FUNOANALISITECNICA F1ANALISITECNICA
FUNOAnalisitecnica fa parte del network di

GP AUSTRALIA: il commento dei lettori di Mauro Petturiti


Finalmente ci siamo! Le prime qualifiche della tanto acclamata stagione 2017 di F1 si sono da poco concluse, con alcune conferme e anche delle sorprese sia positive che negative, con il fatto che ancora siamo solamente all'inizio e ancora tutto può succedere.

Dopo tanto parlare, di inverni bui, silenziosi, rumors, e infine gli ultimi test di Barcellona, siamo arrivati ad avere i primi riscontri reali delle nuove vetture, senza il dubbio dei carichi di benzina, dei motori tappati ecc..


Ora abbiamo potuto vedere la bontà del lavoro svolto in inverno dai vari team, fino a questo punto, e possiamo dire che alcune delle previsioni fatte, in special modo dai nostri "mentori" di Funoanalisitecnica, Cristiano Sponton e PG Tech, si sono rivelate corrette, per quanto difficile era interpretare dati e segnali avuti fino ad ora.

Dopo tre anni di dominio Mercedes in qualifica, abbiamo ritrovato il gusto di vedere battagliare almeno 2 team nel Q3 , con incertezza fino alla fine, e lo spettacolo ne ha giovato eccome, non vedendo sempre spartirsi la prima fila solo tra i piloti della stella a tre punte.

La Ferrari ha confermato quanto di buono mostrato nella prima uscita, e cioè essere una macchina subito veloce ed estremamente facile da guidare e portare subito al limite, tranne solo per la giornata di venerdì, dove nelle FP1 non aveva trovato un assetto ottimale.

Vettel si é trovato a suo agio con queste nuove monoposto, e sembra tornato il SEB dei tempi della red-bull degli scarichi soffianti, con macchine incollate a terra e pilota che anche guidando al limite, riesce a essere anche efficace nel trovare il tempo sul giro, ma la cosa che é stata differente dallo scorso anno e che per ora ha fatto la differenza, é la capacità della SF-70H, di sfruttare al meglio le gomme Pirelli, senza soffrire l'andamento altalenante delle temperature e da qui non riuscire ad entrare nella finestra di esercizio ideale delle coperture italiane.

In più, finalmente, passando dalla Q1, superata con gomme supersoft, alla Q2 e infine Q3,  in tutti e tre i passaggi la Ferrari é riuscita sempre a migliorarsi e trovare sempre un nuovo limite, cosa che non gli riusciva quasi mai, prendendo distacchi nell'ultima qualifica dell'ordine di anche più di un secondo.

Se questa tendenza dovesse ripetersi, allora la Mercedes, come da un po' l'impressione, dovrebbe cominciare a "preoccuparsi", non avendo più quel margine che permetteva ai piloti anche di sbagliare e non sfruttare tutta la macchina, e lo stesso monopolizzare la prima fila.

Oggi invece Hamilton, per prendersi la pole position, ha dovuto fare un giro perfetto e sfruttare tutto il potenziale della sua W08-Hybrid, rifilando "solo" 268 millesimi ,nell'ultimo giro utile, a Vettel, contrariamente allo scorso anno dove la prima delle Ferrari chiuse le qualifiche con 8 decimi di distacco e quasi andando a vincere paradossalmente la gara poi.

Questi i primi due contendenti, con il terzo posto che lo ha agguantato il neo arrivato nella casa tedesca, Valtteri Bottas non ancora perfettamente e ,comprensibilmente, a suo agio nel nuovo team, e 4 posto, ma staccato di pesanti 9 decimi, per Kimi Raikkonen che non é mai riuscito a mettere insieme un buon giro, ma conscio delle potenzialità della vettura, vista anche la posizione del compagno di squadra.

A scorrere ancora poi, già c'é un solco tra le prime due della classe, e tutti gli altri team, con il quinto posto occupato da Max Verstappen, ma staccato dalla prima delle Ferrari da ben un secondo, e qui ci domandiamo se la matita di Adrian Newey abbia "tremato", per disegnare una vettura molto semplice aerodinamicamente, che sembri avere poco carico al posteriore, confermato dalle tante difficoltà di guida e concluso con l'incidente in Q3 di Daniel Ricciardo, che ha perso il retrotreno della sua macchina mentre effettuava il giro veloce (neanche tanto veloce era poi fino a quel momento) e andare ad impattare con le barriere danneggiando la sua Red-Bull. Distacchi che si diceva derivassero principalmente dalla power unit Renault non ancora a livello dei top (tutti i motorizzati francesi dispongono dell'unità MGU-K con specifica 2016 per motivi di affidabilità scarsa di quella nuova), ma che, dato il largo divario visto oggi, lasci presagire che ci siano problemi anche a livello aerodinamico come detto sopra, con il team che sta lavorando per mettere in condizione i piloti di essere al livello dei primi.

Grande sesto posto per Romain Grosjean con un ottima Haas, seguito dal longevo ed esperto Felipe Massa, settimo. Ottavo e nono posto per i torelli Sainz e Kvyat anche loro con una vettura molto ben bilanciata. Ricciardo decimo per il motivo detto sopra, e via via Perez, Hulkemberg, Alonso, Ocon, Ericsson, Giovinazzi, Magnussen, Vandoorne, Stroll e infine Palmer.

