Analisi tecnica della Red Bull RB10


Si è svelata, questa mattina nei box di Jerez, la tanto attesa RB10 progettata dall'equipe diretta dal "genio" di Adrian Newey. 
Si capisce subito la filosofia progettuale della RB10 che, osservando la zona anteriore, è stata mantenuta più alta possibile per massimizzare la portata d'aria sul fondo e verso il diffusore. Il muso, nella sua estremità, ha una forma molto particolare per rispettare il regolamento che impone un'altezza di 185 mm rispetto al pianod i riferimento. Sotto al telaio sono presenti due vistosi turning vanes molto articolati nella loro forma che hanno il compito di dividere il flusso d'aria verso il fondo e in direzione delle bocche di raffreddamento sulle fiancate. Nella parte bassa del muso (vedi disegno in basso) è presente anche uno slot che va ad alimentare il sistema S-Duct della RB10 per alleviare l'alta pressione che si crea sotto il muso della vettura

Le fiancate, alte e lunghe, sono meno estreme di quanto ci si aspettava e soprattutto sembrano meno estreme rispetto a quanto fatto dalla gemella Toro Rosso. Confermato il sistema di deviatori di flusso a ponte sulla parte iniziale delle fiancate per "pettinare" il flusso d'aria destinato al retrotreno. 
L'airbox è caratterizzato da una presa d'aria di forma ovale che sembra avere una dimensione maggiore rispetto a quanto visto sulle vetture avversarie. 
Sotto questa presa d'aria ne è presente una più piccole che potrebbe andare portare aria per raffreddare i radiatori della Power Unit o, ipotesi più fantasiosa, andare ad alimentare il sistema di riduzione del drag dell'ala posteriore. Questa ipotesi potrebbe essere valida in quanto, nella parte terminale del cofano, è presente un piccolo periscopio che sale dal cofano. 

Osservando attentamente il posteriore si nota che parte del flusso d'aria proveniente dalle fiancate viene raccolto ed indirizzato nella zona centrale del diffusore riprendendo un concetto utilizzato da tutti i team nelle scorse stagioni.

A livello meccanico è stato mantenuto il sistema push rod con il braccio di sterzo è stato collocato a metà altezza fra i due triangoli. Confermata, inoltre, la geometria pull rod della sospensione posteriore.









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