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GP BELGIO: Ecco le possibili strategie per la gara


Ecco una serie di strategie che la Pirelli propone per la gara di domani. Fondamentali saranno le temperature della pista che saranno determinanti per la scelta della giusta strategie da usare in gara. 

  1. Strategie più veloce: 2 soste con doppio stint con gomme soft di 15 giri  e 14 giri con il compund medio;
  2. Seconda più veloce: 2 soste con doppio stint con gomme soft di 11 giri e 22 giri con compound medio;
  3. Terza più veloce: 3 soste con primo stint di 8 giri con Super Soft, secondo stint di 14 giri con Soft e terzo stint di 22 giri con le medie;
  4. Quarta più veloce: 3 soste con doppio stint con Super Soft di 7 giri e doppio stint di 15 giri con le Soft

Pirelli consiglia i team di non superare i seguenti giri per ciascun compound di pneumatici:
  • Super Soft massimo 9 giri
  • Soft massimo 16 giri
  • Medie massimo 24 giri

Gran Premio del Belgio 2016 – Qualifiche


Con temperature insolitamente alte per le qualifiche del Gran Premio del Belgio, il pilota della Mercedes Nico Rosberg ha conquistato la pole position usando i pneumatici P Zero Red supersoft. La sessione più importante è stata il Q2, con Rosberg, Daniel Ricciardo e il duo della Ferrari, Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen, che hanno fatto il loro miglior tempo su pneumatici soft. Sarà dunque questa la mescola con cui domani inizieranno la gara, sfruttando un primo stint più lungo. Con questi pneumatici soft, Rosberg ha già battuto il tempo della pole 2015.

Anche domani il meteo sarà determinante: le previsioni indicano temperature elevate (anche se durante la gara c’è possibilità di pioggia), che influenzano consumo e degrado, su un circuito già molto impegnativo per le gomme. Di conseguenza, sono previste strategie su due e tre soste, con le veloci supersoft (su cui la maggior parte dei piloti in top 10 inizierà la gara) che completeranno con molta probabilità un primo stint relativamente breve.

Durante le qualifiche, le temperature della pista hanno superato i 40°C. Nel Q1 tutti i piloti sono usciti sulle supersoft, tranne Nico Rosberg, unico a scegliere le soft. Il suo compagno di squadra, Lewis Hamilton, colpito da penalità in griglia, ha avuto un approccio strategico diverso alle qualifiche, per massimizzare le sue opportunità in gara, ed ha completato solo il Q1 per essere certo di rientrare nel 107% del tempo della pole.

Durante il Q3 tutti i piloti hanno usato le supersoft dall’inizio alla fine. Rosberg ha conquistato la pole con un tempo di 1m46.744s, davanti alla Red Bull di Max Verstappen, autore del suo miglior risultato di sempre in qualifica.


Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli: “Le temperature elevate della pista hanno aumentato consumo e degrado su un circuito che è già molto impegnativo per i pneumatici. Ci aspettiamo due o tre soste per vettura, a seconda del degrado. Abbiamo visto che la strategia pneumatici è già iniziata, con diversi piloti che hanno completato il Q2 usando la mescola soft. Con alcuni – tra tutti Lewis Hamilton – fuori dalle prime posizioni per via di penalità in griglia, il Gran Premio di domani si annuncia ricco di strategie”.
PROVE LIBERE 3 – I PRIMI TRE TEMPI
Raikkonen1m47.974sSupersoft New
Ricciardo1m48.189sSupersoft New
Vettel1m48.297sSupersoft New
QUALIFICHE TOP 10
Rosberg1m46.744sSupersoft New
Verstappen1m46.893sSupersoft New
Raikkonen1m46.910sSupersoft New
Vettel1m47.108sSupersoft New
Ricciardo1m47.216sSupersoft New
Perez1m47.407sSupersoft New
Hulkenberg1m47.543sSupersoft New
Bottas1m47.612sSupersoft New
Button1m48.114sSupersoft New
Massa1m48.263sSupersoft New
MAGGIOR NUMERO DI GIRI FINORA
MediumRosberg18 laps
SoftMagnussen21
Soft ProtoBottas15
SupersoftHulkenberg13
SupersoftVettel13
MIGLIOR TEMPO PER MESCOLA FINORA
MediumRosberg1m49.520s
SoftRosberg1m46.999s
Soft ProtoRosberg1m49.481s
SupersoftRosberg1m46.744s

