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giovedì 28 aprile 2016

IMSA | ANTEPRIMA DEL MONTEREY GP DI LAGUNA SECA


Quarto appuntamento stagionale con il Monterey GP sul circuito di Laguna Seca. Da questa gara torneranno a partecipare le GTD, ricordando che quest'ultime non hanno disputato la terza gara di Long Beach. Si ripartirà dalla vittoria della Corvette DP del Wayne Taylor Racing che ha spezzato i due trionfi ottenuti dalla Ligier dell'Extreme Speed Motorsports - il team, come già detto più volte, tornerà per la 6 Ore di Watkins Glen e per la Petit Le Mans rimanendo, attualmente, impegnato full-time nel WEC - mentre in GTLM la Porsche ha spezzato anch'essa i due trionfi iniziali della Corvette.

Per la medesima gara non cambierà il Balance of Performance, già stato introdotto in occasione del GP di Long Beach.

Al via 42 vetture che, quest'anno, correranno in modo separato, comprese le prove libere: le P assieme alle GTLM e, invece, le PC assieme alle GTDEntry list ufficiale.

Come serie di contorno ci sarà il Continental Tire Sportscar Challenge, Porsche GT3 Cup USA e Lamborghini Super Trofeo North America.


Orari

Venerdì 29 aprile:
Prove Libere 1 (PC/GTD) | 20:45 - 21:45
Prove Libere 1 (P/GTLM) | 22:50 - 23:50
Prove Libere 2 (P/GTLM) | 01:20 - 02:20
Prove Libere 2 (PC/GTD) | 04:45 - 05:45

Sabato 30 aprile:
Prove Libere 3 (PC/GTD) | 21:00 - 21.45
Prove Libere 3 (P/GTLM) | 23:05 - 23:50
Qualifiche GTD | 04:30 - 04:45
Qualifiche GTLM | 04:55 - 05:10
Qualifiche PC | 05:20 - 05:35
Qualifiche P | 05:45 - 06:00

Domenica 1 maggio:
Gara (P/GTLM) | 23:15 - 01:15
Gara (PC/GTD) | 03.45 - 05:45

Qualifiche e gara visibili in live streaming sul sito web ufficiale.

GP SOCHI: le previsioni meteo


Prove libere 1° sessione – Venerdì ore 9:00/10:30 (ora italiana): prima sessione delle prove libere con cieli sereni e temperature intorno ai 15°C. Venti deboli dai quadranti sud-occidentali.

Prove libere 2° sessione – Venerdì ore 13:00/14:30 (ora italiana): seconda sessione del tutto simile alla prima, con temperature sempre fresche e venti deboli dai quadranti sud-occidentali.
 
Prove libere 3° sessione – Sabato ore 11:00/12:00 (ora italiana): la giornata di sabato sarà quella relativamente più incerta. Nella mattinata i cieli saranno comunque tra il sereno ed il poco nuvoloso, con temperature sempre relativamente fresche. Venti deboli dai quadranti occidentali.
 
Qualifiche – Sabato ore 14:00 (ora italiana): qualifiche che sono caratterizzate da una piccola incertezza: sull’immediato entroterra avremo un peggioramento del tempo, che nel pomeriggio/sera potrebbe portare a qualche debole precipitazione anche a Sochi. Basse comunque le probabilità che tali precipitazioni si spingano sul tracciato durante le qualifiche. Situazione che comunque andrà monitorata.

Gara Domenica ore 14:00 (ora italiana): gara caratterizzata da cieli sereni. Le temperature, a differenza di come veniva mostrato qualche giorno fa, non subiranno particolari cambiamenti, e risulteranno nel complesso fresche. Venti deboli dai quadranti meridionali.
   

GP SOCHI: la Red Bull continua ad evolvere l'ala posteriore

Gli aerodinamici del Team di Milton Keynes continuano ad evolvere la propria versione di ala posteriore, la quale come abbiamo già scritto più volte presenta tre soffiature nella parte alta della deriva verticale con l'aggiunta di una soffiatura unica verticale che va a collegarsi con la prima soffiatura orizzontale.


