CASO (o CAOS) ALONSO: la "folgorazione" l'ipotesi più probabile? - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
Questo sito contribuisce alla audience di

CASO (o CAOS) ALONSO: la "folgorazione" l'ipotesi più probabile?


Barcellona ore 12:39, quarta giornata di test, red flag: Alonso, dopo aver ottenuto il suo miglior tempo di giornata (il 5° in quel momento) va ad impattare contro il muretto "interno" percorrendo la curva 3. La banalità dell’incidente svanisce in una nuvola di dramma quando il pilota spagnolo viene trasportato in ospedale con l’elicottero della squadra di soccorso.


Molte sono le ipotesi nate per dare la spiegazione all'accaduto ma tutti, con già le proprie convinzioni, aspettavano una qualsiasi dichiarazione da parte della McLaren.
Il comunicato stampa ufficiale ha lasciato tutti allibiti : gusty wind.
Secondo McLaren, che dice di aver analizzato i dati di telemetria, l’incidente è stato causato da un vento particolarmente burrascoso e lo shock di Alonso è causato dall'impatto (si è detto fino a 31G) della vettura contro il muretto.
Secondo la scuderia inglese il pilota asturiano sarebbe uscito di traiettoria, causa raffica di vento,  andando a toccare l’erba sintetica a bordo pista. L’imbardata derivante ha portato fuori controllo la vettura che successivamente è andata a sbattere contro il muretto.
Non serve esser particolarmente tecnici ed esperti della materia per capire che da quelle dichiarazioni trapela la tensione di una scuderia che rischia di accollarsi un grave danno di immagine per l’accaduto.


Il giorno dopo esce allo scoperto un fotografo, il signor Jordi Vidal Conejo, che smentisce in modo inequivocabile le dichiarazioni rilasciate dalla casa di Woking.
Vedendo che ci sono polemiche sull’incidente di Alonso, vi dico quello che ho visto. Non voglio polemiche. Ho iniziato a fare foto alla curva 1, in fondo al rettilineo, con il sole di spalle e tantissimo vento, che disturbava molto, stessa cosa nella curva 2. Ho proseguito per l’esterno della pista e mi sono fermato alla curva 3, dove avevo il sole in faccia e NON c’era vento. Mi sono fermato lì un attimo a fare foto, ecco perché ho colto il momento. Sto guardando la sequenza di foto, comprese le due dove Alonso è in pista”
“NON tocca la zona verde con nessuna ruota, la vettura non ha nulla di strano, l’unica cosa che ho visto è che andava più piano. Vettel era subito dietro di lui, nella sequenza supera Alonso quando questo è vicino al muro, e andava a una velocità di MOLTO SUPERIORE a quella di Fernando. E nella sequenza noto che né la prima né la seconda frenata sono di Alonso. Ripeto, non sono esperto. L’impatto non mi sembra sia stato forte, ma ripeto che non sono un esperto, sono un umile lavoratore con l’hobby della fotografia. L’ultima cosa che dico è che McLaren mi ha chiamato ai box con il capo degli ingegneri per mostrargli le foto, nulla di più. E ripeto, sto solo raccontando quello che ho visto”




Le dichiarazioni rilasciate dal fotografo sembra confermino le opinioni comuni secondo le quali la McLaren stia cercando di nascondere ciò che è realmente accaduto.
La domanda legittima e spontanea che chiunque si è posto è dunque : cos'è realmente accaduto ad Alonso?
È necessario partire proprio dalle condizioni e dai traumi del pilota per capire cosa possa esser realmente successo.
Alonso è stato trovato dagli steward in condizione di shock, non rispondeva agli stimoli vocali e non era in grado di muoversi autonomamente.
Dalla foto comparsa ieri sui social si vede un Fernando senza collare o bustino di nessun tipo, indice che non ci son stati traumi cervicali o alla schiena di particolare entità.
Lo stato confusionale tutta via permane e Alonso soffre di amnesia, ad ora infatti sembra che non ricordi ancora cosa sia accaduto durante la percorrenza della curva 3. 

