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GP AUSTRIA: Set di Pneumatici scelti per pilota

Gran Premio d’Austria: 7-9 luglio 2017

SET SCELTI PER PILOTA

Milano, 27 giugno 2017 – La FIA ha comunicato a Pirelli il numero di set di pneumatici e relative mescole scelti da ciascun pilota per il Gran Premio d’Austria, in programma a Spielberg dal 7 al 9 luglio prossimi.


GP BAKU: la cronaca della gara - di Alessandro Rana

25 giugno 2017. Baku, Azerbaijan. Ottavo appuntamento con il mondiale di Formula 1.

Gara costellata di colpi di scena vinta da Ricciardo su Red Bull che precede Bottas e un fantastico Stroll. Seguono quindi la Ferrari di Vettel e la Mercedes di Hamilton, autori di scaramucce in pista quasi fossero due “automobilisti della domenica”. Verstappen è costretto al ritiro così come Raikkonen. Ma cerchiamo di analizzare, squadra per squadra, quanto successo oggi:


Al via partono tutti bene davanti; in curva 2 un arrembante Raikkonen si trova in seconda posizione, ma Bottas lo attacca molto deciso, salta sul cordolo e perde il controllo della vettura che va quindi a toccare la rossa del finlandese che a sua volta tocca il muro. La peggio va a Bottas, però, che si ritrova con l’ala anteriore danneggiata e una gomma forata. Gara che sembra totalmente compromessa quando rientra in pista doppiato.

Il tutto favorisce Vettel che si mette in marcatura di Hamilton e i due scappano via insieme, inseguiti da Perez e da Verstappen. Quest’ultimo, proprio mentre cerca l’attacco sul messicano, è costretto al ritiro per problemi tecnici.

Arriviamo al giro 14, quando le cose iniziano a farsi complicate: Kvyat si ferma in pista e i commissari non riescono a rimuovere subito la sua macchina. Safety Car e tutti ai box per cambiare le gomme. Trascorre qualche giro e c’è la ripartenza, ma dopo poche curve ecco di nuovo in pista la vettura di sicurezza. Raikkonen ha perso dei pezzi dal fondo parecchio danneggiato dal contatto al via con Bottas. Qui succede anche il fatto che farà discutere molto: poco prima della nuova ripartenza, Hamilton rallenta parecchio, forse troppo. Vettel lo tampona da dietro, danneggiando l’ala anteriore, ma l’episodio più importante è che subito dopo il tedesco si affianca alla Mercedes e imprecando verso Hamilton finisce anche per colpirlo ruota contro ruota. Nasce quindi l’investigazione che porterà ad una penalità di 10 secondi stop/go per Vettel. Si riparte, ma anche stavolta subito dopo curva 2 c’è un incidente: Ocon tenta il sorpasso sul suo compagno di squadra, ma lo chiude troppo e Perez finisce a muro. Volano detriti ovunque e Raikkonen non li può evitare. Foratura per lui e fondo danneggiato anche dall'altro lato. Sia Perez che Raikkonen devono ritirarsi. Altra Safety Car, ma i detriti sono troppi e ovunque. Si decide quindi per fermare la gara con bandiera rossa. Circa mezzora di stop e si può ripartire. I colpi di scena non sono finiti però: dopo qualche giro ecco che Hamilton ha un problema. La protezione della testa non è ben fissata e si alza! L‘inglese prova a fissarla, ma non riesce. E’ costretto così ad un’ulteriore sosta ai box. Vettel fa quindi due giri da qualifica prima di rientrare per la penalità e al ritorno in pista riesce a stargli davanti.


Nel frattempo, in testa alla gara si è portato Ricciardo con Bottas che, dopo essersi sdoppiato, è risalito fino in zona punti, proprio davanti a Vettel e grazie al suo ritmo migliore riesce a guadagnare ancora posizioni. Ritmo che gli consente anche di superare Stroll per la seconda piazza proprio sulla linea del traguardo dell’ultimo giro. Anche Vettel e Hamilton guadagnano giro dopo giro, fino a portarsi in 4^ e 5^. Raikkonen, che era riuscito a tornare in pista grazie alle riparazioni effettuate in regime di bandiera rossa, prima è vittima di un drive through per il lavoro dei meccanici nella slow lane; poi si ritira definitivamente.

Dunque, in casa Mercedes, dopo un venerdì disastroso, si vede un’ottima qualifica e una grande gara con un passo straordinario. Vista la sfortuna di Hamilton con la protezione, Bottas avrà molto da mangiarsi le mani, dato che senza quell'incidente al via probabilmente avrebbe vinto. Hamilton è apparso in gran forma durante la gara, soprattutto quando è stato in testa. Forse al momento del “fattaccio” con Vettel ha realmente rallentato troppo, ma non per i commissari. Certo è che senza il problema che gli è costato una sosta in più avrebbe vinto e sarebbe passato avanti nel mondiale con la penalità rimediata dal tedesco.


Per quanto riguarda Ferrari, un sabato sottotono, ma una domenica con un passo gara fantastico (l’unico team a stare dietro a Mercedes). Vettel ha sbagliato lasciandosi prendere dalla rabbia. E quando sei in lotta mondiale non ti deve succedere. Con i guai di Hamilton, senza quella penalità, avrebbe vinto e sarebbe volato via nel mondiale. Lato Raikkonen, una sfortuna pazzesca per il finlandese. Prima viene colpito da Bottas e danneggia parte del fondo; poi non può evitare detriti altrui, fora e rompe l’altro lato del fondo. Un vero peccato, soprattutto in ottica mondiale costruttori.

Come due settimane fa, anche qui gara a due facce in casa Red Bull. In qualifica bene Verstappen, con Ricciardo vittima di un errore e contatto con le barriere. In gara ancora una volta c’è un problema tecnico sulla monoposto dell’olandese, al 4° ritiro nelle ultime 6 corse. Decisamente fortunato Ricciardo che si trova a vincere una gara sfruttando tutte le disgrazie altrui. Il passo gara non era sicuramente da vittoria, ma nemmeno da podio se ci fossero state sia le due Ferrari che le due Mercedes.


In casa Force India continua il duello iniziato due settimane fa: sembravano arrivati per chiarirsi e invece… Perez disputa una buona gara in zona podio, grazie alle disgrazie altrui, fino a quando Ocon non lo manda a muro causandone il ritiro. Il francese chiude poi in 6^ posizione, ma si può fare meglio. E all'interno del team c’è bisogno di calmare un po’ il clima.

Buona gara anche per Williams, purtroppo a due facce anche qui. Massa deve ritirarsi, ma fino ad allora era in lotta per le posizioni di vertice. Decisamente ottima la gara di Stroll invece che riesce a chiudere sul podio. Non sembra nemmeno un lontano parente di quello delle prime gare. Il test che ha fatto ad Austin con macchina 2014 e set up di Massa è servito eccome. Molto molto bene.