Per questo tracciato, che richiede un alto carico aerodinamico generato, sono stati aggiunti tre profili utili a ridurre l'effetto dello strato limite, e più in generale utili ad aumentare l'efficienza aerodinamica delle paratie.

Oltre a questa modifica sembra sia anche stata aumentata la dimensione della soffiatura verticale per cercare di incrementare il passaggio d'aria dalla parte esterna verso quella interna dell'ala in modo da incrementare la deportanza. Ma per confermare ciò servirà una immagine migliore.

GP SOCHI: la W07 Hybrid ha un nuovo endplate dell'ala anteriore

La Mercedes dopo aver introdotto delle modifiche di micro-aerodinamica nel recente GP della Cina, nel quarto appuntamento della stagione 2016 di Formula 1 ha pensato di sviluppare la propria ala anteriore.

Come si può ben vedere dall'immagine in basso la nuova versione di endplate differisce dalla precedente nella parte terminale in quanto la deriva verticale, nella zona più vicina agli pneumatici anteriori, è stata modificata introducendo due piccoli sfoghi tramite l'aggiunta di un piccolo profilo incurvato.
Foto @AlbertFabrega

Tali modifiche hanno lo scopo di energizzare e direzionare una maggior quantità di aria proveniente dall'interno dell'ala prima di essere deviato esternamente agli pneumatici. Questo secondo la nostra opinione porta ad una diminuizione della resistenza all'avanzamento generata dall'interazione tra flusso e Pirelli anteriori. 

GP SOCHI: la Mclaren modifica l'ala anteriore

Per chi ci segue costantemente o almeno durante i weekend di gara, si ricorderà che la Mclaren nel GP del Bahrain introdusse una nuova ala anteriore. Come potete osservare dal confronto qui in basso, la nuova ala anteriore era stata modificata in molte zone rispetto a quella introdotta negli ultimi test di Barcellona e utilizzata successivamente nel Gran Premio di Australia. 


La prima modifica che vi avevamo fatto notare era relativa all'attacco del mainplane alla zona neutra dell'ala che nella nuova versione, non presentava più una curvatura oltre ad essere completamente lineare. Oltre a ciò, erano state modificate inoltre le derive verticali poste sotto il mainplane, ora tre di numero mentre nella precedente versione erano quattro. Erano poi stati modificati anche gli upper flap che rispetto alla precedente versione erano stati maggiorati nelle dimensioni pur continuando a mantenere il flap a sbalzo composto da tre elementi con l'aggiunta di un grosso deviatore di flusso (soluzione simil Toro Rosso). 

Tutte queste modifiche sono state fatte con la funzionalità di incrementare il carico e migliorare il flusso d'aria diretto verso la parte posteriore della monoposto inglese.


Ora invece passiamo alla piccola modifica che il team con sede a Woking ha portato in Russia. Come si può ben vedere dall'immagine sopra mostrata, gli aerodinamici di Mclaren hanno aggiunto una piccola aletta sugli upper flap che funge ovviamente da deviatore di flusso, aiutando il flusso nel passare esternamente alle ruote anteriori ma ha anche la funzione di accelerarne la velocità con la possibilità di generare cosi maggior carico aerodinamico tramite gli upper flap.  

PIRELLI ANNUNCIA LA SCELTA DI MESCOLE E I SET OBBLIGATORI PER IL GP D’AUSTRIA 2016


Per il nono GP della stagione 2016 (30 giugno – 3 luglio), Pirelli schiererà a Spielberg* le seguenti tre mescole:
  • P Zero Giallo soft
  • P Zero Rosso supersoft
  • P Zero Purple ultrasoft
Questi i pneumatici assegnati da Pirelli per la gara:
  • 1 set di P Zero Giallo soft
  • 1 set di P Zero Rosso supersoft
(si ricorda che ogni pilota dovrà portare entrambi questi set in gara, con l’obbligo di utilizzarne almeno uno).

Questi i pneumatici assegnati per la qualifica Q3:
  • 1 set di P Zero Purple ultrasoft
(Come da regolamento: obbligo di conservare per Q3 un set della mescola più morbida fra le tre selezionate. Tale set andrà restituito a Pirelli dagli 8 piloti che si qualificano per Q3 mentre sarà a disposizione per la gara per tutti gli altri piloti, esattamente come avviene oggi).

