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Gran Premio della Malesia 2016 – Prove libere

TEMPERATURE DELLA PISTA RECORD:
SUPERATI I 60°C NEL POMERIGGIO

PILOTI E TEAM HANNO SFRUTTATO LE PROVE LIBERE PER SAGGIARE
IL NUOVO ASFALTO: OLTRE UN SECONDO TRA MEDIE E SOFT

PER DOMANI PREVISTO CIELO COPERTO,
CON POSSIBILITA’ DI PIOGGIA DURANTE LA GARA


All'inizio delle FP2 a Sepang sono state registrate le temperature della pista più alte che si ricordino: 61°C.Le temperature hanno oscillato per tutta la giornata, un fattore che ha influenzato i tempi sul giro. Piloti e team hanno effettuato simulazioni di qualifica e long run stile gara, utilizzando tutte e tre le mescole disponibili: hard, medium e soft. 

Il focus principale del lavoro di oggi è stato capire il nuovo asfalto di Sepang: la riasfaltatura ha, infatti, eliminato tutte le irregolarità e modificato le traiettorie, oltre a rendere meno abrasiva la superficie. Finora sembra che la pista sia molto più veloce, con i tempi migliori che hanno già battuto quelli dell’intero weekend dello scorso anno.

È comunque piuttosto difficile per i team avere un quadro preciso di consumo e degrado, per via del tempo perso nelle FP1 dopo una bandiera rossa, delle temperature variabili della pista e della sua evoluzione. A complicare ulteriormente le cose, il fatto che le qualifiche di domani si svolgeranno nel tardo pomeriggio, tre ore dopo l’ora di inizio delle FP2, per cui non è detto che i dati di oggi siano rappresentativi. Anche il meteo potrebbe incidere, visto che le previsioni indicano cielo più nuvoloso per il resto del weekend, con rischio di pioggia durante la gara.

Il miglior tempo della giornata è quello segnato da Lewis Hamilton nelle FP2, 1m34.944s su pneumatici soft, al momento di circa 1,3 secondi più veloci rispetto alle medie.

Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli: “Il nuovo asfalto in Malesia sembra essere più veloce e, nonostante le altissime temperature, tutte e tre le nostre mescole hanno risposto estremamente bene alle condizioni severe, consentendo tempi a volte di cinque secondi più veloci rispetto alle sessioni equivalenti dello scorso anno. Ma, con la possibilità che per il resto del weekend le condizioni meteo cambino, ci sono ancora parecchie variabili in gioco, per cui diventa complesso pianificare una strategia”.

FP1 – TEMPI  FP2 – TEMPI  
Rosberg1m35.227sSoft NewHamilton1m34.944sSoft New
Hamilton1m35.721sMedium NewRosberg1m35.177sSoft New
Raikkonen1m36.315sSoft NewVettel1m35.605sSoft New
FP1 – MIGLIOR TEMPO PER MESCOLA
HardRicciardo1m36.753s
MediumHamilton1m35.721s
SoftRosberg1m35.227s
FP2 – MIGLIOR TEMPO PER MESCOLA
HardHamilton1m35.956s
MediumRosberg1m36.543s
SoftHamilton1m34.944s
STINT PIÙ LUNGHI DELLA GIORNATA
HardOcon24 giri
MediumGrosjean20
 Hamilton20
SoftGutierrez20
 Vettel20
 Wehrlein20
Statistiche pneumatici del giorno:
 HardMediumSoft
km percorsi *125728602233
sets usati in totale **223933
maggior numero di giri **242020
* I numeri indicano la quantità totale di chilometri percorsi oggi in FP1 e FP2, tutti i piloti insieme.
** Per mescola, tutti i piloti insieme


Pressioni minime prescritte per pneumatici slick: 20.5 psi (ant.) e 18.5 psi (post.) 


Il fatto del giorno Pirelli: C’è già stato un Campione del Mondo FIA malese, al volante di una macchina sempre malese gommata Pirelli. Nel 2002, Karamjit Singh vinse il Production Car World Rally Championship con una Proton: per saperne di più (di questo e di altre curiosità della gara) leggete il nostro magazine: http://racing.pirelli.com/global/en-ww/malaysia-s-motorsport-champion

Visto nel paddock: Nessun VIP oggi, ma un nuovissimo complesso dei box per accogliere tutte le hospitality dei team, costruito a inizio anno come parte dei lavori di ammodernamento del circuito.

