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martedì 28 gennaio 2014

Analisi tecnica Mercedes W05

Stamattina è stata presentata nella pitlane di Jerez l'interessantissima Mercedes W05, dopo una serie di particolari postati sulla pagina twitter ufficiale del team. Partendo come di consueto dall'anteriore, si nota come la forma del muso sia la più "tradizionale" tra quelle disegnate dai progettisti: il naso si presenta molto largo, piatto e corto, raggiungendo senza "becchi" l'altezza di 185 mm. La soluzione si avvicina molto a quella della F14 T,  seppure la forma di tutto il muso sia molto più lineare e fa pensare all'utilizzo del vanity panel come sulla Sauber. Ricordano la F14 T anche le vistose telecamerine ad "ala di gabbiano". I piloni sono molto larghi e non sono, almeno alla presentazione, agganciati lungo tutta la loro lunghezza all'ala: forse dopo il cedimento strutturale di stamattina sulla vettura di Hamilton avranno ritoccato questo particolare. L'ala anteriore risulta molto complicata nei profili e nelle soffiature, e dalla forma di tutte le paratie verticali è evidente la volontà degli ingegneri di portare il flusso all'esterno delle ruote anteriori, la soluzione che finora ha raccolto la totalità dei consensi, un po' quello che ci aspettavamo come scritto in un post riguardante l'indirizzamento dei flussi dall'ala anteriore. Uno degli aspetti più particolari di questa vettura riguarda la sospensione anteriore, di tipo push rod: essa evidenzia infatti una maniacale attenzione aerodinamica nel pulire i flussi destinati alle pance e soprattutto ai radiatori. Il tirante dello sterzo è stato rialzato fino ad allinearsi con il braccetto superiore, pulendo l'area compresa tra i due bracci e creando di fatto un unico profilo, come si può vedere nel particolare in foto.




Proseguendo verso il posteriore, l'airscoop sopra la testa del pilota presenta una forma simile a quella della sua progenitrice W04, sebbene appaia più piccola. Le bocche dei radiatori sono decisamente piccole, molto più rispetto ad altri team motorizzati Mercedes come McLaren e Williams che presentano bocche di ingresso molto larghe. Sulla nuova Mercedes non sono troppo grandi anche le bocche di uscita dell'aria calda al termine delle pance e sono estremamente rastremate le pance stesse, che terminano in una coca-cola molto ristretta aumentando l'efficienza del fondo-diffusore: tutto ciò testimonia la bontà del lavoro degli ingegneri Mercedes in termini di gestione del raffreddamento, consentendo l'adozione di appunto bocche più piccole che vanno a danneggiare meno l'efficienza aerodinamica della monoposto. Sicuramente in questa circostanza il team è stato molto aiutato dalla possibilità di fare "tutto in casa", telaio e power-unit, possibilità che non hanno avuto i team "clienti". Le pance conservano le piccole derive verticali tipiche anche della W04. Il cofano motore termina con una pinna molto pronunciata che aiuta l'efficienza dell'ala posteriore, soluzione ancora una volta ripresa dalla precedente vettura. Lo scarico, caratterizzato da una carrozzeria aderente, soffia in mezzo ai due profili verticali che sostengono l'ala posteriore come sulla Ferrari. Per ora non è presente alcun monkey seat montato sulla struttura anti-crash dietro il cambio come ad esempio sulla Toro Rosso. Per quanto riguarda l'ala posteriore essa è caratterizzata da paratie con diversi soffiaggi in alto e uno, piuttosto evidente, in basso. Le stesse paratie sono allungate sino al pavimento del diffusore. La sospensione posteriore continua ad essere di tipo pull-rod e non sembra, dalle poche immagini a disposizione, che i bracci superiori presentino un disegno molto arretrato ed estremo come sulla F14 T. 
Vedremo dunque nelle prossime giornate di prova a Jerez quanto sarà competitiva questa vettura che pare molto promettente.

Alfonso Di Filippo

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