Ancora decisamente negativo lo week end sia per Toro Rosso che per Renault. per Toro Rosso, Kvyat si ritira per problemi tecnici e da il via a tutti gli episodi di Safety Car e quant'altro; Sainz riesce a chiudere in 8^ posizione, ma con una gara abbastanza anonima. Per quanto riguarda Renault, invece, Palmer finisce la gara subito per problemi tecnici; Hulkenberg commette un errore di guida ed è costretto al ritiro per rottura della sospensione quando stava lottando intorno alla 5^ posizione.
Per Haas, buona la gara di Magnussen che per un certo periodo si trova anche in zona podio; poi deve accontentarsi della 7^ posizione: il ritmo degli altri era nettamente più forte. Gara anonima per Grosjean, con i soliti problemi ai freni e chiude in ultima posizione.


In casa Sauber una classica gara anonima, chiusa in 10^ e 11^ posizione, davanti solo a Vandoorne. I problemi all'interno del team continuano e il fatto che il team principale sia stato cacciato, ne da ulteriore conferma.

Problemi che continuano anche in casa McLaren, ma ormai non danno più notizia. Entrambi i piloti partono con un numero esorbitante di posizioni di penalità per elementi della PU sostituiti oltre il limite; Alonso lotta tutta gara e riesce ad entrare in zona punti per la prima volta quest’anno, chiudendo 9°; Vandoorne con problemi anche durante la gara, è costretto a terminare la gara dietro anche ai Sauber. Non ci siamo….

Prossimo appuntamento sul circuito austriaco tra due settimane. Vettel arriva ancora da leader del mondiale, con addirittura due punti in più di vantaggio su Hamilton, decisamente insperato da come era partita la gara. Ci sarà il ritorno alla vittoria della rossa? Wait&see…


di Alessandro Rana (@AleRana95)

GP BAKU: la Spec 3 completa di Honda non arriverà prima di SPA

E' stata una prima edizione del Gran Premio dell'Azerbaijan che possiamo definire clamorosa, con la vittoria a sorpresa della RedBull più lenta in pista, la numero 3 di Daniel Ricciardo e non di una Mercedes o una Ferrari che hanno mostrato dei passi gara notevolmente migliori rispetto a tutte le altre vetture in pista. 

Nell'enorme caos del nono appuntamento stagionale c'è sicuramente da far notare che Fernando Alonso è riuscito a portare a Woking i primi punti della stagione per il Team Mclaren Honda. Un pacchetto Mclaren Honda 2017 che anche a Baku ha mostrato i suoi grossi limiti per colpa principalmente di una Power Unit Honda sempre carente soprattutto sul lato endotermico. Analizzando gli intertempi, realizzati da Fernando Alonso in gara, si nota chiaramente che, solo nell'ultimo settore, la McLaren pagava oltre 6 decimi dai migliori, mentre, nei primi due, molto più lenti e guidati, dove è importante il carico aerodinamico ed il grip meccanico, la MCL32 era tra le vetture più competitiva.

Non solo tanti CV in meno ma anche grossi problemi di consumi che limitano enormemente le prestazioni della ottima vettura inglese soprattutto su circuiti come quello di Montreal e di Baku dove il rimanere per oltre il 70% del tempo sul giro con la farfalla aperta non aiuta sicuramente gli endotermici più esosi di combustibile. 


Le scarse prestazioni dell'unità motrice giapponese hanno fatto perdere la pazienza ad uno dei principali azionisti del Team, ossia Mansour Ojjeh, che già all'inizio della scorsa primavera aveva sondato la possibilità di passare alla motorizzazione Mercedes per la prossima 2018. Un qualcosa che qualche settimana dopo, in Spagna, se è concretizzata con la firma di un pre accordo tra il Team Mclaren e Mercedes nel caso il Team di Woking trovi la via d'uscita, anche solo di un anno, dal contratto in essere con Honda. Questa è una delle opzioni che Boullier e Zak Brown stanno valutando ormai da qualche settimana e ciò è stato confermato proprio anche dal Team Principal del Team Mclaren nel weekend azero:

"Una Power Unit diversa fino a quando vedremo che Honda avrà risolto tutti i suoi problemi? Perché no? Questo è uno dei vari scenari che stiamo considerando."

Intanto il motorista giapponese, seppur in ritardo (la Spec 3 completa era programmata inizialmente per il GP del Canada), è riuscito a portare in pista parte della tanto attesa Spec 3 (per questo chiamata da noi Spec 2.5) nel weekend di Baku


Un aggiornamento testato solamente da Fernando Alonso nelle prove libere del venerdì e che ha coinvolto la parte endotermica, il motore elettrico MGU-H e il turbocompressore. Entrando più nel dettaglio, a quanto abbiamo capito le modifiche all'endotermico erano solamente dei fix minori rispetto alla seconda parte dell'aggiornamento che arriverà non prima di Spa Francorchamps. Grazie ad una nuova benzina portata a Baku dal colosso petrolifero BP, accoppiata a nuove modifiche software che hanno coinvolto l'iniezione e più in generale le mappature motore, Honda è riuscita a migliorare la potenza e i consumi del suo endotermico. Sempre parlando dell'incremento di potenza, pari a 20 CV totali relativi all'aggiornamento 2.5, c'è da sottolineare come le nuove specifiche di turbocompressore e MGU-H portati a Baku siano state pensate principalmente per risolvere i problemi di affidabilità avuti durante la prima parte della stagione ma cosi facendo hanno permesso ad Honda di sbloccare anche qualche CV della potenza ancora non utilizzata sulla Spec 2 introdotta in Spagna. 

Infine c'è da sottolineare come Fernando Alonso abbia comunque corso la prima edizione del Gran Premio dell'Azerbaijan con le versioni evolute di turbo e MGU-H ma senza il nuovo endotermico "migliorato" e la nuova benzina. Una Power Unit Honda Spec 2.5 che, salvo inconveniente nei prossimi giorni (l'ICE utilizzato da Alonso sarà verificato in Giappone nelle prossime ore), verrà introdotta anche sulla seconda Mclaren in pista nel prossimo appuntamento stagionale che si correrà in Austria tra meno di due settimane. 

GP BAKU: l'analisi della gara

Nessuno poteva immaginarsi una prima edizione cosi spettacolare del Gran Premio dell'Azerbaijan con due Team, Ferrari e Mercedes, che come prestazioni hanno dimostrato un livello nettamente superiore a tutti gli altri ma che non sono riusciti a trovare la vittoria con nessuna delle quattro vetture a disposizione. Il suicidio Mercedes / Ferrari dapprima, e poi quello Force India, associato alla sfortuna che continua a colpire Max Verstappen, hanno permesso infatti a Daniel Ricciardo, sulla RedBull più lenta in pista, di conquistare la quinta vittoria in carriera davanti ad un Valtteri Bottas graziato dagli stewards dopi il contatto iniziale con Kimi Raikkonen e ad un pazzesco Stroll su Williams FW40.

Vi anticipiamo che in questo articolo non analizzeremo l'incidente tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel che tanto sta facendo parlare sui social e non.


Non era iniziato nel migliore dei modi il Gran Premio di Azerbaijan per Daniel Ricciardo che ha dovuto anticipare notevolmente la prima sosta per via dei detriti staccatisi dalla SF70H di Kimi Raikkonen che hanno parzialmente ostruito uno dei condotti di raffreddamento dei freni anteriori della sua Red Bull RB13. Un Pit Stop anticipato al quinto giro, montando Soft nuove, che si pensava avesse compromesso la gara del pilota australiano del Team anglo austriaco. Ed invece non è stato cosi perchè quanto successo nei giri successivi ha permesso a Ricciardo di sfruttare i restanti due set nuovi di SuperSoft, compound che si è dimostrato notevolmente più veloce rispetto a quello Soft.     