GP MALESIA: l'analisi dei passi gara

Le prove libere 2 si sono concluse da qualche ora fornendoci dati molto interessanti che cercheremo di analizzare in questo nostro articolo post prove libere del venerdì. 

Partiamo come sempre dalla simulazione di qualifica (circa 58°C di pista in quel momento, un dato importante): nessuna grossa sorpresa, con una Mercedes W07 Hybrid che ha dimostrato per l'ennesima volta di essere superiore a tutte le altre vetture con le condizioni odierne della pista. La lotta per la pole position sarà secondo noi una battaglia tra Hamilton e Rosberg. 

Per la seconda fila la favorita di oggi sembrerebbe la Ferrari mentre la sua principale antagonista, la Red Bull, sul giro secco non sembra essere ancora proprio a suo agio. Il principale motivo è dato dal fatto che sia Verstappen che Ricciardo non riescono a sfruttare il primo giro del compound più morbido portato dalla Pirelli in Malesia cosa che non succede per esempio con il compound intermedio (la media). Anche Ferrari soffre il buon riscaldamento delle Soft per poterle sfruttare al meglio nel loro primo giro, ma sicuramente non in maniera cosi importante come il Team RedBull. Con le temperature molto alte (toccati i 60°C di pista) che i team hanno dovuto affrontare nella giornata di oggi, la SF16-H è sembrata essere superiore alla RB12 sul giro secco. L'incognita principale che rimane, oltre al fatto che comunque il Team austriaco potrà lavorare sull'assetto di entrambe le RB12, è l'orario delle qualifiche che saranno disputate alle ore 17.00 locali mentre oggi le prove libere hanno avuto inizio alle ore 15 e si sono concluse alle 16.30. Le qualifiche saranno quindi disputate con una temperatura certamente minore rispetto a quella presente in pista oggi. 

Parlando degli altri Team c'è sicuramente da sottolineare la ottima simulazione di qualifica di Fernando Alonso che ha effettuato sia nelle FP1 che nelle FP2 delle prove di stress della nuova Power Unit Honda salendo già di potenza per pochi giri come vi comunicavano ieri su queste pagine. Purtroppo per il pilota spagnolo non potrà disputare la seconda e terza parte di qualifica poiché domenica in qualsiasi caso partirebbe ultimo. Per questo Alonso insieme al Team hanno deciso di effettuare solo un piccolo run in Q1 per verificare che sia tutto ok sulla vettura per poi tornare ai box e guardare gli altri Team in pista dalla TV. La Power Unit che Alonso utilizzerà nella giornata di domani nonché in gara domenica  non sarà l'ultima versione, utilizzata in questo venerdì malese, poiché il motorista giapponese con l'approvazione del Team Mclaren vuole salvaguardarla per il Gran Premio del Giappone. 


Conclusa la breve analisi della simulazione di qualifica passiamo, dando più ampio spazio, ad analizzare la simulazione di gara.  

Ferrari e Mercedes nelle prove libere 2 hanno effettuato un lavoro molto simile nel testare i vari compound Pirelli; l'unica differenza sta nel fatto che la scuderia italiana ha voluto testare la mescola Hard ad inizio sessione con Kimi Raikkonen quando l'asfalto della pista faceva segnare la temperatura di quasi 60°C. La Ferrari con il pilota finlandese ha voluto provare la seconda delle tre probabili parti di gara, ciò che ha fatto anche Mercedes con Lewis Hamilton però a fine sessione quando i gradi della pista erano scesi attorno ai 53-54°C.


Un rimo quello del pilota finlandese molto buono e addirittura leggermente migliore di quello del tre volte campione del mondo inglese. Quello che abbiamo notato è che Raikkonen riusciva con facilità a restare ad ogni giro sul minuto e quaranta di passo mentre il pilota inglese, pur avendone di più come prestazione, faticava a tenere il suo ritmo costante segno che comunque stava guidando al limite la sua micidiale W07 Hybrid. Sempre parlando di passi gara con le gomme Hard, compound che tutti i piloti dovranno utilizzare obbligatoriamente in gara, la RedBull le ha testate nelle prime prove libere facendo effettuare ad entrambi i piloti un run di 8 giri a fine sessione. Il passo non è risultato entusiasmante con un primo segnale però: Verstappen già dalle prime prove libere era più in palla del suo forte compagno di squadra australiano. 

