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TURBO SI, TURBO NO

Ferrari-126-CK_motore turbo.
Ormai è da tutti risaputo che nel 2014 in F1 faranno nuovamente ritorno i motori sovralimentati. O meglio così si pensava che fosse.

Era stato deciso per l’impiego di unità da 6 cilindri a V per un cilindrata massima complessiva di 1600 cm cubici. La Ferrari puntava molto su questo nuovo cambio regolamentare, essendosi dimostrata negli anni sempre una straordinaria produttrice di motori. Il Presidente Luca Cordero di Montezemolo più volte , nel recente passato, ha dichiarato che la F1 non doveva ricercare e svilupparsi solo nel campo aerodinamico, ma tornare anche allo sviluppo dei motori.


Di fatto sembrava che la progettazione e sviluppo dei motori turbo fosse iniziata e già ben avviata, almeno a Maranello. Luca Marmorini , responsabile del progetto motori, qualche giorno fà dichiarò di essere molto impegnato a questo nuovo motore: “E’ un periodo intenso per i motoristi ed estremamente impegnativo. Dal V6 che stiamo testando si imparano molte cose.”


E’ recente la notizia che sia Montezemolo che il grande boss della F1 Bernie Ecclestone, fossero entusiasti del nuovo progetto motoristico. Riportando come le preoccupazioni di Bernie, rigurado il “sound” dei nuovi propulsori, fossero state fugate, tanto da dichiarare ad “Auto Motor und Sport” che «il suono del motore mi convince».


Ed invece? come direbbe il vecchio e caro Mike: “Colpo di scena!”


“E’ un costo inutile e dobbiamo rmandare tutto di 2 anni o 3″. Così Ecclestone all’Hindustan Times, ed aggiungendo: “Ho sentito il rumore dei motori a Maranello, l’altro giorno: il nuovo motore e il vecchio e anche il presidente Montezemolo ha detto che è terribile e non gli piace”.


Adesso a cosa credere? Un dato di fatto è che lo sviluppo dei nuovi V6 da 1,6cc è già in fase avanzata, la Ferrari ha già fatto girare al banco prova un primo modello, mentre la Renault ha stretto una collaborazione con Alain Prost come consulente e tester per la nuova unità motrice.


L’impressione è quella che si sia da poco innescata una guerra di potere tra i vertici della FIA, della FOTA e della Ferrari stessa. Le parole di Ecclestone ne sono una testimonianza: «Dò la colpa alla Fia per questa stupida formula dei motori. Non è un errore di Todt, Mosley aveva già iniziato il tema motori e poi è stato sostituito… Todt di certo non ha interferito». Auguriamoci solo che questo scontro alla fine, in qualche modo, porti beneficio alla F1 e che presto si ritorni ad una ricerca non solo aerodinamica delle vetture.

Antonio Granato

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2 commenti

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Giovanni
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3 ottobre 2012 11:29 delete

La stupidità sta nel fatto che nessuno può correre con il motore che vuole rispettando solo limiti di sicurezza.

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Anonimo
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6 ottobre 2012 12:55 delete

Correre all'Hungaroing,a Valencia,a Montecarlo ecc invece é intelligente,mr. Bernie?Da quando in qua poi la F.1 si basa sul suono emesso da un motore?Ma che cavolate ci tocca sentire?Perche',oltrettutto,il suono emesso dai V12 faceva schifo,vero?Che razza di incompetenti alla Fia come a capo della F1.Esperti di banche che vorrebbero essere esperti di sport automobilistici....

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