GP BELGIO: Ferrari carica il posteriore


In casa Ferrari durante la nottata, dopo aver analizzato i dati, hanno modificato il setup aerodinamico della propria vettura. Nella giornata di ieri su entrambe le vetture era stata utilizzata un'ala posteriore troppo scarica che non garantiva la giusta velocità nel settore 2 che è contraddistinto da curve medio-veloci. L'assetto scarico si ripercuoteva anche sugli pneumatici in quanto l'eccessivo scivolamento ha creato delle problematiche agli pneumatici sia in condizioni da qualifica che nella simulazione di gara. 

Quest'oggi la SF16-H durante le Prove libere 3 è scesa in pista con una versione di ala più carica rispetto a quella utilizzata ieri contraddistinta da cinque soffiature nella parte alta degli endplate contro le due dell'ala utilizzata ieri. 

Sarà interessante vedere il comportamento in pista della SF16-H durante queste prove libere e durante le qualifiche. 




GP BELGIO: la Ferrari modifica il cofano motore


Nessuna novità in casa Ferrari per questo venerdì di prove libere del Gran Premio del Belgio rispetto alle notizie tecniche che vi avevamo anticipato nella giornata di ieri (LINK 1, LINK 2, LINK 3). 

Sebastian Vettel - Prove libere 2 Gran Premio del Belgio

Ma come si può ben vedere dalla foto in alto, Ferrari, tra le prove libere mattutine dove la temperatura dell'aria era inferiore ai 30°C e quelle pomeridiane con temperature dell'aria attorno ai 33°C, ha aperto il cofano motore per una maggior evacuazione dell'aria calda generata dalla Power Uniti italiana. Ovviamente tale soluzione ha delle ricadute per quanto riguarda i flussi al posteriore, peggiorandoli leggermente. 


Nella foto confronto appena postata si può notare la differenza tra lo sfogo classico, in basso, con quello invece più ampio utilizzato anche in un'altra gara molto calda della stagione, a Baku nel Gran Premio d'Europa di qualche settimana fa. 


Se Ferrari ha subito reagito all'innalzamento delle temperature ambientali montando un cofano motore con uno sfogo più ampio, ciò non è successo per RedBull mentre Mercedes, cosi come il Team italiano, ha utilizzo un cofano motore con aperture laterali, portato in pista anche in altri appuntamenti (Monaco Spec). 


Da notare però come il Team che sta dominando questa stagione 2016 di Formula 1 abbia accusato comunque importanti surriscaldamenti della Power Unit. Vedremo se nella giornata di domani sulle Mercedes di Nico Rosberg e Lewis Hamilton verranno apportate delle modifiche al cofano motore per preservare le due nuove unità motrici evoluzioni introdotte proprio in questo tredicesimo appuntamento stagionale. 

GP BELGIO: l'analisi dei passi gara

Le anticipazioni della vigilia possiamo dire che sono state ampiamente confermate dopo l'analisi dei tempi della seconda sessione di libere. In simulazione da qualifica la vettura più veloce è stata la Red Bull che è riuscita a piazzare i suoi piloti in cima alla lista dei tempi grazie ad una Mercedes molto conservativa.

Il Team tedesco non lo troviamo infatti nei primi posti poiché ha effettuato un lavoro completamente differente rispetto a tutte le altre scuderie. Prima di addentrarci nell'analisi vogliamo ricordare che Mercedes ha portato in pista la prima evoluzione "gettonata" della propria Power Unit utilizzando soltanto 5 degli 11 gettoni a loro disposizione. I rimanenti tokens verranno spesi ai banchi senza l'introduzione fisica di ulteriori modifiche nei restanti Gran Premi, anche se attorno al Gran Premio del Giappone dovrebbe essere introdotta una nuova Power Unit sulla vettura di Rosberg. L'evoluzione portata in pista a SPA è utilizzata per ora solo sulla W07 Hybrid mentre i clienti potranno disporre di questi sviluppi solo tra qualche gara dato che hanno sostituito le loro unità motrici in Germania. 