Prima di entrare nel vivo dell'articolo, analizzando quindi alcune parti della gara, è bene focalizzarsi ancora per qualche riga sulla negativa qualifica di entrambe le Ferrari. Il Team italiano ha faticato enormemente in questo fine settimana a portare gli pneumatici anteriori nel giusto range di temperatura in configurazione da qualifica e quindi con pochissimo carburante a bordo. L'assetto aerodinamico più scarico (ma più carico di quello utilizzato da Mercedes) richiesto dal circuito di Baku accoppiato a quello meccanico, certamente più rigido rispetto ad altri Gran Premi, non ha permesso al duo ferrarista di sfruttare appieno l'enorme potenziale del compound SuperSoft nella giornata di sabato. Nella bella lotta tra Ferrari e Mercedes la differenza principale nei vari weekend di gara viene sempre fatta dal come i due Team riescono a sfruttare le Pirelli 2017. Se un Team riesce a farle lavorare molto meglio dell'altro (Mercedes meglio in Canada e a Baku, Ferrari in tutti i precedenti appuntamenti), allora la differenza può anche essere importante. E se a ciò accoppiamo il fatto che Ferrari non ha potuto utilizzare su nessuna delle due vetture la specifica Spec 2 (o EVO 1) della propria Power Unit che garantisce 10 CV (2 decimi) in più rispetto alla Power Unit Spec 1, oltre ad un perdita stimata nell'1% della potenza del motore endotermico (8 CV, 0.15 secondi) per l'elevato chilometraggio del motore endotermico (3400 km), si può capire da dove deriva l'enorme gap che Mercedes è riuscita ad infliggere a Ferrari durante le qualifiche dell'ottavo appuntamento stagionale. 


Ferrari che anche in questo ottavo appuntamento ha dovuto optare per un assetto aerodinamico più carico rispetto a Mercedes per generare il corretto carico aerodinamico che serve ovviamente anche per funzionare nel migliore dei modi gli pneumatici, soprattutto in condizioni di gara; ciò purtroppo fatto perdere qualche importante km/h (e quindi qualche decimo in termini cronometrici) sul lungo dritto di 2.2 che porta sul traguardo. Mercedes, avendo una vettura con una migliore efficienza aerodinamica, ha potuto scaricare maggiormente soprattutto l'ala posteriore, generando quindi più velocità nel terzo settore pur mantenendo ottime prestazioni sia nel primo settore che soprattutto nel secondo settore. Questo sia in qualifica che nella prima parte di gara. Più di difficile lettura i tempi di Lewis Hamilton nell'ultima parte di gara poiché il pilota inglese ha sofferto dei problemi che avevano "limitato" le prestazioni di Sebastian Vettel nel primo stint del Gran Premio di Russia, ossia un deleterio surriscaldamento della Power Unit con la parte ibrida che non ha potuto funzionare al pieno della potenza facendo perdere molto terreno al pilota inglese soprattutto nel secondo settore dove l'assistenza del MGU-K nelle tante ripartenze è fondamentale.  


Ma per Mercedes l'inizio del weekend non era stato dei migliori anche se grazie ad un ottimo lavoro effettuato tra le FP2 e le FP3 e tra le FP3 e le qualifiche, modificando notevolmente l'assetto meccanico e apportando correttivi a quello aerodinamico pur senza modificare macroscopicamente la W08, è riuscita a portare in pista due vetture veramente competitive. Il Team anglo tedesco ha puntato molto sulla qualifica per riuscire ad iniziare la gara con entrambi i piloti davanti a tutti, gestendola successivamente, sapendo che per entrambe le Ferrari, avendo optato per un assetto aerodinamico più carico, sarebbe stato quasi impossibile trovare l'attacco nei confronti di entrambe le velocissime (sul dritto) W08. Ma dopo poche centinaia di metri dalla partenza, gli ottimi piani del Team anglo tedesco sono caduti grazie soprattutto ad una partenza molto aggressiva di Kimi Raikkonen ed ad un errore del connazionale Valtteri Bottas. Il pilota Mercedes ha calcolato male la distanza che c'era tra lui e un Raikkonen che lo stava attaccando all'esterno di curva 2, tagliando troppo sul cordolo e perdendo ovviamente direzionalità per qualche metro con un contatto con il pilota Ferrari che è divenuto cosi inevitabile. Incidente che avrebbe dovuto portare alla penalizzazione del pilota finlandese della Mercedes poiché lo spazio per evitare almeno parte del cordolo di curva 2 e il conseguente leggero decollo, Raikkonen lo aveva lasciato come si può ben vedere dall'immagine in basso. Errore quindi di valutazione da parte di Bottas che gli steward dovevano sanzionare. 


Da sottolineare come la grande partenza di Kimi Raikkonen, soprattutto nel tratto tra curva 1 e curva 2, abbia spianato la strada ad un comunque ottimo (agonisticamente parlando) Sebastian Vettel; se il finlandese si fosse accodato a Bottas prima di curva 2, il pilota tedesco della Ferrari sarebbe passato sul traguardo dopo la prima tornata solamente in quarta posizione, facendogli perdere tanto terreno prezioso nella prima parte di gara nei confronti del suo acerrimo rivale per la conquista del mondiale 2017, ossia Lewis Hamilton. 


Sempre parlando di Bottas non ci è piaciuta la sua brusca frenata poco prima di curva 1 per proteggere la sua posizione nei confronti dei due piloti Ferrari. Una frenata che poteva costar caro a Sebastian Vettel, proprio dietro al pilota finlandese della Mercedes come potete vedere dall'immagine poco sopra.  


Per quanto riguarda i passi gara, prima parte con un Hamilton molto competitivo ma un Vettel nettamente migliorato rispetto alla deludente qualifica mentre nell'ultima parte Vettel più competitivo ma con un Hamilton leggermente sottotono anche per via di una Power Unit non completamente a piena potenza. Ma pur con questo inconveniente il pilota inglese della Mercedes è riuscito ad avere un passo gara in generale migliore di quello di Sebastian Vettel se si guardano i calcoli effettuati dall'amico spagnolo F1sMyDrug. 


Per quanto riguarda RedBull, c'è da sottolineare l'eccellente capacità di generare grip meccanico da parte della RB13 evoluta in molti dettagli dal GP di Spagna, nonostante un alettone posteriore "Monza Spec" che è stato necessario per contrastare i ben 35 CV che la Power Unit Renault paga ancora da quella Mercedes dopo l'aggiornamento della benzina Petronas da parte del Team anglo tedesco in Canada e l'aggiornamento da 10 CV che Renault ha portato a Baku. Il Team con sede a Milton Keynes, per tutto il weekend è riuscito a far segnare ottimi secondi intertempi, pagando maggior dazio nel primo e terzo settore, i più veloci del veloce circuito azero. Se si guarda il passo gara però non c'è confronto con Mercedes e Ferrari, e ciò smentisce le dichiarazioni di un Max Verstappen che volevano una RedBull davanti a Ferrari in quel di Baku. In qualifica era sicuramente possibile (e la Ferrari ha rischiato grosso) mentre in gara, vero che Verstappen era più veloce di Ricciardo, ma i fenomenali crono del duo Hamilton / Vettel erano decisamente difficili da far segnare per il pilota olandese. 



