Gp Spa: ecco la coibentazione dei collettori della Ferrari - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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Gp Spa: ecco la coibentazione dei collettori della Ferrari

 Come previsto, la Ferrari, ha introdotto la coibentazione dei collettori di scarico per mantener i gas caldi massimizzandone così l'energia cinetica e aumentando le prestazioni della turbina e il recupero dell'energia attraverso MGU-H. 
Si parla di un recupero di potenza di circa 12-15 Cv.

La coibentazione è stata realizzata con un classico capottino termico isolante (molto simile alla soluzione Mercedes). Osservando attentamente la zona scoperta dei collettori si nota che hanno un coloro diverso rispetto a quanto visto fino ad ora. Questo potrebbe significare che in Ferrari abbiano utilizzato un doppio sistema di coibentazione: vernice + capottino termico. Se fosse veramente così il possibile recupero di Cv potrebbe essere superiore ai 12-15 Cv.

La soluzione utilizzata dalla Ferrari è diversa rispetto a quella utilizzata dalla Marussia (foto in basso).

Marussia

Continua, invece, ad utilizzare nessuna coibentazione la Sauber (foto in basso).
Sauber

Cristiano Sponton

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14 commenti

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Anonimo
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21 agosto 2014 13:32 delete

degli collettori... vabbè

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Anonimo
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21 agosto 2014 16:21 delete

Non penso sia il colore di una eventuale vernice.Piu' probabile che sia la pseudo iridescenza che si nota anche sugli scarichi sauber,dovuta a saldature,lavorazioni,trattamenti termici vari.

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Anonimo
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21 agosto 2014 16:26 delete

c'è un falso doloso.
continuate con la storia della vernice isolante sebbene la stessa coibentazione vi smentisca.
L'isolamento è stato conseguito con un materiale isolante avente uno spessore ben maggiore dei ridicolo 300 micron da voi prospettati.
Non esiste una vernice isolante, smettetela di dire boiate, esistono materiali isolanti.
Sono sempre quello che vi aveva predetto che dicevate cavolate sulla vernice.

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Anonimo
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21 agosto 2014 16:34 delete

anzi...se fosse vero quanto dite:"utilizzato un doppio sistema di coibentazione: vernice + capottino termico" passi che sulle flange possa essere difficoltoso inserire lo strato coibente, perché mai non avrebbero messo la fantomatica vernice isolante?
Perché non sfruttare almeno quella tecnologia?
Vi basta questa deduzione logica come dimostrazione oltre all'analisi dimensionale sulla conducibilità e l'isolamento?

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kroky78
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21 agosto 2014 17:29 delete

Beh, in elettronica esistono paste conduttrici di calore che interposte tra il componente ed il suo dissipatore, una volta serrato il tutto assumono spessori minimi, assai inferiori al mm, eppure migliorano assai la conducibilità del calore e l' affidabilità dei componenti... Comunque mi pare che qui la questione, che nessuno ha messo in luce, è che si è parlato e riparlato di questa fantomatica vernice isolante (chissà, magari le nuove nanotecnologie conferiscono caratteristiche isolanti fino ad oggi sconosciute...) perchè la Fia doveva aver vietato l' utilizzo di coibentazioni tipo quella che puntualmente è stata usata... Allora ci si capisce sempre meno, è o non è una modifica atta a migliorare il rendimento e quindi le prestazioni? è considerata parte integrante del motore il cui modello è depositato e non si può modificare, oppure -evidentemente- è parte separata e quindi modificabile? Oppure ancora, in Ferrari sono riusciti a farla passare come modifica pro affidabilità e quindi tutto è lecito?

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wendur
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21 agosto 2014 19:04 delete

la vernice si vede dopo la flange un po piu su c'è un piccola fessura la si vede che lo scarico è di colore diverso e quindi l'hanno verniciato oppure nella foto 1 dove c'è il filo rosso che passa vicino alla mano di quell' ingegnere andando vicino allo scarico si nota bene questa fessura

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Anonimo
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21 agosto 2014 22:31 delete

la conducibilità è una cosa, l'isolamento è altra cosa.
ma di che parlate?