Parole importanti anche per il nostro Antonio Giovinazzi, chiamato solo dalla FP3 a sostituire Wehrlein, e autore di una qualifica fantastica, sfiorando la Q2 per soli 2 decimi dal compagno di squadra, senza neanche conoscere la pista e le gomme ma dimostrando che la Ferrari non a caso lo ha messo sotto contratto come terzo pilota, e vedremo come si giocherà la sua chance pur con un macchina non competitiva.

McLaren sempre in difficoltà, ma almeno senza i grossi problemi di affidabilità, ma lontanissima dalla vetta, tanto decantata in questo inverno e alla presentazione dal team di Woking motorizzato Honda.

In conclusione, da quello che abbiamo potuto vedere oggi, i cambiamenti regolamentari e velocità della macchine, hanno portato ad evidenziare quanto siano più difficili da guidare queste nuove auto, e allo stesso tempo, messo in luce di più il talento puro dei piloti, basta vedere la classifica e i distacchi anche tra compagni di squadra.

Ora, che parte dei valori sono stati finalmente visti, non resta che gustarci la prima gara della stagione, e vedere chi riuscirà a trovare la giusta finestra, aumentata nel 2017, per compiere sorpassi che si spera siano più spettacolari e da piloti veri, e se le vetture confermeranno le posizioni guadagnate in qualifica, o avremmo ancora sorprese, sia a livello prestazionale, sia a livello di affidabilità.

di Mauro Petturiti @petturiti

GP AUSTRALIA: Gomme a disposizione dei piloti


GP AUSTRALIA: l'analisi delle qualifiche ci mostra una ottima Ferrari

La prima qualifica è ovviamente una delle più attese della stagione perchè finalmente si possono conoscere e vedere le vere prestazioni di tutti i Team. La Ferrari è arrivata in Australia con i favori del pronostico da parte di molti addetti ai lavori, Hamilton compreso, e per poco (meno di tre decimi con un gran giro di Sebastian Vettel, pilota che oggi ha fatto la differenza) l'impresa non è riuscita.


La SF70H è risultata anche oggi una vettura molto ben bilanciata e soprattutto con una guidabilità simile, se non migliore, a quella della Mercedes W08 dal passo lungo; l'aver messo cosi tanta pressione addosso alla scuderia dominatrice degli ultimi tre anni di Formula 1 può essere già vista come una vittoria per il Team italiano. Peccato solamente per gli 8 decimi rifilati da Lewis Hamilton ad uno spento Kimi Raikkonen che non è riuscito a trovare il giro giusto al momento giusto (Q3). Una Ferrari SF70H che è meno veloce, intesa come velocità sul dritto, rispetto alla Mercedes W08, anche per via di una configurazione aerodinamica più carica sommata all'assetto rake più esasperato rispetto alla vettura teutonica che ha permesso alla vettura italiana di essere più veloce in curva della W08. Ci sarà da capire se questa configurazione non andrà a penalizzare la SF70H in gara poiché il maggior drag lo si paga in maggiori consumi. La gara di domani, con strategie per i Top Team di una sola sosta (UltraSoft e poi SuperSoft), salvo diversificazione delle strategie stesse (penso a Ricciardo che parte in decima posizione), saprà sicuramente chiarirci questo dubbio.
Per quanto riguarda Mercedes c'è soddisfazione, non senza continuare ad elogiare il lavoro svolto dalla Ferrari nel pre stagione appena terminato, poiché riuscire a confermarsi al top anche dopo un cambiamento di regolamento cosi importante significa che anche il lavoro all'interno del Team tedesco è stato molto positivo.
Poi c'è il vuoto con una RedBull irriconoscibile che paga carenze motoristiche importanti (è stata montata l'unità 2016 dell'MGU-K) ma non solo quelle visto che, almeno per quanto dimostrato finora, la RBR13 anche dal punto di vista aerodinamico e meccanico / telaistico non sembra più la vettura del 2016. Sembra proprio che la lettera inviata da Simone Resta alla FIA abbia dato i suoi grandi effetti soprattutto sul Team di Milton Keynes che a dicembre è dovuto intervenire sulla meccanica della RB13 e anche sulla trasmissione per rientrare nei regolamenti 2017.

Per concludere questa prima parte è bene sottolineare la grande prova del Team Haas, motorizzato Ferrari, che grazie all'ottimo Grosjean è riuscito a qualificarsi in sesta posizione a meno di quattro decimi da Max Verstappen. Toro Rosso e soprattutto Antonio Giovinazzi sono le altre sorprese di questa prima qualifica della stagione. Il pilota italiano, che ha saputo solo poche ore prima dell'inizio delle prime prove libere di dover guidare la Sauber C36 in questo Gran Premio d'Australia, ha subito rischiato di star davanti in qualifica al più esperto compagno di squadra Ericsson (ha commesso un errore nella penultima curva). Un gran segnale se consideriamo che Antonio è arrivato alle qualifiche con solo poco più di 10 giri effettuati su una pista non propriamente conosciuta.

