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ESCLUSIVA: Ferrari con livrea bianco - rossa nel 2016

In attesa delle presentazione della nuova Ferrari, sigla di progetto 667, che avverrà in data 19 febbraio tramite uno streaming sul sito uf...

Notizie F1

Notizie Endurance

venerdì 12 febbraio 2016

MERCEDES 2016: Hamilton in fabbrica per vedere la W07 Hybrid

La data dello shakedown Mercedes, fissato al 19 febbraio, esattamente tra una settimana, si sta avvicinando ed in fabbrica si sta lavorando molto duramente per finire di assemblare la nuova W07 Hybrid. Ricordiamo che tale vettura sarà una evoluzione della plurivincente 2015 con qualche cambiamento soprattutto nella zona anteriore (clicca qui per leggere ulteriori dettagli). 

Il campione del mondo Hamilton, tanto criticato per la sua vita molto mondaiola, oggi ha fatto il tanto atteso ritorno in fabbrica per vedere dal vivo la sua nuova vettura 2016. Oltre a ciò, sono previsti a quanto sembra anche dei test al simulatore per migliorare l'apprendimento del fenomeno inglese alla nuova vettura, che debutterà ufficialmente in pista a partire dal 22 febbraio nei primi test di Barcellona. 

SUPER GT: LA HONDA CONFERMA L'IMPIEGO DI CINQUE NSX CONCEPT-GT

Foto: AUTOSPORTweb
Nella conferenza stampa di presentazione svoltasi a Aoyama (Tokyo), la Honda ha presentato ufficialmente la stagione 2016 del Super GT, oltre a quella della Super Formula, dove svolge il compito di motorista assieme alla Toyota, sulle monoposto di fabbrica Dallara.

Sono confermate cinque NSX Concept GT in classe GT500, giunte alla loro terza stagione, dove hanno conquistato, in totale, solamente due vittorie (300 km Fuji 2014 e 300 km Sugo 2015). Ricordiamo che nella classe GT500, è previsto, come da regolamento, il motore unico, ovvero: 2.0 turbo l4.

Foto: AUTOSPORTweb
Gli equipaggi sono stati tutti rincofermati, eccetto quelli della #15 e della #17, che hanno subito uno scambio tra Takashi Kogure (che passa dalla #15 alla #17) e Hideki Mutoh (che passa dalla #17 alla #15).


Gli equipaggi completi:

Honda #8 (Autobacs Racing Team Aguri): Kosuke Matsuura / Tomoki Nojiri (B)
Honda #15 (Drago Modulo Honda Racing): Oliver Turvey / Hideki Mutoh (B)
Honda #17 (Keihin Real Racing): Koudai Tsukakoshi / Takashi Kogure (B)
Honda #64 (Epson Nakajima Racing): Bertrand Baguette / Daisuke Nakajima (D)
Honda #100 (Raybrig Team Kunimitsu): Naoki Yamamoto / Takuya Izawa (B)

(B: Bridgestone | D: Dunlop)

LIVREA FERRARI 2016: ecco le bozze "ufficiali"

Marco Mensurati, noto giornalista di "La Repubblica", sul quotidiano in edicola quest'oggi, ha pubblicato una bozza "ufficiale" della livrea della nuova Ferrari contraddistinta dal progetto 667. 

Come potete vedere dalle immagini in basso, la livrea è molto simile a quella che, alcuni nostri lettori, avevano proposto dopo aver letto la   notizia esclusiva che proprio FUNOANALISITECNICA aveva dato sull'utilizzo del bianco sulla monoposto di Maranello. Notare come i bozzetti della nuova livrea sono due, che si differenziano dal colore del sotto-scocca: si passa dal nero della prima fotografia, al bianco della seconda





due bozze della livrea Ferrari 667

Ciò non è da considerarsi fuori logo visto che sicuramente la scuderia italiana avrà lavorato a più bozzetti, e più livree, ma tutte con un punto in comune: il bianco su molte zone della nuova vettura.

Per ora, dall'ufficio stampa Ferrari, interpellato sulla questione, non ha rilasciato nessuna dichiarazione. Se sapremo qualcosa in più sulla cosa vi terremo prontamente aggiornati. 

UPDATE ORE 14.20
Secondo le informazioni raccolte da FUnoAnalisiTecnica, fonti vicine alla Ferrari, affermano che tra le due livree mostrate questa mattina dal noto sito italiano La Repubblica non c'è la livrea ufficiale che vedrete tra esattamente una settimana sulla nuova vettura 2016. 

giovedì 11 febbraio 2016

FERRARI 2016: ecco il rombo della nuova Power Unit


Il 19 febbraio, data di presentazione della nuova Ferrari, si sta avvicinando ed in fabbrica si sta lavorando molto duramente per arrivare preparati a questo importante evento.

Nella giornata del 9 febbraio, la prima scocca della nuova Ferrari è stata semi completamente assemblata e a Maranello hanno eseguito la messa in moto del motore 059/5 sulla 667. Nel pomeriggio odierno, la Scuderia italiana, tramite il proprio canale ufficiale, ha voluto renderci partecipi di uno dei momenti più importanti del pre stagione. Come infatti potete vedere in basso, Ferrari ha pubblicato sul suo account Twitter, l'audio della nuova Power Unit 2016.