Concludendo: visti i valori in campo e come poteva andare a finire una gara completamente "pulita", la Ferrari può ritenersi completamente soddisfatta del risultato finale della gara. Certo, per come si era messa la gara ad un certo punto, se Sebastian Vettel non avesse commesso quel grave errore, la vittoria era sicuramente sua, che poteva significare grosso allungo in campionato. Ma è comunque una corsa in più terminata e soprattutto due punti guadagnati da Sebastian Vettel nei confronti di Lewis Hamilton. Con una Ferrari lontanissima in configurazione da qualifica ma più vicina in configurazione di gara da una Mercedes che ha però dimostrato di essersi ripresa se non totalmente, in modo comunque importante dopo gli aggiornamenti meccanici introdotti sulla W08 in Canada. Ma c'è anche da sottolineare che circuiti da basso carico come Montreal e Baku non andavano in nessuna maniera ad esaltare le caratteristiche tecniche della SF70H, vettura nata bene sugli pneumatici se ha la possibilità di poter caricare in modo importante le ali. Ora ci sarà da capire se le migliori prestazioni Mercedes, mostrate sia in Canada che a Baku, non possano dare comunque fastidio ad una Ferrari che in molti dei primi sei appuntamenti di questa stagione 2017 ha dominato in lungo e in largo su circuiti da medio, medio-alto e alto carico. 

GP BAKU: il pagellone semiserio del Froldi

Un gran premio che ha messo a dura prova le coronarie di molti sportivi quello che si è svolto ieri in Azerbaijan. Note salienti: la solita “balordata” di Hamilton (non è nuovo a esagerati rallentamenti prima delle ripartenze in S-Car, e il fatto che lo abbiano fatto altri prima di lui non è una scusante), un brutto fallo di reazione di Vettel che poteva costargli una squalifica. Comunque, su una pista in cui la Mercedes si aspettava una doppietta, è arrivato un secondo posto di Robottas quasi insperato (che serve soprattutto per la classifica costruttori) e un quinto posto di Hamilton, che è il vero sconfitto della giornata. Vettel riesce, con un motore spompato, a tenerserlo dietro nella seconda parte della gara, dopo la ripartenza, e agguanta due punti d’oro in ottica mondiale sul diretto inseguitore. Difficile essere semiseri dopo questo Gran Premio. Ci proveremo.


Robottas. Voto: aggiornamento software a breve. E’ programmato per tenere dietro, in tutti i modi, Vettel. Ieri ha beccato la Ferrari sbagliata. Incidente di gara. Va bene. Ma possibile che il terminator-cavalier servente non venga mai sanzionato? Quante volte ha danneggiato Raikkonen?

Sportività di Hamilton. Voto: “Chi l’ha vista?”. Fa un po' sorridere che il nostro accusi gli altri di non essere uomini, quando ormai lo stanno soprannominando tutti “il piangina” e addirittura ieri, mentre il povero Robottas stava facendo la sua gara, abbia chiesto ai box di dirgli di rallentare per fare da tappo a Vettel, onde permettergli di superare il ferrarista. In Mercedes hanno avuto un soprassalto di dignità e niente, non glielo hanno permesso.

Vettel. Voto: pollo. E’ cascato come un pollo nel trappolone di Lewis. E i falli di reazione, anche a 50 chilometri orari non devono esistere in Formula 1. Ieri ha dato il meglio di se alla guida ma il peggio di se nei momenti che contavano. Certo, resta la sua domanda: “Perchè io vengo sanzionato e Hamilton no?” Ci arriviamo.

Hamilton e la sua condotta di gara. Voto: Cassius Clay. Il grandissimo pugile, e mi pare, assieme a Senna, idolo del tricampione inglese, aveva una “dote” (oltre alla tecnica sopraffina): sfotteva e demoliva psicologicamente l’avversario. Ecco, le mosse mutuate in Formula 1 sono, ad esempio, con la S-Car, rallentare vistosamente per far raffreddare le gomme del tuo avversario, stuzzicarlo, farlo incavolare o farlo sbagliare. Lo fa spesso, ed è plurirecidivo. Ieri almeno gli hanno ricordato che forse è meglio farlo di meno. Non giustifico Vettel, ma lo posso capire. Ah…Senna non piangeva via radio, e manco Mansel e Piquet…vedi come ti stampavano a muro quelli se facevi il furbetto…

Storia d’amore Vettel/Hamiltom. Voto: “Siamo ai titoli di coda?”. Eh...ragazzi, calma e sangue freddo. Sapete…l’amore non è bello se non è litigarello. Un po' di tempesta ravviva la passione. Confido che i due piccioncini si chiariranno e torneranno vicini vicini. Se non accadrà..bè, sarà sfida rovente, perché come sapete, dopo un grande amore, arriva un grande odio.

Telemetria Fia. Voto: una buffonata. Dice...Non abbiamo punito Hamilton perché si è comportato nelle ripartenze (credo tre) allo stesso modo. Qualcuno ha affermato: non ha frenato. Ma nel video che tutti hanno potuto vedere il “brake”, la frenata è rossa (significa che stavi frenando). Tradotto malignamente da me: se fai il furbastro e rallenti di botto ad entrata curva (da 80 a 40 chilometri all’ora) e lo fai almeno tre volte, allora va bene. Mi basta quanto detto da Villenueve (che ha ricevuto una ruotata, quella si pericolosa, dal Kaiser nel 1996, nel gran premio determinante che gli assegnò giustamente il titolo), riferendosi proprio a Hamilton: “Sono cose che un pilota non deve fare, nessun pilota dovrebbe fare una cosa del genere, sono cose brutte”. Ah…vorrei sapere quando la Federazione vorrà usare con Hamilton l’articolo 39.13 del regolamento sportivo. Riporto la parte interessante senza commenti: "Per evitare la possibilità di incidenti prima che la safety car ritorni in pitlane, dal momento in cui si spengono le luci i piloti devono procedere a una velocità che non comporti accelerazioni o frenate improvvise (si impiega il termine "erratic") né altre manovre che mettano in difficoltà gli altri piloti o li ostacolino al restart". 

Unsafe Release Hamilton. Voto: altra buffonata. Anche se a me non piace la regola per cui se c’è un unsafe release venga punito il pilota (che non ha colpe), non era forse un unsafe release avere le protezioni laterali che stavano volando via? E come mai la Federazione non è intervenuta subito? E’ stata una giusta ed autonoma scelta del team il richiamare Hamilton ai box (era pericoloso per se stesso e per gli altri, guardare le immagini tv)...eppure niente, nessun stop & go, 5 secondi di penalità...niente di niente. Misteri di questa Formula 1.

Baku. Voto: 3. E’ uno dei peggiori circuiti di Tilke; ieri ci ha regalato un grande spettacolo, ma non meniamo il can per l’aia, non è adatto a queste monoposto. Per non parlare dei commissari di pista che ieri sembravano dei turisti capitati li per caso...

Raikkoneno. Voto: stoico. Prima o poi la sfiga passerà, ma consiglio a mr Bwoah di fare un pellegrinaggio a Lourdes.