Ma la stagione 2017 è anche quella dell'importante cambiamento regolamentare tecnico che doveva portare le vetture dell'anno corrente ad essere più veloci di circa 5-6 secondi rispetto a quelle del 2015, e di circa 3-4 secondi rispetto a quelle 2016. I prossimi due grafici vanno a mettere proprio in evidenza ciò:


Nel confronto con i Best Lap delle qualifiche 2015 in Australia si può subito notare il grosso miglioramento del Team Mclaren, giustificato dalle pessime condizioni in cui è arrivato il Team inglese all'inizio della stagione 2015. Al secondo posto una ottima Ferrari che ha guadagnato oltre 5 secondi di cui ben 2 tra la scorsa stagione e quella attuale. Mercedes solamente in quinta posizione ma c'è da considerare che sia la vettura 2015 (W06) e sia la vettura 2016 (W07) erano già due gran macchine e i margini di miglioramento erano sicuramente minore rispetto ad altri Team.


Per quanto riguarda invece i miglioramenti tra la stagione passata e quella attuale nella Top 3 c'è sempre la Ferrari con Mercedes sempre ferma in quinta posizione. Da notare le pessime prestazioni sia di Mclaren ma soprattutto di Force India, la vera grossa delusione di questa prima qualifica 2017.

Nel prossimo grafico a barre si possono notare invece i miglioramenti tra i Best Sector Time fatti segnare nel 2016 (Hamilton S1, Hamilton S2 e Rosberg S3) rispetto ai migliori tempi 2017 (Hamilton S1, Bottas S2 e Vettel S3).


Tornando a parlare di Ferrari ho voluto mettere in evidenza i miglioramenti del Team italiano nelle ultime tre stagioni disputate confrontando i crono fatti segnare da Sebastian Vettel nelle qualifiche del GP d'Australia 2015, 2016 e 2017. La linea di tendenza (teorica ovviamente) è favorevole al sorpasso di Ferrari nei confronti di Mercedes.


Per concludere ho confrontato i Best Sector Time di Ferrari, Mercedes, RedBull e Mclaren. Si può notare come la SF70H sia migliorata notevolmente dove la SF16-H faceva molta fatica, ossia nel tratto più guidato, l'ultimo del circuito di Melbourne. 


Come abbiamo potuto vedere poco fa Mercedes ha fatto un salto in avanti meno accentuato (fortunatamente) di Ferrari andando a migliorare equamente primo e terzo settore con il secondo si migliorato ma non molto segno che la W08 Hybrid non è uno schiacciasassi come la sorella più anziana 2016.


RedBull è il Team che invece ha migliorato più di tutti il secondo settore di Melbourne palesando problemi nell'ultimo settore, quello più guidato, dove la RB13 non riesce ancora a viaggiare su dei binari come faceva invece la RB12.


Per il Team Mclaren una qualifica "normale" che ha mostrato ancora quanto la Power Unit Honda sia palesemente in difficoltà. La MCL32, come potete vedere dal grafico, non ha migliorato il secondo settore della MP4-31 2016, il che lascia veramente allibiti. Purtroppo per il Team inglese ci sarà da aspettare fino al prossimo mese di maggio per avere un aggiornamento della Power Unit giapponese anche se in molti addetti ai lavori si chiedono se il Team Mclaren riuscirà a pazientare fino a quella data.


Il PJ

GP AUSTRALIA: Mercedes con la pinna dorsale aperta

Nelle FP3, entrambi i piloti della Mercedes hanno utilizzato la versione di pinna dorsale vista durante i test di Barcellona 1 che presenta una piccola apertura per sfogare il calore che si viene a generare all'interno del cofano motore. 



Foto @AlbertFabrega

Soluzione che è stata poi confermata, su entrambe le vetture, anche durante le qualifiche. Un po' tutti i team hanno aperto gli sfoghi rispetto a quello che avevamo visto a Barcellona. Ferrari ha portato un cofano motore con lo sfogo posteriore maggiorato e Mercedes ha deciso di sfogare l'aria calda proprio dal "camino" inserito nella parte alta della pinna dorsale. 

Gran Premio d’Australia 2017 – Qualifiche

Grazie alla velocità extra data dalle monoposto e dai pneumatici in versione 2017 il precedente record del tracciato australiano si è abbassato già nella terza sessione di prove libere, con il miglior tempo di Sebastian Vettel su Ferrari. In qualifica Lewis Hamilton è andato ancora più veloce con la Mercedes equipaggiata con P Zero purple ultrasoft. Tutte le squadre hanno utilizzato la mescola ultrasoft sin dall’inizio della Q1, eccetto le due Ferrari, con Vettel che ha usato questa mescola per completare la prima sessione. La temperatura della pista alla fine delle qualifiche era di 33°C.



MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING

“I tempi sul giro sono stati di circa due secondi più veloci rispetto allo scorso anno, a beneficio di una qualifica competitiva e spettacolare. Il degrado delle mescole usate nelle prove libere è basso, il che rende probabile per domani una strategia ad un solo pit-stop. Tutto dipenderà dalla temperatura dell’asfalto: nel caso dovesse alzarsi i team potrebbero optare per una strategia a due soste. Con queste vetture, così diverse rispetto alla precedente generazione di monoposto, non ci sono dati di riferimento per la gara, quindi è più difficile prevedere la giusta strategia.”



