SPA-FRANCORCHAMPS: DIFFUSORE E FONDO DELLA FERRARI F138 - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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SPA-FRANCORCHAMPS: DIFFUSORE E FONDO DELLA FERRARI F138

In Ferrari per recuperare performance hanno lavorato anche sul fondo e sul diffusore per adattare la monoposto al circuito belga di Spa. Nella zona del fondo, in prossimità delle ruote posteriori, è stata riproposta la deriva per incanalare i gas di scarico nella zona esterna del diffusore. 
Da notare quanti sensori gli ingegneri della Ferrari hanno collocato nella zona del fondo per riuscire a esaminare il corretto funzionamento degli scarichi.


Dalla foto in basso è possibile notare che esiste un vero e proprio tunnel alzando la deriva e creando nella zona del fondo un piccolo tunnel.


Modificato anche il diffusore posteriore della F138 che presenta un gurney flap leggermente modificato nella parte esterna che ora ha una forma leggermente più arrotondata rispetto a quello usato negli ultimi Gp.

Confrontandole con le foto relative al tipo standard si vede che la parte arrotondata è leggermente più ampia.

Diffusore con estremità arrotondata

diffusore standard


Cristiano Sponton

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6 commenti

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Anonimo
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24 agosto 2013 17:58 delete

Mah,piu' che novita' continuo a vedere modifiche di dettaglio.Mi pare che ci sia piu' che altro (tramite i dati raccolti a Silverstone) voglia di settare l'auto al massimo delle sue potenzialita',piuttosto che evolvere la F.138 con un ritmo almeno accettabile.

Oggi pero' preferisco parlare della gestione delle qualifiche,scandalosa,dilettantistica,una barzelletta,una beffa se pensiamo che ogni volta che la monoposto non si comporta male rispetto agli avversari,ci pensa il muretto a...mantenere le distanze...
1)Massa non ha nulla da perdere.Perche' Domenicali e soci non la smettono di proporre la stessa strategia fra lui ed Alonso?E' demenziale.Perche' non azzardare un uscita in Q3 direttamente con le intermedie,come Di Resta?Se andava bene la seconda fila era possibile,se non pioveva...ritornavi ai box,come comunque fatto nella realta'.Uscendo con le intermedie Massa avrebbe fatto certamente meglio di Di Resta,ritardando di 2+2 minuti la sosta,con maggiore acqua,Massa si é scontrato con l'annosa difficolta' della Ferrari di scaldare subito i pneumatici (subito=piu' rapide condizioni di guida ideali=tempo fatto con meno acqua o comunque piu' basso).Di certo non ha fatto un tempone.Solo Di Resta,Hamilton,Webber e Vettel hanno girato con condizioni di pista migliori delle sue,ma Felipe ha fatto 10°,battuto anche da un incerto Alonso.Rosberg ha dato 8 decimi a Massa con condizioni di pista ben peggiori,un po' grazie alla Mercedes,un po' grazie a se stesso...
2)Incomprensibile la scelta della Ferrari di fare il pit veloce per Massa,tentennando invece con Alonso.In condizioni di meteo variabile stare in pista da piu'opzioni che stare ai box.Per un momento sembrava che fosse Massa a lottare per il mondiale e a dover rimanere a Maranello (e forse é proprio cosi'....).Chiaro che la Red Bull ha fatto come Ferrari con Alonso (ma é pur sempre partita prima...):gioca di rimessa,non azzarda,non attacca.Non le serve.Alla Ferrari invece attaccare servirebbe,ma non lo fa.Se Vettel fosse dietro ad Alonso di 40 punti,in Rb avrebbero fatto esattamente come fatto con Massa (o con Di Resta).E se fosse venuto giu' un diluvio ancora piu' copioso e lungo?Massa (e al suo posto Alonso) sarebbe partito 2° (Alonso probabilmente primo),Vettel magari 10°,facendo il suo tentativo con 5 cm di acqua.Evidentemente a Ferrari non interessa avvantaggiarsi su Rb...
3)I cervelloni (umani) di Maranello,tutta quel popo' di RAM che hanno per fare le simulazioni,non sanno che se stai in pista puoi sia fare un tempo con condizioni migliori rispetto a chi é fermo in pit lane,sia,nel caso,rientrare ai box per montare le slick per fare il tempo in una pista diventata eventualmente asciutta?Chi sta ai box puo' solo sperare che le condizioni migliorino,perche' se peggiorano...
4)In questo caso le condizioni sono migliorate,in modalita' "terno al lotto" nel senso che prendere l'ultimo giro 10 secondi prima della bandiera era imprevedibile e quasi incalcolabile.Calcolabilissimo era invece che se hai la monoposto piu' critica nel mandare in temperatura i pneumatici (almeno rispetto agli avversari diretti) e passi troppo tempo fermo in pit lane,riduci alla grande (se ci si mette la pioggia poi...) la finestra di utilizzo dei pneumatici stessi.Se la finestra si riduce (anzi,se tu la riduci) induci il tuo pilota di punta,obbligato a non essere distanziato,per non perdere tutte le speranze,a farsi prendere dall'ansia,a rischiare troppo quando la vettura non é ancora nelle condizioni ottimali,quindi a girarsi.Girandosi,visto che non lo hai fatto uscire con la celerita' dovuta (vedi Massa) non gli permetti di poter fare l'ultimo giro utile in condizioni di pneumatici e pista ottimali.

