F-DUCT AL POSTERIORE ANCHE SULLA McLAREN MP4-27 - FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
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F-DUCT AL POSTERIORE ANCHE SULLA McLAREN MP4-27

La Mclaren, si presenterà al Gp del Belgio con un'importantissima novità tecnica che potrebbe fare la differenza sul circuito di Spa: l'F-Duct all'ala posteriore.

L'indiscrezione è stata data in anteprima dal giornalista spagnolo Livio Oricchio ed è poi stata confermata dal direttore sportivo di Woking, Sam Michael.
Il sistema realizzato dagli ingegneri della McLaren sarà molto simile concettualmnente a quello provato in Germania e Ungheria dalla Lotus che verrà utilizzato per la prima volta in gara sul tracciato belga. Di più su questo sistema non si sa e bisognerà aspettare le prove libere di venerdì mattina per farsi un'idea più precisa sul suo funzionamento.
Lo scopo di questo F-Duct è riuscire a migliorare la velocità di punta in certi tratti del circuito grazie a dei particolari flussi d'aria che mandano in stallo l'ala posteriore. Il sistema sarà ancora più performante, se gli ingegneri saranno riusciti a renderlo indipendente dall'uso del DRS, cioè saranno riusciti a calibrare il sistema in modo tale  che a certe velocità o carti livelli di pressione dell'aria sulla monoposto, riesca a mandare in stallo l'ala posteriore garantendo un incremento della velocità massima della monoposto. In questo modo, il sistema potrà essere utilizzato in ogni rettifilo anche in gara in quanto indipendente dal DRS che, come sappiamo, può essere utilizzato durante le gare solo in un determinato punto se il distacco da chi ti precede è inferiore al secondo.
Chi riuscirà a calibrare e rendere efficace tale soluzione sarà sicuramente il favorita sia a Spa che a Monza.

Cristiano Sponton

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7 commenti

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Anonimo
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28 agosto 2012 12:45 delete

e ci risiamo, secondo me si dà una eccessiva importanza all'F-Duct. se fosse così vincente la Mercedes sarebbe in testa al mondiale. sicuramente è un arma in più, ma ci sono tante altre cose più importanti per essere competitivi. sviluppare l'F-Duct ha sottratto risorse ad altri settori di sviluppo e non è scontato che sia una scelta vincente. quindi ancora una volta ribadisco che non è necessario avere l'F-Duct per essere i più veloci in pista. Simone

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kroky78
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28 agosto 2012 18:09 delete

Non sarà l' elemento che fa la differenza in quanto a prestazioni, ma arrivati a questo punto di una stagione così equilibrata, qualsiasi cosa in più può essere determinante. Ad esempio se la Ferrari che ha il cronico problema dell' eccessivo drag e della conseguente scarsa velocità di punta, sviluppasse un simile sistema, insieme ai continui sviluppi nelle altre aree, potrebbe trasformare una debolezza in un punto di forza. è pur vero che bisogna verificare se questo misterioso F-duct funziona e che vantaggio dà.

P.S. questa grafica bianca non si può vedere, molto meglio quella nera di un paio di settimane fa...

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Giovanni
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28 agosto 2012 19:34 delete

In ogni caso una resurezione di Massa darebbe più risultati.

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Maxleon
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29 agosto 2012 15:26 delete

dico la mia riguardo a questo fantomatico sistema, perchè sia quello della Lotus che quello della Mclaren, non dovrebbero essere affatto simili a quello del DDRS della Mercedes, che stalla l'ala anteriore, questo dovrebbe invece stallare l'ala posteriore come il più classico F-duct, l'incognita è nel sistema di attivazione, perchè si mormora che quello Lotus dovrebbe essere passivo, quindi non attivato dal semplice DRS ma da qualche sistema che utilizza le pressioni, ma a dire il vero questa ipotesi mi lascia un po scettico, perchè inevitabilmente prevede misurazioni di pressione e velocità che nè la Mclaren, nè la Lotus hanno effettuato, ma che paradossalmente ha effettuato la Ferrari; detto in altre parole: come possono aver implementato un sistema F-duct passivo se non conoscoscono le pressioni e le velocità a cui far lavorare il dispositivo??? Studi in galleria del vento, al CFD o al simulatore non possono essere presi come base certa ma come punto di partenza, immaginiamo solo che su un circuito come Spa resti stallata l'ala nell'ultima variante dove si decelera fino ad 80 Km/h se in tale circostanza il carico aerodinamico sarebbe insufficiente, l'uscita di pista è garantita.