GP AUSTRALIA: alcune novità aerodinamiche anche per la Mclaren

Qualifiche non troppo deludenti quelle del Team Mclaren che è ancora alle prese con una Power Unit depotenziata anche se c'è sicuramente da dire che il motorista giapponese sembra aver risolto, almeno in parte, i grossi problemi di affidabilità (principalmente vibrazioni causati dalla nuova combustione, simil HCCI Plus) manifestati nei test di Barcellona. La Spec C della Power Unit Honda verrà introdotta molto probabilmente tra il Gran Premio di Sochi e quello di Monaco (dipenderà anche dall'affidabilità mostrata in pista dalla Spec B attualmente montata sulle due MCL32) ossia solamente tra circa 6-8 settimane.



Per il Gran Premio di Australia il Team di Woking ha introdotto delle novità nella parte alta delle pance. Come potete infatti vedere nell'immagine in basso sono ora ben tre i generatori di vortici contro il singolo della vecchia specifica.


Modifiche anche nella parte alta e bassa dei bargeboard. Partendo dalla prima modifica, il Team di Woking ha reso più complesso il deviatore di flusso collegato al telaio della MCL32 che ha il compito di accentuare l'effetto di downwash. Portare un flusso molto energetico nella zona esterna del diffusore permette di aumentare l'efficienza dell'elemento stesso.


La seconda modifica sempre nella zona dei bargeboard è l'introduzione di una ulteriore appendice nella zona anteriore ai deviatori di flusso laterali alle pance. 



Per concludere vorrei sottolineare come il Team inglese non abbia utilizzato la versione B del proprio diffusore, quello per intenderci che vedeva la presenza di un piccolo marciapiede nella zona esterna; soluzione portata in pista nei secondi test di Barcellona ma a quanto pare subito accantonata.


GP AUSTRALIA: Red Bull RB13 con nuovi bargeboards

Prime novità tecniche sulla Red Bull RB13 vista a Melbourne. Fin dall'esordio, la nuova vettura di Adrian Newey, aveva sorpreso tutti gli addetti ai lavori per la sua semplicità. Conoscendo l'estroso progettista britannico le linee della vettura hanno sorpreso e tutti pensavano di vedere a Melbourne la vera RB13 dalle forme stravolte rispetto a quella dei test. 
Così non è stato e rispetto ai test disputati in terra spagnole le uniche novità si sono viste nella zona centrale della macchina e in special modo nei bargeboards e nel deviatore di flusso a ponte collocato sul bordo d'ingresso della fiancata. 

Più volte, prima dell'inizio di questa stagione, vi abbiamo spiegato che la zona dei bargeboards sarà fondamentale in questa annata in quanto il regolamento tecnico lascia parecchio spazio all'inventiva dei progettisti. I bargeboards sono semplicemente dei deviatori di flusso posti dietro le ruote anteriori, in corrispondenza delle prese d’ingresso dell'aria di raffreddamento dei radiatori. Tutti i bargeboards, dai più semplici ai più complessi, hanno in comune una caratteristica: non vanno mai a raccordarsi con il bordo di ingresso delle prese d’aria dei radiatori, bensì lo aggirano. In tal modo, i deviatori non scaricano i loro strati limite dentro le prese d’aria radiatori, al contrario, li scaricano all'esterno della vettura.  Inoltre i bargeboards vengono utilizzati per guidare l'aria turbolenta dalla scia dell'ala anteriore, lontano dal flusso d'aria vitale sotto la vettura. Il bordo inferiore e posteriore di un bargeboard crea un vortice che viaggia lungo il bordo inferiore esterno del sidepod, agendo come un pannello esterno o diga che contribuisce a sigillare l'area pressione inferiore sotto la macchina. 

Nelle vetture contemporanee sono diventati, inoltre,  dei veri e propri generatori di vortice che dovranno garantire il miglioramento del flusso diretto verso il fondo vettura; questo perché è fondamentale alimentare il diffusore posteriore con flusso molto energetico per incrementare il carico aerodinamico generato dal diffusore. 

La strada spiegata poco sopra è stata intrapresa anche da Newey che ha portato sulla RB13 dei bargeboard a 2 elementi di forma diversa rispetto a quelli utilizzati durante i test. Nel riquadro verde potete osservare la presenza di due grossi generatori di vortice che hanno la funzionalità di cercare di energizzare il flusso d'aria diretto verso il fondo della vettura per cercare di incrementare il carico generato attraverso il diffusore.




Oltre a questa modifica è stato cambiato anche il deviatore di flusso a ponte collocato sul bordo d'ingresso della fiancata. Nella versione vista durante i test si agganciava subito alla fiancata mentre in quello visto a Melbourne si aggancia in prossimità del cockpit e percorre l'intera fiancata. Il profilo superiore presenta una forma triangolare. Gli ingegneri di Milton Keynes, attraverso queste modifiche, stanno cercando di migliorare la qualità del flusso d'aria diretto verso la zona superiore del diffusore per massimizzare il carico aerodinamico generato.


GP AUSTRALIA: Ferrari con piccole modifiche al fondo e cofano motore maggiorato

Nella giornate di ieri avevamo analizzato le piccole modifiche introdotte sulla Ferrari SF70H al supporto degli specchietti e al deviatore di flusso posizionato nella zona anteriore delle fiancate (clicca qui per leggere).

