazione che, gli ingegneri anglo-tedeschi, in fase di definizione del progetto W06 hanno puntato più sul carico aerodinamico a discapito della resistenza all'avanzamento (drag). Questo concetto, appena enunciato, lo si può vedere concretamente nell'analisi del settore 2. 
Lievi progressi in casa Honda anche se, il divario da recuperare, è ancora molto elevato. La Power Unit giapponese continua a girare depotenziata per evitare problemi di affidabilità ed è, Manor esclusa, la vettura più lenta in pista sia sul giro singolo, sia nei rilevamenti di velocità in cui serve avere potenza per essere veloci. 

 Settore 2
La fotocellula che rileva le velocità di percorrenza in questo settore è collocata nel tornantino di curva 9 che i piloti percorrono in 3 marcia. In questo punto, viste le basse velocità in gioco, per essere veloci è importante avere un ottimo grip meccanico. Il carico aerodinamico essendo le velocità in gioco abbastanza basse è meno importante ma non è certamente ininfluente.
In questo punto il più veloce è stato Lewis Hamilton con una velocità di percorrenza di 143,2 Km/h a dimostrazioni di quanto sia performante a livello meccanico la W06. Anche la SF15-T di Vettel, in questo tornantino, era molto veloce e pagava soltanto 1 Km/h sul campione del mondo. Il telaio della vettura Rossa è molto bilanciato ed anche il grip meccanico, fondamentale quando le velocità in gioco sono così basse, è ad ottimi livelli.
Da questo settore si possono trarre spunti interessanti anche sulla McLaren MP4-30 che dimostra di essere veloce in questo tratto a dimostrazione che qualcosa di buono in questa vettura c'è.

Settore 3 (Finish Line) e Speed Trap
Questi due ultime settori, finish line e speed trap, ci danno conferme su quanto enunciato in precedenza. Sorprende Raikkonen più veloce allo speed trap a dimostrazioni di quanto sia migliorata la Ferrari in quest'area rispetto alle ultime stagioni. A Maranello non sono ancora completamente soddisfatti ed hanno in programma di apportare ulteriori aggiornamenti alla sospensione posteriore per riuscire a migliorare  la velocità in uscita dalle curve lente. Un primo step di sviluppo verrà introdotto già in Cina, anche se, le novità più grosse ci saranno soltanto a partire dal GP. di Barcellona.

Anche sulla speed trap, ottime le velocità di punta della SF15-T che sono in linea con la Williams. Vedendo questi dati è ipotizzabile che Vettel abbia scelto un assetto leggermente più carico rispetto a Raikkonen. Questa scelta, fatta dal pilota finlandese, sarà ottimale per la gara per permettere di effettuare dei sorpassi visto che dovrà recuperare parecchie posizioni.

Da segnalare anche le velocità della Honda che accusa, rispetto alla Williams, circa 14 Km/h. Come si era evidenziato anche in Australia questo gap di velocità viene accusato nelle prime fasi del rettilineo quando la potenza extra dei sistemi ibridi è fondamentale.


GP MALESIA: le configurazioni aerodinamiche scelte dai Team

Si sono concluse ormai da ore le qualifiche del GP di Malesia con la stupenda seconda posizione di Sebastian Vettel sulla SF15-T. Vediamo un po però da più vicino le configurazioni aerodinamiche scelte dai Team.

MERCEDES
La casa di Stoccarda non ha portato novità rispetto alla gara di Melbourne ma Hamilton, il poleman ha voluto differenziarsi dal compagno di squadra montando un'ala leggermente più carica. La piccola differenza sta nella presenza di un piccolo nolder sul flap dell'ala anteriore come mostrato nella foto confronto sottostante. Scelta uguale invece per quanto riguarda il monkey seat per una maggior generazione di carico aerodinamico al posteriore. La Mercedes è una delle vetture con "più ala" del lotto e questo lo si può ben vedere anche per quanto riguarda le velocità di punta (318 km/h contro i 327 della Williams, e dai tempi mostrati nel secondo settore dove l'aerodinamica e il carico possono fare parte della differenza. Confermate anche le aperture sul cofano per combattere il caldo e l'umidità malese.