Hamilton per via delle sostituzioni della Power Unit (ne sono state montate 2 parziali, e una terza verrà montata per le FP3) e dovendo partire dall'ultima posizione in griglia ha lavorato esclusivamente nel preparare nel migliore dei modi la gara. Per quanto riguarda il pilota inglese non è escluso che Mercedes decida di fargli disputare solo il Q1 in modo da fargli segnare un tempo che rientri all'interno del 107%. In questo modo potrebbe innanzitutto disporre di un maggior numero di pneumatici nuovi durante la gara che potrebbero agevolare una sua rimonta oltre che risparmiare chilometri alla Power Unit. 

Rosberg invece ha svolto il suo giro di simulazione qualifica con il compound Soft. Perché questo? I motivi sono principalmente due:
  1. Mercedes è arrivata a questo Gran Premio con soli 4 set di gomme super soft e uno di questi lo ha utilizzato nella prima sessione di libere. Quindi ha preferito risparmiare qualche set di gomma rossa che potrà essere utilizzato domani durante le libere e in Q1 e Q3;
  2. Gli ingegneri anglo-tedeschi si sono resi conto fin da subito che la SuperSoft con le temperature piuttosto alte che si sono viste in FP2 non sono gli pneumatici ideali per la gara. Per questo hanno lavorato nel cercare il giusto setup con le gomme soft che vorrebbero utilizzare per passare il taglio della Q2 e quindi utilizzarle, come imposto dal regolamento sportivo 2016, anche nelle prima fase di gara. 

Per quanto riguarda gli altri team, come da aspettative della vigilia, la Force India ha dimostrato di essere piuttosto competitiva sia in condizioni di qualifica che in quelle di gara. 

Parlando di Ferrari c'è ben poco da aggiungere rispetto a quello che abbiamo più volte scritto in queste ultime settimane. Nella mattinata con una temperatura dell'asfalto attorno ai 35°C la SF16-H si è comportata molto bene soprattutto con Raikkonen che era piuttosto soddisfatto. Al contrario, nelle prove libere due con una pista molto molto calda (temperatura che ha toccato anche i 45°C) entrambi i piloti hanno faticosa enormemente. Con le gomme soft le prestazioni della SF16-H sembravano essere almeno discrete ma poi con le "rosse" la vettura è diventata inguidabile soprattutto sul giro secco. Ancora una volta questo ce lo si spiega con il fatto che non sono riusciti a sfruttare le gomme nella giusta finestra di funzionamento.  La Ferrari ha lavorato molto in questi mesi per riuscire a risolvere i problemi che si sono presentati sulla SF16-H a partire dal Gran Premio di Barcellona e a Montecarlo. Problemi che ancora non sono stati risolti e che continuano a ripetersi con temperature della pista superiori ai 40°C e quando Pirelli impone delle pressioni di gonfiaggio piuttosto elevate come è successo in questo Gran Premio del Belgio. 

Dopo queste premesse andiamo ad analizzare i long run dei piloti che si sono dimostrati maggiormente competitivi in questa seconda sessione di libere. 


Entrambi i piloti della Red Bull, Force India e Ferrari hanno svolto un lavoro piuttosto simile in questa sessione di prove. Questi piloti hanno iniziato il loro primo stint di simulazione gara utilizzando le gomme super soft usate per poi montare, dopo pochissimi giri, le gomme soft. Gomme super soft che come potete osservare dai tempi in alto hanno accusato su tutte le vetture un degrado piuttosto elevato. Quindi, i piloti che decideranno di utilizzare queste gomme nella loro prima parte di gara, effettueranno un pit stop molto anticipato. C'è sicuramente da sottolineare come l'abbassamento delle temperature atteso per la giornata di domenica allungherà quasi certamente tutti i primi stint, aiutando leggermente il compound più morbido. 