Abbiamo introdotto Verstappen perchè è lui sicuramente il pilota di questo venerdì del GP di Malesia; il passo gara dimostrato soprattutto con la Medium è stato impressionante. Passo impressionante che potrebbe però nascondere un quantitativo di benzina inferiore ai suoi diretti concorrenti, fatto sta che con le Hard il giovane pilota olandese ha rifilato circa 4 decimi al giro di passa a Ricciardo ma ciò è successo anche con le altre due mescole provate nel pomeriggio di Sepang. 

I passi gara Ferrari e Mercedes con il compound più morbido sono incredibilmente vicini, cosi come il degrado. RedBull è avanti con Verstappen sul passo gara ma sembra accusare più degrado gomma rispetto a Ferrari e Mercedes; ciò è evidente se si analizza lo stint su Soft di Ricciardo. Per questo che in casa RedBull, secondo le informazioni raccolte da FUnoAnalisiTecnica stanno pensando di provare a passare il taglio con il compound di uno step più duro, ossia il Medium. Con una strategia che poi potrebbe vedere l'utilizzo di un altro treno di gomme Medium oltre alla Hard obbligatoria. Gomma media come gomma di gara per la RedBull perchè entrambi i piloti del Team austriaco hanno mostrato di gradirlo molto con le condizioni ambientali odierne, anche Ricciardo che dei due è stato sicuramente il pilota più in ombra quest'oggi. Il pilota australiano ha marcato un passo medio (però soli 5 giri effettuati) molto simile a quello di Mercedes e Ferrari. Quest'ultima è il Top Team che con il compound di mezzo ha sofferto più di tutti tanto che la strategia di gara potrà svilupparsi sull'utilizzo di Soft e Hard soprattutto se Vettel e Raikkonen riusciranno ad allungare per bene la prima parte iniziale. Se cosi fosse non è cosi stupido pensare ad una strategia Soft - Hard - Soft che potrebbe diventare Soft - Hard - Hard nel caso la Soft iniziale non desse ottimi segnali di tenuta al degrado termico. Strategie che per Mercedes in questo Gran Premio potrebbero non essere un grosso problema poiché il Team tedesco con tutti e tre i compound va piuttosto forte. Va detto che secondo le ultime informazioni, anche Mercedes sta valutando di poter partire con le medie ma c'è il grosso problema che partendo con le medie potrebbero trovarsi anche terzi o quarti alla fine del primo giro, il che sarebbe un grosso problema poi. Sarebbe più sensato, e questo è un nostro pensiero, visto che loro di problemi di prestazioni e sull'usura gomme non sembrano averne, partire con le Soft cosi da avere la miglior gomma per effettuare i primi 610 m di pista che separano il traguardo alla prima curva.

Dietro ai tre Top Team, la Force India ha dimostrato di essere piuttosto competitiva, molto importante per il Team indiano che vuole assicurarsi anche le quarta posizione nel campionato costruttori alle spese delle Williams. Un Team di Groove che potrebbe risultare la quinta forza in lotta con Mclaren e forse anche la ottima Toro Rosso. 

Nella successiva tabella vi vogliamo mostrare i treni di gomme nuove rimasti ai vari piloti. Situazione identica per tutti e sei i piloti: questo conferma quanto detto nella Preview di questo Gran Premio, ossia che le scelte diverse dei vari Team dopo le due prove libere del venerdì tendono a uniformarsi.

Se per la Pole Position vediamo Mercedes davanti a tutti anche per la gara la vediamo similarmente con una Mercedes molto forte e con una Ferrari che ha la possibilità di salire almeno sul terzo gradino del podio.

GP MALESIA: Ferrari con turning vanes a tre elementi

Dopo le novità al fondo (LINK) e all'ala (LINK) che abbiamo denominato "BatWing" (per la forma) introdotta al di sotto della scocca della SF16-H, un'altra novità sulla vettura di Maranello è stata intravista nelle prime prove libere, dominate dalla Mercedes di Rosberg. 