Foto OctanePhotographic
Durante le prove libere è stato possibile notare che, sulla vettura del team italiano, rispetto ai recenti test di Barcellona è stato modificata l'arricciatura presente sul fondo che ora è molto più accentuata. Con questo intervento, gli aerodinamici di Maranello, vogliono migliorare, sia in qualità che in quantità. il flusso d'aria diretto verso la parte posteriore della monoposto. Modifica che potrebbe essere dovuta proprio all'intervento fatto al deviatore di flusso posizionato nella zona anteriore delle fiancate che presenta una  maggior curvatura per incrementare l'effetto di downwash e cioè indirizzare verso il basso il flusso d'aria che lo investe. Aria che, grazie ai deviatori di flusso posti sulle fiancate, viene indirizzata proprio sul fondo vettura. 






Rispetto ai test spagnoli, il cofano motore, nella parte terminale, come potete osservare dall'immagine in basso,  prevede uno sfogo d'aria maggiorato. A Melbourne le temperature ambientali e quelle della pista sono sicuramente maggiori rispetto a quelle incontrate a Barcellona qualche settimana fa e quindi, gli ingegneri, per migliorare lo smaltimento termico ed evitare fastidiosi problemi di affidabilità alla power Unit e/o alla sue componenti, hanno deciso di incrementare l'apertura. 



GP AUSTRALIA: analisi passi gara e non solo....

Eccoci qua alla tanto attesa prima analisi della stagione. Un'analisi molto attesa perché siamo arrivati al primo Gp stagionali con tanti dubbi visto che i test di Barcellona non ci avevano fornito un'idea ben precisa sul reale gap tra i team anche se si era intuito che la Mercedes era ancora la vettura più performante. 


Capitolo gomme

Come sappiamo Pirelli per la gara di Melbourne ha portato le seguenti tipologie di pneumatici: Ultra soft, Super Soft e Soft. Tutti i Team hanno a disposizione 2 set di Soft, 4 set di SuperSoft e ben 7 di UltraSoft.

Il gap tra ciascuna mescola è stato quantificato da Pirelli in circa 0,7 s. 

- gap US e SS= 0,7s/giro
- gap SS e S= 0,7s/giro
- gap US e S=1,4s/giro

Iniziamo questa analisi mettendo in evidenza che Mercedes, fin dalle FP1, ha utilizzato il compound più morbido portato in pista dalla Pirelli su questo tracciato. Con questa tipologia di gomma, sul finire delle libere 1, ha realizzato dei long run con entrambi i piloti. 


Analizzando i tempi, si evince che, nonostante la pista molto "green" il passo di entrambe le W08 è stato piuttosto buono con un degrado delle UltraSoft molto contenuto. Lo stint è stato piuttosto corto, quindi, la questione degrado va presa con le pinze ma la stessa cosa la si potrà vedere analizzando i tempi della seconda sessione di libere. 

Gomme utilizzate in FP1
 - Mercedes, con entrambi i piloti, ha utilizzato 1 set  di SuperSoft  + 1 set di UltraSoft + ha rodato 1 set di Soft . 
 - Ricciardo 2 set di Super Soft.
-  Verstappen 1 set di Soft e 1 di SuperSoft
-  Ferrari, con entrambi i piloti 1 set di  Soft e 1 di SuperSoft

Prove Libere 2

Temperatura Aria= 21°C
Temperatura Pista = 32°C

Tutti i team sono andati a cercare la prestazione con un quantitativo ridotto di carburante (resta comunque un'incognita) ma utilizzando mescole diverse. 

Ecco un breve riepilogo:

- Vettel (SS) = 1:25,568 con traffico e 1:24,926 con un settore 3 piuttosto lento
- Verstappen (SS) = 1:25,7 e 1:25,013
- Ricciardo (S) = 1:27,025
- Hamilton (S) = 1:25,283 e 1:25,096
- Bottas (SS) = 1:25,149
- Raikkonen (SS)= 1:25,087 e 1:25,033

La vera e propria simulazione di qualifica effettuata dai piloti è stata disturbata dalla doppia bandiera gialle che è stata esposta per un problema accusato dalla Williams di Felipe Massa. Il pilota brasiliano è stato costretto a fermare la propria FW40 per un problema elettrico. 

Analizzando i best sector time si può notare, come visibile nella tabella in basso, che nessuno dei piloti è riuscito a realizzare il proprio giro ideale. Il più "penalizzato" è stato Raikkonen che poteva migliorare il proprio miglior tempo di circa 3 decimi. 

In casa Mercedes, Hamilton sembra essere più competitivo rispetto al compagno Bottas che è rimasto costantemente staccato di circa 4 decimi. 

La Ferrari paga qualcosina in termini cronometrici, rispetto a Mercedes,  in ogni settore ma i tempi dimostrano che è nel settore 1 e 3 dove è più in difficoltà. Tra i due piloti, Vettel sembra essere più competitivo rispetto a Raikkonen sia in condizioni da qualifica che sul passo gara che analizzeremo successivamente. 

