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domenica 22 ottobre 2017

GRAN PREMIO DEGLI STATI UNITI QUALIFICHE

Dopo aver dominato tutte e tre le sessioni di prove libere e abbassato ulteriormente il record di pista, Lewis Hamilton ha conquistato oggi la pole position sul circuito di Austin.
A differenza di ieri, le condizioni di oggi sono rimaste calde e secche, con temperature ambientali che hanno raggiunto picchi di 35 gradi centigradi. Mercedes e Ferrari sono state le sole a passare il Q1 usando unicamente il pneumatico supersoft. 
Molti piloti domani dovranno scontare delle sanzioni e questo ha influenzato le strategie. Nico Hulkenberg, Renault, ad esempio, si è qualificato nei primi 10 del Q1, ma, avendo già una penalità da scontare, ha scelto di non scendere in pista per il resto delle qualifiche e risparmiare così pneumatici per la gara. Anche Max Verstappen, Red Bull, dovrà scontare una penalità in griglia ed è stato l'unico pilota a passare il Q2 con le supersoft, mescola con la quale inizierà la gara domani.



MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING
"I pneumatici si sono comportati in linea con le nostre aspettative. Ancora una volta, è stato battuto il record di pista, anche se i long run hanno mostrato quanto la battaglia tra i piloti di testa domani sarà serrata. Ci aspettiamo una gara a due soste, anche in base alle temperature e al degrado. Questo circuito offre buone opportunità di sorpasso, per i team c’è quindi spazio per strategie alternative, considerando anche il fatto che alcuni piloti dovranno scontare delle penalità in griglia”.    

sabato 21 ottobre 2017

ANALISI PROVE LIBERE: non il miglior venerdì dell'anno per la Ferrari

La prima giornata disputatasi sul bellissimo circuito di Austin è stata caratterizzata da una prima sessione di prove libere poco interessante poiché corsa inizialmente su pista (semi) bagnata e continuata su un asfalto asciutto ma con ben poco grip. Per quanto riguarda invece l'ora e mezza di libere pomeridiana c'è molta "carne al fuoco" con alcuni spunti tecnici interessanti da analizzare.

Ma partiamo con la consueta grafica F1 Official che ci mostra la classifica finale delle prove libere 2: Hamilton (e il suo nuovo casco, rosso) davanti a un ottimo Verstappen, poi Vettel, Bottas, Ricciardo e Kimi Raikkonen a chiudere i crono delle sei vetture attualmente su un altro pianeta rispetto a tutte le altre. Primo degli altri Fernando Alonso su una ottima Mclaren poi Williams con Massa e le due Force India. Da segnalare Carlos Sainz davanti al suo nuovo compagno di squadra Nico Hulkenberg. Solo diciassettesimo posto per il debuttante Brendon Hartley su Toro Rosso.


GP AUSTIN: primo settore da paura nella simulazione di qualifica effettuata da Lewis Hamilton
Dopo aver utilizzato un assetto piuttosto carico con doppio monkey seat al posteriore su entrambe le SF70H nella prima ora e mezza di prove libere, la Ferrari, dopo un fastidioso testacoda di Sebastian Vettel nel primo giro lanciato delle seconde libere (su compound Soft), ha optato per scaricare il posteriore della sua SF70H pur continuando ad utilizzare la nuova versione di diffusore portato (maggiori informazioni) ad Austin. Una scelta che non sembra aver dato i risultati sperati, anche sentendo nel post libere 2 i commenti a caldo del pilota tedesco della Ferrari, ancora non soddisfatto del bilanciamento della sua vettura. Una SF70H di Vettel che paga un gap importante principalmente nel primo settore, quello composto da tante curve veloci e dove serve tanto carico aerodinamico da scaricare sugli pneumatici. Un assetto più scarico che va a limitare però i danni nel lungo dritto presente nel secondo settore dove Vettel è riuscito a fermare il cronometro a soli 50 millesimi da Hamilton per poi pagare nuovamente dazio (oltre un decimo) nel terzo settore, il più lento pur avendo una parte finale da medio alta velocità dove il carico aerodinamico torna ad essere molto importante.

Simulazione di qualifica: migliori settori dei Top 6 con giro "ideale" a confronto con quello "reale"

Nella tabella appena in alto si possono leggere i migliori settori dei vari piloti e quindi l'Ideal Lap finale.
Da notare come la RedBull di Max Verstappen avrebbe potuto essere più vicina al tempo fatto segnare da Lewis Hamilton oltre ad un Kimi Raikkonen "idealmente" più veloce di quasi 2 decimi rispetto al tempo fatto effettivamente segnare. Al pilota finlandese della Ferrari è stato fatto provare un assetto aerodinamico più carico da comparare con quello di Sebastian Vettel. 

