La sospensione posteriore della Ferrari F150 - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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La sospensione posteriore della Ferrari F150

La prima monoposto di Formula 1 in configurazione 2011 a scendere in pista è stata la Ferrari F150 sulla pista di Fiorano. Più che un vero e proprio test lo possiamo definire un vero e proprio shake down.


Nonostante questo si possono fare alcune considerazioni molto interessanti soprattutto vedendo e analizzando la zona posteriore della nuova monoposto. La Ferrari, come già più volte evidenziato, non ha scelto di utilizzare come modello sospensivo quello usato dalla Red Bull (pull-rod) ma ha scelto di continuare sulla strada del push-rod che ritiene più efficiente ed efficace. Notevole è stato il lavoro progettuale di tale modello sospensivo in quanto è stato capovolto lo schema in senso longitudinale, inclinando decisamente il puntone in avanti e avanzando di 20 cm il gruppo ammortizzante. Per sfruttare al massimo l'efficienza del diffusore posteriore  è stato ri-progettato completamente la scatola del cambio che ora nella parte terminale ha misure ridottissime.



Tutto questo lavoro effettuato dai tecnici di Maranello sulla sospensione e il cambio ha fatto si di limitare le complicazioni di gestione del sistema sospensivo che hanno in Red Bull, in quanto, per poter effettuare delle modifiche e/o regolazioni alla sospensione devono smontare in fondo scalinato.  Anche l'ingegnere e aerodinamico Ferrari, Nikolas Tombazis, ha ammesso che una sospensione pull-rod garantisce un leggero vantaggio a livello aerodinamico ma loro sono convinti di aver realizzato una sospensione push-rod molto contenuta a livello di ingombri che permetterà al retrotreno/diffusore di lavorare nel migliore dei modi e permetta ai meccanici di effettuare delle regolazioni molto semplicemente.

Cristiano Sponton

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