Red Bull non bene. Avevano stupito le prestazioni con SuperSoft di Verstappen nel primo stint ma, analizzando i tempi di Ricciardo, la RB13 sembra essere dietro a Mercedes e Ferrari. 
Da questa tabella manca Verstappen che durante il tentativo di simulazione di qualifica ha effettuato un errore che gli ha causato un fuoripista. Errore che è costato caro al pilota olandese in quanto ha danneggiato il fondo della propria RB13 e non è riuscito ad effettuare la simulazione di gara. 


Passi gara
Nella tabella in basso sono presenti gli stint che abbiamo analizzato. I tempi segnati in rosso sono quelli che non abbiamo calcolato nel calcolo del passo gara.


Hamilton, Bottas, Ricciardo e Raikkonen hanno effettuato un lavoro analogo,in quanto, hanno iniziato la loro simulazione di gara con la mescola UltraSoft che sarà quella che i piloti utilizzeranno durante le qualifiche per superare il taglio del Q2. Come spesso ci ha abituato nel 2016, la Ferrari, ha svolto un lavoro differenziato tra i due piloti in quanto Vettel ha effettuato la propria simulazione con le gomme "rosse". 

Analizzando i passi gara la Mercedes W08 si è dimostrata molto competitiva, realizzando, soprattutto con Hamilton, un ottimo stint. Il pilota inglese è stato l'unico pilota che è riuscito a scendere sotto il muro del 1:28 e lo ha fatto per ben 3 volte. E' riuscito a girare costantemente tra il 28-28,5 per 6 passaggi e solo in 1 giro è salito sopra il 28,5. 
Il compagno di squadra, invece, pur realizzando uno stint più corto ha girato tra il 28,0 ÷ 28,5. Alla fine sello stint è risultato in media più lento di circa 2 decimi. 

La Ferrari SF70H di Raikkonen ha accusato un gap di 7 decimi rispetto al pilota inglese girando su tempi piuttosto alti non riuscendo mai a scendere sotto il muro del 28,5. Stessa cosa si può dire per Vettel che, pur utilizzando una gomma meno prestazionale, soprattutto all'inizio dello stint, rispetto al compagno di squadra  non è riuscito a girare su buoni tempi. 

In tutti i long run analizzati il degrado sia con gomma UltraSoft e Super Soft è molto contenuto ed è probabile che i team stiano pensando di impostare la propria strategia di gara con una sola sosta. 

Perché questo lavoro con Vettel? In casa Ferrari potrebbero aver voluto simulare una gara basata su una strategia molto aggressiva a 2 soste. Primo tratto di gara piuttosto corto con le UltraSoft per poi montare le SuperSoft. Da qui la necessità di valutare il comportamento della vettura con molto carburante e gomma “rossa”.

Entrambi i piloti della Rossa, al termine delle prove, non erano particolarmente contenti del bilanciamento della vettura e sperano, grazie al lavoro degli ingegneri, di avere un setup migliore nella giornata di domani. 

Red Bull piuttosto lontana con un Daniel Ricciardo che non è mai riuscito a girare sotto il muro del 1:29. Anche l'anno scorso abbiamo visto in alcune occasioni la Red Bull molto in difficoltà il venerdì ma poi c'è sempre stata una reazione. Dunque, prima di stilare dei bilanci affrettati, è giusto aspettare le qualifiche di domani. 

Nell'analisi di questi dati le vere incognita sono due: il quantitativo di benzina e le mappature della Power Unit utilizzate. 
Per esperienza, derivata dagli anni passati, possiamo evincere che il lavoro fatto dai top team durante le FP2 sia equiparabile e quindi, Mercedes, Ferrari e Red Bull dovrebbero aver utilizzato quantitativi di carburante similari. 



Un secondo stint di simulazione gara è stato realizzato solo da Bottas che dopo un primo long run di circa 10 giri ne ha affettato un secondo di con gomme Super Soft




Gomme utilizzate in FP2

- Hamilton, 1 set di Soft e 1 UltraSoft
- Bottas 1 set di  UltraSoft e 1 di SuperSoft
- Ricciardo 1 set di Soft e 1 UltraSoft
- Verstappen 1 set di  UltraSoft e 1 di SuperSoft
- Ferrari, con entrambi i piloti 1 set di  UltraSoft e 1 di SuperSoft

Set di pneumatici nuovi a disposizione




Gran Premio d’Australia 2017 – Prove Libere

 Gran Premio d’Australia 2017 – Prove Libere

Melbourne, 24 marzo 2017 – La nuova Formula 1 è iniziata con le prime due sessioni di prove libere del venerdì sul tracciato di Albert Park a Melbourne, inizialmente abbastanza sporco. Per questo motivo si prevede che i tempi sul giro migliorino nel corso del fine settimana. Lewis Hamilton su Mercedes è stato il più veloce in FP2, già più rapido della pole position di un anno fa. Il pilota inglese ha dominato entrambe le sessioni di libere con pneumatici P Zero ultrasoft, mentre la Mercedes è stata l’unica squadra a utilizzare le ultrasoft in FP1, imitata dagli altri team in FP2. Le due sessioni si
sono disputate con clima caldo e asciutto e temperature di 25°C raggiunte nel corso della FP2.



MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING
 “Oggi abbiamo visto tempi di circa cinque secondi più veloci rispetto alle prove del venerdì del 2016, con la mescola Ultrasoft portata su questa pista per la prima volta. La differenza di prestazioni tra supersoft e soft è di circa 0,7 secondi sul giro, e lo stesso gap si registra tra supersoft e ultrasoft. Durante i test pre-stagione di Barcellona il gap era nell’ordine di 0,3-0,5 secondi. Ora bisogna guardare al degrado: è ovviamente molto più basso rispetto allo scorso anno, ma insieme alle squadre dobbiamo vedere in che misura la differenza tra le mescole potrà influenzare la strategia di gara.”



Il pensiero dei lettori - di Vito Quaranta

A poche ore dall'inizio del nuovo mondiale di F1 mi accingo ad esprimere il mio pensiero a riguardo.
Se c'è una cosa che accomuna l'inizio di ogni campionato di F1 è l'aspettativa!
Ogni anno c'è la speranza, soprattutto per i tifosi ferraristi che l'inizio del nuovo campionato sia il preludio alla scalata; al successo per la rossa di Maranello.

Ad essere sinceri mai come quest'anno questa aspettativa è alle stelle; per due semplici motivi: sia perchè l'anno sportivo concluso è stato avaro di risultati e alquanto deludente (quindi la rossa è chiamata ad una risposta forte in merito); sia perchè il 2017 rappresenta l'inizio di una nuova era regolamentare.

In questo cambio di regole, ognuno ci vede una grossa opportunità per la Ferrari, opportunità di riscatto e di successi.

E se volessimo prendere i numeri che ci hanno fornito gli 8 gg di test pre campionato allora potremmo che non essere felici e cantare già vittoria!!! Infatti tenendo in considerazione i tempi ottenuti, potremmo dire che Ferrari è campione dl mondo!!

Ma di fatto cosi non è.

I test, servono a tutto tranne che a cantare vittoria ancora prima del primo vero semaforo verde!!
Allora mettendo da parte il tifo e il cuore e lasciando spazio alla sola cosa che conta; cioè l'obiettività possiamo affermare:

- che Ferrari sembra essere partita con il piede giusto
Mercedes ha giocato a nascondino
Redbull mai come ora, tra pu non all'altezza di quella tedesca o italiana, e ritardo causato dalla lettere dell'ottimo Simone Resta, è una grande incognita di questo inizio di campionato
- Mclaren-Honda la più grande delusione dopo la Ferrari dei primi anni 90!!



In base a quanto visto in Spagna. l'unica cosa che mi sento di dire è quella che la scuderia da battere anche quest'anno sarà la corazzata tedesca! Il vantaggio che AMG aveva fino all'anno scorso di certo non si è dissolto come polvere nel vento. e se proprio mi devo sbilanciare in un pronostico sarà già una vittoria se Ferrari sarà a meno di mezzo secondo dalla Mercedes!! in F1 a mio modesto parere non esistono bacchette magiche, ne tanto meno miracoli; ma solo duro lavoro e pianificazione metodologica.

Io da ferrarista vedo questo 2017 come si, una grande opportunità, ma in chiave 2018! Se Ferrari saprà dimostrare (innanzi tutto al suo pilota di punta!) che ha imparato la lezione, e che gli sviluppi che porterà di GP in GP funzionano davvero diminuendo il gap con i migliori e non aumentandolo allora ci sono tutti i presupposti per una nuova era vincente e perchè no di dominio, altrimenti tutto sarà stato vano.
Non me ne vogliano i tifosi rossi...Ferrari ha molto da dimostrare, soprattutto dopo aver bruciato un super talento come Alonso!!

Incrociamo le dita sperando che ferrari superi le aspettative di cui parlavo all'inizio!
buon campionato a tutti.

di Vito Quaranta @quaranta_vito

Le opinioni dei lettori - di Mauro Petturiti

Mancano veramente ormai pochissimi giorni, e finalmente prenderà il via la nuova stagione di F1, attesissima da tutti noi appassionati, dopo un inverno che mai era stato così lungo.
Come di consueto negli ultimi anni, la gara inaugurale si terrà sul circuito australiano di Melbourne, tappa che spesso ci ha regalato emozioni anche per via della quasi assenza di vie di fuga e conseguente ingresso della Safety Car.
Il 2017 sarà un anno di svolta per la F1, e prima di dare un pre-giudizio sulle aspettative, elencherò ciò di cui dovremmo tenere conto per esprimere un giudizio prima obbiettivo, e poi anche da tifoso.

Per prima cosa, la rivoluzione regolamentare quasi unica nella storia per avere monoposto molto più veloci dell'annata precedente, potrà servire a rendere questo sport più competitivo e appetibile da parte del pubblico, cosa che secondo me nell'ultimo periodo é andato in calando per via di regolamenti cervellotici che solo i tecnici riuscivano a comprendere.



L'avvento stesso delle pay-TV ha ridotto il bacino di utenti che, anche se interessati, sono impossibilitati dal seguire un evento che in condizioni normali, li vedrebbe sicuramente partecipi.
Ora, bisognerà riuscire a capire tra i vari team, al netto dei budget a disposizione, che non é scontato, come sono riusciti ad interpretare le nuove regole 2017, partendo comunque da una base, ma dovendo rivedere radicalmente il progetto delle vecchie vetture.
Ci sono vari fattori da tenere in considerazione, tutti importanti, al fine di avere una buona vettura, come power unit, telaio, aerodinamica e gomme.