Buon Ascolto


mercoledì 10 febbraio 2016

SUPER GT: SHAKEDOWN A OKAYAMA PER LA NUOVA MERCEDES AMG GT3 DEL TEAM GAINER

Foto: Video Tsuyoshi Shiroyama (YouTube)
Nella giornata di oggi, il team Gainer, ha eseguito uno shakedown a Okayama, con la nuova Mercedes AMG GT3, con cui sarà al via, in classe GT300, nella stagione che inizierà il 10 aprile, proprio sulla stessa pista. Lo shakedown, come riporta il team sul proprio blog, si è svolto con successo e senza grandi difficoltà, annunciando che, nella prossima settimana, verranno disposte delle ulteriori sessioni di test.

A portare in pista la nuova vettura: Katsuyuki Hiranaka, che aveva già fatto la prova sedile nella giornata di lunedì 8 febbraio.

Foto: GAINER
Il passaggio alla AMG GT3, segna l'abbandono definitivo della SLS AMG GT3, ricordando che, nella passata stagione, il team arrivò quinto in classifica con i piloti: Bjorn Wirdheim e lo stesso Katsuyuki Hiranaka.

martedì 9 febbraio 2016

POWER UNIT HONDA 2016: problemi sui banchi prova

Il 2016 dovrebbe essere per i nipponici di Honda, l'anno della svolta dopo le figuracce rimediate nella passata stagione; una stagione che, a causa della poca potenza della Power Unit nipponica e soprattutto a causa della scarsa affidabilità, ha relegato molto spesso i piloti della McLaren, Alonso e Button, nelle ultime posizioni. 

Dopo aver parlato nuovamente della Power Unit di Maranello (clicca qui per leggere - FERRARI 2016: ora serve un grande sforzo da parte di Shell) nella giornata di ieri, è giusto, visto il blasone di Honda e Mclaren, dedicare anche a loro il giusto spazio.

I problemi riscontrati dal colosso nipponico nella passata stagione sono ben risaputi e li abbiamo già analizzati in un post qualche settimana fa (clicca qui - POWER UNIT HONDA 2016: molte saranno le aree di intervento), ma andiamo comunque velocemente a riepilogarli. 


PROBLEMI POWER UNIT HONDA NEL 2015
Per realizzare una Power Unit molto compatta, gli ingegneri nipponici hanno pensato per la stagione 2015 di posizionare il compressore all'interno della V del motore endotermico. Per questo, in collaborazione con IHI, hanno realizzato un classico compressore CENTRIFUGO molto compatto tanto da risultare all'incirca un terzo più piccolo rispetto a quello Mercedes 2015.  

Oltre al compressore è stata accoppiata anche una turbina molto contenuta nelle sue dimensioni, in quanto i tecnici nipponici, avevano pensato di sfruttare gli altissimi giri di rotazione per poter recuperare l'energia cinetica contenuta dai gas di scarico. Teoricamente più la turbina gira a velocità di rotazioni elevate e più è facile annullare le "energetiche" onde di pressione in arrivo dalla parte endotermica dell'unità motrice. Questo teorico concetto però realmente non si è avverato, ed Honda è andata incontro in pista a problemi piuttosto seri. Didatticamente, per far ruotare la turbina a giri più elevati serviva oltre ad una maggiore lubrificazione, anche una maggiore precisione dei componenti e una qualità degli stessi ben più elevata. Senza contare che un regime di rotazione più elevato comporta una maggior produzione di calore tra le varie parti, che in qualche modo doveva poi essere smaltito.

Purtroppo per ragioni di affidabilità e di efficienze, la turbina non è mai stata sfruttata al numero "nominale" di giri per la quale era stata progettata con una logica e facile conclusione: la potenza generata dalla Power Unit giapponese rispetto a quella Mercedes era sensibilmente inferiore. Si pensa che a fine stagione 2015, i CV in meno in molte fasi di gara erano circa 120, e se si considera che di solo motore endotermico, la Power Unit pagava "solo" una 30ina di CV rispetto a Mercedes e Ferrari, si può ben capire come l'handicap di Honda era simile a quello riscontrato da Ferrari nel 2014.

Infatti, non riuscendo ad arrivare al numero di giri nominale, anche l'energia recuperata tramite l'energia cinetica dei gas di scarico era notevolmente inferiore ai dati di progetto. Il risultato finale è anche, come evidenziato in alto, un  minor assorbimento di potenza di MGU-H dall'albero turbina poiché la coppia generata è sicuramente inferiore ad una turbina di taglia superiore.


Altre aree dove la Power Unit giapponese aveva grossi problemi erano i sistemi di trasferimento di energia, come i due motori endotermici MGU-H e K, soprattutto con il primo che in modalità di generazione, assumeva delle efficienze molto inferiori a quelli sperati. Anche per quanto riguarda la batteria e l'elettronica, Honda è andata incontro a parecchi problemi, di surriscaldamento soprattutto dovuti ad un sistema di raffreddamento troppo sottodimensionato per i carichi termici reali. Da notare come anche in questo settore Honda ha voluto differenziarsi dai concorrenti puntando su un layout aggressivo: infatti, il modulo elettrico che controllava i due motori elettrici, MGU-H e l'MGU-K, Honda l'aveva accorpato nel pacco batterie.

