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Gli ultimi ruggiti della stagione di Formula 1

Il Gran Premio di Russia ha lasciato un segno indelebile sul mondiale di Formula1, ed è un segno color argento: la Mercedes infatti ha potuto festeggiare con tre gare di anticipo la vittoria del titolo mondiale costruttori e, ancora una volta, mostra a tutti gli addetti ai lavori e ai tifosi lo strapotere delle sue macchine nei confronti della concorrenza. Uno strapotere confermato anche dalle quote delle scommesse sportive di questo blog specializzato.
L’inglese Lewis Hamilton parte in pole position e va a vincere; Rosberg invece inizia a rischiare tanto per provare a battere il suo rivale compagno di scuderia, ma per il solito attacco suicida alla prima curva, rovina le gomme e già al secondo giro entra ai box:  rientra in pista in ultima posizione ma con una gara esemplare, straccia tutti in una rimonta incredibile e arriva secondo.

Nessuno può contrastare le frecce d’argento, nessuno ci è riuscito in tutto il campionato, non ci sono riusciti nell’ultimo gran premio, neanche con uno dei due piloti in ultima posizione. Per gli avversari rimangono dunque solo le briciole. 
A questo punto è sfida a due tra Hamilton e Rosberg. Ricciardo potrà accontentarsi del gradino più basso del podio.  Visto l’equilibrio, però, dovremo molto probabilmente aspettare Abu Dhabi: il mondiale si deciderà nel deserto, all’ultima gara, dove Hamilton prevede una vera e propria battaglia con il compagno di squadra per il titolo iridato in F1.
L'inglese attualmente stacca il tedesco di 17 punti, quando mancano solo tre gare alla fine. Ma con l’introduzione delle nuove regole che prevedono l’assegnazione di punti doppi all’ultimo gran premio, non sono da escludere ribaltamenti.
Intanto in casa Ferrari si lavora già per il prossimo anno, l’annata è stata molto deludente e ha portato una rivoluzione ai vertici della scuderia di Maranello.
Sergio Marchionne, subentrato a Montezemolo, vuole invertire la rotta, e provare a lavorare con i suoi tecnici per studiare una macchina che sbaragli la concorrenza, un po’ come ha fatto quest’anno la Mercedes.
Marchionne vuole riportare la Ferrari ai vertici Formula 1. Il cambio della guardia nel team del cavallino rampante è stato rapido e doloroso, ma imposto dal fallimento a Monza all'inizio di settembre, simbolo dell’annata disastrosa.
Il prestigio secondo Marchionne deve essere difeso a denti stretti perché “una Ferrari che non vince su una pista di F1 non è una Ferrari. Possono esserci dei periodi sfortunati, ma la sfortuna non può diventare un elemento strutturale del marchio".
Chiaramente ci si chiede da quali piloti ripartirà la rossa, sicuramente non da Alonso, deluso dalla gestione della macchina di questi ultimi anni: al suo posto, con tutta probabilità ci sarà il pluricampione del mondo Vettel, reduce da un campionato in secondo piano in Red Bull, ma che ha acora tanto da dimostrare al mondo della Formula 1 dopo lo strapotere degli ultimi anni.
Vettel vuole senza dubbio dimostrare che nelle vittorie degli ultimi anni c’era anche farina del suo sacco e non un pilota di una macchina telecomandata, perfetta e quasi facile da guidare.

Al suo fianco confermato Raikkonen che ha accettato il ruolo di comprimario, anche se il finlandese può dire ancora la sua e dare quell’apporto di esperienza necessario al Team per tornare a vincere.

Cristiano Sponton

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