Ci sono giunte voci, molto realistiche che per non aver problemi alla Power Unit la Mercedes debba utilizzare delle mappature più conservative del solito.

FERRARI
La Ferrari per il GP di Malesia ha portato un pacchetto aerodinamico ben definito con nessuna grossa novità evidente. Piccole modifiche all'ala posteriore che hanno dato dei buoni risultati in pista e anche una piccola novità aerodinamica sui convogliatori dove è stata aggiunta una piccola soffiatura per migliorare lo scorrimento dei flussi. Per entrambe le vetture, dove le prove comparative del venerdì, la scelta di utilizzare il monkey seatConfermate anche le aperture sul cofano per combattere il caldo e l'umidità malese.


Vettura piuttosto scarica quella portata in pista dal Team di Maranello, che paga molto dalla Mercedes nel settore centrale (mezzo secondo nei best sectors), mentre si comporta piuttosto bene nel T1, e soprattutto nel T3. Buone le velocità di punta, a livello della super Williams (326 Vs 327 km/h). Impressionante la gestione della potenza e della coppia anche sul bagnato (migliore che sull'asciutto), sorprendendo addirittura i tecnici del team italiano.

REDBULL
Il team anglo-austriaco è apparso in una condizione migliore di quella dal terribile weekend di Melbourne grazie a dei miglioramenti software portati in Malesia dal motorista Renault. I cilindri sono tornati ad essere fortunatamente sei ma le mappature restano sempre piuttosto conservatrici per non aver problemi sulle Power Unit francesi. Dal punto di vista aerodinamico la RedBull ha portato in pista nelle qualifiche un assetto piuttosto scarico, soprattutto per quanto riguarda l'ala posteriore che risulta avere un AoA piuttosto basso, un camber e una corda ridotti. Confermata la paratia dell'ala posteriore vista per la prima volta nei test di Barcellona con una apertura che si collega direttamente alle feritoie orizzontali utili a ridurre i vortici di estremità. Anche per la RedBull cosi come su Mercedes e Ferrari è stato scelto l'utilizzo del monkey seat per avere un retrotreno più stabile.  


WILLIAMS
Il team di Groove, apparso notevolmente in difficoltà nelle qualifiche odierne sul bagnato, è quello che dal corpo vettura riesce a generare il minor carico aerodinamico. Pur con una soluzione di ali non troppo scarica, e similari a quelle utilizzate in quel di Melbourne, sul bagnato Massa e Bottas sono andati in notevole difficoltà. I due piloti della Williams hanno optato per non utilizzare il monkey seat penalizzando quindi il carico aerodinamico al posteriore. Confermate anche le aperture sul cofano per combattere il caldo e l'umidità malese.


MCLAREN
Il team di Alonso e Button è quello che ha portato in Malesia più novità, sia alla PU (principalmente Honda ha lavorato sul software) e sia dal punto di vista aerodinamico (piccole novità anche per quanto riguarda la cremagliera dello sterzo). Confermato l'S-Duct che a quanto ci dicono sembra funzionare molto bene, cosi come sono state confermate le altre novità come il terzo generatore di vortice sul bordo d'entrata delle fiancate della monoposto. Confermati anche i deviatori di flusso (con l'aggiunta di una piccola soffiatura), i barge boards (cambiato il disegno) cosi come la deriva sul fondo che è stata maggiorata. Niente monkey seat per Alonso e Button che non necessitano di ulteriore carico visto che la McL è una ottima auto dal punto di vista telaistico (le velocità al T2 sono molto buone). Scelta l'ala anteriore vecchia su entrambe le monoposto. Resta comunque una qualifica non deludente visti i risultati di Melbourne e le migliorie portate da Honda sembrano funzionare pur con temperature e umidità non paragonabili a quelle australiane.