COSA CAMBIERÀ NELLA POWER UNIT 2016
Nella Power Unit che sarà installata sulla McLaren MP4-31 sono state cambiate varie componenti, e anche se il layout è rimasto pressoché inalterato, sono stati completamente riprogettati sia il compressore che la turbina, i quali avranno dimensioni in linea con quelle della Mercedes W05 Hybrid del 2014. Un grosso lavoro è anche stato fatto sulla camera di combustione e sui due motori elettrici, MGU-H e K, compresi i loro accessori, per cercare di incrementare e risolvere il problema del recupero di energia dai sistemi ibridi.  E' stato inoltre rivisto il pacco batterie e tutto il sistema di raffreddamento che durante la scorsa stagione ha dato qualche grattacapo ai nipponici.

PROBLEMI AI BANCHI PROVA PER LA POWER UNIT HONDA
Nonostante questi interventi, dalle notizie raccolte da F1ANALISITECNICA, la nuova Power Unit Honda sta dando qualche grattacapo ai tecnici giapponesi.

Partiamo dalle notizie positivedalle prove effettuate al banco prova, i giapponesi sarebbero certi di aver recuperato gran parte del gap che avevano in termini di potenza, dai principali competitors. Molto importante è stato anche il lavoro svolto in collaborazione con il partner tecnico Mobil, che fornisce benzina e lubrificanti alla squadra di Woking. C'è da sottolineare che però la potenza massima 2016 di Mercedes e Ferrari non è ancora stata raggiunta sui banchi presenti a Sakura.

Quello che però deve spaventare tutti i tifosi del binomio MCLAREN-HONDA, sono alcuni problemi che la Power Unit "rivista", sta avendo ai banchi in termini non solo di affidabilità. Un problema importante che Honda sta avendo sul sistema ibrido, è relativo alle efficienze di generazione, ancora molto basse e non paragonabili a quelle Mercedes. Problemi invece di affidabilità nella parte di trasferimento di corrente, soprattutto in fase di generazione, ossia quando si da a va a cedere l'energia immagazzinata tramite la fase di rigenerazione.

Ricordiamo che sia il motore elettrico MGU-H che l'MGU-K nella fase di rigenerazione producono corrente alternata trifase mentre le batterie lavorano in corrente continua monofase. Nella fase di generazione invece,  la batteria può fornire energia elettrica con corrente monofase continua, mentre, i motori elettrici dovranno lavorare assorbendo corrente trifase alternata.

Tutte queste “trasformazioni” di corrente elettrica, realizzate grazie all'uso di un invertersarebbe preferibilmente eseguirle a voltaggi elevati per evitare problemi dal punto di vista termico. Honda ha provato ad alzare i propri voltaggi, cercando di superare i 500 V (Mercedes lavora quasi a 700 V) ma è proprio qui che la Power Unit Honda sta incontrando parecchie problematiche. 

E il tempo per riuscire a risolvere questi problemi è molto poco e sarebbe molto pericoloso per Honda e McLaren, presentarsi ai test invernali con una vettura poco affidabile. E' facile dedurre che tali problematiche, riscontrate in pista, andrebbero a pregiudicare ancora una volta la prima parte della stagione. Con soli otto giorni di test, anche per McLaren e soprattutto per Honda vale un discorso similare a quello già fatto per Ferrari: servirà massimizzare i chilometri cosi da raccogliere il maggior numero possibile di dati, fondamentali per l'inizio e il proseguimento del mondiale.

lunedì 8 febbraio 2016

FERRARI 2016: ora serve un grande sforzo da parte di Shell

FERRARI 2016: ora serve un grande sforzo da parte di Shell

Il giorno di presentazione della Ferrari 2016, fissata per venerdì 19 febbraio alle ore 12, si avvicina cosi come si sta avvicinando il 22 febbraio, giorno in cui finalmente inizierà ufficialmente la stagione 2016 di Formula 1.

Nelle ultime settimane di informazioni riguardanti la nuova vettura italiana ve ne abbiamo date parecchie, ma non abbiamo finito anche se ormai siamo al caffè; chissà però che no ci sia un bell'ammazza caffè prima del 19. Vediamo.


UNA POWER UNIT CON TANTA POTENZA E CON CONSUMI SIMILARI
Sui banchi di Maranello sta ancora raccogliendo chilometri su chilometri la nuova Power Unit nella versione che debutterà ad inizio anno in quel di Melbourne, nel Gran Premio che il 20 di marzo aprirà questa tanto attesa stagione 2016.

