Gp. Canada: Nuova carrozzeria posteriore sulla Ferrari F14 T - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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Gp. Canada: Nuova carrozzeria posteriore sulla Ferrari F14 T


Le principali novità viste nella prima sessione di libere sono concentrate al posteriore nella zona terminale del cofano motore e nelle aperture posteriori utilizzate per sfogare l'aria calda che si forma al proprio interno. Modifiche studiate appositamente per migliorare lo scorrimento dei flussi al retrotreno e per migliorare l'efficienza aerodinamica della monoposto

Prove comparative effettuate dai due piloti della Ferrari per quanto riguarda l'ala posteriore per cercare di scegliere la soluzione migliore e più adatta alle esigenze del tracciato. Alonso ha utilizzato un'ala più carica che a differenza di quella usata da Raikkonen aveva delle sagomature a V sul flap mobile dell'ala posteriore e un bordo di fuga molto più pronunciato. .
Completamente orizzontale il flap mobile dell'ala posteriore utilizzata da Raikkonen.

Merita particolare attenzione il bordo del flap mobile della vettura di Alonso che potete osservare nell'immagine in basso.

Questo particolare è chiamato bordo di fuga ed ha la funzionalità di rallentare parte del flusso d'aria che investe il profilo. Rallentando la velocità del flusso avviene un incremento di pressione (teorema Bernoulli) che produce una spinta verticale verso il basso più elevata.

 Durante le prove libere sono arrivate tantissime casse contenente nuovo materiale che, molto probabilmente, verranno testate dai due piloti durante la seconda sessione di prove.

Cristiano Sponton

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7 commenti

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6 giugno 2014 18:30 delete

Da quanto si vede niente mozzi soffianti, diversamente da quanto suggerito da alcuni addetti (?) ai lavori?

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7 giugno 2014 10:22 delete

In realta' i mozzi soffianti ci sono sotto altra forma.... di sfogo... sto approfondendo l'argomento. Ma basta osservare l'enorme presa d'aria divisa in tre sezioni interne per capire che una parte del flusso è dedicata a scopo aerodinamico. Guarda bene il dado che seppur chiuso ha qualcosa di strano e di diverso rispetto a montecarlo.

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7 giugno 2014 11:57 delete

come giudicate questi aggiornamenti?

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7 giugno 2014 14:05 delete Questo commento è stato eliminato dall'autore.
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7 giugno 2014 14:53 delete

buongiorno! volevo togliermi una curiosità.. Come è noto ormai a tutti la Ferrari ha grandi problemi di trazione nelle curve a bassa velocità, caratterizzati da evidenti sovrasterzi, e mi chiedevo: come mai molte scuderie ( tra cui mercedes) hanno deciso di utilizzare il monkey-seat, mentre Ferrari, che soffre appunto tale problema, ha optato per la configurazione aerodinamica che non prevede tale dispositivo?
grazie mille in anticipo per la disponibilità e colgo l'occasione per fare i complimenti ai gestori di questo forum, interessantissimo e ben articolato!!

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7 giugno 2014 15:47 delete

La scelta della configurazione aerodinamica di una vettura di formula 1 viene
fatta attraverso delle simulazioni che consentono di scegliere la configurazione che
massimizza la prestazione. Non è come sempre una cosa semplice. Prestazione che non va
intesa quella assoluta sul giro, bensi quella che consenta di compiere l'intero
gran premio nel minor tempo possibile.
La simulazione tiene ovviamente conto di un presunto consumo di gomme
(in base alla configuazione aerodinamica scelta), strategie, consumo di benzina, potenza disponibile dai motori, si può anche
prevedere una quota forfettaria di traffico con conseguente uso del DRS e poi da un'altra infinità di regolazioni aerodinamiche e meccaniche.
La configurazione scelta dalla ferrari col monkey seat è perciò quella che probabilmente consente
loro di minimizzare il tempo di gara.
Le curve della pista di Montreal sono curve molto strette e lente dove l'aerodinamica lavora poco o nulla all'oggi.
Perchè conti qualcosa sulle curve di questa pista ci sarebbe bisogno di ali enormi molto più grandi di quelle concesse dal regolamento,
per cui il gioco non vale la candela e si usano configurazioni scariche. Questa pista tra l'altro è particolare perchè non mostra un grande
cambiamento nei tempi sul giro (nei limiti di due configurazioni con diversa filosofia ma non estreme) al variare della configurazione aerodinamica.
L'aver scelto il monkey seat o meno non pregiudica sicuramente mlto la trazione a mio giudizio, tanto è vero che
molti lo hanno tolto o ridotto fortmente per limitare la resistenza aerodinamica. Per di più che il contributo di quella componente è alquanto modesto dal mio punto di vista.
Quei pochi monkey seat che si vedono hanno più che altro l'effetto
di deviare il flusso caldo dello scarico che esce esattamente li.

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