Analizzando le prestazioni si nota che i più veloci sono stati Ricciardo e Perez i quali hanno avuto un passo piuttosto simile con un degrado gomme molto similare. Leggermente più lento di questi due piloti è stato Verstappen che ha girato con un passo superiore di 2 decimi accusando un degrado superiore rispetto al compagno di squadra. 

Per quanto riguarda Vettel il passo è stato più lento di quasi 3 decimi rispetto alla Red Bull di Ricciardo anche se il degrado accusato dal pilota tedesco della Ferrari è stato minore rispetto a quello visto sulla Red Bull. 

Discorso a parte merita Hulkenberg il quale è stato il pilota più lento tra quelli analizzati con gomme super soft ma è anche quello che ha tentato di effettuare uno stint più lungo rispetto agli altri. Va comunque detto che il ritmo del tedesco della Force India non è stato a livello di quello del compagno a dimostrazione che il feeling con questo pneumatico con vettura piena di carburante non era dei migliori. 

In questo primo stint i piloti che maggiormente hanno sorpreso sono stati i due alfieri della Mercedes che hanno girato con un passo molto competitivo utilizzando gomme medie per Hamilton e soft per Rosberg. 


Durante il secondo stint Red Bull e Ferrari hanno utilizzato le gomme soft mentre Force India con entrambi i piloti ha optato per le medie. Con questa tipologia di gomme la Ferrari non è riuscita a reggere il passo della Red Bull che è stata più veloce rispetto alla SF16-H e soprattutto è riuscita a contenere il degrado rispetto alla macchina italiana. 

Positivo il passo della Force India con un Hulkenberg più veloce rispetto a Perez. 

In conclusione ci sentiamo di dire che per la vittoria, salvo inconvenienti tecnici, il favorito risulta essere sicuramente Rosberg visto la penalizzazione che dovrà affrontare il suo compagno di squadra Hamilton. Per il secondo e terzo posto sarà lotta tra le due Red Bull. Ferrari dovrà giocarsi il ruolo di terza forza con la Force India e dovrà stare attenta alla rimonta di Hamilton che visto il passo dimostrato oggi arriverà con molta velocità nelle posizioni che contano. Da considerare che l'abbassamento delle temperature previsto per la giornata di domenica potrà dare un piccolo aiuto alla Ferrari e potrà essere di beneficio per i team che decideranno di utilizzare le super soft nella prima parte di gara. Sicuramente il caldo della giornata di domani potrebbe giocare un brutto scherzo al Team italiano poiché una partenza dietro ad una vettura veloce come Force India sicuramente non aiuterebbe in una possibile rimonta su Red Bull. Concludiamo dicendovi che la gomma di gara domenica potrebbe essere la Soft, con la Super Soft che andrà a soffrire il degrado termico mentre con la Medium anch'essa una gomma Low Working Range si andranno comunque a limitare i danni.

Riepilogo passo con le varie tipologie di gomme e calcolo del degrado (nell'ultima riga)