Ed intanto che in sala motori si continua a lavorare sul migliorare le prestazioni (sviluppando e pianificando anche gli update da portare in pista a stagione in corso) e l'affidabilità dell'unità motrice italiana, in un'altra ala del Reparto Corse Ferrari (GES) è da circa una settimana iniziato finalmente l'assemblaggio della vettura (nb: piccola correzione di un errore di distrazione) che verrà inviata tra poco più di 7 giorni in Spagna. Con le due Power Unit che Vettel e Raikkonen utilizzeranno negli otto giorni di test che sono già in fase di assemblamento all'interno delle due vetture, in una livrea che come abbiamo annunciato qualche giorno fa, conterrà molto bianco in zone dove nel 2015 c'era del rosso.

Dalle ultimissime informazioni raccolte da FUNOANALISITECNICA, la Power Unit della rossa riuscirebbe a generare molti molti cavalli sui banchi presenti a Maranello, tanto da far credere ai tecnici della Scuderia italiana di essere ad un livello molto elevato di prestazioni, addirittura all'incirca alla pari della potenza generata dalla nuova unità motrice tedesca (con potenze generate superiori ai 900 CV). Con dei consumi che, a detta della nostra importante fonte, non sono peggiorati rispetto alla fine del 2015. Quello che però sta preoccupando chi lavora nel reparto motori della rossa e non solo, sono dei fastidiosi problemi di affidabilità, legati a quanto ci è stato riferito, alla particolarità della nuova Power Unit italiana.

FERRARI ASPETTA UN GROSSO STEP EVOLUTIVO DA SHELL
Se ricordate bene, in questo articolo di settimana scorsa (LINK) parlavamo di un avvicinamento da parte della rossa a quel fantastico concetto di motore endotermico che sta facendo volare la Mercedes. Una scuderia tedesca che per arrivare ai livelli di potenza della scorsa stagione, e che vedremo con nuovi step verso l'alto in questo inizio di stagione (fate mente locale sulle PL1 di Monza!), ha dovuto lavorare molto soprattutto sulla camera di combustione, sui cilindri, nonché sulle testate e sulle benzine sintetiche prodotte in collaborazione con Petronas.

E' bene ricordare che per gran parte della stagione 2014 e 2015, i tedeschi non sono mai riusciti a ricavare la piena potenza della propria Power Unit soprattutto per importanti problemi di vibrazioni generati dalla forte combustione all'interno della camera di combustione. Problemi che a quanto pare stanno rallentando il lavoro anche in casa Ferrari. Per risolvere i problemi, la scuderia italiana crede che soprattutto il lavoro di Shell sia fondamentale, tanto da richiedere un nuovo veloce update della benzina sintetica prodotta dalla multinazionale olandese. Per capire quanto il lavoro dei produttori di benzine sia importante, il grosso update portato in pista a Monza da Petronas è stato scelto da ben 42 diversi campioni progettati e testati.

UN INIZIO DI STAGIONE DEPOTENZIATI, PER NON INCORRERE IN PROBLEMI DI AFFIDABILITÀ'?
Come già scritto più volte su questo sito, gli otto giorni di test a Barcellona saranno fondamentali per la scuderia italiana, per capire, oltre a quanto il telaio, l'aerodinamica e la meccanica della nuova vettura siano competitivi rispetto al resto del lotto, anche quanto si potrà spremere la nuova Power Unit italiana.

All'orizzonte c'è anche la possibilità che la nuova Ferrari non possa sfruttare appieno della gran potenza ricavata tramite i molti cambiamenti effettuati alla Power Unit che ha terminato la scorsa stagione (update Austin). Ma questa è sola una supposizione che bisognerà verificare e confermare o meno, dopo le due sessioni di test di Barcellona.

sabato 6 febbraio 2016

FERRARI 2016: shakedown il 21 febbraio

FERRARI 2016: shakedown il 21 febbraio

Grazie al conosciuto giornalista Leo Turrini, si è venuto a sapere nella mattinata odierna, che la Ferrari 2016, progetto 667, effettuerà due giorni dopo la presentazione, uno shakedown il 21 febbraio direttamente sulla pista di Barcellona.  


SI SFRUTTA UNO DEI DUE FILMING DAY A DISPOSIZIONE
Una volta letta la notizia, abbiamo chiesto ovviamente conferme a chi di dovere per verificare l'attendibilità della notizia (non si metteva in dubbio nulla, ma prima di riportare su questo sito notizie di altri, vogliamo esserne sicuri), e da pochi minuti ci è arrivata l'importante conferma. C'è da dire che qualcosa c'era già arrivato all'orecchio settimane fa, ed infatti se leggete l'ultima parte di QUESTO articolo, vi mettevano in guardia di un possibile cambiamento di programma per quanto riguarda l'approccio ai test di Ferrari rispetto agli anni precedenti. 

Infatti la Ferrari, al contrario per esempio di Mercedes, era da diversi anni che non effettuava prima dell'inizio dei test un breve collaudo della nuova vettura utilizzando uno dei due filming day concessi dal regolamento sportivo (in italiano e in'esclusiva, QUI). Per chi ancora non lo sapesse, in questi due brevi test dalla durata massima di 100 km, effettuati con gomme da esibizione fornite ai team dalla Pirelli, gli ingegneri Ferrari andranno a verificare che il tutto funzioni correttamente prima di "svezzare" in tutto e per tutto la vettura nelle due sessioni di test, di quattro giorni ciascuna (22-25 febbraio, 01-04 marzo) sempre sul circuito di Barcellona.