I 10 set rimanenti (fra i 13 in totale) saranno a libera scelta da parte dei Team.
*Il regolamento 2016 relativo ai pneumatici prescrive che la nomination delle mescole per i GP ex-europei deve essere ufficializzata 14 settimane prima della settimana dell’evento. La nomination per le gare in Europa deve invece essere effettuata 8 settimane prima.
La scelta dei pneumatici sinora:

 PurpleRedYellowWhiteOrange
Australia SupersoftSoftMedium 
Bahrein SupersoftSoftMedium 
Cina SupersoftSoftMedium 
Russia SupersoftSoftMedium 
Spagna  SoftMediumHard
MontecarloUltrasoftSupersoftSoft  
CanadaUltrasoftSupersoftSoft  
Azerbaijan SupersoftSoftMedium 
AustriaUltrasoftSupersoftSoft  

GP SOCHI: ecco la nuova ala anteriore della Ferrari SF16-H

In casa Ferrari, come avevamo anticipato qualche giorno fa su FUnoAnalisiTecnica, è stata portata una nuova versione di ala anteriore

La nuova ala ha subito grossi interventi nella zona dei flap superiori che si presentano con una forma molto più filante rispetto alla vecchia versione. Questi flap sono composti ancora da due elementi ma su quello superiore è stata aggiunta una piccola soffiatura

Confermato il grosso deviatore di flusso ancorato al profilo principale utile a deviare il flusso d'aria esternamente agli pneumatici anteriori. Questo deviatore di flusso, fin dai test di Barcellona, presentava un piccolo taglio a "V" che nella nuova versione è stato eliminato.

Anche gli upper flap, rispetto alla precedente versione, non hanno subito interventi. Nella zona degli endplate è stato confermato il piccolo flap utile a creare deportanza e deviare flusso d'aria verso l'alto.

Foto @AlbertFabrega - Edit FUnoAnalisiTecnica
In prossimità del bordo d'uscita del profilo principale sono stati collocati, come potete osservare in basso,dei piccoli generatori di vortice che hanno una duplice funzionalità:

  • mantenere stazionario il flusso sull'ala e a "rimescolare" il flusso all'interno dello strato limite con il flusso fuori dallo strato limite in modo da ri-energizzarlo. Grazie a queste particolari appendici si riescono a ritardare gli effetti di separazione del flusso(quindi lo stallo e drammatici aumenti di resistenza). I generatori di vortici in generale aumentano un po' la resistenza perché creano dei vortici, ma evitano che in certe condizioni la resistenza aumenti in modo eccessivo a causa della separazione
  • evitare che i riccioli di gomma possano intasare i soffiaggi compromettendo il funzionamento dell'ala



Nessun stravolgimento da parte del Team italiano che ha voluto perfezionare un concetto aerodinamico che sembra funzionare sulla nuovissima SF16-H

martedì 26 aprile 2016

JAGUAR: PROGRAMMA GT ALLE PORTE?


Certamente non si tratta della prima volta riguardo la medesima notizia. Recentemente si parlava di una possibile instaurazione di un nuovo reparto corse e, assieme alla Lister Cars - già protagonista anni fa per la produzione di alcune varianti dei modelli Jaguar - pare che la casa britannica sia al lavoro sulla F-Type GT3 che sarà presentata, probabilmente, entro la fine del 2016 con il debutto fissato per il prossimo anno. Dove? Ancora non è chiaro, ma probabilmente nel Blancpain GT Series ed in qualche altra serie che vede l'ammissione delle vetture GT3, come il British GT.

Il team che sarà coinvolto è il Browns Lane Racing, già menzionato nei mesi scorsi. Sul sito web di quest'ultimo compare la scritta: "Bring Back The Cat" sottoforma di hashtag.


A proposito di competizioni, il Gruppo Jaguar Land Rover - nel dicembre scorso - ha annunciato il proprio impegno in Formula E a partire dalla stagione 2016/2017, in quello che sarà il programma ufficiale della casa. Probabilmente dopo la presentazione dell'omonimo programma, numerose argomentazioni usciranno allo scoperto, tra cui il programma GT.