LOTUS

TORO ROSSO


GP Malesia Qualifiche : Hamilton fa due su due davanti a Vettel


Una qualifica thriller in Malesia regala a Lewis Hamilton la seconda Pole Position della stagione, davanti a Sebastian Vettel per soli 74 millesimi e a Rosberg che come al solito sotto l'acqua fa molta più fatica del compagno di squadra. ( Prime 3 posizioni uguali allo scorso anno, con Vettel che divide le due Mercedes sul bagnato. )
Quarta e quinta posizione per le due Red Bull, che sulla pista bagnata sono riuscite ad ottenere due buoni piazzamenti, con Ricciardo davanti a Kvyat; il russo precede Max Verstappen di soli 30 millesimi, il 17enne trova una superba qualifica davanti a Massa, Grosjean, Bottas e Ericsson.



Male Raikkonen 11esimo, che a causa di una Q2 confusionaria si è ritrovato in coda ad Ericsson nel giro buono, restando così fuori dalle posizioni che contano. Raikkonen che può puntare comunque su un passo gara evidentemente competitivo, e anche su una qualifica non buonissima delle Williams, quindi il quarto posto può essere ancora possibile per il Finlandese; molto dipenderà dalla partenza e da quante posizioni riuscirà a guadagnare nei primi metri di gara.
Raikkonen partirà davanti a Maldonado, le due Force India, Sainz Jr. e Nasr. Alle spalle di Nasr, le due McLaren, che nonostante dei passi avanti fatti rispetto all'Australia si confermano ultima forza in campo, davanti soltanto alla Manor. Button ha vinto lo scontro diretto con Fernando Alonso (1.41.636 / 1.41.746). Le due Manor non pervenute, con Stevens che non ha partecipato a causa di un problema alla pompa di benzina e Merhi sopra al 107%

Vettel riporta la Rossa in prima fila dopo 38 GP (Malesia 2013, Massa secondo), Hamilton trova la sua Pole Position n.40, solo -5 da Sebastian Vettel.

GP. MALESIA: McLaren MP4-30 con parecchi sviluppi aerodinamici

Oltre alle modifiche aerodinamiche già analizzate nei post precedenti si sono notati altri piccoli interventi sulla MP4-30.

Le prestazioni della vettura di Woking, a causa dei problemi di potenza della Power Unit Honda, non sono ancora ai livelli sperati ma nonostante questo, gli aerodinamici inglesi, guidati da Prodromou, stanno spingendo tantissimo sullo sviluppo aerodinamico della MP4-30. 

Sulle fiancate, come già raccontata stamane, è stato aggiunto un terzo deviatore di flusso sul bordo d'entrata delle fiancate della monoposto. Questa non è l'unica novità in questa zona della MP4-30 usata da Fernando Alonso, in quanto, sono stati cambiati: i deviatori di flusso (con l'aggiunta di una piccola soffiatura), i barge boards (cambiato il disegno) ed è stata aumentata di dimensioni la deriva sul fondo. Tutte queste modifiche hanno la funzionalità di migliorare il flusso d'aria diretto verso il posteriore della vettura di Woking.


Intervento di dettaglio anche sul muso della vettura dove è stato ridotto di dimensioni il foro collocato all'estremità del muso.



GP MALESIA: i passi gara delle Prove Libere 2

A qualche ora dal termine delle seconde prove libere ecco che riusciamo a mostrarvi i passi gara tenuti dai vari piloti nelle seconde prove libere.

Partiamo dalla FERRARI. I due piloti hanno differenziato l'utilizzo dei due compound, con Raikkonen che dopo pochissimi giri con le Hard e passato ad effettuare una vera e propria simulazione di gara con le Medium. 

Per dirla alla Vanzini, Kimi era in modalità Raikkonen, martellando giri molto vicini tra di loro (il migliore in 1.44.5).

SIMULAZIONE GARA - RAIKKONEN - MEDIUM (9 giri): 1.45.080 (+0.132 s da Hamilton)

Per quanto riguarda Vettel la simulazione gara è da considerarsi molto positiva visto che partiva con una gomma 7-8 decimi più lenta sul giro secca, ma forse più stabile sulla distanza (non completamente testata nelle Prove Libere 2, visto che nessuno ha fatto run superiori ai 10 giri).