Passando a Mercedes, la W08 è scesa in pista ad Austin con novità (non vistose) al fondo piatto che completano il pacchetto tanto "chiacchierato" introdotto in Malesia. Con una temperatura dell'asfalto tra i 30°C e i 35°C Lewis Hamilton è riuscito nuovamente a far la differenza: tutti settori "viola" nella simulazione di qualifica anche se è nel primo che è riuscito a fare una grande differenza rispetto a tutti gli altri (2 decimi rifilati a Verstappen, Bottas e Raikkonen, 3 a Vettel e Ricciardo).  

Per quanto riguarda RedBull gli interrogativi, dopo le ottime seconde prove libere odierne, sono tanti. Diciamo questo perchè per Verstappen è previsto (ma non ancora confermato) in questo diciassettesimo appuntamento stagionale un upgrade motoristico che gli costerebbe tante posizioni di penalità. Un aggiornamento alla Power Unit Renault da circa 10 CV di potenza che toglierebbe però il forte pilota olandese dalla lotta per la vittoria.  
Simulazione di "qualifica": Hamilton/Verstappen primo tentativo (Soft) vs secondo tentativo (UltraSoft)

Se per la qualifica e il passaggio in Q3 sembra scontato l'uso del compound UltraSoft, più veloce di ben 9 decimi rispetto al più "duro" SuperSoft, per quanto riguarda la seconda parte di gara risulta essere molto meno scontata la scelta di utilizzare la Soft rispetto alla SuperSoft.   
Simulazione di "qualifica": Bottas/Raikkonen/Ricciardo primo tentativo (Soft) vs secondo tentativo (UltraSoft)
GP AUSTIN: passi gara all'insegna di Hamilton e delle due RedBull
Con la Ferrari di Sebastian Vettel ferma ai box per dei problemi alla parte anteriore della vettura (verrà sostituito il telaio sulla SF70H del pilota tedesco), è interessante però andare ad analizzare i passi gara fatti segnare dai restanti Top Driver nell'ultima mezzora di prove libere.

Partendo dalla simulazione del primo stint di gara, effettuato da tutti i piloti sul compound UltraSoft, ne esce piuttosto bene Lewis Hamilton che in run di 5 giri (4 buoni per la media) è riuscito a girare costantemente sul 40 basso. Molto bene anche Verstappen (run da 8 giri), meno Bottas (run da 9 giri), Ricciardo (run da 6 giri) e soprattutto Raikkonen pur avendo effettuato un run corto di soli 3 giri.
Passi gara primo stint di simulazione

Anche nell'ultima parte delle simulazioni dei passi gara si è potuto vedere un Hamilton piuttosto competitivo che con una macchina con a bordo più benzina di Max Verstappen (pure lui su Soft) e una mescola di svantaggio rispetto a Daniel Ricciardo è riuscito a far segnare degli ottimi crono. Importanti segnali da parte di Verstappen e Hamilton, con passi gara molto importanti su Soft. Da segnalare il pessimo passo di Valtteri Bottas con una W08 piuttosto scarica su SuperSoft, paragonabile al passo sulle rosse di Kimi Raikkonen.
Passi gara secondo stint di simulazione

Per quanto visto nella giornata odierna, molto bene Lewis Hamilton e Max Verstappen ancora una volta maggiormente a suo agio rispetto a Daniel Ricciardo. Più in difficoltà invece Valtteri Bottas (soprattutto nel far funzionare gli pneumatici in condizioni di gara) e Kimi Raikkonen su una Ferrari che dovrà lavorare davvero tanto (ma non è una grossa novità) per estrarre quel potenziale presente ma ancora inespresso nella giornata odierna. Perchè come dice Sebastian Vettel, anche la SF70H può andare veramente forte ad Austin. E attenzione anche ai cambiamenti climatici e di pista che potrebbero rimescolare le carte in gioco. 

venerdì 20 ottobre 2017

GP AUSTIN: novità sull'ala anteriore della Ferrari SF70H

Non solo novità al diffusore (LINK 1) e alla parte terminale del fondo davanti agli pneumatici posteriori (LINK 2), Ferrari porta ad Austin anche una novità sull'ala anteriore della SF70H.

