Gp. India: Red Bull sceglie la "vecchia ala"

In casa Red Bull hanno diversificato leggermente la configurazione aerodinamica tra i due piloti. Come potete veder dall'immagine sotto (si ringraziano @Piusgasso e @ferrari_figuefer) le due ali si differenziano tra di loro dalla dimensione e dalla forme delle due derive collocate a monte dei forword flap (flap a sbalzo). Queste piccole derive erano state introdotte per la prima volta durante il Gp di Corea ma non erano state utilizzate durante l'ultimo Gp di Suzuka.
Per le qualifiche e la gara entrambi i piloti hanno scelto la "vecchia" ala dotata di derive più piccole e non svergolate.


Al posteriore è stata scelta un'ala da medio carico e in questa occasione non è stato scelto di usare delle ali "molto leggere" come avevano fatto in Corea e Giappone sulla monoposto di Mark Webber.




L'ala posteriore utilizzata è dotata di un bordo d'attacco sul mainplane abbastanza arcuato. Sulla paratia laterale, nella zona alta, sono presenti cinque soffiature.
A differenza degli altri team (Ferarri, Lotus) non hanno utilizzato nessun monkey seat sul profilo inferiore dell'ala a dimostrazione che il corpo vettura riesce a generare molto più carico rispetto a quello dei rivali ( e che novità!!!). 

Al posteriore, grazie all'immagine in basso, è possibile apprezzare uno dei punti i forza della Red Bull Rb9: la zona del fondo davanti alle ruote posteriori. Si possono osservare le tre feritoie davanti agli pneumatici e le due derive che devono incanalare i gas caldi in uscita dagli scarichi verso la zona compresa tra la parte esterna del diffusore e le ruote. 


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