Infine, tale sistema prevede, inevitabilmente, di riprogettare tantissime componenti a partire dagli alettoni anteriori e posteriore, a meno che non si voglia scendere a compromessi poco convenienti, ricordo solo che il carico aerodinamico complessivo della vettura deve essere correttamente bilanciato, caso contrario, ne risentirebbe un po tutto, quindi se si volesse solo guadagnare in velocità di punta si correrebbe di nuovo il rischio di avere una vettura sbilanciata o in ingresso della curva o con poca trazione in uscita, con un conseguente degrado sensibile degli pneumatici.

Per l’effettivo utilizzo del sistema, infine, sia per la Lotus che per la Mclaren, pesa come un macigno l’incertezza meteo per ovvie ragioni.

Detto questo, credo che al di la di tutti i proclami, l'utilizzo del sistema non è poi così scontato, ma se venisse di fatto adottato, comporterebbe notevoli rischi, ma daltronde, credo sia d’obbligo, per chi deve rimontare, prendersi qualche rischio ed in ogni caso si devono pure assecondare le richieste dei piloti che aspirano all'iride.

Ritornando alla rossa, mi sembra di avere già detto in altri interventi che nutro molta fiducia, perchè sono convinto che abbia un assetto molto più soft sulle sospensioni, tale particolarità la vede favorita sui circuiti più veloci e penalizzata in quelli più lenti, questo perchè avendo conservato un certo assetto rake è molto più sollevata dal suolo e la maggiore velocità del circuito le consente di schiacciarsi al suolo sui rettilinei ed alzarsi di più in curva con percorrenze molto più disegnate, inoltre in Belgio ci saranno le gomme più dure che meglio si adattano alla rossa, mentre le temperature non si adattano alla Lotus ed alla Mclaren.

Riguardo alle modifiche che qualcuno reputa di poco conto, non direi affatto che è così, perchè ricordo che il nuovo alettone anteriore è stato testato per ben tre volte, ma, di fatto non è mai stato utilizzato in gara, quindi, non si può prendere la gara ungherese a riferimento, proprio perchè la Ferrari ha gareggiato, praticamente senza aggiornamenti, al contrario di Lotus e Mclaren ed altrettanto dicasi per l'alettone posteriore equipaggiato con il nuovo DRS (che si dice dovrebbe migliorare la velocità massima di 3... 4 Km/h), inoltre sembra che ci sarà anche un nuovo diffusore oltre ad altre modifiche di dettaglio al fondo, infine chiacchiere più che fondate, dicono che saranno ulteriormente modificati gli scarichi con l'utilizzo di una nuova geometria delle sospensioni posteriori per incanalare ancora di più i flussi.

Per concludere, se devo essere sincero, temo molto di più la RBR, perchè sicuramente in questo periodo, come da consuetudine, la mente di Newey (in barba alla pausa estiva) partorisce sempre le idee più brillanti.

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29 agosto 2012 15:32 delete

Ben tornato Maxleon...
dico la mia sull' f-duct...
se i team riusciranno a rendere efficace un sistema passivo allora potrà fare la differenza. Se il sistema usato da Lotue e McLaren si attiverà con il DRS secondo me i vantaggi saranno irrisori.
Sulla Ferrari concordo con te..mescole dure e temperature basse potrebbero avvantaggiare la Rossa

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Maxleon
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29 agosto 2012 21:44 delete

Naturalmente concordo in toto è appunto quel "se" che è una incognita fondamentale, perchè, come ho detto, implementare un sistema f-duct passivo, non è poi così semplice, e rivoluzionare una vettura che finora si è dimostrata molto bilanciata, potrebbe essere assolutamente controproducente, per cui se la Lotus effettivamente tenterà questa carta, credo che lo farà secondo il più classico schema dell'f-duct in combinazione con il drs, questo solo per migliorare in qualifica la vettura, senza stravolgerne l'equilibrio, perchè in questo modo, in pratica, non si farebbe altro che aumentare l'efficienza del DRS, permettendo alla Lotus di guadagnare qualcosina in qualifica.

Ma, a mio modesto avviso, il problema della Lotus in qualifica risiede in tutt'altro, non nella velocità di punta, infatti non ha mai deficitato in quel settore, diciamo che credo si tratti di specifiche caratteristiche legate alla capacità di mandare in temperatura le gomme, a caratteristiche meccaniche molto diverse dagli altri ed anche a caratteristiche aerodinamiche che sfruttano molto marginalmente gli scarichi rispetto alla concorrenza; per cui l'eventuale utilizzo di questo sistema, sembra più che altro un palliativo, altrimenti si sarebbe dovuto intervenire sull'intera vettura.

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Maxleon
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31 agosto 2012 17:14 delete

Niente drs passivo azionato dalla pressione:

http://www.gazzetta.it/Formula1/31-08-2012/spa-qui-autunno-prime-libere-bagnate-912457655700.shtml

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