Ferrari SF70H - Ecco l'ala anteriore per l'Austin GP / Foto Albert Fabrega

Come si può ben vedere dall'immagine Fabrega, il Team italiano è andato a modificare la paratia esterna (o endplate) dell'ala anteriore introducendo un nuovo deviatore di flusso che aiuta a spostare una maggior quantità d'aria esternamente agli pneumatici anteriori ma non solo. Nella progettazione delle vetture 2017, gli aerodinamici dei vari Team si sono trovati a fare i conti con un grosso problema: le "dimensioni" delle Pirelli 2017.


foto confronto @Albrodpul

L'introduzione di pneumatici più larghi appena dietro all'ala anteriore ha necessitato di una completa ri organizzazione dei vortici che passano attorno alle ruote
con la gestione dei flussi in uscita dagli endplate dell'ala anteriore che si è notevolmente complicata. Tutto questo con un grande obiettivo: mantenere la scia delle ruote anteriori il più lontana possibile dalla parte esterna del fondo cosi da influenzare poco la generazione di carico aerodinamico sul posteriore della vettura. Modifica Ferrari che cerca di incrementare l'efficienza aerodinamica (sia estraendo maggior carico al posteriore e sia riducendo la resistenza all'avanzamento generata dagli pneumatici anteriori) della SF70H.

Ferrari SF70H - Confronto nuova specifica Vs vecchia specifica di sospensione anteriore

Cambiando zona di analisi della Ferrari SF70H, ad Austin torna ad essere utilizzata da Sebastian Vettel la nuova sospensione anteriore provata dalla scuderia italiana nei test post Gran Premio d'Ungheria. Una nuova versione di sospensione anteriore utilizzata da Sebastian Vettel e da Kimi Raikkonen a partire dal Belgio e poi confermata sia in Italia (con risultati negativi) che a Singapore. Ma dopo gli importanti problemi avuti nelle prove libere il pilota finlandese della Ferrari ha voluto tornare alla vecchia soluzione dalla Malesia con risultati piuttosto buoni se si considera il risultato prove libere e della qualifica. In Giappone passo indietro anche per Sebastian Vettel, sceso in pista con la vecchia versione, causa anche un venerdì "anomalo" dal punto di vista meteo che non permetteva di settare al meglio la nuova soluzione, tornata ad essere presente sulla SF70H del quattro volte campione del mondo nel giovedì di Austin. Ancora la vecchia soluzione sulla Ferrari di Kimi Raikkonen. Vedremo se le scelte verranno confermate anche nelle tre ore di prove libere della giornata odierna (ore 17 PL1, ore 21 PL2).

giovedì 19 ottobre 2017

GP AUSTIN: Ferrari SF70H con un nuovo diffusore

La Ferrari SF70H, oltre ad aver subito alcuni interventi nella zona del fondo in prossimità delle ruote posteriori (clicca qui per leggere), ha portato alle verifiche tecniche un nuovo diffusore

Il nuovo diffusore era atteso da diversi mesi, visto che ne era stata provata una nuova specifica a luglio durante i test post Gp di Budapest, ma non era mai stata portata in pista durante un fine settimana di gara. Ad Austin è stato montato su almeno una delle due vetture anche se non è esattamente quello visto in Ungheria, ma chiaramente una sua evoluzione.

Come potete osservare dal confronto in basso, rispetto alla versione "standard" utilizzata in gara fino al Gp di Suzuka, il diffusore è stato modificato sostanzialmente nella zona centrale. E rispetto a quello utilizzato durante i test, sempre nella zona centrale,  è stato rimosso il profilo curvo (freccia gialla) con uno completamente piatto.

Oltre a questa modifica è stato aggiunto, nella struttura deformabile posteriore, un piccolo profilo (freccia blu) per cercare di incrementare l'estrazione d'aria tramite il diffusore

Sono tutte modifiche che, sono state portate in pista, per cercare di incrementare il carico aerodinamico al posteriore, con la possibilità, da parte degli uomini in Rosso, di utilizzare un'ala posteriore meno carica con la conseguente riduzione della resistenza all'avanzamento



GP. AUSTIN: Ferrari modifica il fondo della SF70H

Nonostante il Mondiale Piloti e Costruttori sia ormai compromesso, gli ingegneri di Maranello stanno continuando a sviluppare la già ottima SF70H. Nel Gp di Austin è stata portata l'ennesima novità al fondo che, dopo il Gp di Austria, è la zona dove David Sanchez ha lavorato maggiormente per recuperare parte del carico aerodinamico perso. Il coltello sfruttato nella prima parte della stagione aveva un'importante funzione aerodinamica e aiutava a "sigillare" esternamente il fondo grazie alla creazione di un apposito vortice che si staccava dalla punta dello stesso.

Dopo gli interventi portati in Belgio e a Singapore, la SF70H è stata modificata nuovamente per questo Gran Premio di Austin. Come potete osservare dal confronto in basso, il team italiano ha rivisto nuovamente la forma e il numero degli slot che sono passati da 6 a 5, confermando, invece, il piccolo "ricciolo" esterno.

Tutte modifiche utili a migliorare l'efficienza aerodinamica della SF70H, estraendo maggior carico dal diffusore (che si paga poco in termini di resistenza all'avanzamento) grazie ad un flusso più pulito e meno disturbato dalle turbolenze degli pneumatici posteriori.

