Come rilanciare la F1: 6 idee - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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Come rilanciare la F1: 6 idee

Con questo articolo volevo per un attimo esulare dall'ambito tecnico per abbracciare un argomento che sta a cuore un po' a tutti: sappiamo bene che specialmente da quest'anno la F1 sta perdendo spettatori sia in tv che negli autodromi, nonostante un grande spettacolo offerto ultimamente ai gp. Cos'è, che dunque, non va?
La categoria, è indubbio dirlo, sta perdendo di fascino, per vari motivi: come i piloti e lo stesso Newey hanno detto, queste monoposto sono sempre più facili da guidare, complice un aerodinamica ridotta che limita le sollecitazioni fisiche ai piloti, un rapporto peso potenza tutt'altro che estremo e circuiti sempre meno selettivi. Tanto che, per lo stesso mago della Red Bull, la MotoGp colpisce di più lo spettatore. E non da ultimo non bisogna sottovalutare l'apporto delle pay-tv. Dove bisogna intervenire per ridonare fascino a questo sport, lo sport più bello del mondo?
1- La prestazione pura: chi guarda la F1, lo fa per vedere correre le vetture più avanzate tecnologicamente e soprattutto più veloci, un livello di prestazione che affascina per l'abilità richiesta ai piloti per domarla. Oggi non è proprio così. Siamo a livelli di prestazione di 15 anni fa, poco più veloci delle Gp2. E in curva inferiore a molte categorie minori e persino a livello dei prototipi di Le Mans (come ha sostenuto Lotterer)! Possiamo considerare eroi i piloti di oggi che corrono su vetture così limitate e "facili"? E considerare il massimo dell'ingegneria automobilistica vetture che girano  6-7 secondi più lente di 10 anni fa? Sappiamo che, in virtù dei nuovi regolamenti che incentivano l'ibrido, è così, però allo spettatore medio non è certo questo il messaggio che arriva. Dunque, propongo di ripristinare l'aerodinamica del 2013, aggiungendo magari gomme più prestazionali per avere tempi sul giro più bassi anche degli anni passati, data la motorizzazione più potente;
2- Motori e consumi: la strada dell'ibrido, con propulsori più potenti e moderni, è quella giusta: ma il limite di consumo in gara, no: motori che la domenica sono costretti a girare al di sotto del proprio massimo a causa dei 100 kg di carburante massimi imbarcabili. La F1 è uno sprint dallo spegnimento dei semafori fino alla bandiera a scacchi, non una corsa di resistenza al risparmio di carburante. Uno sport da centometristi, non da maratoneti. Abolire il limite di consumo in gara, mantenendo però il flussometro, sarebbe a mio avviso una mossa corretta, e ne avrebbe comunque vantaggio chi consuma meno perché può imbarcare meno carburante. Per quanto riguarda il sound, non credo sia un fattore che influenzi molto, specie in tv. A molti, del resto, piace il nuovo sound sebbene non sia al livello dei vecchi aspirati. Se questo è il prezzo da pagare per avere propulsori più potenti e all'avanguardia, va bene così;
3- I circuiti: diciamo basta ai mega parcheggi da centro commerciale fuori dai limiti della pista se non sono davvero necessari per la sicurezza, e alle grottesche situazioni che si vengono a creare quando un pilota sfrutta troppo il cordolo esterno per ricavarne un vantaggio, come tra Alonso e Vettel a Silverstone; installare in quei punti dei piccoli dissuasori all'esterno non sarebbe più funzionale? Almeno chi andrebbe lungo non guadagnerebbe tempo e per i commissari il lavoro sarebbe più semplice. Del resto il regolamento sui "track limits" è di difficile applicazione e poco chiaro, visti i diversi atteggiamenti dei commissari, a volte troppo permissivi o intransigenti. E poi, ha senso correre in piste tutte uguali, create tutte dallo stesso architetto? E in posti assurdi? Riportiamo la F1 in Europa e nei tracciati che ne hanno scritto la storia, riadattandoli agli standard attuali;
4- Sorpassi e spettacolo in pista: quest'anno stiamo assistendo, complici aerodinamiche meno sofisticate e motori più potenti a un grande spettacolo in pista. Ma non è neanche vero che negli anni passati lo spettacolo era così deludente, pur se con deportanze e disturbi aerodinamici maggiori. Con velocità di punta più alte si allungano le staccate e si prende meglio la scia, quindi bisognerebbe abbinare deportanze a livello degli altri anni a velocità di punta all'incirca come nel 2014. Come? Aumentando le potenze tramite una portata di carburante limitata ma più alta dei 100 kg/h attualamente previsti;
5- Bellezza delle vetture: so che sembrerebbe un tema futile, ma non è proprio così. Le vetture di quest'anno, con i loro strani musi dalle forme più svariate e ambigue trasmettono tutto tranne che un impressione di potenza, grazia e velocità. Tutte qualità che, il top dell'automobilismo sportivo, dovrebbe possedere per antonomasia.  E, come dimostrato in alcuni incidenti questa stagione, non sarebbero nemmeno il massimo per la sicurezza. Perchè dunque non tornare a musi più alti? Chi non è affascinato ad esempio dalla Rb9 del 2013, nel fantastico scatto sottostante? Le vetture di oggi, al confronto, sembrano giocattoli;
