S-Troll. Voto: inebetito. Baciato dalla fortuna, dopo gare in cui si scommetteva fra gli appassionati quando si sarebbe piantato (che si piantasse era scontato), non credeva al secondo posto. Era quasi in trance...e infatti Robottas lo ha infilato come...un salame.

Ricciardo. Voto: posteriore infinito. Dai, neanche lui ci credeva alla fine. “Ho vinto?” “Cosa?” “Eppure non mi sniffo lo scarponcino da un pezzo”…“Sogno o son desto? Vabbè faccio bere lo champagne dal mefitico scarponcino a S-Troll” Si..hai vinto, e a me non spiace affatto.

Mad Max. Voto: 7. Non ha causato incidenti al via (è già una notizia), ma ancora una volta il karma ha colpito. Sconta tutte le spacconate dell’anno scorso. Continui così (goduria)

Niki Lauda. Voto: pessimo. Un amico mi ha detto che la Mercedes se lo deve tenere ancora un po' per dargli la pensione. Lauda parla, parla, parla...ma alla fine,è davvero importante ciò che dice?

Marc Gené. Voto.: Fantascienza. Dai Marc, va bene tutto, ma la teoria che lo sterzo si sia girato da solo (posseduto dallo spirito di Verstappen?)…

Arrivabene. Voto: Bravo. Come sapete non è che Iron Mauri mi scaldi il cuore più di tanto. Però ieri ha detto le cose giuste. Ha difeso la squadra e il pilota contro una Formula 1 ancora Mercedes-centrica (leggere politica, e no, non sono compolottista ma è innegabile il peso della stella a tre punte). Poi magari a 4 occhi avrà pure tirato le orecchie a Vettel. Copio dal collega Luca Dal Monte: “La Ferrari non ha mai fatto reclami ma di fronte a certe situazioni che all’estero disinvoltamente definiscono mafiose quando riferite all’Italia, ho pensato che certi atteggiamenti di riservato distacco debbano far posto alla diretta tutela dei nostri interessi sportivi con tutti i mezzi possibili”. Lo diceva Enzo Ferrari, nell’estate del 1976. Non ho altro da aggiungere.

S-Car vs VS-Car. Voto: tutta la vita la prima.


P.S.: Sono un tifoso Ferrari, non lo nascondo e non è certo una colpa. Perciò se vi pare che questo pagellone sia poco obiettivo, ci sta. Ma in quello che dico ci metto la faccia e cerco sempre di argomentarlo con cognizione di causa. Faccio con voi una scommessa: a breve la Fia interverrà sul regolamento per limitare quanto fatto da Hamilton (o altri che facessero lo stesso) in regime di S-Car. E se lo farà…capirete cosa significa ;) 

GP BAKU: il pensiero dei lettori - di Vito Quaranta

Mai come il GP di ieri, da quando è iniziato questo esaltante mondiale 2017, ha diviso gli appassionati che lo hanno guardato.

Naturalmente mi riferisco al famigerato fattaccio che è successo al giro 19 tra Lewis e Seb. I fatti, li conosciamo tutti, il problema è cercare di distinguere ciò che è giusto da quello che non lo è...e non sempre ci si riesce!

Ieri, dopo aver sbollito l'adrenalina (lo confesso: all'inizio mi sono schierato eccome!!) riflettendo sul comportamento dei piloti e sui tanti commenti letti su Twitter sono giunto ad una conclusione: l'unica differenza tra l'azione commessa da Lewis e quella commessa da Seb sono i modi! Infatti, sebbene ci sarà sempre il dubbio sull'intenzionalità dell'inglese; su quella del tedesco non ce ne sono!!!

L'errore di Seb è clamoroso, ma non tanto per il gesto in se e per tutto quello che ha scaturito; ma perché un professionista come lui deve sapere a cosa può portare un'azione del genere!
Certo, col senno di poi è semplice per me dire questo (io stesso dal divano avevo la vena chiusa!!), ma la differenza tra me e Seb è che io non sono nessuno, lui è pagato profumatamente anche per evitare situazioni del genere...se non altro perché guida per la Ferrari!!



A volte mi pongo la domanda: ma siamo sicuri che Seb sia tedesco? Non è che per caso ha sangue campano come il mio?? No perché, dire che il ragazzo è passionale e fumantino è dire poco! Non dimentichiamo che non è nuovo a tutto questo....solo l'anno scorso (per dirne una) mandò allegramente affanculo il direttore di gara in piena diretta!!!

In tutto questo però, lo stesso Lewis comunque la si mette, non esce bene anche lui. I suoi modi furbi (qualcuno direbbe "di mestiere") di cercare di raggiungere il risultato rasentano la scorrettezza. Ma sebbene possa sorvolare sul suo rallentamento (voluto? sicuramente! si può dimostrare? non del tutto!!), di certo l'inglese ha macchiato la sua gara chiedendo al box di "attivare" Robottas (ormai io e Mariano Froldi siamo lanciati!!) per far rallentare Seb al fine di poterlo superare! No mio caro Lewis, non è cosi che ci si comporta e anche tu come Seb; dalla ragione sei passato nel torto!

Almeno, la pantomima dell'amore sbocciato tra i due (sebbene questa sia una cosa tutta dell'inglese) ormai è definitivamente conclusa....sono due campioni del mondo che non guardano in faccia a niente e nessuno (come giusto che sia!) pur di raggiungere il risultato. 

La mia conclusione?
Purtroppo entrambi hanno torto, entrambi ne escono male da questa storia...entrambi sarebbero dovuti essere puniti; l'uno più pesantemente dell'altro!
Un'ultima considerazione: fino all'anno scorso la F1 era ingessata, imbalsamata in un regolamento al limite dell'assurdo per quanto restrittivo (forse Seb, se avesse sportellato volontariamente Lewis l'anno scorso gli avrebbero dato il 41bis!!), regolamento che ci ha condizionato a tal punto che siamo noi stessi ad invocare il "magistrato" per risolvere il sorpasso in pista!

Quello che è successo ieri era la normalità prima, anzi vi dirò che è stato proprio il corpo a corpo che ha contribuito alla fortuna della F1 stessa. Naturalmente ribadisco che il comportamento dei due campioni avuto ieri è esecrabile, per carità...ma ben venga la lotta; quella sportiva, quella dura e corretta...quella che tanto amiamo nella nostra F1.

GP BAKU: commento dei lettori - di Mauro Petturiti

Meno male che il GP di Baku era stato annoverato come "noioso" e non da F1, dopo le prime due giornate di prove svoltesi nel circuito cittadino della capitale Azzera.
L'ottavo appuntamento del mondiale di F1 ci ha regalato infinite emozioni fino all'ultimo metro di gara, come non si vedevano da anni, sfornando un risultato a dir poco sorprendente.
Ma non é tutto oro quel che luccica però, perché non é merito dell'ennesimo "Tilkodromo" se abbiamo assistito ad una gara che definirei veramente "pazza".


Ma andiamo per ordine e vediamo di riassumere la tre giorni caucasica:

Partiamo dal venerdì, con le prove libere che ci avevano dato una Mercedes in confusione, specialmente con Hamilton, e una Ferrari con un passo gara ottimo, in pratica, la macchina da battere, e una rediviva Red Bull, molto agile e sorprendentemente veloce.