Foto @AlbertFabrega

GP AUSTIN: le previsioni meteo del weekend

Prove libere 1° sessione, venerdì ore 17:00/18:30 (ora italiana): venerdì giornata nel complesso nuvolosa. Non sono escluse deboli precipitazioni. Temperature abbastanza calde, con valori intorno ai 23°C. Venti deboli meridionali.

Prove libere 2° sessione, venerdì ore 21:00/22:30 (ora italiana): seconda sessione simile alla prima, con temperature intorno ai 27/28°C e venti sempre deboli meridionali. Anche in questa sessione non sono escluse deboli precipitazioni.

Prove libere 3° sessione, sabato ore 18:00/19:00 (ora italiana): sabato giornata più soleggiata e risulterà la più calda del fine settimana. Temperature che già nella prima sessione saranno intorno ai 25°C, con venti deboli meridionali.


Qualifiche, sabato ore 23:00 (ora italiana): qualifiche sempre soleggiate, con temperature prossime ai 30°C. Venti sempre deboli meridionali.

Gara, domenica ore 21:00 (ora italiana): gara che al momento risulta ancora incerta. Arriverà un peggioramento veloce del tempo nella notte e mattinata di domenica. Ad ora non dovrebbe condizionare la gara, che al momento sarà caratterizzata da cieli poco nuvolosi. Temperature ben più basse del sabato, su valori intorno ai 25°C e venti moderati settentrionali.

martedì 17 ottobre 2017

GP. MESSICO: set di pneumatici scelti da ciascun pilota

SET SCELTI PER PILOTA

Milano, 17 ottobre 2017 – La FIA ha comunicato a Pirelli il numero di set di pneumatici e relative mescole scelti da ciascun pilota per il Gran Premio del Messico in programma dal 27 al 29 ottobre prossimi.


GP AUSTIN: Ferrari potrà sfruttare la piena potenza dei suoi motori dopo il nuovo reclamo Mercedes?

Dopo due settimane di pausa, nel prossimo weekend la Formula 1 torna in pista sul bellissimo circuito di Austin in quello che, insieme al Messico, sarà un back to back piuttosto importante poiché Lewis Hamilton e soprattutto il Team Mercedes potranno chiudere i conti nei rispettivi mondiali che attualmente comandano. 

Lewis Hamilton, con 59 punti di vantaggio su Sebastian Vettel, può laurearsi campione già ad Austin con tre gare di anticipo: dovrà guadagnare 16 punti sul tedesco della Ferrari per festeggiare. Il che significa: primo posto con Vettel sesto o peggio. Secondo posto con Vettel decimo o oltre.


GP AUSTIN: il Gran Premio degli USA anche in chiaro, all'orario di cena 
A differenza del Gran Premio del Giappone, gli appassionati di Formula 1 potranno seguire questo diciassettesimo appuntamento stagionale ad un orario (europeo) più abbordabile, le 21, e soprattutto tutti gli appassionati potranno seguire in diretta la gara poiché è uno dei GP in chiaro.

Ecco gli orari ITALIANI:

Prove Libere 1: 17:00 - 18:30
Prove Libere 2: 21:00 - 22:30
Prove Libere 3: 18:00 - 19:00
Qualifiche: 23:00 - 24:00
Gara: 21:00

GP AMERICA: Austin è una pista con tanti sali scendi che diverte molto i piloti
E' dal 2012 che la Formula 1 sta di nuovo facendo tappa negli Stati Uniti in uno dei nuovi circuiti progettati da dall'ingegnere designer Hermann Tilke. Il tracciato presenta ben 20 curve, alcune delle quali assomigliano molto ad altre già presenti in alcuni dei migliori circuiti del mondiale.


La prima curiosità tecnica del circuito di Austin la si ritrova nella curva 1, che risulta essere ad un livello di 22 metri più alto della linea del traguardo con una forte pendenza nell'ultimo tratto del rettilineo principale. Si va poi in discesa verso Curva 2, una destra piuttosto veloce che immette in uno dei tratti più belli del circuiti, quello che va dalla Curva 3 alla Curva 6. A detta di molti questa parte di pista assomiglia molto alle zona tra Maggotts e Becketts del circuito di Silverstone. 


Dalla Curva 7 in poi inizia il secondo settore, tratto molto veloce del tracciato per via anche di un rettilineo lungo più di un chilometro. Da segnalare oltre alle curve molto veloci (8, 9 e 10) della prima parte, la forte frenata da effettuare per percorrere il lento tornantino di curva 11 che immette sul lungo rettilineo dove si potrà utilizzare il DRS.


Il terzo settore risulta invece essere il più guidato e tecnico, presentando zone molto lente (tra curva 12 e 15) a curve medio veloci come quelle dalla 16 alla 18 che assomigliano molto alla famosa curva 8 del circuito turco di Istanbul.