NON SOLO FERRARI: ANCHE HAAS IN PISTA IL 21 FEBBRAIO
Insieme alla Ferrari, nello stesso giorno, sembra che anche il Team Haas svolgerà uno dei due filming day concessi dal regolamento sportivo per verificare che il tutto funzioni correttamente. 

Dal nostro punto di vista direi che, per entrambi i Team, è una ottima scelta: per quanto riguarda Ferrari infatti stiamo parlando di una vettura con molti componenti fondamentali piuttosto nuovi e innovativi, mentre per quanto riguarda Haas c'è da dire che è il loro è l'esordio assoluto e controllare che il tutto funzioni correttamente 24 h prima dall'inizio dei test direi che è fondamentale. 

RENAULT RS16: già mostrato il naso in versione 2016?

RENAULT RS16: già mostrato il naso in versione 2016?


E' passato qualche giorno dalla "scarna" presentazione del Team Renault Sport (QUI il nostro veloce articolo), ma non sembra ancora essere calato l'interesse degli addetti ai lavori, per una scuderia che a dire il vero, farà molta molta fatica in questo campionato del mondo 2016 di Formula 1. 

2016: UN ANNO DI TRANSIZIONE GUARDANDO AL FUTURO
In Renault non lo stanno nascondendo, anzi, per essere il più chiari possibili lo stanno affermando perentoriamente ad ogni intervista: il 2016 sarà per la scuderia francese solo un anno di transizione in vista degli anni successivi dove il Team capitano dal rientrante Fedreric Vasseur (neo eletto Team Principal), tenterà dapprima l'assalto al podio (entro il 2018) e poi al titolo mondiale (entro il 2020).
A detta del Direttore Sportivo Abiteboul, in questa stagione la squadra francese non si porrà alcun obiettivo. Si cercherà solo di "sviluppare" il Team per renderlo affidabile e competitivo, doti necessarie se si vuol costruire un futuro vincente. Proprio per partire da basi solide, si è deciso di lasciare la base operativa riguardante lo sviluppo della parte telaistica e aerodinamica resterà ad Enstone, mentre a Viry rimarrà il Team addetto a sviluppare le principali idee riguardanti la tanto chiacchierata Power Unit francese.

ALLA PRESENTAZIONE MOSTRATO GIÀ' IL MUSO IN VERSIONE 2016?
Passando ad argomenti più tecnici, durante la presentazione è stata mostrata la livrea provvisoria che la Renault utilizzerà durante gli 8 giorni di test invernali, su una vettura che fin da subito è sembrata molto simile alla Lotus E23 Hybrid. Sono bastate poche decine di minuti per avere la conferma ufficiale che la vettura presentata era solo una show car, basata sul telaio della Lotus 2015.

Ma secondo le informazioni raccolte da F1ANALISITECNICA, il muso della show car mostrata poche ore fa, potrebbe essere una versione non troppo differente a quello che debutterà in pista sulla vera RS16 2016, il 22 febbraio. Una versione molto simile poichè nell'occasione della presentazione, il naso si è dovuto adattarlo all'altezza del telaio Lotus 2015, differente rispetto a quello che verrà portato in pista da Palmer e Magnussen tra poco più di due settimane sul circuito del Montmelo.

Come è nostra prassi ormai, abbiamo creato le classiche foto confronto tra varie versioni di nasi portati in pista nel 2015 dalla Lotus, con quello mostrato pochissimi giorni fa da Renault alla presentazione.  




E' abbastanza intuibile come la nuova versione di naso si discosti moderatamente dalle due versioni mostrate alla sua destra, utilizzate/mostrate sul finire della stagione scorsa dalla Lotus. Si può dire che la nuova, sia una versione di mezzo tra i due nasi precedenti, con un pellicano molto pronunciato ma diverso da quello presente sul naso mostrato nel GP di Abu Dhabi 2015, e una parte anteriore invece più simile al naso utilizzato per gran parte della stagione.

Da un punto di vista tecnico, ricordiamo che avere la "gobba" o un muso con pellicano permette di incrementare da deportanza generata all'anteriore con però un piccolo effetto negativo dovuto all'incremento di resistenza all'avanzamento dovuto alla presenza della protuberanza e della distorsione che questa crea al flusso d'aria che la investe. Da notare come comunque la parte esterna del nuovo muso, abbia un diverso raccordo con la parte più pronunciata del pellicano, ossia quella centrale.


FIRED UP SETTIMANA PROSSIMA E NESSUNA PRESENTAZIONE PRIMA DEI TEST
Grazie ad una intervista che Abiteboul ha rilasciato ad AMuS, si è venuti a conoscenza che il Team Renault cercherà di accendere la propria Power Unit, chiamata per questo 2016 RE16 (da Renault Energy 2016) montata all'interno della RS16 (da Renault Sport 2016) nella prossima settimana. Insomma, come molti altri Team, l'ormai classico "fired up" day verrà effettuato piuttosto sotto data dei test, questo per sfruttare a pieno i giorni a disposizione per lo sviluppo e l'assemblaggio della vettura.