Come si può ben vedere dalla foto confronto il Team italiano è passato ad una specifica di turning vanes a tre piani e non più a due, soluzione utilizzata fin dai primi test di Barcellona e mantenuta fino a Singapore.

Modifiche che garantiranno una miglior qualità dei vortici generati e una miglior interazione con i due grossi vortici (di senso opposto) provenienti dalla parte interna dei flap superiori dell'ala anteriore (Y250). L'interazione tra questi quattro vortici è fondamentale per riuscire a generare correttamente il giusto carico tra parte centrale e posteriore della vettura.

GP MALESIA: le previsioni meteo


Prove libere 1° sessione – venerdì ore 4:00/5:30 (ora italiana): prima sessione delle prove libere che svolgendosi di mattina dovrebbe avere quasi la certezza dell’assenza di precipitazioni. I cieli dovrebbero risultare sereni, con temperature intorno ai 30°C.

Prove libere 2° sessione – venerdì ore 8:00/9:30 (ora italiana): seconda sessione che sarà simile a tutte le successive: i temporali in queste zone sono molto imprevedibili, e quindi di difficile previsione. Le probabilità comunque di avere temporali non sono molto elevate. Temperature sui 33°C.

Prove libere 3° sessione – sabato ore 8:00/9:00 (ora italiana): la giornata di sabato sarà simile a quella del venerdì, con temperature sui 33°C e possibilità medio-basse di precipitazioni. 

Qualifiche – sabato ore 11:00 (ora italiana): qualifiche che saranno caratterizzate dallo stesso grado di incertezza delle sessioni precedenti. Probabilità medio bassa di avere temporali sul circuito. Temperature intorno ai 32°C.

Gara - domenica ore 9:00 (ora italiana): Gara che al momento, secondo il modello GFS, vede un aumento della possibilità di avere temporali. Sarà per tutte le sessioni pomeridiane utile seguire i radar per monitorare l’eventuale sviluppo di sistemi temporaleschi. Temperature sempre intorno ai 33°C.


GP MALESIA: arriva l'ala "a cucchiaio rovesciato" sulla Toro Rosso

Gli aerodinamici della Toro Rosso continuano ad apportare modifiche tecniche alla propria STR11.

Per questo GP di Malesia verrà testata da Kvyat, insieme al pacchetto aerodinamico portato n pista per la prima volta in Germania, una nuova ala posteriore da medio carico che, come potete osservare dal confronto in basso, si differenzia dalla versione precedente per la forma del profilo principale a "cucchiaio rovesciato". 


Con questa soluzione gli ingegneri di Faenza cercano di scaricare le zone esterne dell'ala aumentando cosi l'efficienza di generazione del carico aerodinamico

GP MALESIA: ecco il pacchetto aerodinamico della Red Bull RB12

In casa Red Bull non ci sono novità di rilievo da segnalare. Il team di Milton Keynes, se escludiamo il muso accorciato di 1,5 cm che è stato introdotto a Baku, non ha portato in pista in questa stagione grosse evoluzioni aerodinamiche alla sua vettura. 

La RB12 fin dalla prima gara si è dimostrata una vettura ben nata con parecchio carico aerodinamico generato dal corpo vettura. La RedBull ha dimostrato di essere molto efficiente dal punto di vista telaistico e meccanico, con un assetto rake molto spinto

Se parliamo di rake "statico" possiamo notare come il team di Milton Keynes è quello che lo utilizza in modo più esasperato anche se il vero segreto è che la maggior resistenza all'avanzamento data da questa caratteristica sui rettilinei viene parzialmente attenuata grazie al carico aerodinamico che rende il rake della RB12 molto più "normale". Insomma, il posteriore molto alto alle basse velocità (alto valore di rake - 1.9°), si abbassa notevolmente alle alte velocità cosi da ridurre l'angolo di incidenza di tutta la carrozzeria e soprattutto delle ali. 

Da un punto di vista vettura, quindi parlando di telaio, efficienza aerodinamica e meccanico, la RB12 è l'unica vettura che attualmente riesce a impensierire Mercedes.

A differenza della vettura del 2015, la RB12 è partita subito forte supportata da una Power Unit che durante l'inverno e durante la stagione è migliorata molto soprattutto sotto il lato dell'affidabilità e dell'erogazione della tanta coppia fornita da queste unità motrici moderne.