Shock e amnesia senza danni rilevanti da impatto sembrano portare a una conclusione : folgorazione. Alonso potrebbe aver ricevuto una scarica elettrica ad alto voltaggio dal sistema ibrido durante la percorrenza della curva.
Come brevemente spiegato in un articolo recente pubblicato su F1ANALISITECNICA  “Power Unit: una elettronica da urlo”, il sistema batteria e le MGU lavorano con voltaggi piuttosto elevati, con picchi anche superiori ai 600 V, sia in fase di generazione che di rigenerazione.
Date le problematiche avute dalla McLaren durante la giornata di Giovedì 19 proprio  alla parte ibrida della Power Unit Honda, non è da escludere che qualche intervento di riparazione, seppur garantendo il funzionamento dei componenti, abbia compromesso la sicurezza e l’isolamento degli stessi.
Una tale evenienza avrebbe potuto causare punti a differente potenziale sulla vettura causando la generazione di una corrente parassita che ha trovato come conduttore il pilota. Ricordiamo che di per se la vettura è isolata a terra dalle gomme ma nulla impedisce a una corrente vagante di chiudere il proprio circuito sulla vettura stessa (non serve avere una massa a terra).
Resta ancora da chiarire come Alonso abbia potuto essere il conduttore di questa corrente vagante ma è facile pensare ai possibili punti di contatto tra pilota e vettura: primo su tutti il volante.
Se l’isolamento dei piedi può esser “garantito” dalla suola in gomma delle scarpette, non si può essere altrettanto certi dell’isolamento delle mani che son rivestite di tessuto ignifugo ma non isolante.
Tutto ciò spiegherebbe in qualche modo anche la strana dinamica dell’accaduto. È possibile escludere un tradizionale malore del pilota che in tal caso avrebbe sfruttato l’ampia via di fuga sulla sinistra piuttosto che puntare il muretto interno alla curva. Questa traiettoria di impatto potrebbe esser causata dal fatto che Alonso sotto folgorazione abbia subito spasmi muscolari che gli hanno impedito di governare la vettura.


Le basse velocità in gioco, come confermato sia da Vettel che dal fotografo, escludono un impatto tale da causare danni che giustifichino i 3 giorni di ospedale di Nando. Passi anche l’opinione secondo la quale l’angolo di impatto sia stato pericoloso (da verificare) ma l’intensità dello stesso resta comunque bassa, basta valutare i danni minimi subiti dalla vettura inglese (oltre al fatto che Alonso non porta nemmeno il collare): cedimento parziale della sospensione posteriore al contatto con il muretto e alettone anteriore danneggiato.


E per quanto riguarda il valore di 31G (dichiarato da Fonti molto vicine alla McLaren, stranamente!), possiamo affermare con buona sicurezza che sulla MP4-30 c'è stato un grosso problema elettrico che ha mandato in "tilt" il particolare sensore.

Inoltre il famoso vento, comunque smentito dal fotografo, avrebbe dovuto spostare una vettura che non era in fase di imbardata, dato che è stata smentito anche il fatto che Alonso abbia toccato l’erba sintetica. Sembra davvero difficile crederlo, soprattutto se si pensa che l’effetto doveva essere applicato ad una vettura studiata per lavorare aerodinamicamente con velocità superiori a 300 km/h.
Foto comparse riguardanti il centro operativo mostrano chiaramente come ci siano ben 3 telecamere dedicate alla curva del misterioso incidente; strano non aver avuto nessun riscontro di immagini.


Nell’attesa, se mai accadrà, che si faccia chiarezza sull'accaduto, ci auguriamo tutti che Nando possa tornare presto a correre e a far emozionare i propri tifosi.
@spontonc, @pjdona & @87Boschini

Piergiuseppe Donadoni

About Piergiuseppe Donadoni

Subscribe to this Blog via Email :

7 commenti

Write commenti
25 febbraio 2015 15:30 delete

quindi la luce verde sopra l'airscope vorrebbe dire solo che non è stata caricata tensione sulla vettura, ma che probabilmente ha scaricato tutta la tensione solo sul pilota?