6- Social Media: la F1 è forse l'unico sport che non cura quasi minimamente l'aspetto social: assente su facebook, youtube, twitter e quant'altro si ostina anche, con la sua FOM, a bloccare qualsivoglia contenuto immesso sulla rete. Ormai apprezzare onboard su Youtube è diventato impossibile, come trovare anche highlights delle gare. Perchè non creare, sulla falsariga della Motogp, Formula 3 e Dtm un proprio account sulla piattaforma di condivisione video Google? La popolarità ne gioverebbe di certo.

Detto questo, non mi propongo di avere la verità in mano e dunque vi invito a commentare per dire la vostra su come rilanciare la F1. Siete in accordo con quanto scritto? Quali sono le vostre idee?
@Alfodifi97









Alfonso Di Filippo

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15 commenti

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Anonimo
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2 settembre 2014 18:48 delete

Tutto giusto, bisogna convincere i due nani viagrati

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2 settembre 2014 18:57 delete

Condivido tutto, è ridicolo che le monoposto di oggi non possono avvicinarsi ai record delle piste, nonostante siano più facili da portare al limite... Secondo me manca anche il lato umano dei piloti, non c'è nessun rapporto diretto con il pubblico, alle interviste dicono sempre le solite cose, sono sempre controllati. Mancano figure di spicco che possano incuriosire anche chi non ha mai visto la F1, non piloti di 17 anni anche di talento (se il talento c'è, hanno tutto il tempo, nessuno lo toglie).

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Anonimo
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2 settembre 2014 19:09 delete

Io non condivido niente. Sono cresciuto con la F1 degli anni Novanta e primo decennio del 2000. Rivoglio quella e non le ca**ate aerodinamiche, elettroniche, ibride, ecologiche ecc.

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Anonimo
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2 settembre 2014 19:10 delete

dimenticavo, certo che influenza il rumore.. rivoglio il sound del V12, ma mi basterebbe il V10. Già il V8 mi dava fastidio, figuriamoci questo insulso ronzio da motocross...

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3 settembre 2014 00:04 delete