Gran Premio del Belgio 2016 – Prove libere


Spa-Francorchamps, 26 agosto 2016 – Insolitamente per Spa, temperature elevate hanno caratterizzato entrambe le sessioni di prove libere, con quelle ambientali che nel pomeriggio hanno raggiunto i 35°C e quelle dell’asfalto i 44°C. I team hanno usato tutte e tre le mescole nominate – medium, soft e supersoft – con il pilota della Red Bull Max Verstappen più veloce di tutti nella sessione pomeridiana sulle supersoft, con un tempo di 1m48.085s che ha battuto quello delle FP2 dello scorso anno di 1m49.385s.
 Nico Rosberg aveva già infranto quel tempo nelle FP1, entrando nella storia della Formula 1 per aver girato per la prima volta più veloce di tutti in una sessione ufficiale con il dispositivo halo montato sulla monoposto. Nelle FP2, sia lui sia il suo compagno di squadra, Lewis Hamilton, non hanno girato sulle supersoft.
 Nel corso delle libere alcuni piloti hanno provato i nuovi pneumatici prototipo Pirelli: ogni team aveva a disposizione due set supplementari per macchina assegnati solo per il venerdì. Questi pneumatici a mescola soft contengono elementi che aiutano a migliorare la resistenza a impatti multipli. Adesso i dati saranno analizzati, con la prospettiva di essere utilizzati in futuro.
 Con Spa che ha il giro più lungo dell’anno, le supersoft hanno mostrato un vantaggio notevole in termini di prestazioni: per ora di oltre 1,2 secondi. Questo significa che il pneumatico più morbido disponibile sarà la scelta di default in qualifica, per cui per i team oggi è stato molto importante raccogliere più dati possibile sui consumi in vista del gran premio. Se il caldo continuerà per tutto il weekend, le informazioni raccolte oggi dovrebbero avere una correlazione diretta con le qualifiche di domani e la gara di domenica.
 Paul Hembery, direttore motorsport Pirelli: “Tutti i team sono riusciti ad accumulare molte informazioni che saranno determinanti nel momento di formulare le strategie per la gara, con le supersoft usate per la prima volta a Spa quest’anno. Se il caldo continua, dato che oggi abbiamo notato un degrado piuttosto elevato, la gestione dei pneumatici sarà molto importante domenica. Solo oggi, alcuni piloti hanno utilizzato pneumatici prototipali, delle soft che contengono dei nuovi elementi progettati per migliorare la resistenza a impatti multipli. Uno step che fa parte del nostro continuo programma di sviluppo e adesso analizzeremo i dati per valutare se questi elementi saranno usati in futuro”.
FP1 – TEMPI  FP2 – TEMPI  
1. Rosberg1m48.348sSupersoft new1. Verstappen1m48.085sSupersoft new
2. Hamilton1m49.078sSupersoft new2. Ricciardo1m48.341sSupersoft new
3. Raikkonen1m49.147sSoft New3. Hulkenberg1m48.657sSupersoft new
FP1 – MIGLIOR TEMPO PER MESCOLA
TestRosberg1m49.481s
SupersoftRosberg1m48.348s
MediumRosberg1m49.520s
SoftRaikkonen1m49.147s
FP2 – MIGLIOR TEMPO PER MESCOLA
TestHamilton1m49.782s
SoftRicciardo1m49.133s
MediumRosberg1m50.558s
SupersoftVerstappen1m48.085s
STINT PIÙ LUNGHI DELLA GIORNATA
SoftMagnussen21 giri
MediumRosberg18
TestBottas15
SupersoftHulkenberg13
SupersoftVettel13
Statistiche pneumatici del giorno:
 MediumSoftSupersoftPrototipo (Soft)
km percorsi *186226601386179
set usati in totale **26394141
maggior numero di giri **18211515
* I numeri indicano la quantità totale di chilometri percorsi oggi in FP1 e FP2, tutti i piloti insieme.
** Per mescola, tutti i piloti insieme
Pressioni minime prescritte per pneumatici slick: 23,5 psi (front), 22 psi (rear)
Il fatto del giorno Pirelli: la macchina che lo scorso mese ha vinto la 24 Ore di Spa, fornita in esclusiva da Pirelli, ha coperto un totale di 531 giri, ovvero più di 3.717 chilometri. Il vincitore di domenica dovrà coprirne solo 44: una distanza di circa 12 volte inferiore. Ma le monoposto di F1 viaggiano molto più veloci: la pole position della 24 Ore di Spa è stata di 2m17.671s.                                            
Visto nel paddock: Nafi Thaim. L’atleta belga ha conquistato una medaglia d’oro alle recenti Olimpiadi di Rio, ma Spa è un luogo abbastanza noto per lei: la 22enne, quando non si dedica all’atletica, studia infatti geografia all’Università di Liegi.

GP BELGIO: le previsioni meteo


Prove libere 1° sessione – venerdì ore 10:00/11:30: prima sessione all'insegna del bel tempo. Temperature alte di poco inferiori ai 30°C. Venti deboli dai quadranti sud-occidentali.