Le power unit ibride, arrivate al 4 anno, sono diventate dei mostri di potenza(Honda?), e saranno fondamentali avendo aumentato il carico aerodinamico e la resistenza all'avanzamento, proprio per "contrastare" gli alti valori di downforce delle nuove macchine.

Discussioni ancora aperte, tengono banco per quanto riguarda le famose sospensioni anteriori di red bull e Mercedes, delle quali tra poco vedremo in dettaglio cosa avranno studiato.
Proseguendo: passo lungo o passo corto, chi avrà trovato il miglior compromesso? Specialmente in una stagione con vetture acerbe con ampia capacità di sviluppo, nota assai dolente delle ultime Ferrari..

Capitolo gomme: Le nuove coperture della casa milanese, più larghe davanti e dietro, si sono rivelate nei test molto costanti nelle prestazioni e con mescole conservative onde evitare problemi in corso di stagione, e anche qui vedremo chi riuscirà a sfruttarle al meglio e trarne vantaggio in rapporto prestazione-durata.

Detto delle novità tecniche e regolamentari, passiamo al capitolo team:
Come ampiamente scritto e letto, in special modo dopo le 8 giornate di Barcellona, la Mercedes é data ancora ovviamente la favorita per i titoli, conservando la superiorità degli ultimi 3 anni, ma incalzata da Ferrari e Red-Bull, da qui potremmo trovare un terzetto a contendersi podi e vittorie, con lo spettacolo che potrebbe giovarne finalmente, dopo che la casa tedesca ha lasciato, dall'avvento dell'ibrido, nient'altro che le briciole.

Gli altri team da come li vedo io e gli addetti ai lavori, potrebbero trovarsi più indietro a contendersi il resto o magari inserendosi nella lotta qualora ci fossero defezioni tecniche tra i top-team, e ovviamente i budget fanno e faranno la differenza per stabilire i valori in campo, come sempre contraddistingue la F1.

Da Renault aspettiamo di vedere che tipo di macchina hanno tirato fuori, dato che hanno investito molto e la 2017 é la prima vettura da loto interamente progettata.

McLaren: voglio aspettare i primi gran premi per esprimere un giudizio, non vorrei infierire in un team storico, che dalla partnership con Honda non ha ancora tirato fuori nulla di buono, ma le premesse non sono delle migliori.

Ferrari: da un inverno che sembrava freddo e buio, si é accesa una luce in quel di Maranello, chiuso a riccio con una paura immensa di ripetere l'errore del 2106 con proclami, finiti come tutti sappiamo. Dai test é emersa una buona macchina, subito veloce e sopratutto molto affidabile, da vedere se basterà per insidiare le frecce d'argento, prive quest'anno di Paddy Lowe e del campione in carica Nico Rosberg, ma sufficiente per riaccendere quel po' di entusiasmo, molto pacato, dei ferarristi orfani di gioie da almeno 10 anni. Per questo i vertici hanno optato per un non basso, ma bassissimo profilo, anche criticato dai fan, che però ricalca il dogma di Maurizio Arrivabene "testa bassa, piedi per terra e lavorare".
Tra i piloti, favorito d'obbligo resta Lewis Hamilton, orfano del compagno amico-nemico Nico, ora affiancato da Bottas del quale vedremo se farà il semplice scudiero oppure..

Vettel é carichissimo, sa che questo é un anno cruciale, e se la macchina risultasse non competitiva, con il contratto in scadenza potrebbe anche decidere di cambiare aria, magari passare dalla parte del nemico a cercare miglior fortuna. Raikkonen invece, redivivo e rilanciato da un ottima annata 2016, cerca conferme e se avrà tra le mani una buona macchina, chissà..
Piloti Red-Bull agguerriti più che mai, e se il genio di Adrian Newey avrà trovato nuove diavolerie e la power unit Renault sarà abbastanza potente e affidabile, allora potremmo vedere lo spettacolo citato in precedenza.
Alonso, merita solamente un plauso per la sua pazienza che sta mostrando verso la McLaren, anzi, la Honda, uno dei più grandi piloti della recente storia, relegato a forse fondo classifica a lottare per posizioni anonime per il suo calibro.
Al netto di queste considerazioni, vedremo solo a Melbourne i veri valori in campo, almeno in parte aspettando le gare europee, e potremmo dire se tutti i discorsi fatti sono stati azzeccati, oppure se avremo toppato, ritrovandoci ancora un mondiale a senso unico, anche se, con molte variabili in campo, le sorprese a mio avviso potrebbero esserci, e anche clamorose forse.
Ma il tifoso, vorrebbe vedere dello spettacolo, sorpassi non drogati dal DRS e gomme finite contro nuove, a noi ci piacciono i duelli veri, anche duri, senza che tutte le volte intervengano i giudici a decretare penalità assurde (o non darne per niente).
La F1 é uno sport dove ad emergere dovrebbero essere le qualità dei piloti, unite alla bontà delle monoposto e della solidità dei relativi team, cosa che ancora langue, e speriamo che la nuova proprietà (Liberty Media) abbia voglia, coraggio e competenze per far riemergere l'essenza della maggiore espressione delle corse.

di Mauro Petturiti @petturiti
Powered by Blogger.