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COME FUNZIONA L'AERODINAMICA DELLA NUOVA FERRARI

La nuova interpretazione dell'uso delle strutture laterali deformabili che devono proteggere l'abitacolo in cado di urto, attuata sia da McLaren che Ferrari, ha l'obiettivo di realizzare fiancate molto strette e snelle per riuscire ad avere un maggior flusso d'aria nella zona posteriore dell vettura.


L'anno scorso la McLaren. è stata il primo team, che ha ridotto la dimensione delle fiancate e delle masse radianti. Questa'anno la stessa strada è stata scelta anche dalla Ferrari anche perché molti tecnici aerodinamici, durante la stagione scorsa e l'inizio di questo 2012, si sono trasferiti da Woking a Maranello.

 


Il vantaggio di tale pance molto strette è anche quello di poter sfruttare la soluzione usata dalla Toro Rosso nella scorsa stagione introducendo una sorta di "doppio fondo" in modo da recuperare parte del carco aerodinamico perso con l'abolizione degli scarichi soffianti nel diffusore. In sostanza sotto le pance è stato creato un canale utile al passaggio dell'aria, riprendendo un po' il concetto della Ferrari F92A che all'epoca si era rivelata un disastro perché la tecnologia del periodo non era all'altezza della soluzione.

Nell'animazione che accompagna questo articolo possiamo vedere chiaramente il flusso proveniente dal anteriore e corre sotto il muso della vettura. Più aria si riesce a portare nel fondo e più carico aerodinamico si riesce a sviluppare mediante il diffusore. Se poi si riesce anche ad accelerare quest'aria sotto il fondo, il carico aerodinamico aumenta.

Ma le soluzioni di quest'anno non finisce qui. Le alette tipo "Eurofighter" servono per dividere il flusso d'aria in due percorsi: uno diretto verso le pance e i radiatori e 'altro nel corpo macchina. Queste strutture deformabili a forma di alette aumentano anche il carico deportante del corpo macchina.

Nel animazione di  www.boxGP si può chiaramente vedere come funzionano queste ali e come si muovono i fluidi d'aria sul corpo macchina nella zona delle fiancate e al posteriore.

informazioni date da @ivanF1

Cristiano Sponton

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5 commenti

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Quh
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28 gennaio 2012 18:03 delete

Perchè anche tu dici che maggiore è l'aria incanalata sotto il fondo maggiore sarà il carico aerodinamico prodotto dal diffusore? E' un errore ricorrente.In realtà è il fondo della vettura a produrre la depressione che è all'origine del carico aerodinamico.Nel diffusore l'aria infatti ralleta ed è espansa e la pressione sulla superficie aumenta addirittura rispetto il fondo.E' vero che maggiore è la portata di aria immessa alla strozzatura del fondo, per l'equazione di continuita in un condotto venturi, maggiore è la velocità del fluido e minore è la pressione.Compito del diffusore è riportare il flusso alla velocità della parte superiore della macchina per evitare turbolenze, evitare il distacco della vena fluida e richiamare la maggior quantità di aria possibile dalla parte anteriore della macchiana.

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AMREBOT
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29 gennaio 2012 11:28 delete

Io sono convinto che detta così la capirebbero in pochi,mentre come l'ha messa giù cristiano sia molto più comprensibile per i comuni mortali che non hanno mai studiato fluidodinamica,poi si,se si vuole essere proprio precisi hai ragione ma il concetto verrebbe tasmesso a pochi..poi nessuno vieta di andarsi a vedere l'articolo sul funzionamento del tubo di venturi che cristiano ha pubblicato mesi fa,se non ricordo male

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29 gennaio 2012 11:51 delete

Forse mi sono anche spiegato male. Gli aerodinamici vogliono il maggior flusso di aria possibile sotto la vettura perché poi progettano estrattori che siano in grado di estrarre dal fondo il maggior flusso d'aria in modo da generare carico aerodinamico per effetto Venturi. Ha ragione Quh, maggior flusso d'aria sotto alla vettura non equivale matematicamente a più carico. Se l'estrattore non è in grado di estrarre il flusso d'aria da sotto la vettura potrebbe andare in stallo e quindi generare pochissimo carico aerodinamico.

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Quh
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29 gennaio 2012 12:30 delete

Se sono sembrato saccente mi scuso... non era mia intenzione. Mi piace molto questo blog e mi ricordo in particolore un post sullo strato limite molto bello e accurato.Ed e proprio perchè Cristiano è competente ed appassionato che mi son permesso di fare notare l'errore.Per accontentare AMREBOT e semplificare al massimo posso dire che il diffusore NON PRODUCE carico aerodinamico ma serve A FAR PRODURRE carico al fondo

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Anonimo
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1 febbraio 2012 01:58 delete

Ottima analisi professor S. , noto con piacere che ha seguito il mio suggerimento e che anche lei si è fatto coinvolgere dai temi di questo straordinario blog. Saluti P.Q.

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