Prove libere 2° sessione – venerdì ore 14:00/15:30: seconda sessione simile alla prima con qualche grado in più (circa 30°C). Venti sempre deboli.

Prove libere 3° sessione – sabato ore 11:00/12:00: sabato mattina tempo per lo più soleggiato, con temperature simili alla prima sessione di prove libere.

Qualifiche – sabato ore 14:00: qualifiche che potrebbero essere caratterizzate da un aumento della copertura nuvolosa per possibili formazioni temporalesche. Non sono escluse quindi (anche se non molto probabili) precipitazioni durante la sessione. Temperature sempre elevate e venti deboli.

Gara, domenica ore 14:00: la giornata di domenica sarà caratterizzata dall'arrivo di aria più fresca da ovest, che porterà ad un calo termico in quota di circa 8°C. Avremo cieli variabili (anche se non sono previste precipitazioni) e temperature più fresche rispetto a quelle del venerdì e del sabato (circa 23/24°C). Venti in aumento su intensità moderate dai quadranti occidentali.


GP BELGIO: RedBull con due versioni di ala anteriore

Come molti altri Team (Ferrari per esempio) anche RedBull nella giornata di domani andrà a comparare due versioni di ala anteriore, una versione più carica ed una più scarica per capire quale si adatti maggiormente alle caratteristiche del tracciato di SPA.


L'unica differenza tra le due ali come si può vedere dalla nostra immagine confronto sta nell'ultimo flap superiore: l'ala anteriore Spec 1 è sicuramente da più alto carico rispetto all'ala in basso proprio per via di una minor sezione frontale data dal flap superiore "tagliato".



Per chi se la fosse persa, ricordiamo anche l'unica importante novità portata in pista dalla RedBull; come potete osservare dal confronto appena in alto il Team di Milton Keynes ha modificato gli upper flap della sua ala anteriore nonché la zona adiacente. 

La modifica più visibile sta nell'introduzione di un grande deviatore di flusso ancorato al profilo principale che va a congiungersi con i due profili esterni ai veri e propri upper flap. Questo deviatore di flusso ha la funzione di spostare un maggior flusso d'aria nella zona esterna degli pneumatici i modo da ridurre la resistenza all'avanzamento. Anche gli upper flap, come poterete osservare dal confronto in basso, sono stati modificati aumentando la loro estensione ma pur rimanendo sempre composti da tre elementi con un piccolo deviatori di flusso collocato sul bordo d'ingresso del primo flap. Da notare come il profilo interno degli upper flap è diventato molto incurvato verso l'esterno proprio per deviare l'aria esternamente alle ruote anteriori. Quelle sotto mostrate sembrano modifiche di poco conto ma in realtà non lo sono poiché si vanno a modificare molti flussi che prima interagivano in modo diverso con gli pneumatici anteriori.

In conclusione, le due versioni di ali anteriori portate in pista dal Team austriaco sono entrambe della nuova specifica, quindi con il grande deviatore di flusso ai lati dei nuovi upper flap.

GP BELGIO: la Ferrari cerca di ridurre la resistenza all'avanzamento

Sulla Ferrari SF16-H di Silverstone per chi se non lo ricordasse erano state introdotte nella zona del T-Tray due piccole "alette", una per lato della vettura, con lo scopo di deviare verso il basso il flusso d'aria che va ad investirle. Una soluzione di chiara ispirazione Red Bull che si differenzia da quella introdotta dalla Ferrari nella posizione, visto che è collocata in una posizione più arretrata, e nelle dimensioni visto che la soluzione RedBull è un vero e proprio profilo alare (con soffiatura).


I due profili introdotti dal Team italiano erano situati in una zona molto importante della vettura poiché da li passa quel "famoso" vortice chiamato Y250 (in realtà sono due, controrotanti che colpiscono dapprima i turning vanes) che si stacca dalla parte interna dell'ala anteriore. Un vortice la cui gestione è fondamentale se si vuole massimizzare la generazione di carico aerodinamico dal corpo vettura.


