Perchè la Red Bull riesce a sfruttare l'assetto rake e la Ferarri no!

La Ferrari vista la settimana scorsa è stata senza ombra di dubbio la peggiore della stagione in quanto ha dimostrato pessime prestazioni sia in qualifica che in gara. 
Come abbiamo più volte ripetuto gli ingegneri Ferrari dopo il Gp di Singapore hanno abbandonato completamente lo sviluppo della F138 e stanno lavorando duramente al progetto 664 destinato alla prossima stagione.

Nonostante questo sul tracciato di Yeongam gli ingegneri hanno effettuato alcuni esperimenti per cercare di migliorare le prestazioni e massimizzare l'uso degli pneumatici con carcassa in kevlar.
Come potete vedere dalle immagini in basso è stato cambiato il setup della monoposto puntando su un assetto picchiato che viene usato da Mercedes e Red Bull già da inizio stagione. Per rake o assetto picchiato si intende un particolare assetto che tende ad avere l'avantreno molto più basso rispetto al retrotreno sia con la macchina ferma che in movimento. 
Abbassando molto l'anteriore della monoposto, si va ad aumentare anche l'angolo tra il profilo estrattore e il suolo. Quindi, è come se il profilo estrattore venisse aumentato nelle sue dimensioni. Da regolamento, il diffusore, deve avere delle dimensioni abbastanza ristrette. Per effetto Venturi una maggior potata d'aria nel diffusore significa anche un maggior carico deportante generato.

Questo tipo di assetto implica uno studio e una progettazione della monoposto apposita in quanto un eccessivo distacco del fondo vettura dal suolo implica una perdita di effettuo suolo poiché si va ad aumentare la sezione di passaggio dell'aria tra il suolo e il fondo. Questo comporta alcuni aspetti negativi come: un flusso d'aria più lento, flussi laterali che penetrano dall'esterno verso l'interno dell'estrattore comportando come risultato finale una riduzione della deportanza.
Per limitare questo effettuato e creare una sorta di "barriera virtuale" vengono sfruttati i gas caldi provenienti dagli scarichi, energizzando il flusso d'aria nella zona esterna del diffusore. Per questo motivo la Red Bull riesce a sfruttare al massimo questo tipo di assetto in quanto ha trovato il giusto compromesso tra soffiaggio degli scarichi e uso del diffusore. Ed è per questo motivo che Newey nelle ultime gare ha lavorato in maniera quasi maniacale sulla forma del diffusore soprattutto nella zona esterna in cui viene a crearsi la "minigonna termica" e in cui bisogna sigillare il diffusore per evitare interferenze da flussi esterni. http://www.f1analisitecnica.com/2013/10/gpcorea-cosa-serve-il-ricciolo-sul.html
Anche la Ferrari ha lavorato tantissimo sulla zona esterna del diffusore soprattutto dal Gp di Spa in avanti.
L'estrattore introdotto a partire in gara a partire dal Gp di Singapore è contraddistinto da un doppio gurney flap e da una forma arrotondata nella zona esterna. Nella zona esterna che è quella in cui dovrebbe crearsi la "minigonna termica" è stato creato un piccolo scalino per generare dei vortici in modo da ritardare gli effetti di separazione del flusso.
Purtroppo a causa del cattivo utilizzo degli scarichi a bulbo non riesce a "sigillare" il diffusore in quanto i gas caldi non vengono indirizzati correttamente nella zona compresa tra la ruota esterna e il diffusore. Proprio per questo il tentativo di assetto rake, utilizzato in Corea, ha dato risultati scadenti peggiorando il comportamento della vettura. Anche  Alonso intervistato dopo la gara, ha ammesso chiaramente ammesso che gli esperimenti che hanno fatto in termini di assetto sulla vettura non hanno funzionato e quindi dovranno fare qualche passo indietro per ritrovare la competitività in vista del Gp di Suzuka.


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