Una Power Unit 2016 che a detta di Renault, sarà il più grande sviluppo effettuato dall'inizio dell'era dei motori ibridi da parte del motorista francese. Ma sempre secondi rumors tedeschi, lo svantaggio in termini di potenza (Renault ha dichiarato 875 CV) rispetto a Mercedes sarà ancora importante, intorno ai 60 CV, oltre ad un peso di circa 10 kg superiore. Una PU che verrà condivisa in tutto e per tutto con Redbull, poiché Renault al contrario di Mercedes e Ferrari ha optato a quanto sembra per la completa trasparenza. Quindi stessa Power Unit e stessa disponibilità di aggiornamenti da parte di Redbull così come il Team ufficiale. 

Per concludere l'articolo è bene sottolineare un'altra informazione importante: al contrario di quanto circolava a ridosso della presentazione, e a quanto abbiamo potuto raccogliere nelle ultime ore, Renault non effettuerà una presentazione vera e propria della vettura 2016 prima dei test di Barcellona. Era balenata nei cervelli dei francesi l'idea di fare un'altra, più sobria presentazione, ma essendo i tempi molto stretti per riuscire ad arrivare in tempo per i test, è stata subito accantonata. 

venerdì 5 febbraio 2016

LE MANS, WEC, ELMS: SVELATE LE ENTRY LIST 2016, 60 AUTO ALLA 24 ORE

LE MANS, WEC, ELMS: SVELATE LE ENTRY LIST 2016, 60 AUTO ALLA 24 ORE


La classica di conferenza stampa di presentazione dei campionati ACO, ha avuto luogo oggi a Parigi, con un'elevata presenza di persone dei rispettivi team, tra cui il direttore tecnico della Toyota (Pascal Vasselon); il team principal Porsche (Andreas Seidl); il capo di Audi Sport (Wolfgang Ullrich); il direttore globale di Ford Performance (Dave Pericak); il team principal di AF Corse (Amato Ferrari); il presidente e il direttore di Onroak Automotive (Jacques Nicolet e Philippe Dumas); il presidente Oreca (Hughes de Chaunac); il presidente dell'Aston Martin (David Richards) e molti altri ancora, inclusi i piloti.

Da sottolineare la presenza di Frederic Sausset, quadriamputato che sarà al via della 24 Ore di Le Mans alla guida di una Morgan LMP2, appartenente al Garage 56, adatto per la sperimentazione di nuove tecnologie.


All'inizio della conferenza sono intervenuti i vari capi delle organizzazioni tra cui Pierre Fillon (presidente ACO), Lindsey Owen-Jones (presidente della Commissione Endurance FIA) e Gèrard Neveu (CEO FIA WEC).



24 Ore di Le Mans (60 vetture)

LMP1 (9)
Porsche Team (Porsche 919 Hybrid)
Porsche Team (Porsche 919 Hybrid)
Audi Sport Team Joest (Audi R18 e-tron quattro)
Audi Sport Team Joest (Audi R18 e-tron quattro)
Toyota Gazoo Racing (Toyota TS050)
Toyota Gazoo Racing (Toyota TS050)
Rebellion Racing (Rebellion-AER)
Rebellion Racing (Rebellion-AER)
ByKolles Racing (CLM P1/01)

LMP2 (22)
Thiriet by TDS Racing (Oreca 05-Nissan)
G-Drive Racing (Oreca 05-Nissan)
G-Drive Racing (Gibson 015S)
Signatech-Alpine (Oreca-Nissan)
Baxi DC Racing Alpine (Oreca-Nissan)
Krohn Racing (Ligier JS P2)
Greaves Motorsport (Ligier JS P2)
Strakka Racing (Gibson 015S)
Race Performance (Oreca 03R) 
Murphy Prototypes (Oreca 03R)
Pegasus Racing (Morgan LM P2) 
RGR Sport by Morand (Ligier JS P2)
SMP Racing (BR01-Nissan)
SMP Racing (BR01-Nissan)
Extrême Speed Motorsports (Ligier JS P2)
Extrême Speed Motorsports (Ligier JS P2)
Panis-Barthez Compétition (Ligier JS P2)
Michael Shank Racing (Ligier JS P2) 
Eurasia Motorsport (Oreca 05)
SO24! by Lombard Racing (Ligier JS P2)
Manor (Oreca 05)
KCMG (Oreca 05)

GTE Pro (14)
Corvette Racing (Corvette C7.R)
Corvette Racing (Corvette C7.R)
AF Corse (Ferrari 488 GTE)
AF Corse (Ferrari 488 GTE)
Risi Competizione (Ferrari 488 GTE)
Ford Chip Ganassi Racing Team UK (Ford GT)
Ford Chip Ganassi Racing Team UK (Ford GT)
Ford Chip Ganassi Racing Team USA (Ford GT)
Ford Chip Ganassi Racing Team USA (Ford GT)
Aston Martin Racing (Aston Martin Vantage GTE)
Aston Martin Racing (Aston Martin Vantage GTE)
Dempsey Proton Racing (Porsche 911 RSR)
Porsche Motorsport (Porsche 911 RSR)
Porsche Motorsport (Porsche 911 RSR)