SIMULAZIONE GARA - VETTEL - HARD (9 giri): 1.45.350 (+0,408 s da Hamilton)

In conclusione, una Ferrari molto competitiva che seppur con meno carburante a bordo della Mercedes riesce a lavorare molto meglio del team tedesco sulla seconda parte degli stint, ossia sulla durata e sulla costanza degli pneumatici. Purtroppo Mercedes è ancora tanto avanti nella prima parte dei vari stint dove il divario tra le due scuderie si avvicina per qualche giro, ai 7-8 decimi per poi ridursi.

Passiamo alle MERCEDES: sia Hamilton che Rosberg non hanno ancora trovato l'assetto ideale per via di problemi più o meno importanti che hanno limitato, soprattutto con Lewis, i giri percorsi. I tempi risultano essere piuttosto buoni ma non costanti come sulla Ferrari sintomo spesso di errori come bloccaggi dei piloti o comunque degli assetti non ottimali per ora in questa pista. 

SIMULAZIONE GARA - HAMILTON - MEDIUM (5 giri): 1.44.942
SIMULAZIONE GARA - ROSBERG - MEDIUM (9 giri): 1.45.177 (+0.235 s da Hamilton)

E' ora di parlare un po della WILLIAMS: tempi alti, molto alti per chi spesso al venerdì imbarca il doppio dei kg della Ferrari e più anche della Mercedes. Resta il fatto che anche in questa pista, cosi come a Melbourne, il team di Groove non è vicino alla Mercedes ma anzi soffre in maniera importante l'usura delle gomme. Considererei anche il fatto che Bottas guardando i tempi non sta benissimo, perchè va bene l'usura ma alzare i tempi di più di due secondi dopo 3 soli giri significa anche qualcos'altro.

SIMULAZIONE GARA - BOTTAS - HARD (6 giri): 1.47.405 (+2.463 s da Hamilton) 
SIMULAZIONE GARA - MASSA - MEDIUM (9 giri): 1.46.007 (+1.065 s da Hamilton)

Segnali di ripresa in questo fine settimana li abbiamo avuti dalla REDBULL, soprattutto con Kvyat che in simulazione di qualifica è riuscito a realizzare un ottimo 4° tempo ed è stato più veloce del compagno di squadra Ricciardo che durante la seconda sessione di libere ha accusato alcuni problemi alla propria RB11. Sul passo gara, provato dal pilota russa con gomme medie, le prestazioni non sono state a livello di Mercedes e Ferrari ma in linea con quanto fatto vedere dalla Williams

SIMULAZIONE GARA - KVYAT - MEDIUM (5 giri): 1:45,709 (+0.767 s da Hamilton)

Discorso a parte lo merita la MCLAREN. Nonostante i progressi dimostrati rispetto al debutto di Melbourne, la vettura del tema di Woking dimostra di avere ancora parecchi problemi alla Power Unit Honda e le prestazioni, sia in simulazione di qualifica che di gara, non sono state buone. Anzi, escludendo la Manor, la MP4-30 sembra essere la monoposto più lenta in pista. 

SIMULAZIONE GARA - ALONSO - HARD (6 giri): 1:48,648 (+3.706 s da Hamilton)
SIMULAZIONE GARA - BUTTON - MEDIE (7 giri): 1:48,067 (+3.121 s da Hamilton)

Analizzando i passi gara e considerando altri fattori le forze in campo sembrano essere le seguenti per questa seconda gara della Stagione:

1 - Mercedes
2 - Ferrari
3 - Williams
4 - RedBull
5 - Lotus
6 - Sauber
7 - Toro Rosso
8 - Force India
9 - McLaren

Passiamo ora all'analisi degli ideal lap. Prendendo in esame i migliori intertempi realizzati dai piloti (tabella in basso) è facile capire che la Ferrari di Sebastian Vettel, a causa della bandiera rossa provocata dalla Manor di Merhi, non ha sfruttato al massimo le gomme medie. Infatti, il pilota tedesco della Ferrari aveva in "canna" un tempo di ben 1s migliore rispetto a quello realizzato da Lewis Hamilton. Questo non vuol dire che domani dobbiamo aspettarci una Ferrari in lotta per la pole position in quanto, la Mercedes, nella giornata odierna, non ha dimostrato il suo reale potenziale che vedremo, senza dubbio, durante le qualifiche. I miglioramenti della Ferrari ormai non si possono più negare: il comportamento in pista della SF15-T è ottimo e le velocità di punta, in ciascun settore, sono in linea con i motorizzati Mercedes. 