Passiamo alle scelte aerodinamiche adottate in Malesia dal Team austriaco: l'ala anteriore è la versione classica, montata sulla RB12 da inizio stagione.


Ala posteriore da medio-alto carico caratterizzata da quattro soffiature nella parte alta delle derive verticali con lo slot collocato nel bordo d'entrata dell'endplate.


Da notare come la RB12 è una delle poche vetture arrivate alle verifiche tecniche senza monkey seat.

GP MALESIA: l'ala anteriore della Williams ha i "denti di sega"

In casa Williams è stata confermata la modifica che il team di Grove aveva introdotto nel recente Gran Premio di Singapore e che su queste pagine non avevamo ancora analizzato.

Come potete osservare dall'immagine in basso il profilo di uscita di uno dei flap supplementari presenta una forma a denti di sega. I denti della seghettatura fungono da piccoli generatori di vortice che hanno la principale funzionalità di ritardare il distacco della vena fluida sul dorso del penultimo flap, stabilizzando cosi il flusso in arrivo sul successivo flap .

Tutto questo sempre per incrementare l'efficienza aerodinamica dell'ala anteriore, andando a generare più carico aerodinamico a parità di resistenza all'avanzamento. Questa soluzione è di chiara ispirazione Mercedes, utilizzata anche da altri team come Ferrari e RedBull (che l'hanno accantonata dopo pochi giri).



GP MALESIA: ecco la nuova "bat wing" della Ferrari SF16-H

Ferrari oltre alla modifica nella zona dello splitter analizzata poche ore fa ha portato in Malesia una nuova "batwing" a monte del T-Tray.


Nella foto confronto siamo partiti appositamente dall'appendice aerodinamica utilizzata dalla scuderia italiana sulla vettura 2015 perchè la novità aerodinamica sulla SF16-H assomiglia molto a quella utilizzata sulla SF15T.

Appendici aerodinamiche che sono utilizzate anche dalle altre scuderie concorrenti della Ferrari, come RedBull, Mercedes e Mclaren. Questi profili funzionano da deviatori di flusso separando in due la massa d'aria in arrivo dall'avantreno della vettura, cercando di massimizzare la generazione di carico aerodinamico tramite il fondo vettura il quale non viene pagato in modo cosi importante come con le ali in termini di resistenza all'avanzamento.

GP MALESIA: ecco il pacchetto aerodinamico della Mercedes W07

La Mercedes si è presentata in Malesia con ormai si può definire il "classico pacchetto aerodinamico" della W07 visto che lo sviluppo della W07 Hybrid è stato abbandonato già da diverse settimane.

All'anteriore si può notare la classica ala introdotta a partire dal Gran Premio del Canada che presenta dei generatori di vortice sull'ultimo flap supplementare con la funzionalità di  rienergizzare il flusso e migliorare l'efficienza dell'ala. 

Oltre a questa versione di ala, Mercedes ha portato in pista una versione leggermente rivista che è priva dei generatori di vortice sull'ultimo flap supplementare e presenta dei piccoli nolder nella zona interna dei flap supplementari. 

foto @AlbertFabrega

Per quanto riguarda l'ala posteriore viene riproposta la soluzione in stile Toro Rosso con le cinque soffiature nella parte alta degli endplate che sono completamente aperte. Oltre a ciò questa versione di ala presenta anche quattro deflettori sulla parte terminale della deriva verticale  per aumentare l'efficienza dell'ala guidando il flusso ed evitando la separazione dovuta allo strato limite. 

foto @AlbertFabrega

Dopo alcune gare in cui sulla W07 Hybrid era stata montato il vanity panel applicato sull'uscita del sistema S-Duct "classico" per questo appuntamento in terra malese si ritornerà ad utilizzare quello leggermente arcuato introdotto dal team anglo-tedesco a partire dal Gran Premio del Canada. 