Poi arriviamo al giorno della qualifica avendo ipotetiche certezze, che subito sono state spazzate via dall'ennesimo capolavoro di Lewis, sul giro secco, sfoderando una prestazione da campione quale é, conquistando la 66^ pole position e rifilando distacchi dovuti solo al suo manico. 
Ferrari che si é beccata oltre 1 secondo e campanelli di allarme che suonavano da tutte le parti, con Sebastian Vettel costretto anche a cambiare il motore termico, per problemi idraulici.
Mercedes che monopolizza tutta la prima fila e Ferrari che limita i danni conquistando con Kimi la terza posizione e Sebastian la quarta, con Verstappen 5^ appena dietro.

Gara che si preannuncia piena di interrogativi, sopratutto per gli uomini del Cavallino: sarà sufficiente il passo tenuto venerdì, o la Mercedes ha trovato la quadra sulle tanto agogniate gomme e sarà dura tenerle testa?

Basta attendere la partenza per fugare ogni dubbio, con Hamilton e Bottas che tengono La testa alla prima curva, con il finlandese però che frena molto presto, dando il largo subito al compagno e frenando in modo quasi volontario le due Ferrari, le quali hanno provato il sorpasso, senza però riuscire nell'intento, data la poca strada che separa la partenza dalla prima curva. Raikkonen che invece ci prova e ci riuscirebbe in curva 2, se Bottas non fosse così ardito da difendersi passando sopra al cordolo, colpendo il connazionale e facendo volare pezzi della macchina di Kimi, favorendo così Sebastian Vettel che si mette in coda ad Hamilton, con il gruppo che sfila dietro indenne, tranne Sainz che si gira in testacoda toccandosi con il suo compagno, rientrando comunque in gara. 

Ma questo è solo un antipasto di quello che accadrà poco dopo, con due safety car che entreranno in sequenza, la prima per togliere una Toro Rosso ferma in pista, attendendo con pazienza i "velocissimi" commissari Azzeri, e la seconda per spazzare via i pezzi persi dalla macchina di Raikkonen staccatasi durante la prima fase di gara. Qui si effettuano anche le soste ai box e sembra che le possibilità di ribaltare il risultato siano ancora più basse, dato che qui con una sola sosta si finisce il GP, ma prima della ripartenza, il tanto chiamato ruota a ruota tra Vettel ed Hamilton si compie davvero! Lewis rallenta tantissimo per spezzare il ritmo del gruppo, frena decisamente un paio di volte fino ad arrivare sotto i 50 km/h e Sebastian indispettito da questa manovra al limite della correttezza (e oltre), lo tampona andando a rovinare in parte la sua ala, poi lo affianca, alza un braccio sbraitando, e nel frattempo con la monoposto, da letteralmente una ruotata ad Hamilton, ritenuto colpevole di aver rallentato e frenato in modo intenzionale, per indispettire e indurre all'errore Sebastian. 

Qui cominciano le dispute su chi avrebbe o no ragione, mentre la gara riparte con i due piloti under investigation per molti (forse anche troppi?) giri, senza avere la minima certezza di cosa sarà il dopo. Ripartenza che ancora una volta vede piloti ingaggiati in duelli serrati, con i due Force India che si prendono, con detriti che volano ovunque colpendo l'incolpevole Raikkonen, che forerà una gomma e dovrà ritirarsi poco dopo. Proprio per questi detriti, viene interrotta la gara per 25 minuti dando l'opportunità di pulire la pista, con l'ennesima ripartenza dietro la SC, con Raikkonen rientrato miracolosamente in pista riparando in tempo record al sua Ferrari,così come le Force India.
Il "caso" poi ha voluto che, mentre Hamilton sfilava in prima posizione incalzato da Sebastian Vettel, per il pilota britannico sorgeva un problema alla protezione del casco, da qui richiamato ai box per evidenti problemi di sicurezza, spianando la strada al ferrarista, il quale però, viene penalizzato con uno stop&go di 10 secondi per la manovra di prima, e come se fosse una sceneggiatura scritta( penalità data con ritardo mostruoso e direi quasi a orologeria) si trova ancora una volta a tu per tu con Hamilton per la settima e sesta posizione.

In tuto questo caos, vediamo la classifica, e "scopriamo" che Ricciardo con una super manovra é passato al comando(il suo compagno Verstappen é stato lasciato a piedi nei primi giri dal motore Renault) e a dir poco fantascientifico, un secondo posto a Lance Stroll (giù il cappello oggi), bravissimo a sfruttare una giornata piena di colpi di scena, con Bottas che anch'esso per i problemi iniziali si era tornato addirittura doppiato.
Finale con Hamilton che le prova tutte, ma Vettel con giri da qualifica tiene bene dietro l'inglese e finisce al quarto posto.
Ottime prestazioni oggi delle seconde linee, con Alonso finalmente a punti e un gran premio che si conclude con la vittoria di Ricciardo su redbull, e al fotofinish Bottas che beffa un comune ottimo terzo Stroll con Vettel subito dietro, Hamilton, Ocon, Magnussen su Haas, Sainz, Alonso e Wherlein a punti.

Nonostante i numerosi stravolgimenti e momenti al cardiopalmo, la pista di Baku ha offerto spettacolo solo per una casualità di coincidenze, dovuta all'inesperienza dei commissari, della direzione gara e delle safety car che hanno creato scompiglio e favorito l'insorgere di situazioni culminate con l'incidente tra Vettel e Hamilton, frutto di mesi di "tensione" e frecciatine reciproche, con Vettel che non ha scusanti per il gesto compiuto, ma molto strano che non sia stato sanzionato il pilota inglese, reo di aver effettuato manovre di decelerazione improvvisa e premeditata, quando la safety car aveva già spento le luci, e quindi passibile di penalità, con lo scotto pagato solo dal provocato e non dal provocatore.

Importante sottolineare questo punto, dato che Hamilton è recidivo con questo tipo di manovre, intenzionalmente scorretta e volta a destabilizzare gli avversari(Vettel), con il britannico che sul finale di gara, quando non riesce a superare il ferrarista, chiede alla squadra addirittura di far rallentare Bottas per fare da tappo a Sebastian! Diventato ormai la sua ossessione dopo Rosberg del 2016..

Capitolo gomme: beh, con le soft sarebbero andati anche ad Assen e avrebbero corso anche il GP D'Olanda..Cara Pirelli, va bene le mescole conservative, ma queste gomme Flinstoniane proprio no, per il resto buon lavoro della casa italo-cinese.

In Tutto questo, Mercedes allunga nella classifica costruttori, ma Vettel guadagna punti in quella piloti, in un circuito senza dubbio non favorevole alla Ferrari, ma che allo stesso tempo ha promosso ancora la vettura italiana, la quale, senza la penalità di Sebastian, avrebbe potuto vincere a mani basse il gran premio, (e con un motore con oltre 3500km e senza evoluzioni) ma si sa, il mondiale 2017 per rimanere equilibrato ed incerto, deve andare avanti così, parola di Liberty Media..

Ciao Rosario e grazie....