Diciamo che in generale sono d'accordo su tutto, ma vorrei dissentire su alcune cose di alcuni punti:
1. L'aerodinamica del 2013 è comunque un'aerodinamica ridotta... Io preferirei maggiormente che si ritornasse all'aerodinamica
tipica delle vetture del 2008. Stiamo sempre parlando di F1, allora perché "castrare" le monoposto diminuendo il carico
aerodinamico?
2. Io non darei nessuna limitazione invece... Ok all'ibrido, ma con carichi di carburante massimo e flussometro aboliti!!! Ne
gioverebbe sicuramente anche questo amato sound delle vetture;
3. Concordo su tutto
4. Concordo su tutto tranne l'aumento della portata di carburante che, come ha già detto, deve essere libera!!!
5. Questo punto non lo condivido affatto!!! Io dico che la bellezza di una vettura è soggettiva... Ma non penso che chi ama
la F1 stia a soffermarsi se una vettura e bella oppure brutta. Ultimamente si tende, più che in passato, ad elogiare gli anni
passati... Eppure, proprio negli anni passati, abbiamo assistito a vetture di una bruttezza più unica che rara... Ad esempio
la Tyrrel a 6 ruote o la Ferrari 312 T4... Nonostante tutto, la gente amava questa grande varietà di forme e di tecnologie
differenti... In questi ultimi anni invece, abbiamo assistito a gare tra vetture sempre più simili tra loro!!! Ben venga
la diversità!!!
6.Concordo su tutto.
A questo punto aggiungerei anche un'altro punto... Cioè quello di ripristinare i test e scongelare i motori. La F1 è evoluzione
continua... Con questo modo di fare (congelamento motori e abolimento dei test) si corre il rischio di sapere chi vincerà
il mondiale già dalla prima gara perché sarà difficile se non impossibile, recuperare per chi sta dietro!!!

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Anonimo
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3 settembre 2014 00:27 delete

Io vorrei una f1 con 2 gare, come la gp 2...meno giri 1 pit per ogni gara e i primi 10 della prima gara partono in fondo al gruppo ! Altro che spettacolo...

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3 settembre 2014 00:48 delete

Grazie del commento esauriente e preciso. Sul punto 5 c'è da fare una precisazione: il problema è che queste vetture non sono brutte per motivi legati alla prestazione o genialità inventiva: sono brutti per regolamento! E, per giunta, tutti simili o caratterizzati dalla stessa idea alla base

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Sandro
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3 settembre 2014 03:58 delete

Io li farei correre con le F1 del passato. Questo si che sarebbe un gran divertimento. Mezzo anno con una f1 del 1975 e mezzo anno con una F1 del 1979 e così via.

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3 settembre 2014 09:47 delete

diciamo che il flussometro, è un concetto da utilizzare su gare di durata 12 o 24 ore, in quei casi si potrebbe vedere davvero la differenza di chi consuma meno. In una gara di meno di due ore sinceramente non ha senso!!!! quindi sono completamente d'accordo sulla sua eliminazione. Adotterei una finestra a stagione, per poter modificare i motori.

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3 settembre 2014 11:23 delete

Ragazzi, siamo nel 2014, basta pensare al passato, pensate al futuro!!
Per me il regolamento andrebbe parecchio snellito....niente limitazioni sul carico di carburante massimo, sul flusso di carburante, sul tipo di motore (V6, V8, V10, V12)......andrebbero stabiliti dei criteri generali per le vetture, ad esempio larghezza delle ali e larghezza della monoposto, il divieto di alcuni sistemi tanto criticati negli ultimi anni e attuabili solo su alcune monoposto (scarichi soffiati, mass-damper), oltre al divieto dell'effetto suolo che si è dimostrato rischioso (aumenterebbero gli incidenti)..... per il resto CARTA BIANCA. E qui si vedrebbe l'innovazione tecnologica, emergerebbero nuove soluzioni interessantissime, e le vetture sarebbero una diversa dall'altra. Andrebbe reintrodotto il controllo di trazione, perché la sua abolizione a mio parere è INUTILE, dato che con tutti questi sistemi elettrici ormai qualcuno è riuscito in parte a replicare gli effetti di questo aiuto elettronico. Basta DRS, e nessun obbligo per quanto riguarda MGU-H , -K e compagnia bella.