GP AUSTIN: quello di Austin è un circuito da medio carico aerodinamico
Quello di Austin può essere considerato un tracciato da medio carico aerodinamico, dove è molto importante riuscire ad avere una vettura efficiente aerodinamicamente visto il lungo rettilineo  (oltre 1 chilometro) presente nel secondo settore.


Parlando di trasmissione, ad Austin i cambi della varie vetture sono piuttosto sollecitati poiché il numero delle cambiate è fra i più alti della stagione.

Per quanto riguarda la Power Unit, il tracciato americano sarà piuttosto impegnativo per l'endotermico poiché resterà al massimo regime per oltre il 60% del giro. Sempre parlando di parte endotermica, la potenza di picco sarà nuovamente molto importante sul circuito delle Americhe con valori importanza addirittura maggiore rispetto al già "esoso" circuito di Suzuka. Concludendo questo breve paragrafo riguardante le Power Unit, anche la parte ibrido sarà piuttosto importante poiché varrà per quasi il 3% del tempo sul giro.

Capitolo consumi: per via della configurazione da medio alto carico aerodinamico, parliamo di un circuito mediamente "esoso" sui consumi.

GP AUSTIN: torna la UltraSoft (colorata di rosa) accoppiata alla SuperSoft e alla Soft 
Dopo aver visto nuovamente in pista in Giappone i tre compound più duri della Pirelli per questa stagione 2017 di F1 (non calcoliamo la Hard, gomma praticamente mai usata), si arriva negli States con le scelte più morbide possibili e dove farà il debutto il compound UltraSoft, oltre ai già utilizzati nel 2016 pneumatici SuperSoft e Soft.

Un compound UltraSoft che, per l'occasione di celebrare il mese (ottobre) per la prevenzione del cancro al seno, verrà tinto di rosa rispetto al classico fucsia. Ecco l'immagine rilasciata dalla Pirelli che ci mostra la "nuova" UltraSoft per il GP di Austin.


Ma passiamo ai set a disposizione dei vari Team / piloti per questo diciassettesimo appuntamento stagionale:


Guardando la tabella sopra postata si possono notare alcune differenze nelle scelte dei compound tra Mercedes / RedBull e il Team Ferrari. La Scuderia italiana ha infatti scelto di portare negli Stati Uniti un solo set di Soft per Raikkonen (due per Vettel), privilegiando il numero di SuperSoft, ben cinque per il pilota finlandese (quattro per Vettel). Mercedes e RedBull invece hanno optato per delle scelte meno aggressive: Hamilton per esempio arriva ad Austin con ben tre set di Soft a disposizione e tre "soli" set di SuperSoft.


Per quanto riguarda il meteo, ad oggi potrebbe riservarci qualche sorpresa, con buone possibilità di pioggia nella giornata di gara. Da un punto di vista di temperature, c'è subito da sottolineare che il weekend americano non sarà freddo con termiche attese anche vicine ai 30°C nella giornata di sabato, quella più calda. Proprio nella giornata delle qualifiche ricordiamo che i Team andranno a far segnare i tempi per la Pole Position dalle 16 alle 17 locali e quindi con temperature leggermente più basse di quelle che i Team troverebbero in un normale orario di qualifica (14-15).

GP AUSTIN: quella di Austin è una pista leggermente favorevole alla Mercedes?
La Ferrari si presenta sul continente americano con il morale piuttosto basso a causa della trasferta asiatica che, per via dei problemi di affidabilità mostrati dalla SF70H, ha molto probabilmente "regalato" il mondiale piloti e costruttori alla Mercedes. 


Una Mercedes che parte ad Austin con i favori del pronostico visto che il tracciato esalta le vetture con un'ottima efficienza (su circuiti da medio carico ovviamente ) e che hanno una Power Unit molto potente. Due caratteristiche ben presenti nel DNA della ottima (ma non eccellente) W08.

Ma la Ferrari non starà sicuramente a guardare, e sarà molto competitiva cosi come in Malesia e Suzuka potendo mettere pressione ai due alfieri del team anglo-tedesco soprattutto in gara. Il problema della SF70H si chiama infatti "qualifica", una parte fondamentale della Formula 1 moderna e dove Mercedes può garantirsi solo di motore un vantaggio medio di 2-3 decimi su Ferrari e 7-8 decimi su RedBull. 

Un altro aspetto importante del weekend sarà verificare se sulle ultime evoluzioni della Power Unit Ferrari (il sistema di raffreddamento fa comunque parte dell'ultima evoluzione dell'unità motrice) si saranno risolti i fastidiosi problemi di affidabilità che hanno chiuso anticipatamente le gare di Raikkonen in Malesia e Vettel in Giappone.