Rosario, ci siamo conosciuti sulle pagine di questo sito tanti anni fa. Eri un grande tifoso della Rossa e un grande appassionato di tecnica ed è per questo che avevi trovato adeguate le pagine di questo piccolo blog per dire la tua e scambiare opinioni con noi di FUnoAT.

Lo scambio di idee ha fatto nascere articoli molto interessanti tanto che, un giorno, ricevetti la chiamata del Direttore di Autosprint, Alberto Sabattini, il quale, mi chiedeva la possibilità di pubblicare sulle pagine del settimanale, la tua idea sull'importanza dell'olio usato come additivo nei carburanti. 

Strano il destino, proprio ora che la FIA sta indicando che non si può additivare la benzina con l'olio. Proprio venerdì ti avevamo citato nella nostra "classica" analisi post prove libere. Trovavo strano non averti sentito perché ci leggevi sempre ed ogni volta che venivi citato mi chiamavi o scrivevi per ringraziarmi. Ora ho capito il motivo.

La distanza non ci ha mai permesso di vederci dal vivo ma solamente al cellulare, via Facebook e via Whatsapp ci sentivamo costantemente per scambiare opinioni ed idee sulle vetture di Formula 1. Proprio 1 mese fa si correva il Gran Premio di Spagna ed insieme abbiamo commentato il grande sviluppo che la Mercedes W08 aveva portato per questo appuntamento. Eravamo sorpresi per come gli anglo-tedeschi erano riusciti a stravolgere la vettura cercando di recuperare il gap che li separava dalla Ferrari. 

Ora non ci sentiremo più perché il destino ha deciso di separarci ma, credimi, ti porteremo sempre nel cuore perché le tue idee, talvolta considerate fantascientifiche, ci hanno fatto crescere e, spesso, si sono rilevate corrette. 

Mi hai "costretto" a scrivere queste righe per salutarti e l'ho fatto molto volentieri perché lo meriti ed è il minimo che potevo fare per ringraziarti. So perfettamente  che ho grossi limiti nello scrivere questo genere di  cose; difficile trovare le parole giuste, difficile dare una spiegazione per questa mancanza improvvisa.

Vorrei solo dirti grazie grazie grazie. Ciao Rosario 

GP BAKU: le qualifiche secondo Pirelli

GRAN PREMIO DELL’AZERBAIJAN QUALIFICHE 

LEWIS HAMILTON CONQUISTA LA POLE POSITION SU SUPERSOFT 
E FIRMA IL NUOVO GIRO RECORD A BAKU

DA INIZIO A FINE QUALIFICHE USATI SOLO PNEUMATICI SUPERSOFT
STRATEGIA A SOSTA UNICA LA PIÙ PROBABILE PER LA GARA
CON USURA E DEGRADO AL MINIMO SU TUTTE LE MESCOLE



Baku, 24 giugno 2017 – Lewis Hamilton ha firmato il nuovo record del circuito cittadino di  Baku grazie al tempo di 1m40.593s (oltre due secondi inferiore rispetto alla pole del 2016) ottenuto con pneumatici P Zero Red supersoft.
Tutti i piloti hanno montato solo pneumatici supersoft dall’inizio alla fine delle qualifiche, con Hamilton che ne ha utilizzato un set nuovo in Q1 e Q2, prima di usare due set nel Q3. L’ultima sessione di qualifiche è stata interrotta da una bandiera rossa a tre minuti e mezzo dal termine, con Hamilton che ha conquistato la pole proprio nel rush finale disputato contro i principali avversari. 

Le temperature asfalto alla fine del Q3 erano inferiori di circa 10 gradi rispetto all’inizio della sessione, con i piloti che hanno tratto vantaggio anche dalla pista più gommata dalle sessioni precedenti. La strategia più probabile per la gara è a sosta unica, anche se potrà essere influenzata dall’ingresso della safety car.

MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING

“Le qualifiche sono andate come previsto, con una pista più gommata e temperature asfalto in calo durante la sessione. La maggior parte dei team ha effettuato un giro di uscita dai box, più un ulteriore giro di riscaldamento prima di registrare i migliori tempi, ma ciò non è stato possibile dopo la bandiera rossa alla fine del Q3. Tuttavia i giri più veloci sono arrivati proprio nello sprint finale. Guardando alla gara, è chiaro che usura e degrado sono molto bassi, anche su pneumatici supersoft; per questo motivo ci aspettiamo una strategia a sosta unica, con i piloti che sfrutteranno il più possibile i pneumatici supersoft. La gara potrebbe vedere l’ingresso della safety car o che si verifichino incidenti: i team dovranno essere in grado di trarre vantaggio da circostanze in continua evoluzione.”

GP BAKU: alcune considerazioni sulle qualifiche

Fuori fa caldo ma dopo le qualifiche volevo comunque condividere con voi alcune considerazioni dopo queste qualifiche che hanno regalato la pole position numero 66 a Lewis Hamilton. Pilota inglese che si è portato a sole due partenze al palo dal record di Schumacher. Record che è sicuramente destinato ad essere battuto già in questo 2017. 
Gli ingegneri Mercedes, dopo le prove libere di ieri, si sono resi conto di aver sbagliato completamente l'assetto meccanico della vettura. Assetto che è stato completamente stravolto durante la notte e che è sembrato funzionare fin dalle FP3. 



La vera differenza in qualifica è stata fatta da Hamilton che è riuscito ad infliggere un distacco di oltre mezzo secondo al compagno di squadra Bottas. 
Una Mercedes W08 che, analizzando gli intertempi, ha fatto la differenza rispetto alla Ferrari nei primi due settori mentre, rispetto a Red Bull, ha guadagnato nel settore 1 e nel settore 2. 

Sia in Canada che a Baku la Mercedes sembra avere fatto dei grossi passi in avanti con lo sfruttamento degli pneumatici ed è riuscita a scaldare senza troppi problemi le gomme anteriori. Problemi che, invece, aveva in FP2, quando stavano utilizzando un assetto errato. 
Oltre ad il grosso lavoro fatto nel migliorare lo sfruttamento degli pneumatici va segnalato il lavoro fatto da Petronas che, grazie alla nuova  benzina e ai nuovi lubrificanti, ha dato qualche Cv in più alla Power Unit Mercedes che su piste come questa sono molto importanti. 


Parlando di Ferrari non c'è da essere per niente soddisfatti nonostante la seconda fila in griglia. Il distacco rimediato dalla Mercedes è troppo ed è impensabile che in soli 15 gg ci possa essere stato un recupero prestazionale così ampio di Mercedes su Ferrari. Ferrari che, come fatto in Bahrain, potrebbe aver sacrificato le prestazioni in qualifica per privilegiare un assetto da gara in modo da riuscire a gestire nel migliore dei modi gli pneumatici. 
Pneumatici che, oggi,  sono stati un problema perchè entrambi i piloti hanno faticato a portare in temperature le anteriori. Forse sarà un caso ma, nelle ultime due gare, su piste da medio/basso carico, sulla SF70H è stata utilizzata un'ala posteriore a "cucchiaio" e sono iniziati ad emergere problemi sulle gomme che fino alla trasferta canadese non si erano visti. Su piste in cui è importante la velocità massima la Rossa è costretta a scaricare molto di più le ali rispetto alla W08, in quanto, la SF70H è una vettura meno efficiente aerodinamicamente con una elevata resistenza all'avanzamento. Quindi, per avere velocità sul dritto ed avere minori consumi di carburante, sono costretti ad utilizzare un'ala posteriore "scarica" che ha contribuito sbilanciare la vettura che non sembra essere sui"binari" come ad inizio stagione. Manca carico dal corpo vettura ed è questo il settore in cui gli aerodinamici di Maranello dovranno lavorare duramente. 