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Anonimo
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3 settembre 2014 14:04 delete

Io aggiungerei
- Blocco delle trasmissioni telemetriche in tempo reale.
- Riduzione del numero di regolazioni sul volante.
- Meno gp per stagione, con un giorno in più il giovedì con 2 turni da 3 ore.
- Numero massimo di meccanici per il pit stop.
- Numero massimo di persone (tecnici, ingegneri, meccanici) per ogni squadra nel week end di gara.
- Punti al pilota per la pole position
- Punti al pilota per il giro piu veloce in gara
- Punti alla squadra per il pit stop piu veloce

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Anonimo
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3 settembre 2014 16:15 delete

Sinceramente incommentabile.
Giusto qualche spunto interessante, purtroppo perso all'interno di una melassa di banalità spesso in aperta contraddizione tra loro.
Poi se devo dire la verità, del numero di telespettatori in calo mi interessa poco, è più un problema di Ecclestone che del tifoso storico. Dovesse anche la F1 ridimensionarsi dal baraccone che è diventato sarebbe probabilmente meglio per tutti noi veri tifosi.

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Anonimo
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3 settembre 2014 22:55 delete

Buongiorno, io sono il classico appassionato di F1 spettatore/telespettatore che capisce poco di tecnica (è la prima volta che mi permetto di scrivere qui dentro), insomma ritengo di essere uno di quella massa che poi fa i numeri in tv o all'autodromo.
A me e credo all'appassionato medio, non frega niente dei primi 5 punti, solo il n.6 può avere una certa influenza soprattutto sul pubblico più giovane e qua basterebbe dare un'occhiata ai siti delle leghe sportive americane per accorgersi che siamo indietro anni luce (Mattiacci lo sa bene).
In ogni caso per me le vere cause del calo di spettatori sono principalmente due ed è inutile che ci giriamo attorno:
1- poca suspense per la vittoria a causa di vetture troppo superiori (Mercedes o Red Bull), il calo tendenziale è peggiorato con la supremazia Vetteliana;
2- poca visibilità televisiva a causa delle pay tv e conseguente calo di interesse da parte della massa dei telespettatori e dei media generalisti.
Alessandro.

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Anonimo
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4 settembre 2014 21:41 delete

Il rumore è essenziale.... Io nn vado a Monza xche altrimenti rimarrei cosi schifato che neanche piu in tv guarderei questa pseudo f1.Poi giustamente liberiamo la potenza di queste vetture dato che la F1 DOVREBBE essere la classe regina

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kroky78
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4 settembre 2014 22:15 delete

Abolire il limite di carburante imbarcato ma mantenere il flussometro? Sbagliato! Semmai il contrario, stessa benzina imbarcata all' inizio per tutti (anche per incentivare il lato ecologico che ultimamente prende piede) ed abolire assolutamente l' ultima grande farsa del baraccone di ecclestone! Così ognuno sarebbe libero di imbastire la sua gara con le sue strategie di gestione del carburante. Riguardo al debimetro, ricordatevi sempre che è un arnese soggetto a tolleranze, non meglio specificate, dal momento che a inizio stagione dissero che le tolleranze erano state ridotte all' 1% o forse meno, ma dissero anche che c' erano problemi di uniformità di misura con le diverse benzine e, comunque, la vicenda non è mai stata chiarita. Così come non è chiaro come mai solo in occasione del primo gp ci fu una squalifica per consumi oltre il lecito (Ricciardo) e diversi "warning" dati anche alle Mercedes per consumi al limite o oltre il limite, ma poi nessuno ha più saputo niente del debimetro. Possibile? Poi, guarda caso, abbiamo una Williams, una scuderia Mercedes in cui Toto Wolff detiene delle quote, oltre che la pilota collaudatrice... che da qualche tempo si è messa a marciare come un treno, anche sui circuiti da medio-alto carico, sulla carta assai sfavorevoli e, guarda caso, ha provvidenzialmente movimentato i risultati proprio quando sembrava che la Mercedes fosse destinata a vincere e stravincere (eccezioni Red Bull a parte). Come mai la Fia non provvede a pubblicare i diagrammi dettagliati, vettura per vettura, che riguardano le curve di consumo nell' arco dei week-end di gara, come fa per tutti gli altri dati? Ve lo dico io, l' anno scorso controllavano i risultati con le gomme, quest' anno col debimetro!

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