Sarà poi interessante capire se la Ferrari potrà sfruttare (sia in qualifica che in gara) totalmente i cavalli delle proprie Power Unit dopo il nuovo reclamo Mercedes sull'utilizzo di olio in camera di combustione (quello di Baku aveva dato i suoi effetti limitandone l'utilizzo). Il Team italiano, per chiudere il gap motoristico presente con Mercedes, ha scelto una linea piuttosto aggressiva già durante lo scorso inverno nello sviluppo della propria Power Unit. Come già scritto qualche settimana fa su queste pagine, visto che il Regolamento Tecnico lo permetteva, i tecnici del Team italiano hanno scelto di montare a bordo della SF70H più serbatoi dell'olio (lo fanno anche altre squadre) con al loro interno diverse specifiche di lubrificanti (sempre permesso dal Regolamento Tecnico, dal prossimo anno non più). Una volta azionata la mappatura "Qualifying", l'olio presente nei diversi serbatoi viene miscelato per abbassare la viscosità e aggiungere al classico lubrificante degli additivi antidetonanti (sta qui la non conformità del sistema) che permettono un importante incremento di potenza. Fondamentale l'abbassamento di viscosità poiché altrimenti l'olio non riuscirebbe ad entrare (e nella quantità corretta) in camera di combustione tramite le fasce elastiche dei pistoni. Per riportare la viscosità dell'olio al parametro di partenza (il parametro viene controllato prima e dopo la gara), secondo gli ultimi rumors, ci sarebbe un tasto sul volante (OVR sul volante di Raikkonen, OV sul volante di Vettel) che mette in atto una sorta di "spurgo" per non lasciare traccia dei miscelamenti effettuati nelle fasi di qualifica e/o in quelle di gara. 


Ritornando al Gran Premio, vediamo per quanto detto finora una Mercedes favorita in fase di qualifica con il solo dubbio di come si comporterà la W08 sulle UltraSoft viste le possibili alte temperature presenti nella giornata di sabato. Per la domenica è atteso un calo delle temperature (22°C contro i 26°C di sabato nelle qualifiche) che potrebbe aiutare Mercedes sul passo gara.

Sarà comunque l'ennesimo fine settimana in cui potremo assistere ad una dura lotta tra Mercedes e Ferrari (sempre che le SF70H riescano a partire) con RedBull sempre alla finestra per sfruttare le défaillance di uno o dell'altro Team. Una RB13, vettura con una buona efficienza aerodinamica in questa tipologia di tracciati, che dall'Ungheria, complice anche l'aumento di passo della RB13, ha dimostrato di essere tornata ad avere un telaio di altissimo livello. Ma purtroppo per Verstappen e Ricciardo il gap motoristico tra Renault e Mercedes è ancora troppo importante nelle fasi di qualifica (si parla di circa 40 CV), costringendo i due forti piloti del Team anglo tedesco a dover costantemente rincorrere nelle fasi di gara.

lunedì 16 ottobre 2017

ANTEPRIMA GRAN PREMIO DEGLI STATI UNITI

La Formula 1 sbarca ad Austin per la prima gara della doppietta americana di ottobre, seguita da quella in Messico della prossima settimana. 
Per entrambe sono state nominate le tre mescole più morbide del range: P Zero Yellow soft, P Zero Red supersoft e P Zero Purple ultrasoft. Nel weekend di Austin i P Zero Purple ultrasoft saranno di colore rosa per supportare la fondazione Susan G.Komen®. Così come in altre otto gare nel 2017, anche per il Gran Premio in Texas la nomination è di uno step più morbida rispetto allo scorso anno. 



La combinazione di questo fattore, insieme ai nuovi regolamenti 2017 e ai pneumatici più larghi, potrebbe portare al nuovo record del circuito, come è avvenuto in alcune delle ultime gare. Il Circuit of the Americas è uno dei più apprezzati dai piloti, poiché la sua configurazione presenta tratti comuni con altri circuiti tra i più famosi. A differenza della maggior parte dei tracciati, qui il giro viene percorso in senso antiorario.

IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI
  • La curva 1 rappresenta una vera sfida. Si tratta di un tornante fra salita e discesa dove è difficile giudicare il punto di frenata. 
  • Ci sono molti punti dove tentare il sorpasso: ciò rende possibili diverse strategie di gara per recuperare posizioni. 
  • Sono presenti tre lunghi rettilinei che raffreddano i pneumatici ad ogni giro. 
  • Il meteo è molto variabile in Texas e può passare dal sole alla pioggia torrenziale. 
  • Nel 2016 Lewis Hamilton ha vinto con una strategia due pit stop, mentre Sebastian Vettel ha conquistato il podio dopo aver effettuato tre soste.