Foto: Render James Gibson Photography
Attualmente la Jaguar non è impegnata in nessuna competizione, ne in modo ufficiale ne in modo semiufficiale. La XKR che corre nel Blancpain dal 2012 è curata e gestita dal team svizzero Emil Frey Racing, che ha sviluppato personalmente la vettura - godendo anche di ampie concessioni regolamentari - e portata in pista senza alcun tipo di supporto finanziario della casa madre, eseguendo semplicemente un lavoro degno d'ammirazione.


Rimanendo in ottica Jaguar GT, la storia del marchio presenta delle partecipazioni scarne e non continuative. La XJ220 GT1 - dotata del 3.5 turbo V6 sviluppato dal Tom Walkinshaw Racing - partecipò a Le Mans in classe GT nel 1993 - con la vittoria di classe poi revocata per la mancanza dei catalizzatori - e 1995 - in quest'ultimo anno anche nel BPR Global GT Series - motorizzando anche la Lister Storm GT1.


Nella defunta American Le Mans Series, nelle stagioni 2010 - inclusa la 24 Ore di Le Mans dello stesso anno - e 2011, il Rocketsports Racing fece correre la XKR in classe GT - classe GT2  a Le Mans - che rispondeva ai regolamenti di tale classe - GT2 - con risultati di poco spessore.

ANTEPRIMA GRAN PREMIO DI RUSSIA - Gara 4 di 21 Sochi, 29 aprile-1 maggio 2016

Per la quarta volta in altrettante gare, questo weekend vedrà in pista le mescole media, soft e supersoft. Giunto alla terza edizione, il Gran Premio di Russia si corre su un circuito vario e tecnico, con una superficie molto liscia che per le gomme comporta bassi livelli di consumo e degrado.




IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI:
  • Anche se la pista ha ormai tre anni, l’asfalto è ancora in evoluzione e potrebbe essere differente rispetto al passato.
  • Con consumo e degrado bassi, non prevediamo un numero elevato di pit stop.
  • Le condizioni meteo tendono a essere miti, quindi il degrado termico non è un fattore determinante.
  • La curva più impegnativa è la 3: un curvone a sinistra con più apici che ricorda la Curva 8 di Istanbul.
  • Circa 1,7 dei 5,848 km del giro sono su strade normalmente aperte alla normale circolazione.
  • Si prevede una notevole evoluzione della pista, visto che non è molto utilizzata durante l’anno.
LE TRE MESCOLE NOMINATE:
  • White medium: una mescola low working range, compromesso ideale tra prestazioni e durata.
  • Yellow soft: cruciale per la vittoria di Rosberg in Cina, dato che ha iniziato la gara con questa mescola.
  • Red supersoft: il significativo vantaggio in termini di performance ne fa il pneumatico da qualifica.
COSÌ UN ANNO FA:
  • Vincitore: Hamilton (una sosta: partito sulle supersoft, passato alle soft nel giro 32).
  • Miglior piazzamento con strategia alternativa: Perez, terzo (anche lui su una sosta, ma sfruttò la safety car per passare dalle supersoft alle soft nel giro 12, percorrendo 41 giri fino al traguardo). 
  • In pratica tutti i piloti si fermarono una sola volta, soltanto due effettuarono due pit stop.         
PAUL HEMBERY, DIRETTORE MOTORSPORT PIRELLI:            
  • “Torniamo in Russia dopo soli sei mesi dalla gara precedente, per cui probabilmente le condizioni primaverili saranno diverse da quelle dello scorso autunno. Questo è uno dei circuiti in calendario con il degrado più basso, sono quindi prevedibili stint piuttosto lunghi anche sulle supersoft, come mostrato da Lewis Hamilton lo scorso anno. Tuttavia, l’aumento delle prestazioni delle monoposto 2016 cui stiamo assistendo porterà a un aumento del consumo, e le prove libere saranno molto importanti per avere una lettura accurata sul comportamento dei pneumatici in queste nuove condizioni con le vetture di ultima generazione”.
QUALI NOVITÀ?
  • Mercedes, Ferrari e Red Bull hanno optato per approcci diversi nelle loro scelte pneumatici per Sochi.
  • La Commissione Formula 1 ha accettato la nostra proposta per avere più giornate di test in vista del 2017.
  • Su www.pirelli.com pubblichiamo articoli su ogni gara e Paese, regolarmente aggiornati.
ALTRE CURIOSITÀ:
  • Questo potrebbe essere l’ultimo GP di Russia diurno: per il 2017 è infatti possibile che la gara di Sochi si svolga sotto i riflettori.
  • La competitività della Red Bull: si aspettano di causare “movimento” tra i leader.
  • Dopo il Gran Premio di Russia si può anche andare a sciare: la stagione sciistica a Sochi termina infatti verso il 20 maggio.
  • Abbiamo avuto azione anche a casa: lo scorso weekend Blancpain GT Series, European GT4 e Lamborghini Super Trofeo sono stati protagonisti a Monza, a solo mezz’ora dalla nostra sede.
LA SCELTA DELLE MESCOLE FINORA:

 PurpleRedYellowWhiteOrange
Australia SupersoftSoftMedium 
Bahrain SupersoftSoftMedium 
Cina SupersoftSoftMedium 
Russia SupersoftSoftMedium 
Spagna  SoftMediumHard
Monte CarloUltrasoftSupersoftSoft  
CanadaUltrasoftSupersoftSoft  
Azerbaijan SupersoftSoftMedium 

sabato 23 aprile 2016

POWER UNIT FERRARI: a Sochi si utilizzeranno dei gettoni ma in Canada....

E' articolo di ieri, quello in cui vi informavamo del fatto che la Ferrari ha programmato l'esordio di due nuove unità di motore endotermico per il Gran Premio di Russia a Sochi. 

POWER UNIT FERRARI 2016: un UPDATE in due step per risolvere i problemi di energia elettrica 
Come affermiamo ormai da qualche settimana, la Ferrari ha importanti problemi alla Power Unit che non permettono alla SF16-H di lottare ad armi pari con la nuova, fortissima, arma del Team Mercedes, la W07 Hybrid. Per risolvere i problemi più volte descritti su queste pagine è stato pensato di introdurre degli aggiornamenti principalmente in due fasi:
  • in RUSSIA (originariamente l'aggiornamento era pensato per il Gran Premio di Spagna) si interverrà sulla camera di combustione;
  • in CANADA verranno introdotte delle modifiche al gruppo turbocompressore (nelle prossime settimane ci informeremo se saranno inclusi altri aggiornamenti). 
Questi due importanti aggiornamenti dovrebbero andare a risolvere i problemi alla Power Unit che abbiamo analizzato già più volte nei precedenti post. 

POWER UNIT FERRARI 2016: verranno spesi tre dei nove gettoni a disposizione!
A quanto ci risulta per far ciò verranno spesi tre dei nove gettoni che la Scuderia italiana ha a disposizione per aggiornare la propria unità motrice.

Per completezza andiamo a comunicarvi i gettoni spesi da tutti i motoristi durante l'inverno scorso e quanti ne sono rimasti da utilizzare in questa stagione 2016 di Formula 1:


Per i neofiti di Power Unit e regolamento tecnico, ricordiamo che la FIA ha suddiviso le complicate Power Unit utilizzate dai vari Team in sei macro parti:
  1. MOTORE A COMBUSTIONE INTERNA (o ICE, in inglese Internal Combustion Engine)
  2. MGU - K
  3. MGU - H
  4. TURBOCOMPRESSORE
  5. BATTERIA
  6. CENTRALINE DI CONTROLLO
Per non venire penalizzati in griglia di partenza, i vari Team potranno usare solamente cinque componenti delle sei sopraelencate. Dal sesto componente in poi ci saranno delle penalizzazioni per il pilota / Team. Per concludere il discorso relativo alle varie componenti delle Power Unit, ecco la tabella dove abbiamo mostrato quante componenti sono state utilizzate dai vari Team, situazione aggiornata al Gran Premio di Cina:


La Ferrari arriverà in Russia con due nuove unità termiche, la terza per Sebastian Vettel e la seconda per Kimi Raikkonen; i nuovi ICE hanno subito delle importanti modifiche in una zona che è inclusa nella tabella dell'APPENDICE 4 del regolamento tecnico 2016, sotto riportata.


