GP. Austin: la configurazione aerodinamica scelta dalla Ferrari - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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GP. Austin: la configurazione aerodinamica scelta dalla Ferrari


Durante le prime prove libere disputate sul tracciato di Austin, oltre a raccogliere dati che potranno diventare utili per la progettazione e sviluppo della vettura 2015, sono state fatte alcune prove comparative soprattutto al posteriore dove è stato collaudato, con successo, una nuova ala posteriore.
Le novità sono concentrate sulla deriva verticale che è stata modificata nella zona terminale (Wing Lets) per migliorare la deportanza generata dall'ala in quanto, grazie a questa nuova soluzione, si vanno a ridurre  i vortici di estremità che riducono la spinta verticale verso il basso ed incrementano la resistenza all'avanzamento. Sulle deriva verticali sono state realizzate due piccole feritoie che vanno ad energizzare il flusso d'aria sotto il profilo principale prelevandolo dall'esterno. Modificata,inoltre, la forma e la dimensione delle cinque soffiature collocate nella parte alta della deriva verticale. Per quanto riguarda il flap mobile è stato scelto quello con nolder rettilineo mentre nelle precedenti gare era stato utilizzato quello con due tagli a "V" sul bordo d'uscita.
Per questa gara è stato scelto il supporto dell'ala posteriore a singolo pilone che presenta una forma a collo di cigno che ricorda molto quello utilizzato sull'Audi R15. Questa soluzione garantisce alla vettura di avere una migliore efficienza aerodinamica.
Confermatissima la carrozzeria "stretta"e allungata che è stata introdotta per la prima volta durante il Gp del Canada per migliorare lo scorrimento dei flussi al retrotreno e migliorare l'efficienza globale della vettura in quanto le pance allungate riducono la resistenza all'avanzamento.
Promossa la deriva verticale, introdotta a Suzuka, collocata sul fondo, in prossimità degli pneumatici posteriori. Questo particolare profilo, va a creare un vortice che ha la funzione di contrastare quelli che si vengono a creare con il rotolamento degli pneumatici, i quali, disturbano il flusso d'aria diretto al diffusore compromettendone l'efficienza. Oltre a questa funzione, il vortice (frontalmente gira in senso antiorario a destra...e orario a sinistra)creato dalla deriva verticale,  va a creare una sorta di minigonna virtuale nella zona esterna del diffusore.
Nella zona centrale, in basso, sono stati riproposti i generatori di vortice per ritardare il distacco della vena fluida che investe la superficie dell'estrattore, aumentando l'effetto deportante.
diffusore Ferrari F14T
All'anteriore, verrà utilizzata la classica ala anteriore dotata di due soffiature sul mainplane.

Cristiano Sponton

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