MARIO ISOLA - RESPONSABILE CAR RACING
“Per Austin abbiamo nominato mescole di uno step più morbido rispetto al passato. Questo fattore dovrebbe portare a un abbassamento dei tempi sul giro, continuando così  la tendenza che si è vista nel corso di questa stagione. I pneumatici P Zero Purple ultrasoft debutteranno su questo circuito e solo per questa gara saranno di colore rosa per supportare la fondazione Susan G.Komen®. Anche a causa del meteo variabile, quella di Austin è una delle gare più difficili in termini di strategia, che potrebbe comprendere tutte e tre le mescole, con la soft che rappresenta anch’essa una valida
alternativa in gara”.
PRESSIONI MINIME ALLA PARTENZA (SLICK)

22,0 psi (anteriore) – 19,0 psi (posteriore) 


CAMBER MASSIMO

-3,50° (anteriore) | -2,00° (posteriore)

giovedì 12 ottobre 2017

GP. SUZUKA: Regoliamoci di Alessandro Rana

Nuovo appuntamento con Regoliamoci. Gli episodi che hanno portato a penalità sono quelli classici, ovvero per sostituzione del cambio (5 posizioni in griglia per Raikkonen e Bottas) e per sostituzione della power unit (35 posizioni in griglia per Alonso per aver montato il 10° turbocompressore, il 10° MGU-H, l’8° ICE, l’8° MGU-K, la 7^ batteria e la 6^ centralina; 20 posizioni per Sainz per il 6° MGU-H, il 5° ICE e il 5° turbocompressore).



Ma veniamo agli altri episodi, quelli analizzati, ma che non hanno portato a sanzioni significative:

In casa Haas, il team è stato sanzionato con 5.000€ di multa perché la riconsegna elettronica del set di gomme dopo la fine delle libere 2 è avvenuta dopo le due ore consentite dal regolamento. I commissari, sentita la squadra, hanno capito che il team ha utilizzato un nuovo sistema, che però non ha funzionato. Sanzione però sospesa fino a fine anno, dato che non si tratta di un fatto di gravità

Per quanto riguarda Sainz, invece, il pilota è stato investigato per essere uscito dalla pit lane con il semaforo rosso. Analizzando i video, è chiaro che il pilota, a fine pit lane si è fermato al semaforo rosso, quindi ha inserito la prima marcia e la macchina è andata leggermente avanti. Il pilota ha subito fatto di tutto per fermarsi e non avendo ne creato pericolo per altri piloti ne tratto vantaggio, si è optato per non sanzionare l’accaduto.

Anche Perez è finito sotto la lente di ingrandimento dei commissari. Stroll si è lamentato di essere stato ostacolato durante le qualifiche. Analizzando i video e ascoltando le voci dei piloti, è chiaro che Perez stava procedendo lentamente tra curva 16 e curva 18 per guadagnare spazio rispetto ai piloti davanti a lui e stava effettuando alcuni settaggi sul volante. 

Gasly ha superato il messicano in curva 16 e questo a fatto si che Perez si si trovasse in traiettoria di Stroll in curva 17 mentre sopraggiungeva durante un giro lanciato. 

E’ chiaro che Perez si è trovato in traiettoria non per sua volontà, quindi, anche se è evidente che Stroll ha subito un impedimento, non viene assegnata alcuna sanzione

Da ultimo, il caso di Alonso. Sanzionato con 2 punti patente e una reprimenda per aver ignorato le bandiere blu. Nel giro 51 al pilota spagnolo vengono mostrate le bandiere blu. 

Nel giro 52 lascia passare Hamilton in curva 11, ma si rimette in traiettoria prima di far passare anche Verstappen che seguiva e che lottava con Hamilton. 



Anche Alonso era in lotta con Massa, ma per i commissari, il fatto che fosse doppiato, significa che deve lasciar passare chi è in testa alla gara e quindi è stata imposta la sanzione.

GP SUZUKA: la cronaca della gara di Alessandro Rana

8 ottobre 2017. Suzuka, Giappone. Sedicesimo appuntamento con il mondiale di Formula 1.



La “luna nera” asiatica continua ad accompagnare la Ferrari anche nel week end giapponese. Vettel parte in seconda posizione, ma un problema ad una candela lo costringe al ritiro dopo soli 5 giri. 

Hamilton vince il gran premio, seguito dalle due Red Bull e quindi da Bottas (che partiva con la penalità per la sostituzione del cambio). 5° Raikkonen, anche lui vittima della stessa penalità del finlandese della Mercedes.

Ma cerchiamo di analizzare, squadra per squadra, quanto successo oggi:

La gara non è ancora partita, ma è subito chiaro che sulla monoposto numero 5 ci sono dei problemi. Il cofano motore è stato rimosso e i tecnici stanno effettuando delle verifiche. Tutto però sembra apposto e il via è regolare.

