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PIANO DI LAVORO DELLA FERRARI A JEREZ


In Ferrari stanno già lavorando per programmare nei migliore dei modi i test previsti a Jerez de la Fronteira a partire dal 7 febbraio dove debutterà in pista la Ferrari F2012 (o F12?) visto che lo shakedown previsto per venerdì pomeriggio a Fiorano, molto probabilmente non verrà effettuato, a causa della neve prevista nel modenese in questi giorni.
La Ferrari che vedremo in pista a Jerez non sarà la stessa che vedremo alla presentazione di venerdì in quanto, sicuramente, l'alettone posteriore e anteriore verrà modificato. Alla presentazione verranno usate, sicuramente, le ali della F150°Italia.
La Ferrari durante i primi test spagnoli si è fissata, come obbiettivo, la verifica di alcune zone particolari del progetto 663:
  • Raffreddamento delle componenti inerte;
  • Sfruttamento dei nuovi pneumatici Pirelli;
  • Sospensioni e telaio
Mentre in pista verranno tenute sotto controllo queste cose, in fabbrica continuerà lo sviluppo aerodinamico della monoposto mediante l'uso della galleria del vento e del CFD. Ormai, in questi giorni, stanno per essere ultimati gli ultimi dettagli per l'importante aggiornamento aerodinamico che verrà introdotto in macchina negli ultimi test di Barcellona.
Raffreddamento componenti interne
A Jerez, la Ferrari si concentrerà molto sul sistema di raffreddamento che, viste le pance molto strette, sarà una delle zone più sensibili del progetto. Proprio l'intero sistema di raffreddamento è stato completamente rifatto e riprogettato grazie anche all'arrivo di molti ingegneri dalla McLaren che lo scorso anno avevano introdotto soluzione innovative in questo campo. Quindi, verranno tenute continuamente sotto controllo le temperature del motore, del cambio, delle batterie e tutte le componenti interne del Kers. 
Pneumatici
Anche in questa stagione l'uso dei nuovi pneumatici Pirelli sarà un fattore chiave per disputare un'ottima stagione. Sarà importante capire se il telaio si adatterà, fin da subito, alle gomme evitando gli inconvenienti della scorsa stagione quando, soprattutto con la mescola più dura, la macchina faticava a mandare le gomme in temperatura. Sarà molto importante raccogliere tantissimi dati e confrontarli con quelli usati durante le simulazioni per capire se la strada intrapresa dagli uomini di Maranello è quella giusta. 

Sospensioni e telaio
Anche le sospensioni verranno tenute costantemente sotto controllo in quanto la Ferrari introdurrà al posteriore delle sospensioni pull rod e stando alla indiscrezioni, potrebbe introdurle anche all'anteriore in modo tale da abbassare i pesi e pulire la zona bassa della ruota laddove, con sofisticate appendici aerodinamiche applicate alle prese dei freni, si cercherà di indirizzare al meglio il flusso d’aria che arriva dall'ala anteriore e alimentare la parte inferiore della monoposto e quindi il diffusore. Tali sistemi sospensivi sono nuovi sia per gli  ingegneri che per i piloti. Si dovrà, quindi, studiare il comportamento della macchina, cambiando continuamente le regolazioni delle sospensioni, per riuscire a capire le aeree di intervento per la messa a punto della vettura. 

Cristiano Sponton

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