Analisi del Gp.India a cura dell'ing. Enrico Benzing - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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Analisi del Gp.India a cura dell'ing. Enrico Benzing

Come ogni settimana, è possibile leggere, grazie alla collaborazione di questo blog con quello di Benny Casadei Lucchi, l'analisi del Gp di Giappone curata dall'Ing. Benzing.


Divise tra i due filoni delle gomme “aggressivamente” (definizione dello stesso fabbricante) devastanti e dai ritocchi alle velocità significative per la motricità, le risultanze del G.P. d’India, nel parallelo con il G. P. di Corea, sono soltanto peggiorative. Gomme sbagliate, platealmente sbagliate. Pura Formula Ridolini, con 2-6 giri in gara! Tempi sul giro compromessi proprio da limitazioni al “grip” e alla motricità. E siccome il primo obbiettivo è quello di allargare lo sguardo all’intero arco stagionale, dedico questo primo diagramma dell’analisi all’Ing. Simone Resta, che, della Ferrari, è “Deputy Chief Designer”, secondo un deprecabile inglesismo, da parte di una italianissima quanto gloriosa società nazionale, e che, da vocabolario, sarebbe: “sostituto, supplente o aggiunto capo progettista” [continua ]

Cristiano Sponton

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4 commenti

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Anonimo
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29 ottobre 2013 11:26 delete

Diciamo una cosa,al di la dell'impedimento Ferrari a sviluppare una monoposto seria,anche nell'addattarsi alla carcassa Pirelli 2012,al di la dei limiti tecnici Mercedes e quelli,piu' probabili,di budget Lotus,é stato proprio il riproporre la carcassa in kevlar del 2012 a far vincere il mondiale in carrozza alla Red Bull.Sarebbe bello conoscere il motivo di tale scelta.Di farla vincere in carrozza intendo.Non credo ci fosse solo la strada di riproporre le carcasse dell'anno prima,per rendere sicuri i pneumatici (ammesso che avessero bisogno di diventare sicuri...).Pirelli non sa evolvere senza tornare al passato?Evidentemente no:é come darsi del mediocre da se.Immagino che la F.1 essendo solo business abbia biosogno del pilota mito e del team inarrivabile per guadagnare palanche a go go.Mr impresentabile Ecclestone in primis.
Analizzando la stagione,si puo' vedere come Red Bull prima del cambio pneumatici del Nurbugring,avesse vinto solo una gara sulle 4 precedenti.Un team competitivo,di certo non eccezionale.Con l'introduzione del Kevlar in Germania Vettel ha fatto poi segnare 7 vittorie e un 3° posto.Cio' non puo' essere un caso e nemmeno puo' essere dovuto solo all'adattamento della vettura alle nuove specifiche.
Il fatto che Red Bull abbia vinto a raffica subito,con la flebile eccezione di Hamilton a Budapest,significa che non c'era molto della Rb8 da adattare alle costruzioni 2012.
Semmai é vero il contrario:la Rb8 era pronta da sempre a calzare tali coperture,per rendere al suo massimo e sfruttare tutto il suo potenziale da progetto.Cosi' é stato,ma solo dopo esplicita richiesta e generosa concessione del duo Todt-Ecclestone.Che lo sport non sanno nemmeno sotto ipnosi cosa sia (per tacere della dirigenza Pirelli,semplicemente ignobile).

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Anonimo
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29 ottobre 2013 11:39 delete

Aggiungo che il mondiale non é finito.E pure da deconcentrati,soddisfatti,con i postumi dei festeggiamenti,dal Nurbugring in poi Red Bull potrebbe arrivare a vincere 10 gp + un terzo posto.10 vittorie possibili su 11 gp.7 sicure,gia' incamerate.Quando fino alla Germania le vittorie erano 3 su 8 gp.Non proprio la stessa cosa.
Nessuno fra FIA ed Ecclestone che spieghi perche' mai l'inversione dei pneumatici,gli angoli di camber eccessivi,le pressioni di gonfiaggio elevate non siano state vietate ai team da febbraio,o comunque al primo accennare delle laminazioni,per evitare di tornare alle costruzioni del 2012.Nemmeno Pirelli spiega perche' non ha richiesto ufficialmente tali limiti a FIA.
Nessuno puo' rispondere perche' non c'é risposta.Perche' il ritorno ai pneumatici 2012 era praticamente obbligatorio,in nome del business e degli affari loschi sottobanco.
Nessuno ricorda o rimane affascinato da un mondiale vinto non dominando,tipo quello di Rosberg 1992.Tutti invece ricordano e magnificano i trionfi di Prost,Senna,Schumacher.Che portano palanche a tutti,sottoforma di vendite di riviste,gadgets,abbonamenti,contratti televisivi,ecc. ecc. (basta vedere che affari ha fatto il film su Lauda-Hunt....).
Ecco,per capirci meglio,ad Ecclestone non interessa che un mondiale sia combattuto,che rimangano in lizza magari 3-5 piloti fino all'ultima gara,che il campione del mondo si aggiudichi solo 5-6 gare,come sarebbe successo quest'anno senza la modifica dei pneumatici.
No,a lui,per muovere i milioni,interessa il dominio,al massimo di 2 piloti,quando va bene,con il migliore che possibilmente si aggiudichi anche piu' di 8-9 gp a stagione.Del resto,date un po' un'occhiata all'albo:quante volte é successo negli ultimi 20 anni e passa?Direi sin troppe volte.

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Anonimo
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29 ottobre 2013 11:41 delete

Ecclestone afferma di gradire un certo tipo di competizione,di allargamento dei papabili alla vittoria,ma in cuor suo spera il contrario e lavora alacremente all'oscuro perche' cio' si verifichi.

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Anonimo
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29 ottobre 2013 11:52 delete

Ecco,secondo bbc Brawn lascia la Mercedes,ipotizzando un passaggio a Mclaren.Se Maranello non interviene (Maranello....si sa chi potrebbe e dovrebbe intervenire...) per riportarlo in Italia,ovviamente al posto di Domenicali (tecnicamente impreparatissimo) beh,allora,qualcuno,metaforicamente e sportivamente parlando,é veramente da defenestrare.Magari gode nel perdere per i prossimi 10 anni...

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