Ma da subito ci si accorge che non è così. Pur essendo partito bene, Vettel non riesce minimamente a tenere il ritmo di Hamilton e in pochissimo tempo viene superato da Verstappen. Entra in pista la safety car per rimuovere la macchina incidentata di Sainz e al restart i problemi si vedono ancora di più quando sul rettilineo viene superato da tre vetture in un solo colpo. 



Non passa nemmeno un giro ed ecco che viene richiamato ai box per il ritiro.

Intanto, dietro, anche Raikkonen è in difficoltà. E’ partito con gomma gialla, ma tentando di superare Hulkenberg finisce largo e perde posizioni. 

Passano i giri e Hamilton davanti non scappa via, ma mantiene la leadership incontrastato. Verstappen prova qualcosa fermandosi per primo, ma non riesce ad ottenere nulla. L’unico momento in cui Hamilton sembra avere problemi è al suo rientro in pista, quando sembra essere in difficoltà con la gomma. Ma Bottas, che nel frattempo era passato davanti, gli copre le spalle e le cose si rimettono a posto. 

Al momento della sosta, Bottas poi rientra in pista 4°. La gomma rossa è molto prestazionale per lui e si avvicina moltissimo a Ricciardo, ma non riesce ad attaccarlo per il podio. 

Raikkonen recupera fino al 5° posto, il massimo di giornata per lui.

Quindi, Mercedes vince in un suo “feudo” con Hamilton. Per loro, adesso, la strada per il mondiale è in netta discesa. Il gioco di squadra garantisce la vittoria ad Hamilton, ma è così che ragiona un team. 

Per quanto riguarda Ferrari, invece, dopo i problemi di oggi, è abbastanza chiaro che hanno spinto la PU al massimo per riprendersi la vittoria, ma questo ha comportato problemi di affidabilità e il mondiale è andato. Queste sono le corse; se non provavano nulla era andato comunque.

Ancora una gara positiva per Red Bull che piazza entrambe le vetture a podio. Verstappen riesce ad impensierire in alcuni momenti Hamilton e Ricciardo riesce a tenersi dietro Bottas. Se tutte le novità che hanno portato dall’Ungheria in poi le avessero avute anche prima, avrebbero di certo lottato anche loro per il mondiale.

Buona gara anche per Force India e per Haas con tutte le macchine a punti. Da sottolineare soprattutto la gara del team americano, che pur partendo nelle retrovie, riesce a risalire con le macchine in 8^ e 9^ posizione, proprio dietro le “pantere rosa”.

Williams così così, con Massa che parte 9° e chiude 10° una gara anonima. Ci si accorge di lui solo quando viene attaccato e superato da Magnussen con una gran manovra in curva 1. 

Non bene Stroll che scatta dalle retrovie ed è costretto al ritiro per un cedimento ad una sospensione. 

Passiamo a McLaren: gara a due facce per loro. Alonso si qualifica 10°, ma parte ultimo per la sostituzione della PU. Tuttavia riesce a risalire fino all’11^ posizione e a tentare l’attacco su Massa. Unica cosa negativa della sua gara è che ignora le bandiere blu e si prende 2 punti di penalità sulla patente. Male invece Vandoorne, che dopo l’ottima prestazione della Malesia si è spento. Parte 11° e chiude 14°. Non bene…

Male Renault che si vede chiudere la gara in 12 posizione da Palmer e che non vede proprio, invece, la bandiera a scacchi con Hulkenberg per un problema al DRS che si blocca in posizione aperta. Tuttavia, la gara del tedesco fino a quel momento non è stata proprio del tutto negativa.

In casa Toro Rosso, male Sainz che parte dal fondo e dopo poche curve è subito fuori per un suo errore; bene invece Gasly, che chiude 13°, ma non si può nemmeno pretendere troppo da un pilota alla sua seconda gara in F1.

E concludiamo con Sauber che come al solito chiude la gara in ultima posizione doppiata di 2 giri. Solo Wehrlein giunge al traguardo; Ericsson è costretto al ritiro.

Il mondiale ha preso totalmente la strada di Hamilton, se qualcuno aveva ancora dubbi. 

Appuntamento tra due settimane sul circuito di Austin, dove si giocherà già il primo match point. Andrà a segno? Wait&see…


di Alessandro Rana (@AleRana95)

martedì 10 ottobre 2017

GP. AUSTIN: set di pneumatici scelti da ciascun pilota

SET SCELTI PER PILOTA

Milano, 10 ottobre 2017 - La FIA ha comunicato a Pirelli il numero di set di pneumatici e relative mescole scelti da ciascun pilota per il Gran Premio degli Stati Uniti, in programma dal 20 al 22 ottobre prossimi.


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