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Anonimo
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24 agosto 2013 17:58 delete

5)Alonso,pur commettendo un errore grave,gira, in condizioni di pista ben peggiori rispetto al suo compagno,circa 7 decimi piu' veloce.Come a dire:senza sperare nel terno al lotto dell'ultimo giro a 10 secondi dalla bandiera,avrebbe potuto partire in mal che fosse andata 3a,piu' probabile 2a,forse pure (difficile comunque) prima fila.Se solo Domenicali e compagnia fossero un filino piu' seri e competenti.Se solo in Ferrari capissero che siccome la situazione é grave,bisogna attaccare,rischiare,usare la furbizia e non accontentarsi di eseguire un (pessimo) compitino.

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Anonimo
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25 agosto 2013 12:13 delete

Alonso dice che la monoposto é migliorata grazie alla comprensione che il team ha avuto del suo comportamento,sia negli ultimi gp,che nei test di Silverstone.Sara'...Ma,salvo sostanziali variazioni di assetto che non possiamo conoscere (altezze terra,rigidita' molle,eventuali modifiche attacchi sospensioni) di nuovo in questi giorni si é visto poco:modifiche di dettaglio alle ali (salvo l'ala nuova posteriore a basso carico) e la piccola paratia sul fondo.
Ora,sarebbe assurdo e ridicolo se la vettura fosse migliorata grazie all'applicazione di questo piccolo pezzo.A parte il fatto che qualche cosa di simile (o identico) si era gia' visto (chiedo conferme:mica nei gp dove la F.138 si era dimostrata competitiva?) com'é possibile che per portare in gara una versione aggiornata e definitiva,per risolvere apparentemente problemi che sembravano irrisolvibili,ci siano voluti la bellezza di 4 mesi di elucubrazioni mentali e studi in galleria?Partorire un pezzo cosi' necessita la bellezza di piu' di un terzo di stagione?Dai assurdo!
Ancora piu' assurdo é pensare che il posizionamento della bandella in questione non é che sia degno delle migliori menti del pianeta:deve portare i gas di scarico verso il piede della ruota e di piedi di ruota ce ne sono 2,non 1400...Guardate le foto,il posizionamento e l'inclinazione sono piu' che intuitivi e si sarebbero potuti perfezionare anche empiricamente,facendo delle prove nelle libere,piuttosto che lavorando (?) 4 mesi in galleria.Tale Mauro Forghieri,non una cima in campo aerodinamico,avrebbe risolto tutto con due pezzi di alluminio,8 rivetti e 3 ore di prove.4 posizionamenti fini,legati a sensazioni dei piloti e tempi sul giro,facendo tranquillamente a meno non solo della galleria e cfd,ma pure della telemetria.Chiaro che galleria e cfd permettono (dovrebbero permettere...) il posizionamento perfetto.Ma fra l'attendere 4 mesi per un semplice posizionamento perfetto e portare ad ogni gp una soluzione da affinare,che comunque avrebbe dato dei vantaggi rispetto alla mancanza della paratia,cosa si dovrebbe scegliere?