Ed è per questo che Ferrari dovrà spendere 3 dei 9 gettoni a disposizione per lo sviluppo delle unità motrice 2016. 

POWER UNIT: la FIA da metà stagione 2015 è divenuta molto più severa! 
L'unica via necessaria al Team italiano per non incorrere nell'utilizzo dei primi gettoni era quello di riuscire a convincere il Technical Department della FIA, dimostrando che i miglioramenti apportati alla combustione erano unicamente utili a migliorare l'affidabilità dei componenti modificati. Quello che non ha fatto Mercedes lo scorso anno in Canada, apportando importanti modifiche (le pagine di modifiche presentate alla FIA erano ben quattro) alla parte endotermica della propria Power Unit utilizzando come "scusa" la rottura di un pistone sulla Force India di Nico Hulkenberg. Ma oltre a quelle facili modifiche concesse a Mercedes ce n'erano state parecchie soprattutto a Honda e Renault nei primissimi Gran Premi, oltre che a Ferrari, dopo le crepe riscontrate sui due motori endotermici della scuderia italiana nel post Gran Premio di Cina 2015. 

Dopo tutte quelle troppe concessioni da parte della FIA, nel maggio 2015, per chi se lo fosse dimenticato, arrivò una nota dove la Federazione chiedeva un chiarimento ai motoristi riguardante gli interventi sui componenti che costituiscono la Power Unit senza utilizzare gettoni. 

"Tutte le richieste per le modifiche ai propulsori omologati, eseguite al fine di MIGLIORARE L'AFFIDABILITÀ' dovrebbero essere fatte per iscritto alla FIA e in copia alla sezione F1 Engine. Le richieste dovranno essere effettuate entro otto giorni prima dell'evento per cui le nuove Power Unit verranno utilizzate. Dovranno contenere: le spiegazioni delle rotture avvenute comprese di fotografie che ne dimostrano l'effettivo guasto, i disegni completi dei nuovi componenti oltre che test e risultati degli studi effettuati per effettuare la richiesta."

Insomma, dopo molte modifiche per affidabilità passate senza troppe pretese da parte della FIA, quest'ultima ha deciso di essere più severa e rigorosa. 

A quanto sappiamo, le tante concessioni "per affidabilità" concesse a Mercedes durante il Gran Premio del Canada sono state soltanto un modo per accontentare anche il motorista tedesco dopo le tante, troppe concessioni agli altri motoristi, Ferrari compresa. Ma da quel Gran Premio in poi, per tutti i motoristi è stato molto difficile ottenere altre modifiche per affidabilità. 



FERRARI: la sezione F1 Engine della FIA non ha concesso al Team italiano le modifiche "per affidabilità"
Tornando al 2016, e più precisamente a pochi giorni fa, la Ferrari ha provato a dimostrare alla sezione motori della Federazione Internazionale dell'Automobilismo che le modifiche alla parte endotermica della propria Power Unit erano state effettuate principalmente per migliorare l'affidabilità degli stessi, ma sembra che la FIA abbia risposto picche! 

E' importante sottolineare che tali concessioni NON possono avere lo scopo di ottenere un incremento prestazionale, ma soltanto di poter usufruire del pieno potenziale a disposizione della specifica di componente. Di questi problemi, Ferrari attualmente non sembra averne sulla parte endotermica vera e propria ma solamente sul gruppo turbocompressore; parte che infatti, a quanto risulta dalle nostre ultime informazioni, Ferrari è fiduciosa di sostituire senza spendere gettoni nel Gran Premio del Canada.

ICE FERRARI: con una buona rotazione non si dovrebbe incorrere in penalità

Foto AMuS
Nella prima mattinata di ieri vi abbiamo dato la notizia dell'utilizzo da parte di Ferrari nel prossimo Gran Premio di Sochi di un nuovo Internal Combustion Engine con modifiche alla camera di combustione. Sarà la terza unità delle cinque disponibili per Sebastian Vettel mentre Raikkonen utilizzerà la numero 2. 
I tifosi Ferrari e non, si chiederanno il motivo dell'utilizzo della terza unità endotermica sulla vettura di Vettel soltanto alla gara numero 4 visto che, come ben sappiamo, il regolamento tecnico impone l'utilizzo di sole cinque unità per questa stagione 2016 caratterizzata da ben 21 gare. 