GTE Am (14)
AF Corse (Ferrari 458 Italia GTE)
AF Corse (Ferrari 458 Italia GTE)
Larbre Compétition (Corvette C7.R)
Scuderia Corsa (Ferrari 458 Italia GTE)
Clearwater Racing (Ferrari 458 Italia GTE)
Proton Racing (Porsche 911 RSR)
Abu Dhabi Proton Racing (Porsche 911 RSR)
Formula Racing (Ferrari 458 GTE)
Aston Martin Racing (Aston Martin Vantage GTE)
Aston Martin Racing (Aston Martin Vantage GTE)
TDS Racing (Aston Martin Vantage GTE)
KCMG (Porsche 911 RSR)
Team AAI (Corvette C7.R)
Gulf Racing (Porsche 911 RSR)

Garage 56
SRT41 OAK Racing (Morgan-Nissan LMP2)

Riserve
Greaves Motorsport (Gibson 015S)
Algarve Pro Racing (Ligier JS P2)
JMW Motorsport (Ferrari 458 Italia GTE)
Courage (BR01)
Pegasus Racing (Morgan)
OAK Racing (Ligier JS P2)
Riley Motorsports (Dodge Viper GTS-R)
DragonSpeed (Oreca 05)
Proton Competition (Porsche 911 RSR)
Team AAI (Corvette C7.R)

FIA WEC (32 vetture)

LMP1 (9)
Porsche Team (Porsche 919 Hybrid)
Porsche Team (Porsche 919 Hybrid)
Audi Sport Team Joest (Audi R18 e-tron quattro)
Audi Sport Team Joest (Audi R18 e-tron quattro)
Toyota Gazoo Racing (Toyota TS050)
Toyota Gazoo Racing (Toyota TS050)
Rebellion Racing (Rebellion-AER)
Rebellion Racing (Rebellion-AER)
ByKolles Racing (CLM P1/01)

LMP2 (10)
G-Drive Racing (Oreca 05)
Strakka Racing (Gibson 015S)
SMP Racing (BR01-Nissan)
SMP Racing (BR01-Nissan)
Signatech-Alpine (Oreca-Nissan)
Baxi DC Racing Alpine (Oreca-Nissan)
RGR Sport by Morand (Ligier JS P2)
Manor (ORECA 05)
Extreme Speed Motorsports (Ligier JS P2)
Extreme Speed Motorsports (Ligier JS P2)

GTE Pro (7)
AF Corse (Ferrari 488 GTE)
AF Corse (Ferrari 488 GTE)
Dempsey Proton Racing (Porsche 911 RSR)
Aston Martin Racing (Aston Martin Vantage GTE)
Aston Martin Racing (Aston Martin Vantage GTE)
Ford Chip Ganassi Racing Team UK (Ford GT)
Ford Chip Ganassi Racing Team UK (Ford GT)

GTE Am (6)
AF Corse (Ferrari 458 Italia GTE)
Larbre Compétition (Corvette C7.R)
Abu Dhabi Proton Racing (Porsche 911 RSR)
Aston Martin Racing (Aston Martin Vantage GTE)
KCMG (Porsche 911 RSR)
Gulf Racing UK (Porsche 911 RSR)

ELMS (44 vetture)

LMP2 (15)
Thiriet by TDS Racing (Oreca 05)
G-Drive Racing (Gibson 015S)
Eurasia Motorsport (Oreca 05)
DragonSpeed (Oreca 05)
Courage (BR01)
Krohn Racing (Ligier JS P2)
Race Performance (Oreca 03R)
Murphy Prototypes (Oreca 03R)
Pro Algarve Racing (Ligier JS P2)
SO24! by Lombard Racing (Ligier JS P2)
Panis-Barthez Compétition (Ligier JS P2)
Pegasus Racing (Morgan)
IDEC Sport Racing (Ligier JS P2)
Greaves Motorsport (Gibson 015S)
Greaves Motorsport (Ligier JS P2)

LMP3 (20)
Graff (Ligier JS P3)
Graff (Ligier JS P3)
M.Racing Yvan Muller Racing (Ligier JS P3)
Race Performance (Ligier JS P3)
Ultimate (Ligier JS P3)
United Autosports (Ligier JS P3)
United Autosports (Ligier JS P3)
Duqueine Engineering (Ligier JS P3)
Duqueine Engineering (Ligier JS P3)
Eurointernational (Ligier JS P3)
Eurointernational (Ligier JS P3)
OAK Racing (Ligier JS P3)
OAK Racing (Ligier JS P3)
By Speed Factory (Ligier JS P3)
360 Racing (Ligier JS P3)
Villorba Corse (Ligier JS P3)
RLR MSport (Ligier JS P2)
Inter Europol (Ligier JS P3)
Murphy Prototypes (Ave-Riley)
Panis-Barthez Compétition (Ligier JS P3)