Anche Mercedes, a causa delle alte temperature, ha portato in pista il cofano posteriore "extra cool" (ma non la versione più aperta, utilizzata solo a Baku finora) con le aperture maggiorate nella zona dove si inserisce il braccio anteriore del triangolo superiore della sospensione posteriore.

foto @AlbertFabrega

GP MALESIA: ecco il pacchetto aerodinamico della Ferrari SF16-H

Ferrari si è presentata in Malesia con una piccola modifica aerodinamica sulla propria SF16-H che abbiamo già analizzato in un post dedicato che potete trovare al seguente link GP MALESIA: la Ferrari con una novità aerodinamica

All'anteriore è stata confermata la nuova specifica di ala (in alto nella foto confronto) che era stata utilizzata a Singapore la quale presentava un tunnel leggermente più stretto e rialzato e una piccola modifica alla seconda soffiatura che era stata leggermente accorciata. Modifiche utili a migliorare l'efficienza aerodinamica dell'ala.

Foto Albert Fabrega

Nella zona centrale della vettura sono state rimosse le due piccole "alette", una per lato della vettura, che avevano lo scopo di deviare verso il basso il flusso d'aria. Una soluzione che la Ferrari aveva introdotto a Silverstone ma che non aveva utilizzato  a Spa e Monza per poi riproporla a Singapore.


Foto Albert Fabrega


Nella zona posteriore la Ferrari ha optato per l'ala da alto carico, introdotta a Barcellona, che presenta rispetto alla versione "classica", un profilo di ingresso del mainplate con una curvatura maggiore nella parte centrale, profilo d'ingresso del flap mobile non rettilineo ma leggermente "tagliato" nella parte centrale e una doppio slot nella zona degli endplate. 

Oltre all'ala posteriore da alto carico, la Ferrari sembra voglia utilizzare anche il monkey seat a due elementi per cercare di incrementare ulteriormente il carico aerodinamico nella zona posteriore della vettura pur pagando qualche kg in più in resistenza all'avanzamento. 

Foto Albert Fabrega


Come altri team anche la Ferrari ha collocato ai lati del cockpit, viste le alte temperature presenti in Malesia, delle "branchie" per riuscire a massimizzare l'evacuazione del calore che si viene a generare nella parte iniziale delle pance dove è inserita gran parte dell'elettronica. 

Oltre a ciò, verrà utilizzato il cofano posteriore in versione XXL sempre per per migliorare l'espulsione dell'aria calda ed evitare problemi di affidabilità dovuti alle alte temperature che i team dovranno affrontare in questo fine settimana.

Foto Albert Fabrega

GP MALESIA: McLaren conferma alcune novità provate a Singapore

La McLaren si è presentata alle verifiche tecniche con parte del pacchetto aerodinamico che Alonso aveva provato durante le prove libere del Gran Premio di Singapore. Queste modifiche erano state solo provate durante le libere ma non erano state utilizzate dai due piloti durante le qualifiche e la gara.


Per quanto riguarda l'ala anteriore, come potete osservare dal confronto in basso, il Team di Woking non ha confermato la nuova ala anteriore di Singapore; per chi non se lo ricordasse i tecnici del Team di Woking avevano allungato la soffiatura interna all'ultimo flap superiore (freccia rossa) oltre ad averne aggiunta una all'esterno del primo flap superiore (freccia gialla) modificando poi tutta la parte di flap con formano la parte finale del tunnel.


Al posteriore è stata riproposta l'ala con le  soffiature nella parte alta degli endplate completamente aperte sul bordo d'ingresso.




Tali soffiature hanno la funzione di alleviare la pressione (togliendo la superficie dove si formano i vortici di estremità) e quindi lo strato limite sulle derive verticali. Modifica che consente di aumentare l'efficienza aerodinamica dell'ala posteriore.

GP MALESIA: la Ferrari con una novità aerodinamica

La prima novità tecnica del Gran Premio di Malesia è stata scovata sulla SF16-H. Prima di addentrarci nella novità è bene sottolineare come il Team di FUnoAnalisiTecnica (lo abbiamo già scritto nella giornata di ieri nella Preview Tecnica) non si aspetta nessun nuovo importante pacchetto aerodinamico per il Team italiano in Malesia.  


La novità che la Ferrari ha già mostrato durante le prime prove di Pit Stop  relativa alla zona dello splitter dove il T-Tray è stato in parte rivisto rispetto a quello utilizzato fino al Gran Premio di Singapore. 

Nella zona dello splitter, con un lavoro di micro aerodinamica, è stata allungata l'unica deriva verticale montata sul fondo della SF16-H; lo scopo è quello di gestire al meglio la portata di aria diretta dapprima verso il fondo vettura e poi verso il diffusore. 
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