La SF16-H vista alle verifiche tecniche del Gran Premio del Belgio questi due deviatori di flusso non li aveva e il motivo è molto probabilmente legato alla generazione di parte della resistenza aerodinamica creata del corpo vettura. Questa è ovviamente una nostra supposizione e solo quando si tornerà su piste da alto carico, Singapore per esempio, vedremo se Ferrari in realtà ha bocciato la soluzione introdotta a Silverstone o se effettivamente questa è una modifica temporanea visto che si correranno due Gran Premi su due piste molto veloci. 

GP BELGIO: la Ferrari con una modifica al diffusore

Dopo avervi mostrato le due versioni di ali da basso carico adatte ad un tracciato come quello di Spa che ha all'interno tratti molto veloci, è ora di mostrarvi una novità al diffusore finora mai vista in pista.


Una modifica che coinvolge la zona centrale del diffusore, ora più arrotondata e non più rettilinea come in precedenza e ciò lo si può vedere molto bene dalla foto confronto appena in basso. 


Modifica di dettaglio utile (si spera) a migliorare l'estrazione d'aria dal fondo e quindi di conseguenza aumentare il carico aerodinamico al posteriore.


Ferrari sta cercando di lavorare sul migliorare l'efficienza aerodinamica della SF16-H sapendo infatti che la vettura 2016 del Team italiano è carente nella generazione di carico aerodinamico dal corpo vettura, diffusore in primis. 

Su un circuito come quello di Spa, ma in generale anche sugli altri circuiti, è sempre buona cosa riuscire a generare parte del carico dal corpo vettura e più precisamente tramite il diffusore anche grazie magari ad un assetto rake più spinto. Questo perchè la generazione di carico tramite il diffusore permette di scaricare l'ala posteriore e quindi generare velocità più elevate sul dritto grazie ad una ovvia minor resistenza all'avanzamento. Per ora solo RedBull riesce a fare miracoli sotto questo punto di vista con Mercedes che la segue a ruota. Per Ferrari invece la strada è ancora abbastanza lunga, ma un passo in questa direzione sembra sia stato fatto proprio qui a Spa.

GP BELGIO: novità di dettaglio per Toro Rosso e Williams

In questo articolo vogliamo mostrarvi due piccole novità apparse su Toro Rosso e Williams, con entrambe le scuderie che in realtà hanno tolto più che aggiunto. Come si può infatti vedere dalla prima immagine confronto, Toro Rosso ha eliminato l'unico generatore di vortice rimasto dopo l'aggiornamento ai deviatori di flusso laterali del Gran Premio di Germania.


Un aggiornamento che potrebbe aiutare il Team italiano a raggiungere velocità leggermente più elevate vista anche la tanta, troppa potenza rispetto alle Power Unit top di questa stagione 2016, Mercedes e Ferrari. 

Per quanto riguarda Williams, il Team di Groove ha stato eliminato quel piccolo profilo posizionato sopra l'airscope, utile sembrava per correggere il flusso sporcato dalla parte alta della vettura.


GP BELGIO: la Renault ha una nuova ala posteriore

Dopo i numerosi aggiornamenti portati in pista dal Team Sauber e le conferme aerodinamiche di Mercedes e Ferrari, è ora di mostrarvi una novità apparsa su una vettura che sta deludendo e non poco, la Renault RS16. 


Modifiche importanti per quanto riguarda la corda delle due profili componenti l'ala posteriori, ora di minor entità per via delle caratteristiche tecniche del circuito (da medio - basso carico). Ali da più basso carico comportano la generazione di vortici d'estremità di una minor intensità minore cosi da necessitare sulle paratie verticali di un numero minore di soffiature nella parte alta: ed infatti dalle quattro presenti sull'ala utilizzata fino in Germania, ne sono apparse in quella portata a Spa solo due. In conclusione voglio mettere in evidenza anche il profilo di ingresso del mainplane che è ora più rettilineo. Le curvature ai lati dell'ala in basso (Baku Spec) erano necessarie per ridurre i vortici di estremità, ma ora che l'ala è da minor carico non sono più fondamentali.
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