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Anonimo
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21 agosto 2014 22:32 delete

peccato che non si possa bannare l'ignoranza

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Kris
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22 agosto 2014 14:12 delete

Io sono un ingegnere dei materiali, e quando leggo certe dichiarazioni su questa "fantomatica" vernice che coinbenta (tantissimo) con i spessori micrometrici tipici delle vernici...sinceramente mi vien prima da ridere, poi vorrei pure commentare e spiegare che non è così, poi alla fine mi passa pure la voglia, poichè quando provo a spiegare il fenomeno e/o la differenza tra la "fantascienza" che hanno in testa, e la reale scienza del mondo reale, beh spesso, passo io per eretico, pazzo, esaurito, complottista, non conoscitore della tecnologia o della fisica etc etc...e quindi mi vien di dire alla fine....."che te lo dico a fare!" haahahaha
Ad esempio....mi riverisco agli ignoranti (si si ho scritto ignoranti, nel senso che ignorate e siete davvero ignoranti) ...lo sapevate che nella coinbentazione "il meno è in realtà il più"!?....ossia in parole povere, lo sapevate che un materiale quanto più si avvicina al "vuoto" meglio coinbenta?Si lo sò vi sembra strano, ma è così! Infatti il vuoto è proprio usato nei vostri piccoli termos porta caffè che tutti voi potreste ritrovarvi dentro casa! Ed infatti, il miglior isolante ad oggi inventato è l'aerogel! un particolarissimo materiale, strutturato in modo particolare, poroso così tanto che tecnicamente al 97% circa del suo volume è composto da aria! ;-)
perciò...lasciate perdere ste vernici fantascentifiche!

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Anonimo
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22 agosto 2014 15:24 delete

Personalmente ti ringrazio per la precisazione, se non sbaglio questa cosa della vernice "fantascientifica" era stata messo in giro da diversi siti (solito gossip sportivo) perché si pensava all'utilizzo di nanotecnologie della nanoprom per coibentare. Anche la nanoprom stessa si è tirata indietro... Alla fine lo hanno fatto con le bende tipo mummia altro che vernice da 300micron!!! :)

Alessio

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Anonimo
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22 agosto 2014 18:08 delete

Bravo!
Ma non urlarlo troppo, questi pur di non ammettere di aver sbagliato, dopo aver visto al vera coibentazione degli scarichi si sono inventati "un doppio sistema di coibentazione: vernice + capottino termico" praticamente da ricovero.
Magari insistono pure.

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kroky78
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22 agosto 2014 19:47 delete

Era una divagazione per dire che anche uno spessore minimo di un materiale "giusto" può avere effetti apprezzabili, anche se, lo ammetto, nell' esempio della pasta conduttrice, questa funziona eliminando le microscopiche bolle d' aria che rimangono tra due superfici che a livello microscopico sono comunque scabre e l'aria che si interpone tra esse è una cattiva conduttrice di calore. Quindi non è proprio l' esempio più calzante. Per fare un' altro esempio di rivestimenti termici aventi spessori minimi, si può parlare del Polisyl, che usato per verniciare i cerchi, o parte di essi, ha permesso l' anno passato di risolvere moltissimi problemi di warm-up delle gomme Pirelli. O almeno così dicono. Anche qui si trattava quindi di una semplice verniciatura, magari a più strati, che comunque permetteva di trasmettere più calore dai dischi freno agli pneumatici... o almeno così dicono.... Comunque sia io non sono ingegnere dei materiali e rientro nella casistica degli ignoranti.

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Anonimo
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23 agosto 2014 12:57 delete

quelle sostanze conducono più facilmente il calore per affrettare il riscaldamento delle gomme

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