Andiamo a capire se questa scelta potrà essere in futuro un problema per la Ferrari di Vettel costringendolo così, ad utilizzare, verso fine stagione, la sesta unità che comporterebbe una penalità in griglia di 10 posizioni al pilota tedesco.

Ci concentriamo esclusivamente sul pilota tedesco in quanto per Raikkonen, salvo problemi tecnici, non ci sarà sicuramente nessun tipo di problematica nel terminare la stagione con le unità (cinque) imposte dal regolamento. 

La situazione attuale è descritta dalla tabella in basso. Raikkonen, come potete vedere, ha utilizzato l'unità a combustione interna (ICE) numero 1 in tutte le sessioni di prove libere, qualifica e gara delle gara sin qui disputate. Il chilometraggio raggiunto dal pilota finlandese è il seguente: 1858 km, compresi anche i giri di installation lap che vengono effettuati prima di schierarsi al via e il giro di rientro.

Vettel invece, a causa del problema tecnico avuto durante il giro di formazione del Gp del Bahrain, è stato costretto a sostituire il motore a combustione interna già in Cina. Quindi, l'ICE numero 1 del pilota tedesco ha totalizzato soltanto 1015 km e a causa dei grossi problemi avuti non potrà essere utilizzato per il resto della stagione. L'ICE numero 2, utilizzato per l'intero fine settimana cinese, ha totalizzato un chilometraggio parziale di 637,7 km.




Per capire se ci potranno essere dei problemi, soprattutto verso la fine della stagione, abbiamo "simulato" una possibile rotazione dell'ICE sulla vettura di Vettel calcolando il chilometraggio delle singole unità. Per farlo, abbiamo preso in considerazione, vedendo anche quanto fatto nella scorsa stagione, i seguenti dati:
  • FP1 + FP2 = 250 km
  • FP3 + Q + R = 450 km
  • FP1+FP2+FP3+Q+R =700 km
Lo schema che vedete in basso è solo una IPOTETICA rotazione che potrà fare la Ferrari e quindi, non è detto che la PU4 venga introdotta a Silverstone e la PU5 a Monza. 

Nell'eventuale rotazione abbiamo considerato il fatto che nei fine settimana dove verranno introdotte nuove unità ICE, quest'ultima venga utilizzata per tutto il fine settimana in modo da realizzare tutti i collaudi necessari. Questa pratica, molto comune nella scorsa stagione ipotizziamo venga ripetuta anche quest'anno. 



Con una rotazione come quella che vedete in alto il risultato del chilometraggio finale sarebbe il seguente:
  • Motore a Combustione Interna 2 (ICE) = 3137 km
  • Motore a Combustione Interna 3 (ICE) = 3400 km
  • Motore a Combustione Interna 4 (ICE) = 3500 km
  • Motore a Combustione Interna 5 (ICE) = 3200 km
Questo dimostra che, salvo eventuali problemi al motore a combustione interna che possono riscontrarsi durante la stagione, la Ferrari, anche sulla SF16-H di Vettel, potrà concludere la stagione senza incorrere in nessuna penalità pur introducendo ICE numero 3 alla quarta gara stagionale.

Nella stagione 2015, il chilometraggio massimo raggiunto dalla Ferrari sul motore a combustione interna è stato di 3200 km quindi, per riuscire nella rotazione in questo 2016, bisognerà andare leggermente oltre a questo chilometraggio, cercando anche di utilizzare, durante le PL, delle mappature motore molto conservative in modo da non stressare oltremodo il motore endotermico. 

Solo per portarvi un esempio, la Mercedes nella scorsa stagione è arrivata anche a chilometraggi superiori ai 5000 km, quindi le distanze ipotizzate per la Ferrari sono  fattibili e non si tratta di numeri difficilmente raggiungibili. 


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