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Anonimo
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25 agosto 2013 12:35 delete

La presenza di questa paratia,anche per altri team (ad esempio Mercedes) sommata alla complessita' delle prese d'aria (chiamiamole cosi'...) dei freni posteriori,sposta l'attenzione sulle grandi responsabilita',l'incoerenza,l'incapacita' della FIA.
E' stato fatto un regolamento per il mondiale 2012 che doveva portare forti restrizioni al posizionamento degli scarichi,oltre che alla possibile combustione dei gas di scarico ad acceleratore teoricamente alzato.Fra le varie restrizioni:distanza dall'asse posteriore,altezza degli scarichi,inclinazione su 2 piani,mancanza di deflettori alla fine degli scarichi stessi.
La filosofia della FIA era la seguente:rendere impossibile o quasi (poi qualcuno ha pensato a Coanda) la guida e il preciso direzionamento dei gas di scarico nei precisi punti voluti.Cio' per evitare il continuo aumento delle prestazioni in curva.
Poi,incoerentemente,in contrasto con il regolamento scelto,la FIA ha inspiegabilmente dato l'Ok alla proliferazione di ali e derive all'interno della ruota,nella zona delle prese dei freni,che oramai fra flap di deportanza e deviatori di flusso é una delle zone piu' aerodinamicamente complesse (microaerodinamica) delle vetture.
Non contenta la FIA ha permesso anche il fiorire di queste paratie attaccate al fondo,che guidano dolcemente,evitando turbolenze,i gas proprio fra pneumatico e paratia verticale del diffusore.Troppo facile per i tecnici indirizzare un flusso difficile da gestire grazie a componenti fisici che,in teoria,all'inizio dovevano essere vietati.Cosi' é piu' intuitivo,potrebbe provarlo a fare anche un bambino con un aereo di carta o una imbarcazione da usare in acqua corrente.
Questi dispositivi aerodinamici sono un vero e proprio collettore di scarico virtuale (meno virtuale di quanto si pensi) che porta idealmente lo scarico quasi a 0 mm dall'asse posteriore,non ad almeno 500 o quanto doveva essere,adesso non rammento.
Perche' la FIA si è rimangiata la parola?Perche' ha contraddetto da se lo spirito del regolamento?Perche' ha facilitato il compito dei tecnici,se invece voleva limitare le prestazioni?Perche' ha permesso un grosso avvicinamento virtuale degli scarichi alla zona fatidica per creare deportanza?
Sarebbe il caso che qualche testata autorevole,qualche giornalista specialistico,ponesse la domanda alla FIA stessa.E che qualche tecnico o delegato FIA rispondesse puntalmente.Sempre che sia in grado di dare risposte convincenti e coerenti.

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Anonimo
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25 agosto 2013 23:52 delete

tutti post competenti e che io concordo pienamente soprattutto l'ultimo post.Davide

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Anonimo
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26 agosto 2013 09:46 delete

Per concludere duramente (e giustamente,a mio parere) sulla bandella direzionale della F.138,dico che non basta e non puo' bastare un pezzo cosi' piccolo e facile da implementare sulla vettura a far recuperare alla Ferrari il gap che ha dalla Red Bull.Non basta per recuperare i 7 e passa decimi di distacco in qualifica e i circa 5 in gara.Chi pensava il contrario,soprattutto in Ferrari,é un illuso.Il bello é che a quanto pare molti del team pensavano che la vittoria a Spa fosse possibile.
Ribadisco il concetto che ho espresso in altri articoli di Cristiano:assurdo che con tutto il tempo a disposizione la Ferrari abbia portato a Spa una miseria di evoluzione.E cio' non é assolutamente giustificato dal fatto che ci saranno novita' a Monza (davvero,se escludiamo ali ad hoc?) e Singapore (corpose?Finche' non vedo non credo):c'é la necessita' di recuperare punti,invece si perdono,non é possibile che la dirigenza Ferrari praticamente dica:si dai,questo gp porteremo solo nuovi dettagli e modifiche impercettibili,lavoreremo piu' sul set up,tanto le vere novita' le faremo arrivare fra un mese (quando gli avversari le novita' le fanno arrivare sia adesso che fra un mese...).
Com'é possibile che avendo una marea di dati dal test di Silverstone,in un mese,14 giorni senza le ferie,in Ferrari siano riusciti solo (forse) a capire dove stanno i problemi senza produrre un pezzo che fosse uno completamente nuovo,funzionale e funzionante?

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