GP MALESIA: S-Duct e un'altra novità sulla McLaren MP4-30

Prove comparative in casa McLaren durante la prima sessione di libere. Fernando Alonso sta girando con la versione più aggiornata di ala anteriore. Sulle fiancate della vettura dello spagnolo si è notata una  piccola modifica che potete osservare dal confronto fotografico in basso: tre generatori di vortici per migliorare lo scorrimento dei flussi verso il retrotreno; Button, invece, ha utilizzato la versione con soli due generatori di vortici.



Entrambe le vetture hanno utilizzato, durante le due sessioni di prove libere, con il sistema S-Duct che vi avevamo annunciato durante la giornata di ieri http://www.f1analisitecnica.com/2015/03/gp-malesia-mclaren-mp4-30-con-novita.html.

Dalle immagini è possibile vedere lo slot collocato nella parte bassa del muso e il condotto che porta l'aria verso la parte alta che, sulla MP4-30, è stato diviso in due parti.​ Probabile che la zona esterna dello spot posto sotto la vettura non alimenti direttamente il sistema S-Duct ma vada a portare aria fresca in zone sensibili della monoposto.

Foto @AlbertFabrega
Foto @AlbertFabrega




GP Malesia : Rosberg e Hamilton dettano il passo, le Ferrari li inseguono




Con il miglior crono di 1:40.124, Nico Rosberg chiude al comando le Prove Libere 1 del GP Malesia. Il pilota della Mercedes ha preso la testa della classifica già nelle prime fasi della sessione, mantenendola poi fino alla bandiera a scacchi.

Il tedesco ha proseguito indisturbato fino alla fine, mentre il suo compagno di squadra Hamilton rimaneva a piedi dopo appena trenta minuti per problemi alle PU. Ferrari ancora protagoniste, con Kimi secondo ( 1.40.497 ) davanti a Vettel ( 1.40.985 ), mentre Grosjean Carlos Sainz completano la top five davanti alla Red Bull di Ricciardo. Più indietro invece le due Williams, con solo Bottas nella top ten. 
La FP1 ha visto l'esordio stagionale della Manor che ha chiuso (ovviamente) nelle ultime due posizioni, con Will Stevens che precede Merhi di oltre un secondo. Esordio anche per Raffaele Marciello che ha chiuso in 13° posizione, staccato di 2 secondi e 4, davanti a Fernando Alonso. 


Le FP2 hanno visto trionfare Lewis Hamilton, che nonostante i problemi avuti ha stampato un 1.39.7, unico a scendere sotto l'1.40, davanti a Kimi Raikkonen. Ferrari che ha avuto difficoltà nel momento della simulazione di qualifica, a causa di una bandiera rossa che ha interrotto i giri buoni di Vettel e Raikkonen. Vettel non è riuscito a fare il giro veloce a causa di un testacoda.



La sessione ha visto i piloti iniziare con gomme Hard, con Rosberg davanti a Vettel di poco meno di 4 decimi e davanti a Raikkonen. Fin dall'inizio della sessione la Williams ha iniziato un po' a scoprirsi piazzandosi dietro le due Ferrari, staccate però di mezzo secondo dalla rossa di Maranello. 

Il passo gara ha dimostrato ancora una volta una ferrari in palla, con tempi costanti per Vettel con gomma Hard, e per Raikkonen tempi in crescendo anche con gomma media. Una situazione analoga al GP Australiano in cui i tempi miglioravano senza risentire troppo del consumo gomme. 
Ottima prova per Kvyat, sia nel giro singolo sia nel passo gara, un 45-46 costante. Appuntamento a domani per le FP3 e le qualifiche! 
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