Nel gap rimediato in qualifica ha sicuramente pesato l'utilizzo della specifica 1 di motore endotermico sulla vettura di Vettel. Il pilota tedesco ha accusato un problema idraulico durante le FP3 e gli ingegneri hanno deciso di utilizzare ICE usato a Melbourne, Cina, Bahrain e Spagna. ICE che ha già percorso circa 3400 km ma che, soprattutto, non dispone delle ultime evoluzioni. 10 cv che, sicuramente, sono costati a Vettel circa 2-3 decimi. 
Motore endotermico che verrà analizzato a Maranello e non è detto che ritorni ad essere utilizzato già dalla prossima gara in Austria. Ricordiamo che, questo ICE, aveva già avuto dei problemi in Spagna e che poi, dopo essere stato analizzato in fabbrica, è stato montato sulla vettura di Vettel già a Monte-Carlo.

Scelta di utilizzare ICE 1, secondo noi, corretta, in quanto, gli uomini di Maranello avevano già pianificato di portare in pista una Power Unit ulteriormente evoluta nei prossimi appuntamenti ed il tempo che avevano a disposizione per analizzare questo ICE era molto poco in quanto tra le FP3 e l'inizio delle qualifiche ci sono solo 2 ore. 

In gara, per la Rossa,, sarà fondamentale scavalcare Bottas in partenza sfruttando, con Raikkonen, il lato pulito della pista. Se così non fosse sarà difficile ad andare ad infastidire Hamilton perchè, Bottas, da buon scudiero, proteggerà le spalle alla prima guida Mercedes. 

Red Bull, su una pista non congeniale, si è ben difesa. La RB13 si è presentata in pista con un'ala posteriore in versione Monza per cercare di limitare i danni nel settore 3 caratterizzato da un rettifilo lungo ben 2,2 km. Pur girando così scarica, colpisce il best sector 2, realizzato da Verstappen che su un tratto di pista caratterizzato da tantissime curve è riuscito a girare più veloce di Bottas rimediando "solo" 3 decimi da Hamilton. Red Bull che si è difesa bene nel 3° settore grazie all'assetto aerodinamico scelto che gli ha permesso di limitare i danni. RB13 che è sicuramente cresciuta da inizio stagione e gli ingegneri possono permettersi queste scelte estreme perchè sanno che riescono ad ottenere un buon livello di carico dal corpo vettura. 

A domani e buona gara a tutti.... che vinca il migliore



GP BAKU: McLaren MCL32 con una nuova ala anteriore ed evoluzione Honda


McLaren, nonostante lo 0 in classifica costruttori, sta continuando ad apportare costantemente sviluppi aerodinamici sulla MCL32 per cercare di migliorare le prestazioni della monoposto realizzata dal gruppo di lavoro diretto dal Direttore Tecnico Tim Goss. La MCL32, rispetto alla MP4-31, è una vettura che, Power Unit a parte, risulta essere molto competitiva, tanto che, il team di Woking, è convinto di avere a disposizione il terzo/quarto miglior telaio del circus.

McLaren che, nella giornata di ieri, ha provato una nuova versione di ala anteriore con modifiche concentrate nella forma dei flap supplementari ed in special modo nella zona più interna dove si va a formare il vortice Y250. Questo vortice, piuttosto deleterio, è di difficile eliminazione e gli aerodinamici stanno cercando di ridurlo sfruttando ulteriori ulteriori vortici che hanno la funzione di allontanare quello Y250 dal corpo vettura. 


Nella giornata di ieri, Alonso ha provato un'evoluzione della Power Unit che i nipponici pensavano di introdurre a partire dal Gp del Canada. Evoluzione che è stata portata a Baku  che ha coinvolto la parte endotermica e MGU-H e TC. Evoluzione che ha portato in pista un incremento di 20 CV che è esattamente la metà di quello che i giapponesi della Honda si aspettavano da questa evoluzione denominata EVO 2.5. Le modifiche effettuate su MGU-H e TC non hanno portato grossi benefici a livello di potenza ma sono stati fatti alcuni interventi per migliorare l'affidabilità che, fino ad ora, si è rivelata piuttosto precaria.

Evoluzione che non verrà utilizzata durante le qualifiche e la gara in quanto si è deciso, dopo aver effettuato della attente valutazioni, di ritornare alla versione "classica" con relative penalità in griglia che faranno partire i piloti McLaren in fondo allo schieramento. Da sottolineare che, nella giornata di ieri, il pilota spagnolo è stato costretto a parcheggiare la sua MCL32 bordo pista per problemi che, inizialmente, sembrano essere "engine problem" ma poi, il team, ha dichiarato che di aver avuto problemi alla trasmissione.

GP BAKU: Analisi Prove Libere secondo Pirelli

GRAN PREMIO DELL’AZERBAIJAN PROVE LIBERE 


GIORNATA CARATTERIZZATA DA ASFALTO SCIVOLOSO IN FP1  E TEMPERATURE PIÙ BASSE IN FP2

CIRCA UN SECONDO AL GIRO TRA SOFT E SUPERSOFT SU UN ASFALTO IN RAPIDA EVOLUZIONE 

IL GIUSTO EQUILIBRIO TRA IL RISCALDAMENTO DEI PNEUMATICI ANTERIORI E  POSTERIORI È LA CHIAVE PER AVERE GIRI VELOCI A BAKU



Baku, 23 giugno 2017 – Sul circuito cittadino di Baku, in FP2 – nel tardo pomeriggio – le temperature ambiente e asfalto sono state ovviamente inferiori rispetto alla prima sessione disputata all’ora di pranzo. Questo fattore, insieme a un asfalto liscio e scivoloso, ha imposto la sfida più importante nel corso delle prove libere. Nella ricerca del limite, alcuni piloti hanno toccato le protezioni o sono finiti nelle vie di fuga. 
Come sempre, si prevede che il grip continui a migliorare con il gommarsi della pista. È probabile che domani si ridurrà il divario tra soft e supersoft, che attualmente è di circa un secondo.

MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING

“Come accade su qualsiasi tracciato cittadino, oggi le condizioni iniziali a Baku sono state particolarmente scivolose, con un asfalto “sporco” e liscio. Il layout del giro stressa molto la trazione, con i pneumatici posteriori che sono maggiormente impegnati. A Baku ci sono solo curve corte: di conseguenza i pneumatici anteriori sono meno stressati e si raffreddano nei lunghi rettilinei tra queste curve. Per questo motivo qui – come era avvenuto in Russia, a Montecarlo e in Canada – è fondamentale garantire il corretto bilanciamento tra la temperatura dei pneumatici anteriori e posteriori e ottimizzare la prestazione. Su questo punto si è concentrata infatti la maggior parte del lavoro oggi. Nell'analizzare i dati odierni dovremo anche tenere in considerazione l’ulteriore evoluzione del tracciato attesa nel corso del weekend”.
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