GTE (9)
Formula Racing (Ferrari 458 Italia GTE)
AF Corse (Ferrari 458 Italia GTE)
AF Corse (Ferrari 458 Italia GTE)
AT Racing (Ferrari 458 Italia GTE)
Aston Martin Racing (Aston Martin Vantage GTE)
TDS Racing (Aston Martin Vantage GTE)
JMW Motorsport (Ferrari 458 Italia GTE)
Proton Competition (Porsche 911 RSR)
Proton Competition (Porsche 911 RSR)

MERCEDES W07 HYBRID: passati tutti i crash test FIA

MERCEDES W07 HYBRID: passati tutti i crash test FIA

Quasi tutti i team hanno affrontato e superato con successo i crash test imposti dalla Federazione. All'appello mancava la grande favorita del mondiale, la Mercedes W07, che è riuscita a superare nei giorni scorsi, tutte le prove di impatto imposte dal regolamento tecnico presso la struttura inglese di Cranfield.

MUSO 2016: MERCEDES NON CAMBIA FILOSOFIA
Come vi avevamo anticipato in un articolo di qualche settimane fa (clicca qui per leggerlo), secondo le nostre informazioni raccolte, la W07 Hybrid sarà dotata di un naso più stretto e alto rispetto a quello che siamo stati abituati a vedere nella passata stagione

Ancora non è chiaro se la versione definitiva del muso 2016, verrà utilizzata fin dai primi giorni di test o se, verrà portata in pista addirittura direttamente in una delle prime gare del Mondiale in modo da "nascondere" agli avversari le proprie potenzialità. 

Anche l'altezza del telaio subirà qualche variazione in quanto sarà portata al limite dei 625 mm concessi dal regolamento tecnico. Questa soluzione comporterà l'utilizzo di un vanity panel nella parte bassa del telaio poiché nella parte bassa il telaio dovrà avere un'altezza massima di 525 mm misurati rispetto al piano di riferimento. Questa particolare soluzione permetterà di aumentare il volume d'aria da destinare alla parte centrale e posteriore della vettura con la possibilità di un incremento del carico aerodinamico generato dal corpo vettura.

SHAKEDOWN IL 19 FEBBRAIO, PRESENTAZIONE IL 22
La nuova vettura verrà presentata in pista il 22 febbraio a Barcellona, giorno di inizio dei test invernali. 

E secondo le nostre informazioni raccolte qualche settimana fa, la W07 Hybrid farà l'ormai classico shakedown di 100 km sulla pista di Silverstone il giorno 19 febbraio. Ovviamente il Team tedesco sfrutterà uno dei due filming day permessi dal regolamento sportivo 2016.


giovedì 4 febbraio 2016

SUPER GT: LA LEXUS ANNUNCIA GLI EQUIPAGGI 2016

SUPER GT: LA LEXUS ANNUNCIA GLI EQUIPAGGI 2016

Foto: AUTOSPORTweb
In occasione della presentazioni dei programmi sportivi 2016 della Toyota, sono stati annunciati i piloti della Lexus che saranno impegnati nel Super GT, con la vettura che sarà, per la terza stagione consecutiva, la RC F.Si tratta di un vero e proprio rimescolamento degli equipaggi, con l'approdo di Nick Cassidy in classe GT500, pilota neozelandese (classe 1994) proveniente dalla FIA F3 e F3 giapponese, nonostante l'anno scorso ha disputato la 1000 km di Suzuka in classe GT300 con la Toyota GT86 del Team Up Garage. L'obiettivo di Lexus è, senza ombra di dubbio, la riconquista del titolo, dopo l'ultimo vinto nel 2013 con la SC430 da Kohei Hirate e Yuji Tachikawa (Team Zent Cerumo).


Foto: AUTOSPORTweb
I rimescolamenti vedono dei cambiamenti nel Team Tom's, sulla #36 ci sarà il confermato Daisuke Ito assieme a Nick Cassidy, mentre James Rossiter passa alla #37 (appartenente sempre al Team Tom's) con Ryo Hirakawa. Andrea Caldarelli, molto convincente nel 2015, passa alla #6 del Team LeMans con Kazuya Oshima. Yuji Kunimoto emigra nella #19 al posto di Juichi Wakisaka. Confermato l'equipaggio della #39 Team Sard, composto da Heikki Kovalainen e Kohei Hirate.

Saranno invece due le Toyota Prius GT in classe GT300 (una in più rispetto al 2015), gestite sempre dal team apr Racing.


Gli equipaggi completi:

Lexus #6 (Team LeMans): Kazuya Oshima / Andrea Caldarelli (B)
Lexus #19 (Team WedsSport): Yuhi Sekiguchi / Yuji Kunimoto (Y)
Lexus #36 (Team Tom's): Daisuke Ito / Nick Cassidy (B)
Lexus #37 (Team Tom's): James Rossiter / Ryo Hirakawa (B)
Lexus #38 (Team Zent Cerumo): Yuji Tachikawa / Hiroaki Ishiura (B)
Lexus #39 (Team Sard): Kohei Hirate / Heikki Kovalainen (B)

(B: Bridgestone | Y: Yokohama)


La prima gara scatterà domenica 10 aprile a Okayama.
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