Reply
avatar
26 febbraio 2015 00:02 delete

Lo stato confusionale tutta via permane e Alonso soffre di amnesia, ad ora infatti sembra che non ricordi ancora cosa sia accaduto durante la percorrenza della curva 3.
Shock e amnesia senza danni rilevanti da impatto sembrano portare a una conclusione : folgorazione

Quest'ultimo passaggio mi sembra un tantino forzato.
Shocke perdita della memoria sono sintomi di una trauma cranico.
È corretto in questi casi sedare il paziente se in stato di agitazione, monitorarlo, eseguire tac e rmn e tenerlo in osservazione per almeno 24 ore (soprattutto con perdita di coscienza).
Maesseri, disturbi della concentrazione, stato confusionale possono perdurare per diverso tempoe da qui la necessità di mantenere il paziente in osservazione per un periodo più lungo.
Il collarino senza danni al tratto cervicale non serve.

Reply
avatar
Nero
AUTHOR
26 febbraio 2015 07:06 delete

Per mi esperienza personale shock e perdita di memoria possono dipendere anche solamente dall'urto. Ho avuto un incidente sugli sci cadendo da solo e del quale non ricordo nulla e non credo di esser caduto su cavi elettrici.

Reply
avatar
26 febbraio 2015 12:40 delete



Gli effetti avversi di elettrificazione sul corpo

Gli effetti diretti e immediati

Burns

Il flusso di corrente nel corpo provoca anche riscaldamento sul suo percorso, nonche varie reazioni elettrochimiche. Ci saranno lesioni interne causate da ustioni da corrente. Queste ustioni non erano visibili all'esterno tranne che le due estremità del percorso, il punto di entrata e di uscita della corrente.
Ustioni arco può essere causato dal calore intenso generato durante la produzione di un arco elettrico.
Archi elettrici sono anche i fusi di origine proiezione metallo originariamente ustioni abbigliamento, pelle, cornea e può causare congiuntivite.

Le cascate

Sotto l'effetto di una scossa elettrica, la persona può essere proiettata a cadere e le conseguenze (trauma) può essere grave.
Il lavoratore può essere una perdita di più o meno lungo conoscenza.

Le azioni sul sistema nervoso

Convulsioni, paralisi dopo l'azione sul sistema nervoso.
Il flusso di corrente nei centri nervosi provoca il blocco dei nervi. Risultante paralisi che può durare dopo l'arresto della corrente. Convulsioni, perdita di equilibrio, confusione possono avere successo scosse elettriche.
I muscoli del corpo si contraggono senza che il lavoratore possa controllare. Il lavoratore deve affrontare una tetanizzazione (sostenuta contrazione muscolare e lesioni involontario senza fibra muscolare).

Azioni sul sistema cardiaco (flusso di corrente attraverso il cuore)

Fibrillazione (contrazioni molto rapidi privi di ampiezza e non può più garantire la circolazione sanguigna);
Arresto circolatorio (sincope bianco).

Questi effetti sono sempre da temere in un elettrizzante.
Dopo il passaggio della corrente nella zona del cuore, arresto cardiaco può verificarsi anche a seguito della ventilatorio decisione o fibrillazione.
Se il percorso degli elettroni attraverso il cranio o petto, bloccando i muscoli respiratori attiverà un rischio di arresto cardiaco.

Ritardati o effetti indiretti

Il rilascio di calore interno provoca reazioni chimiche che producono varie tossine che causano complicanze che possono verificarsi con un tempo più o meno lungo di latenza, fino agli anni: complicanze cardiovascolari, neurologiche, renali.
Disturbi della coscienza possono verificarsi immediatamente o dopo diverse ore dopo l'elettrificazione. Si possono sviluppare in un coma elettrica. Può verificarsi amnesia parziale.
Disturbi circolatori possono causare un attacco di cuore subito o più giorni dopo l'incidente. Può apparire il rischio di problemi di vista.
All'udito (orecchio interno) può apparire, che può portare a vertigini.

Reply
avatar
26 febbraio 2015 12:43 delete

e possibile che il corrente sia passato per le cuffie audio?

Reply
avatar
26 febbraio 2015 12:44 delete

il pericolo viene del intensita della corrente 75ma sono mortale per l'uomo

Reply
avatar
27 febbraio 2015 16:20 delete

Non mi sembra Alonso acesse le orecchie ustionate.. ;-)

Reply
avatar

FUnoAnalisiTecnica. Powered by Blogger.