Ferrari: progressi alla power unit evidenti, ma non basta - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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Ferrari: progressi alla power unit evidenti, ma non basta

Come aveva annunciato Montezemolo, la Ferrari ha portato in Canada una bella dose di novità: sospensione posteriore, cofano e soprattutto interventi sulla PU. Purtroppo per la scuderia non è stato possibile utilizzare il nuovo cofano date le temperature elevate, cofano che andrebbe a migliorare lo scorrimento dei flussi e l'efficienza aerodinamica della monoposto. Gli interventi sulla PU avevano il compito di migliorare l'erogazione in uscita dalle curve più lente per risolvere il problema della deficitaria trazione in uscita della F14-T e incrementare potenza e velocità massima. Anche la sospensione posteriore ridisegnata ha permesso miglioramenti in fase di trazione, evidente anche confrontando la Ferrari con la prima della classe, la Mercedes:

In uscita dal tornantino, la Ferrari si difende molto bene dalla Mercedes: il passaggio in full throttle avviene infatti quasi nello stesso punto della pista tra i due piloti
In fondo al dritto la differenza di velocità è di circa 8 km/h (334 contro 326, almeno nei giri considerati), ancora lontana ma più vicina di quanto si potesse aspettare. Ma allora dov'è che la Ferrari paga pegno, tanto da avere Alonso staccato di un secondo da Rosberg? La Ferrari manca ancora tanto di carico aerodinamico, sia al posteriore che all'anteriore: i cambi di direzione nelle esse del circuito non sono confrontabili con quelle Mercedes, e più volte si vedono ancora i piloti "lottare" col retrotreno, come sotto:


Anche gli spazi di frenata sono tutti molto diversi: Rosberg può permettersi di frenare tardissimo in tutte le staccate, segno di una grande aderenza di natura aerodinamica, come potete vedere dal confronto sottostante:

Fermando le immagini sull'istante in cui i due piloti iniziano a frenare, Rosberg è molto più avanti di Raikkonen: notare la distanza infatti dal palo, in giallo, e che Rosberg frena al cartello dei 100 metri all'incirca. Questo succede in tutte le principali staccate del tracciato.
Dunque, anche questa volta la Ferrari ha fallito? Se non altro, il lavoro sulla PU e sulla sospensione posteriore ha funzionato a dovere, meno quello sull'aerodinamica che è ancora deficitaria, limitata anche dalle temperature elevate che non hanno permesso di utilizzare il nuovo cofano e parte finale delle pance. Ma adesso che si correrà a giugno e luglio, farà davvero abbastanza fresco?







Alfonso Di Filippo

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6 commenti

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Fabio
AUTHOR
9 giugno 2014 08:31 delete

Ciao a tutti,
dopo la debacle di ieri viene da chiedersi se ci sono o ci fanno, non è possibile che che tutti gli altri team portino modifiche ed evoluzioni a raffica e la Ferrari proclama la versione B che non è altro che livello di modifiche molto più basso dei concorrenti.
A vedere gli altri correre con un cofani molto rastremati e la Ferrari qualcosa di simile l’ha scartato la dice lunga sulle difficoltà in cui stanno navigando, normalmente se applico una modifica so già dove devo andare e dove devo arrivare e non procedere a tentoni .
Giù il cappello davanti alla Redbull, qualche tempo fa non riuscivano a fare tre giri consecutivi ed ora hanno vinto una gara e due piloti sul podio…. Hanno rivoltato la RB10 come un calzino senza tanti proclami.
Si è vero la Mercedes in difficoltà, ma tutti ci aspettavamo di vedere a ridosso la Ferrari e non altri.
La Rossa ha il DOVERE per il blasone che ha…. Per il rispetto della F1 , per il rispetto dei tifosi, di spendere e tentare il tutto e per tutto fino all’ultimo giro dell’ultima gara.
Testa bassa e pedalare senza continuamente fare interviste e marketing.

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9 giugno 2014 23:47 delete

Purtroppo da qualche anno il comparto aerodinamico non è più performante; dall'anno scorso la sospensione anteriore (che si è ben sposata solo con le gomme anzitempo messe fuori gioco da Pirelli) è un tallone d'achille...ora anche la PU non regge il confronto con Mercedes e, secondo me, anche con Renault. Troppi gli aspetti in cui la Ferrari è carente...sembra di rivivere l'incubo degli anni '80 e '90 (epoca antecedente Schumacher, per intenderci), dove la macchina poteva ambire al max al terzo posto del podio...quando andava bene.

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9 giugno 2014 23:47 delete Questo commento è stato eliminato dall'autore.
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11 giugno 2014 18:16 delete

Non saprei se essere d'accordo con l'ultimo pezzo dell'analisi. Secondo me il problema principale in frenata non è tanto l'aerodinamica ma è il funzionamento del brake by wire e dell'intervento dei motori elettrici in frenata, area in cui la Ferrari secondo me deficita molto di più rispetto ad altri team.

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11 giugno 2014 20:02 delete

Io ho come l impressione che la Pu ferrari soffra le temperature elevate.....
salta un po all occhio come su piste fredde come la cina il ferrari sembrava rinato...poko ale spalle del mercedes... mentre su piste calde come spagna e canada...ha mostrato i suoi limiti....sembra perdere molta efficienza..... questo si nota anche nella differenza tra le prove mattuttine generalmente fresche e quelle pomeridiane calde.....
se il motore endodermico generalmente non perde molta potenza con il variare della temepratura ...solotiamente gli elementi elettrici .... cavi, batterie ed altro perdono molta efficienza con l aumeto delle temperature.... lo si vede anche con il fatto che non riescono ad adottare una carozzerria piu chiusa e performante sul posteriore...... e in fondo il motore ferrari non è mai scoppiato......ma una carozzeria piu chiusa credo gli faccia forse guadagnare di areodinamica ma perdere molto di efficienza elettrica,.....

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